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Musica&Retroscena

I Goblin “terrorizzano” Martinsicuro: le leggendarie colonne sonore di Claudio Simonetti conquistano il pubblico

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concerto goblin claudio simonetti martinsicuro luglio 2026

Grande partecipazione alla Rotonda Las Palmas per il concerto della storica band guidata dal compositore di Profondo Rosso, Suspiria, Zombi e di decine di altre celebri colonne sonore. Sul maxi schermo scorrevano le immagini dei film, mentre la musica veniva eseguita dal vivo

TERAMO – Le note che hanno segnato la storia del cinema horror e thriller, italiano e mondiale, hanno risuonato ieri sera sul lungomare di Martinsicuro, dove, presso la Rotonda Las Palmas, un folto pubblico di persone ha assistito al concerto dei leggendari Goblin di Claudio Simonetti. Una serata che ha unito musica, cinema e memoria, trasformando il palco in un viaggio attraverso alcune delle colonne sonore più celebri degli ultimi cinquant’anni.

Claudio Simonetti è infatti uno dei compositori italiani più conosciuti a livello internazionale. Ha firmato le musiche di pellicole diventate cult come Profondo Rosso, Suspiria, Zombi (Dawn of the Dead), oltre a numerose altre produzioni di Dario Argento, Mario Bava, George Romero e di altri maestri del cinema di genere. Nel corso della sua carriera ha composto oltre settanta colonne sonore, diventando un punto di riferimento per la musica applicata al cinema horror.

A Martinsicuro il pubblico ha potuto ascoltare dal vivo alcuni dei brani più iconici del repertorio della band, eseguiti con grande precisione e intensità. Tastiere, chitarra, basso e batteria hanno ricreato quelle atmosfere inconfondibili che hanno contribuito a rendere immortali i film ai quali sono legate.

Ad accompagnare il concerto, un grande maxi schermo sul quale scorrevano scene tratte dalle pellicole originali. Un elemento che ha reso lo spettacolo ancora più coinvolgente, permettendo agli spettatori di rivivere immagini entrate nella storia del cinema mentre le colonne sonore venivano eseguite dal vivo, in perfetta sincronia con le sequenze proiettate.

Non si è trattato soltanto di un concerto rock, ma di una vera esperienza immersiva, capace di coinvolgere tanto gli appassionati del progressive quanto gli amanti del cinema. Molti dei presenti hanno seguito ogni brano riconoscendo fin dalle prime note le musiche di Profondo Rosso, Suspiria e degli altri capolavori che hanno consacrato i Goblin come una delle band più influenti del panorama delle colonne sonore. Ancora oggi Claudio Simonetti porta in tour in Italia e all’estero questo patrimonio musicale, continuando a far conoscere a nuove generazioni un repertorio che ha segnato la storia del cinema.

Il concerto dei Goblin ha richiamato un pubblico numeroso, che ha gremito la Rotonda Las Palmas di Martinsicuro confermando ancora una volta l’attrattività degli appuntamenti estivi organizzati sul lungomare.

Musica&Retroscena

Zucchero accende lo Stadio Adriatico: «Volevo tornare in Italia, lo sento nei profumi, nell’aria» | FOTO

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concerto di zucchero a pescara stadio adriatico luglio 2026
Foto di Emanuela Lucia Calà.

Stadio Adriatico di Pescara stracolmo per la terza tappa del tour che segna il ritorno di Zucchero in Italia, dopo una lunghissima serie di appuntamenti internazionali. 

PESCARA — Tredicimila persone affollano lo stadio, la voce inconfondibile di Adelmo “Zucchero” Fornaciari porta il blues in riva all’Adriatico. Terza tappa italiana di “Baila (Sexy Thing) 25th – Under the Moonlight”, il tour mondiale che quest’anno celebra i venticinque anni di uno dei suoi brani più amati, il concerto di Pescara arriva dopo Udine e Bologna, ma soprattutto dopo mesi di tournée internazionale che ha portato Zucchero a esibirsi in giro per il mondo.

Ed è proprio da qui che parte una delle serate più intime del suo show: il ritorno in Italia. «Vi ringrazio di essere qui dopo tutti questi anni», ha detto Zucchero rivolgendosi al pubblico abruzzese, aggiungendo poi: «Amo la gente comune, io sono la gente comune», per poi aggiungere parole che raccontano la felicità di ritrovare la propria gente: aveva voglia di tornare in Italia, ha detto, un desiderio che sente nell’aria e nei profumi di casa, dopo essere stato a lungo impegnato a esibirsi all’estero. Non a caso ha ribadito: «Li ho educati, io canto in italiano perché sostengo che la musica parli», spiegando così di aver abituato negli anni il pubblico ad ascoltarlo nella sua lingua, convinto che sia la musica un linguaggio universale.

Il salotto dello stadio

Zucchero ha aperto la serata con “Spirito nel buio”, lanciando subito lo show ad alta intensità prima di alternare i grandi classici — da “Diamante” a “Diavolo in me”, passando per “Partigiano reggiano”, “Baila (Sexy Thing)” e “X Colpa di chi?” — a un momento più raccolto: cambia il cappello, stringe la chitarra acustica in un abbraccio, la voce resta sempre potente. È lui stesso a spiegare il senso di questa parentesi: «In questo salotto che mi sono costruito con voi perché è più intimo, vi faccio sentire delle canzoni che non ho più fatto da tanto» — ed è così che regala al pubblico brani che non eseguiva da tempo, come “Donne” e “Un soffio caldo”, scritta insieme a Francesco Guccini: un momento di grande sostanza in tempi — ha detto — in cui si respira spesso sospetto che influisce sul nostro quieto sopravvivere, e in cui la sua scelta è stata quella di restare lontano dal “politichese”, affidandosi alla musica.

Tra i momenti più toccanti della serata c’è “Miserere”, eseguita con il grande aiuto — in video — di Luciano Pavarotti: un tributo che ha strappato un lungo applauso, tanto al pubblico quanto allo stesso Zucchero, visibilmente commosso nel ricordare l’amico e compagno di una delle collaborazioni più importanti della sua carriera.

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La superband e il momento tutto loro

Accanto a lui, la sua fedele “superband” internazionale: Polo Jones (direttore musicale, basso), Kat Dyson (chitarre, cori), Peter Vettese (Hammond, piano e synth), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari e Yissy Garcia (batteria e percussioni), Nicola Peruch (tastiere), la sezione fiati composta da James Thompson, Lazaro Amauri Oviedo Dilout e Carlos Minoso, e le voci di Oma Jali e Keba Williams.

Sono proprio le due voci femminili a firmare uno dei momenti più travolgenti della serata: dopo la presentazione della band, il palco viene lasciato ai soli musicisti per una sequenza di cover che infiamma letteralmente lo stadio. Oma Jali e Keba Williams si alternano al microfono su “Disco Inferno”, che manda in visibilio la platea, mentre su un altro brano dal piglio più rock una delle due lancia al pubblico l’invito a “fare casino” — e Pescara risponde alzandosi in piedi a ballare.

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Il finale: «Il blues non morirà mai»

Prima dell’ultimo brano, “Hey Man”, Zucchero ha augurato buona fortuna al pubblico, chiudendo poi la serata con una frase che è quasi un manifesto della sua intera carriera: Noi siamo il Blues, il blues non morirà mai!

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Giulianova, “Across the Rock”: dai Beatles ai grandi musical con il Chorus Novus Rock Ensemble

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across the rock giulianova

Si terrà il prossimo il 10 luglio presso la Piazza del Mare di Giulianova lo spettacolo diretto da Paolo Speca, che ripercorrerà la storia del rock internazionale dagli anni Sessanta alle rock opera.

TERAMO – Un viaggio attraverso oltre vent’anni di storia del rock internazionale, dai Beatles ai grandi musical passando per le rock opera e i successi degli anni Settanta. È “Across the Rock”, lo spettacolo del Chorus Novus Rock Ensemble in programma giovedì 10 luglio, alle 21, in Piazza del Mare a Giulianova.

across the rock giulianova locandina

Ideato e diretto da Paolo Speca, il concerto accompagnerà il pubblico in un percorso musicale che prenderà il via dagli anni Sessanta, ripercorrendo alcune delle pagine più significative della musica rock e del teatro musicale internazionale.

Lo spettacolo alternerà brani ispirati ai Beatles, alle rock opera e ai musical che hanno segnato la storia della musica contemporanea, proponendo una rilettura affidata a un ensemble composto da coro e musicisti.

Sul palco, insieme al direttore Paolo Speca, si esibiranno la cantante Flavia La Pasta e i musicisti Gianfranco Lupidii (violino), Valter Nicodemi (sassofono), Massimiliano Caporale (pianoforte), Daniele Fratini (chitarre), Roberto Della Vecchia (basso) e Davide Ciarallo (batteria).

Per scelta degli organizzatori, la scaletta resterà una sorpresa fino all’inizio dello spettacolo, con i brani che verranno svelati nel corso della serata.

Il presidente del Chorus Novus Rock Ensemble, Franco Di Francesco, ha ringraziato il Comune di Giulianova, la Provincia di Teramo, la Fondazione Tercas e il Gruppo Amadori per il sostegno all’iniziativa.

L’ingresso a Across the Rock a Giulianova è libero.

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Martinsicuro celebra “La Notte dei Tesori d’Abruzzo”: musica e racconti in Piazza Cavour

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la notte dei tesori d'abruzzo a martinsicuro

Sabato 4 luglio l’Orchestra “Tesori d’Abruzzo”, diretta dal maestro Francesco Fina, accompagnerà il pubblico in un viaggio tra le eccellenze della regione con le musiche di Mancini, Morricone e Nino Rota.

TERAMO – Un viaggio tra musica, cultura e identità regionale. È quello che propone “La Notte dei Tesori d’Abruzzo”, l’evento in programma sabato 4 luglio in Piazza Cavour a Martinsicuro, dove cittadini e turisti potranno assistere a uno spettacolo dedicato ai luoghi, alla storia e ai personaggi simbolo della regione.

la notte dei tesori d'abruzzo a martinsicuro locandinaProtagonista della serata sarà l’Orchestra “Tesori d’Abruzzo”, diretta dal maestro Francesco Fina, con un repertorio dedicato ai grandi compositori del Novecento. Il concerto renderà omaggio a Henry Mancini, autore abruzzese vincitore di 20 Grammy Awards, quattro Premi Oscar e due Emmy Awards, oltre alle celebri colonne sonore firmate da Ennio Morricone e Nino Rota.

Ad accompagnare ogni esecuzione sarà la narrazione dei “Tesori d’Abruzzo”, con racconti e approfondimenti pensati per valorizzare il patrimonio culturale e identitario della regione, trasformando il concerto in un’esperienza immersiva.

«Martinsicuro è orgogliosa di ospitare un evento di così alto valore culturale e artistico, capace di raccontare l’identità dell’Abruzzo attraverso il linguaggio universale della musica e della narrazione», dichiara il sindaco Massimo Vagnoni. «La Notte dei Tesori d’Abruzzo rappresenta un’importante occasione per cittadini e turisti di vivere una serata di grande qualità. Continuiamo a investire in un calendario estivo ricco di appuntamenti che valorizzano il territorio, promuovono la cultura e favoriscono momenti di incontro e condivisione».

A condurre la serata sarà la giornalista Manuela Cermignani.

L’appuntamento con “La Notte dei Tesori d’Abruzzo” è in Piazza Cavour a Martinsicuro, con ingresso libero.

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