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Pescara

Giorgio Montanini a Pescara: risate, provocazioni e un finale che spiazza

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giorgio montanini teatro circus pescara

Il comico marchigiano ha portato in scena Fall al Teatro Circus, tra risate, provocazioni e critiche al politicamente corretto. Chiusura col pugno sinistro alzato, ma il tema del Covid spacca la platea.

PESCARA Dissacrante, caustico, senza freni: Giorgio Montanini ha portato sul palco dell Teatro Circus di Pescara, Fall, uno spettacolo serrato e senza sconti, fortemente intriso di marchigianità. Una discesa vertiginosa nel suo mondo, senza soluzioni di continuità e con un unico nemico pubblico: il politicamente corretto.

Che non sia un comico accomodante, alla platea pescarese lo ha messo in chiaro fin da subito: «Finalmente mi posso sfogare. Al nord mi trattano come un nxxxxo, qui almeno posso insultarvi liberamente». Campanilismi, battute, cliché e doppi sensi, anche pesanti, hanno accompagnato l’intero spettacolo, trovando però il favore del pubblico, che ha riso e applaudito senza riserve.

In buona forma fisica – ernia a parte – il comico si è presentato visibilmente più asciutto, lucido, con un ritmo incalzante e una dizione pulita, senza sbavature. «Quando ti risvegli dopo un mese e mezzo di coma, automaticamente ti prendono per genio». Ma il peso, quello delle sue parole, non è diminuito. E come sempre, non ha filtri. Ne ha avute per tutti: da Neri Marcorè a Cicalone e Franchino Er Criminale, passando per David Parenzo e l’immancabile Brignano. Ma anche Stalin e Roccaraso sono entrati nel suo mirino. Con la sua feroce ironia ha costruito un nuovo atto d’accusa alla società, che stavolta non affonda per colpa delle cover band, ma per quella dei content creator. Una riflessione che affonda le radici nel presente, rinnovando il suo stile corrosivo e senza compromessi.

Il pubblico, numeroso e partecipe, ha seguito con attenzione, immergendosi nel suo ritmo serrato. Ma il finale ha spaccato la platea: chiudere sul tema del Covid e della difesa della democrazia – per rispondere alle accuse di complottismo e posizioni no vax – ha lasciato il pubblico diviso. Se gli applausi hanno accompagnato l’intero spettacolo, poco prima di riesplodere nel gran finale sono andati scemando, segno che l’argomento ha toccato corde sensibili.

francesco capodaglio teatro circus pescara

Ad aprire la serata è stato Francesco Capodaglio, anche lui marchigiano, che ha portato un monologo efficace e tagliente sul vizio del gioco, un tema che lo ha toccato in prima persona. Un’ottima introduzione alla serata, perfettamente in linea con il tono della stand-up pura.

Giorgio Montanini ha chiuso lo spettacolo salutando il pubblico del Teatro Circus di Pescara con il pugno sinistro alzato, quasi a siglare una performance in cui non ha fatto sconti a nessuno. Con Fall si conferma come un punto fermo della stand-up italiana, un autore e performer capace di affrontare senza paura ogni tema, con la certezza di scuotere, indignare e far riflettere. Anche a costo di spaccare il pubblico.

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Pescara

Pescara, lite nella zona della Golena Sud finisce a coltellate: 49enne arrestato per tentato omicidio

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polizia accoltellamento golena sud pescara tentato omicidio

La vittima, un uomo sulla cinquantina, è stata colpita all’addome ed è ricoverata in prognosi riservata. La Polizia ha rintracciato poco dopo il presunto aggressore e recuperato un coltello con una lama di 22 centimetri.

PESCARA – Una lite tra due uomini è degenerata in un accoltellamento nella zona della Golena Sud di Pescara. Un 49enne, cittadino polacco, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio, mentre il ferito è ricoverato all’ospedale di Pescara in prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i due uomini, entrambi senza fissa dimora e sulla cinquantina, avrebbero avuto una discussione al culmine della quale uno dei due avrebbe estratto un coltello e colpito l’altro all’addome, provocandogli una profonda ferita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che poco dopo sono riusciti a rintracciare il presunto aggressore e a recuperare quella che viene indicata come l’arma utilizzata: un coltello con una lama lunga 22 centimetri.

Il 49enne è stato quindi arrestato per tentato omicidio e denunciato anche per porto abusivo di armi.

La vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Pescara, dove si trova ricoverata con prognosi riservata.

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accoltellamento avvenuto nella zona della Golena Sud e chiarire le ragioni che avrebbero provocato la lite.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere definitivamente accertata con eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Chieti

Ghiandaia marina, prime nidificazioni nei nidi artificiali in Abruzzo

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nidificazione ghiandaia marina abruzzo

Due coppie hanno occupato le cassette installate dalla Stazione Ornitologica Abruzzese in collaborazione con TUA-Ferrovia Sangritana. Un terzo nido è stato scelto da una coppia di assioli.

CHIETI – Un piccolo intervento per la tutela della biodiversità ha prodotto i primi risultati: in Abruzzo sono state accertate per la prima volta nidificazioni della Ghiandaia marina all’interno di nidi artificiali installati appositamente per favorire la riproduzione della specie.

A comunicarlo è la Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA), che due anni fa, grazie alla disponibilità di TUA-Ferrovia Sangritana, aveva posizionato dieci cassette-nido su alcuni tralicci e fabbricati abbandonati, individuando aree considerate particolarmente adatte e difficilmente accessibili.

Dopo due anni di attesa sono arrivate le prime occupazioni. L’esperto della SOA Marco Liberatore ha verificato la presenza in due nidi di altrettante coppie di Ghiandaia marina, mentre una terza cassetta è stata utilizzata da una coppia di assioli, piccoli rapaci notturni migratori che nidificano anch’essi in Abruzzo.

La Ghiandaia marina (Coracias garrulus), nonostante il nome, non è un corvide e non è una specie legata al mare. A richiamarlo è invece il caratteristico azzurro acceso del piumaggio. In Abruzzo è poco comune e, secondo la SOA, i siti riproduttivi finora conosciuti sono stati individuati esclusivamente nel territorio teatino, prevalentemente in zone agricole poco abitate.

La specie nidifica all’interno di cavità naturali o artificiali, utilizzando alberi secolari e, nel Chietino, soprattutto ruderi e vecchie abitazioni abbandonate. Proprio la progressiva riduzione di questi ambienti ha spinto la Stazione Ornitologica Abruzzese a sperimentare le cassette artificiali, seguendo esperienze già avviate con successo in altre regioni italiane e in Europa.

La Ghiandaia marina svolge inoltre un ruolo utile negli ecosistemi agricoli: una parte consistente della sua alimentazione è costituita da coleotteri, imenotteri e ortotteri, contribuendo così al controllo degli insetti dannosi per le colture.

Tra le principali minacce indicate dalla SOA ci sono invece la trasformazione degli habitat, l’espansione dell’agricoltura intensiva e l’impiego di fitofarmaci. Il mantenimento delle colture tradizionali e la diffusione dell’agricoltura biologica possono quindi contribuire alla conservazione della specie.

La popolazione riproduttiva abruzzese resta molto limitata: secondo quanto riferito dall’associazione, è composta da circa cinquanta coppie. Il risultato ottenuto con i nidi artificiali rappresenta dunque un primo segnale positivo per la conservazione della specie sul territorio regionale.

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Pescara

Silvi Marina, cinque lavoratori in nero in uno stabilimento balneare: sanzioni fino a 24mila euro

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sanzioni a stabilimento balneare silvi marina gdf guardia di finanza lavoratori in nero

I controlli notturni della Guardia di Finanza hanno accertato la presenza di cinque persone al lavoro senza la preventiva comunicazione di assunzione. La società ha versato altri 5.200 euro per evitare la sospensione dell’attività.

SILVI Cinque lavoratori in nero sono stati individuati dalla Guardia di Finanza all’interno di uno stabilimento balneare di Silvi Marina durante i controlli intensificati per la stagione estiva.

Secondo quanto accertato dai militari del Reparto Operativo Aeronavale, i cinque erano impegnati in attività lavorativa notturna senza che fosse stata effettuata la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro prevista dalla normativa.

Gli approfondimenti condotti dalla Sezione Operativa della Stazione Navale di Pescara hanno portato alla contestazione nei confronti del datore di lavoro delle violazioni in materia di impiego di manodopera irregolare, con sanzioni che possono arrivare complessivamente fino a 24mila euro.

Gli atti sono stati quindi trasmessi all’Ispettorato del Lavoro di Teramo. Per evitare la sospensione dell’attività, secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, la società che gestisce lo stabilimento balneare di Silvi Marina nel quale sono stati sorpresi alcuni lavoratori in nero ha provveduto al pagamento immediato di ulteriori 5.200 euro di sanzioni amministrative.

L’operazione rientra nei controlli che la Guardia di Finanza sta conducendo lungo il litorale abruzzese durante la stagione estiva con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e l’economia sommersa.

sanzioni a stabilimento balneare silvi marina gdf guardia di finanza lavoratori in nero 2

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