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Ascoli Piceno

Ascoli Piceno, esercitazione della Polizia di Stato: simulato un sequestro con ostaggio

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esercitazione della polizia ad ascoli piceno simulata presa n ostaggio

Coinvolta la Squadra di Negoziazione della Questura insieme alle unità operative specializzate

ASCOLI PICENO – Si è svolta nei giorni scorsi, presso la caserma dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, la prima esercitazione semestrale della Squadra di Negoziazione della Polizia, nella quale è stata simulata una presa in ostaggio. L’attività rientra nel progetto promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed è stata organizzata in un’area appositamente messa a disposizione dal Comando dei Vigili del Fuoco.

L’esercitazione ha previsto la simulazione di una situazione critica: un uomo barricato all’interno di un ambulatorio medico con un ostaggio, minacciando di ucciderlo.

Per la gestione dello scenario sono intervenuti i negoziatori della Polizia di Stato insieme alla squadra di supporto composta dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo e dalle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento) di Ancona.

Le unità operative avevano il compito di garantire la sicurezza dell’area ed eventualmente intervenire in caso di evoluzione critica della situazione.

La figura del negoziatore della Polizia di Stato è stata introdotta nel 2020 per affrontare situazioni particolarmente complesse attraverso tecniche di comunicazione e mediazione, con l’obiettivo di risolvere le crisi senza ricorrere all’uso della forza.

Il negoziatore opera in supporto alle unità operative tradizionali e viene attivato dal Questore nei casi di eventi critici che richiedono una gestione specialistica, soprattutto per la tutela delle persone coinvolte e degli operatori di polizia.

All’esercitazione con la simulazione di una presa in ostaggio ad Ascoli Piceno hanno preso parte anche un osservatore della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e uno psicologo della Polizia di Stato della Questura di Ancona.

Coinvolti inoltre personale della Digos, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dell’Ufficio Sanitario e della Polizia Scientifica.

Le operazioni sono state precedute da un briefing tattico dedicato al coordinamento delle attività operative.

Ascoli Piceno

L’Eneide tutta da ridere di Paolo Cevoli arriva a San Benedetto e Pescara

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FIGLI DI TROIA PAOLO CEVOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO PESCARA

Il comico romagnolo arriva al PalaRiviera l’8 ottobre e la sera successiva al Teatro Circus di Pescara. Un viaggio ironico nell’Eneide che parte da Enea per parlare anche dell’Italia di oggi.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doppio appuntamento tra Marche e Abruzzo per Paolo Cevoli, che l’8 e 9 ottobre porterà in scena “Figli di Troia”, il monologo nel quale il comico romagnolo rilegge in chiave ironica e contemporanea il viaggio di Enea. La prima tappa sarà giovedì 8 ottobre alle 21 al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, seguita venerdì 9 ottobre, sempre alle 21, dal Teatro Circus di Pescara.

Con il suo stile, Cevoli parte dall’Eneide di Virgilio per trasformare uno dei grandi racconti della tradizione classica in uno spettacolo capace di mescolare mito, storia, attualità e ricordi personali.

Al centro c’è naturalmente Enea, l’eroe sconfitto costretto a lasciare Troia in fiamme portando con sé il padre Anchise, il figlio Ascanio e le proprie divinità. Ma il suo viaggio diventa il punto di partenza per raccontarne molti altri: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, passando per il principe vichingo Ragnar fino ad arrivare al padre dello stesso Cevoli, Luciano, emigrato in Australia negli anni Cinquanta.

Il risultato è un continuo incontro tra epica e comicità, nel quale le vicende dell’eroe troiano vengono utilizzate anche per interrogarsi, con leggerezza, sul significato delle radici, delle migrazioni e dell’identità.

Cevoli gioca così con il poema virgiliano e con la nascita mitologica di Roma, rileggendo episodi e personaggi con riferimenti contemporanei e trasformando il lungo viaggio di Enea in un racconto decisamente meno solenne rispetto a quello studiato sui banchi di scuola.

“Figli di Troia”, scritto e diretto dallo stesso Paolo Cevoli e prodotto da Charlotte, ha una durata di circa 100 minuti ed è strutturato in un unico atto.

La doppia tappa sulla costa adriatica partirà dunque giovedì 8 ottobre alle 21 dal PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, per proseguire venerdì 9 ottobre alle 21 al Teatro Circus di Pescara. I biglietti per entrambe le date risultano già in vendita.

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Ascoli Piceno

Cupra Marittima, aggredisce moglie e figlia in casa: 55enne finisce in carcere

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rapinato all'appuntamento fissato su una app di incontri arresto carabinieri porto d'ascoli san benedetto

L’episodio risale al 22 agosto. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo avrebbe prima aggredito verbalmente la moglie e poi colpito al volto la figlia intervenuta in sua difesa. I fatti sarebbero avvenuti davanti all’altra figlia minorenne.

CUPRA MARITTIMA – È stato arrestato e condotto nel carcere di Fermo un 55enne di origine straniera residente a Cupra Marittima, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 28 agosto dal gip del Tribunale di Fermo, per aggressione alla moglie e alla figlia.

Il provvedimento è scaturito dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri dopo un intervento avvenuto lo scorso 22 agosto nell’abitazione dell’uomo.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il 55enne, che si sarebbe trovato in uno stato di alterazione riconducibile all’abuso di alcol, avrebbe aggredito verbalmente la moglie. La situazione sarebbe poi degenerata quando una delle figlie conviventi è intervenuta in difesa della madre: l’uomo l’avrebbe colpita al volto.

Alla scena, sempre secondo quanto riferito dall’Arma, avrebbe assistito anche l’altra figlia minorenne della coppia.

Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini e valutata la gravità delle condotte contestate, il giudice per le indagini preliminari ha disposto nei confronti del 55enne la custodia cautelare in carcere.

I Carabinieri della Stazione di Cupra Marittima hanno eseguito l’ordinanza nella mattinata del 31 agosto. Dopo le formalità di rito, l’uomo accusato di aggressione alla moglie e alla figlia a Cupra Marittima è stato trasferito nella Casa circondariale di Fermo, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dell’indagato dovranno essere definitivamente accertate con eventuale sentenza irrevocabile di condana.

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Ascoli Piceno

Parte la ricostruzione del centro storico di Arquata del Tronto: consegnati lavori per 71 milioni

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affidati i lavori di ricostruzione del centro storico di arquata del tronto

Il cantiere entrerà nella fase operativa nei primi giorni di settembre. Previsti il consolidamento della collina e l’isolamento sismico dell’intero abitato, passaggi indispensabili per poter ricostruire gli edifici pubblici e privati del borgo.

ARQUATA DEL TRONTO – A dieci anni dal terremoto del 2016, prende concretamente il via uno degli interventi più importanti per la ricostruzione del centro storico di Arquata del Tronto. Sono stati consegnati i lavori per le opere di stabilizzazione e sostegno dell’antico incasato, con un quadro economico complessivo di 71 milioni di euro, di cui circa 50 milioni destinati ai lavori.

Non si tratta ancora della ricostruzione degli edifici, ma dell’intervento considerato indispensabile per renderla possibile. Il progetto, redatto dall’USR Marche con il supporto tecnico-scientifico di Eucentre e di diversi atenei, dovrà infatti mettere in sicurezza la collina sulla quale sorge il capoluogo prima di procedere con la ricostruzione vera e propria.

Il cantiere entrerà nel vivo nei primi giorni di settembre. Inizialmente saranno impegnate circa 20 maestranze, per arrivare progressivamente a una sessantina di addetti con più lavorazioni condotte contemporaneamente. Tra i primi interventi ci sarà il consolidamento della strada provinciale e della viabilità di accesso attraverso micropali verticali e inclinati.

Il cuore dell’opera sarà però sotto il borgo. Verranno realizzati due grandi pozzi sotterranei in cemento armato, del diametro di circa otto metri ciascuno, dai quali partirà un sistema di 328 tiranti attivi permanenti, per uno sviluppo complessivo di quasi 13 chilometri. L’obiettivo è garantire il consolidamento profondo della collina.

Completate le principali opere geotecniche, si potrà procedere alla ricostruzione dei terrazzamenti, dei muri di sostegno e delle platee di fondazione degli edifici pubblici e privati.

Una delle caratteristiche più rilevanti del progetto riguarda la sicurezza: l’intero abitato sarà isolato sismicamente, attraverso un sistema progettato per aumentare significativamente la protezione del futuro centro storico. Il borgo manterrà la propria configurazione storica, ma sarà ricostruito secondo standard di sicurezza superiori a quelli precedenti al sisma.

L’intervento comprende inoltre il rifacimento di strade e reti fognarie, idriche ed elettriche, la realizzazione di cunicoli tecnologici ispezionabili per i sottoservizi e un sistema di sorgenti energetiche centralizzate finalizzato a ridurre i consumi e aumentare l’efficienza energetica del nuovo borgo.

«Non siamo di fronte soltanto a un’opera di consolidamento, ma alla realizzazione dell’infrastruttura che renderà materialmente possibile ricostruire l’intero capoluogo», sottolinea il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, parlando di uno dei momenti più importanti nel percorso di rinascita di Arquata.

Per il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’apertura della fase operativa permette di trasformare «anni di progettazione, procedure e impegno in cantieri e opere reali», creando il presupposto per ricostruire il paese e consentire alla comunità di tornare nel capoluogo.

Soddisfazione anche da parte del sindaco Michele Franchi: «Finalmente tocchiamo con mano la ricostruzione del borgo di Arquata». Il primo cittadino sottolinea come la consegna dei lavori rappresenti soprattutto per gli arquatani, che attendono da dieci anni la rinascita del cuore del paese, «un nuovo punto di partenza».

Le opere di stabilizzazione costituiscono infatti il presupposto per la successiva ricostruzione dell’intero incasato, con l’obiettivo di restituire ad Arquata del Tronto  la sua configurazione storica, affiancandole nuovi standard di sicurezza, efficienza e resilienza.

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