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Pescara

Marsilio-Masci, scoppia il caso nel centrodestra: il retroscena sul duro scontro

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presunta lite tra marco marsilio e carlo masci

Secondo il quotidiano Il Centro, durante una riunione dedicata al centenario di Pescara il presidente della Regione e il sindaco avrebbero avuto un acceso confronto. Il giornale parla di urla, accuse reciproche e fogli strappati. Sullo sfondo mesi di attriti politici e amministrativi, fino alle polemiche sulla Notte dei Serpenti. Nessuna conferma ufficiale dai diretti interessati.

PESCARA – Un duro confronto ai vertici del centrodestra abruzzese, consumatosi a porte chiuse e destinato ad alimentare il dibattito politico regionale. È quanto emerge da un retroscena pubblicato dal quotidiano Il Centro, secondo il quale tra il presidente della Regione Marco Marsilio e il sindaco di Pescara Carlo Masci sarebbe andata in scena una lite dai toni molti accesi durante una riunione dedicata all’organizzazione delle celebrazioni per il centenario della nascita della città.

Secondo la ricostruzione del quotidiano, la discussione sarebbe rapidamente degenerata. Il quotidiano ha scritto di urla, accuse reciproche e perfino di alcuni fogli – o di una lettera – strappati e gettati sul tavolo nel corso dell’incontro. Sempre secondo il giornale, Masci avrebbe contestato al presidente della Regione una presunta scarsa attenzione nei confronti di Pescara, sostenendo che il capoluogo adriatico sarebbe stato penalizzato rispetto all’Aquila e alle aree interne. Marsilio avrebbe invece respinto con decisione le accuse, rivendicando gli investimenti regionali destinati alla città.

Va precisato che si tratta di una ricostruzione giornalistica basata su fonti riservate. Al momento né Marsilio né Masci hanno confermato pubblicamente l’episodio, né risultano dichiarazioni ufficiali o altri elementi che consentano di verificarne autonomamente la dinamica.

In un successivo approfondimento, lo stesso quotidiano sostiene che la lite durante la riunione sul centenario avrebbe rappresentato soltanto il momento in cui sono esplose tensioni maturate da tempo tra Masci e Marsilio.

Secondo il giornale, i rapporti tra Regione e Comune si sarebbero progressivamente complicati dopo le elezioni comunali di Pescara. Sul tavolo ci sarebbero questioni politiche e amministrative: la composizione della nuova giunta Masci, gli equilibri interni al centrodestra, il coordinamento istituzionale tra Regione e Comune e la gestione delle principali iniziative cittadine.

Tra i dossier indicati dal quotidiano figura anche la Notte dei Serpenti, la manifestazione ideata da Enrico Melozzi. Secondo Il Centro, nel corso delle discussioni Marsilio avrebbe perfino ipotizzato di spostare l’evento all’Aquila o a Teramo, sostenendo che Pescara «non la merita». Una ricostruzione che si inserisce nel clima di polemiche che ha accompagnato nelle ultime settimane l’organizzazione della manifestazione. Lo stesso Melozzi aveva infatti sollevato pubblicamente alcune criticità legate al budget, alle prescrizioni sulla sicurezza e alla copertura del palco, aprendo un dibattito sulla gestione dell’evento.

Al di là delle indiscrezioni pubblicate, al momento non esistono prese di posizione ufficiali che confermino un deterioramento dei rapporti istituzionali tra Marsilio e Masci. Né il presidente della Regione né il sindaco di Pescara hanno rilasciato dichiarazioni sul presunto confronto raccontato dal quotidiano, che resta quindi, allo stato, una ricostruzione giornalistica basata su fonti riservate.

Ascoli Piceno

L’Eneide tutta da ridere di Paolo Cevoli arriva a San Benedetto e Pescara

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FIGLI DI TROIA PAOLO CEVOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO PESCARA

Il comico romagnolo arriva al PalaRiviera l’8 ottobre e la sera successiva al Teatro Circus di Pescara. Un viaggio ironico nell’Eneide che parte da Enea per parlare anche dell’Italia di oggi.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doppio appuntamento tra Marche e Abruzzo per Paolo Cevoli, che l’8 e 9 ottobre porterà in scena “Figli di Troia”, il monologo nel quale il comico romagnolo rilegge in chiave ironica e contemporanea il viaggio di Enea. La prima tappa sarà giovedì 8 ottobre alle 21 al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, seguita venerdì 9 ottobre, sempre alle 21, dal Teatro Circus di Pescara.

Con il suo stile, Cevoli parte dall’Eneide di Virgilio per trasformare uno dei grandi racconti della tradizione classica in uno spettacolo capace di mescolare mito, storia, attualità e ricordi personali.

Al centro c’è naturalmente Enea, l’eroe sconfitto costretto a lasciare Troia in fiamme portando con sé il padre Anchise, il figlio Ascanio e le proprie divinità. Ma il suo viaggio diventa il punto di partenza per raccontarne molti altri: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, passando per il principe vichingo Ragnar fino ad arrivare al padre dello stesso Cevoli, Luciano, emigrato in Australia negli anni Cinquanta.

Il risultato è un continuo incontro tra epica e comicità, nel quale le vicende dell’eroe troiano vengono utilizzate anche per interrogarsi, con leggerezza, sul significato delle radici, delle migrazioni e dell’identità.

Cevoli gioca così con il poema virgiliano e con la nascita mitologica di Roma, rileggendo episodi e personaggi con riferimenti contemporanei e trasformando il lungo viaggio di Enea in un racconto decisamente meno solenne rispetto a quello studiato sui banchi di scuola.

“Figli di Troia”, scritto e diretto dallo stesso Paolo Cevoli e prodotto da Charlotte, ha una durata di circa 100 minuti ed è strutturato in un unico atto.

La doppia tappa sulla costa adriatica partirà dunque giovedì 8 ottobre alle 21 dal PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, per proseguire venerdì 9 ottobre alle 21 al Teatro Circus di Pescara. I biglietti per entrambe le date risultano già in vendita.

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Pescara

Pescara, lite nella zona della Golena Sud finisce a coltellate: 49enne arrestato per tentato omicidio

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polizia accoltellamento golena sud pescara tentato omicidio

La vittima, un uomo sulla cinquantina, è stata colpita all’addome ed è ricoverata in prognosi riservata. La Polizia ha rintracciato poco dopo il presunto aggressore e recuperato un coltello con una lama di 22 centimetri.

PESCARA – Una lite tra due uomini è degenerata in un accoltellamento nella zona della Golena Sud di Pescara. Un 49enne, cittadino polacco, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio, mentre il ferito è ricoverato all’ospedale di Pescara in prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i due uomini, entrambi senza fissa dimora e sulla cinquantina, avrebbero avuto una discussione al culmine della quale uno dei due avrebbe estratto un coltello e colpito l’altro all’addome, provocandogli una profonda ferita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che poco dopo sono riusciti a rintracciare il presunto aggressore e a recuperare quella che viene indicata come l’arma utilizzata: un coltello con una lama lunga 22 centimetri.

Il 49enne è stato quindi arrestato per tentato omicidio e denunciato anche per porto abusivo di armi.

La vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Pescara, dove si trova ricoverata con prognosi riservata.

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accoltellamento avvenuto nella zona della Golena Sud e chiarire le ragioni che avrebbero provocato la lite.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere definitivamente accertata con eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Chieti

Ghiandaia marina, prime nidificazioni nei nidi artificiali in Abruzzo

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nidificazione ghiandaia marina abruzzo

Due coppie hanno occupato le cassette installate dalla Stazione Ornitologica Abruzzese in collaborazione con TUA-Ferrovia Sangritana. Un terzo nido è stato scelto da una coppia di assioli.

CHIETI – Un piccolo intervento per la tutela della biodiversità ha prodotto i primi risultati: in Abruzzo sono state accertate per la prima volta nidificazioni della Ghiandaia marina all’interno di nidi artificiali installati appositamente per favorire la riproduzione della specie.

A comunicarlo è la Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA), che due anni fa, grazie alla disponibilità di TUA-Ferrovia Sangritana, aveva posizionato dieci cassette-nido su alcuni tralicci e fabbricati abbandonati, individuando aree considerate particolarmente adatte e difficilmente accessibili.

Dopo due anni di attesa sono arrivate le prime occupazioni. L’esperto della SOA Marco Liberatore ha verificato la presenza in due nidi di altrettante coppie di Ghiandaia marina, mentre una terza cassetta è stata utilizzata da una coppia di assioli, piccoli rapaci notturni migratori che nidificano anch’essi in Abruzzo.

La Ghiandaia marina (Coracias garrulus), nonostante il nome, non è un corvide e non è una specie legata al mare. A richiamarlo è invece il caratteristico azzurro acceso del piumaggio. In Abruzzo è poco comune e, secondo la SOA, i siti riproduttivi finora conosciuti sono stati individuati esclusivamente nel territorio teatino, prevalentemente in zone agricole poco abitate.

La specie nidifica all’interno di cavità naturali o artificiali, utilizzando alberi secolari e, nel Chietino, soprattutto ruderi e vecchie abitazioni abbandonate. Proprio la progressiva riduzione di questi ambienti ha spinto la Stazione Ornitologica Abruzzese a sperimentare le cassette artificiali, seguendo esperienze già avviate con successo in altre regioni italiane e in Europa.

La Ghiandaia marina svolge inoltre un ruolo utile negli ecosistemi agricoli: una parte consistente della sua alimentazione è costituita da coleotteri, imenotteri e ortotteri, contribuendo così al controllo degli insetti dannosi per le colture.

Tra le principali minacce indicate dalla SOA ci sono invece la trasformazione degli habitat, l’espansione dell’agricoltura intensiva e l’impiego di fitofarmaci. Il mantenimento delle colture tradizionali e la diffusione dell’agricoltura biologica possono quindi contribuire alla conservazione della specie.

La popolazione riproduttiva abruzzese resta molto limitata: secondo quanto riferito dall’associazione, è composta da circa cinquanta coppie. Il risultato ottenuto con i nidi artificiali rappresenta dunque un primo segnale positivo per la conservazione della specie sul territorio regionale.

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