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Pescara

Missione Abruzzo per Vannacci: il 14 luglio a Pescara, Toppetti e Orta passano a Futuro Nazionale

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vannacci a pescara toppetti e orta passano in futuro nazionale

L’ex parà atterrerà in città il 14 luglio per presentare il movimento in Abruzzo. Con lui passano Valeria Toppetti e Cristian Orta, entrambi eletti nel centrodestra e poi approdati al Gruppo Misto dopo le tensioni con i rispettivi partiti.

PESCARA – La visita di Roberto Vannacci a Pescara non rappresenta soltanto una tappa del tour politico di Futuro Nazionale, ma segna il primo vero radicamento istituzionale del movimento in Abruzzo. Martedì 14 luglio il generale sarà nel capoluogo adriatico per presentare ufficialmente il partito e accogliere le prime adesioni di amministratori locali, in un’operazione che ridisegna almeno in parte gli equilibri interni al centrodestra pescarese.

Il programma prevede una conferenza stampa alle 15.30 nell’aula consiliare del Comune di Pescara e un comizio alle 18.30 in piazza Sacro Cuore. Accanto a Vannacci attesi il deputato Rossano Sasso, il sindaco di Notaresco Toni Di Gianvittorio e gli amministratori che entreranno ufficialmente nel movimento. Previsto un punto stampa anche la mattinata successiva, prima che Vannacci lasci Pescara alla volta delle Marche.

La novità politica più rilevante riguarda due consiglieri comunali della maggioranza che sostiene il sindaco Carlo Masci: Valeria Toppetti, eletta nelle liste di Forza Italia, e Cristian Orta, eletto con Fratelli d’Italia. Entrambi avevano già lasciato i rispettivi gruppi consiliari per approdare al Gruppo Misto, passaggio che ora trova il suo sbocco nell’adesione a Futuro Nazionale.

Nel caso di Toppetti, il percorso politico era apparso in salita già dopo le ultime elezioni comunali. Pur essendo stata tra i candidati più votati del centrodestra, non era stata confermata nella nuova giunta guidata da Masci dopo la ripetizione parziale del voto. Una scelta che aveva alimentato tensioni malcelate con il sindaco e con Forza Italia e che aveva poi portato all’uscita dal gruppo consiliare. La settimana scorsa lo aveva comunicato tramite i propri canali social, non senza una nota polemica: «Se il mio esserci sempre, la mia forza e il mio crescente ed affezionato consenso fanno paura, se essere la più votata ed avere indubbie competenze sono note di demerito, meglio andare via».

Discorso analogo per Cristian Orta, che lascia Fratelli d’Italia dopo mesi di distanza politica, pur restando, almeno per il momento, all’interno della maggioranza che governa la città.

Dal punto di vista numerico, almeno nell’immediato, l’operazione non modifica gli equilibri del Consiglio comunale. I due consiglieri non hanno annunciato il passaggio all’opposizione e la maggioranza mantiene i numeri necessari a sostenere l’amministrazione Masci.

Sul piano politico, però, il segnale è significativo. Futuro Nazionale riesce infatti ad attrarre amministratori eletti nei principali partiti del centrodestra, consolidando una strategia già sperimentata in altre realtà italiane: crescere non solo attraverso nuove adesioni, ma intercettando il malcontento di esponenti che, per ragioni politiche o personali, hanno progressivamente preso le distanze dalle forze con cui erano stati eletti.

La tappa di Pescara rappresenta soltanto il primo appuntamento abruzzese. Il giorno successivo, 15 luglio, Vannacci sarà infatti a Vasto, dove dovrebbero essere annunciate ulteriori adesioni, tra cui quelle dell’ex parlamentare Sabrina Bocchino e del vicepresidente del Consiglio comunale di Chieti Alessandro Carbone.

Ascoli Piceno

L’Eneide tutta da ridere di Paolo Cevoli arriva a San Benedetto e Pescara

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FIGLI DI TROIA PAOLO CEVOLI SAN BENEDETTO DEL TRONTO PESCARA

Il comico romagnolo arriva al PalaRiviera l’8 ottobre e la sera successiva al Teatro Circus di Pescara. Un viaggio ironico nell’Eneide che parte da Enea per parlare anche dell’Italia di oggi.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Doppio appuntamento tra Marche e Abruzzo per Paolo Cevoli, che l’8 e 9 ottobre porterà in scena “Figli di Troia”, il monologo nel quale il comico romagnolo rilegge in chiave ironica e contemporanea il viaggio di Enea. La prima tappa sarà giovedì 8 ottobre alle 21 al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, seguita venerdì 9 ottobre, sempre alle 21, dal Teatro Circus di Pescara.

Con il suo stile, Cevoli parte dall’Eneide di Virgilio per trasformare uno dei grandi racconti della tradizione classica in uno spettacolo capace di mescolare mito, storia, attualità e ricordi personali.

Al centro c’è naturalmente Enea, l’eroe sconfitto costretto a lasciare Troia in fiamme portando con sé il padre Anchise, il figlio Ascanio e le proprie divinità. Ma il suo viaggio diventa il punto di partenza per raccontarne molti altri: da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, passando per il principe vichingo Ragnar fino ad arrivare al padre dello stesso Cevoli, Luciano, emigrato in Australia negli anni Cinquanta.

Il risultato è un continuo incontro tra epica e comicità, nel quale le vicende dell’eroe troiano vengono utilizzate anche per interrogarsi, con leggerezza, sul significato delle radici, delle migrazioni e dell’identità.

Cevoli gioca così con il poema virgiliano e con la nascita mitologica di Roma, rileggendo episodi e personaggi con riferimenti contemporanei e trasformando il lungo viaggio di Enea in un racconto decisamente meno solenne rispetto a quello studiato sui banchi di scuola.

“Figli di Troia”, scritto e diretto dallo stesso Paolo Cevoli e prodotto da Charlotte, ha una durata di circa 100 minuti ed è strutturato in un unico atto.

La doppia tappa sulla costa adriatica partirà dunque giovedì 8 ottobre alle 21 dal PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, per proseguire venerdì 9 ottobre alle 21 al Teatro Circus di Pescara. I biglietti per entrambe le date risultano già in vendita.

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Pescara

Pescara, lite nella zona della Golena Sud finisce a coltellate: 49enne arrestato per tentato omicidio

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La vittima, un uomo sulla cinquantina, è stata colpita all’addome ed è ricoverata in prognosi riservata. La Polizia ha rintracciato poco dopo il presunto aggressore e recuperato un coltello con una lama di 22 centimetri.

PESCARA – Una lite tra due uomini è degenerata in un accoltellamento nella zona della Golena Sud di Pescara. Un 49enne, cittadino polacco, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentato omicidio, mentre il ferito è ricoverato all’ospedale di Pescara in prognosi riservata.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, i due uomini, entrambi senza fissa dimora e sulla cinquantina, avrebbero avuto una discussione al culmine della quale uno dei due avrebbe estratto un coltello e colpito l’altro all’addome, provocandogli una profonda ferita.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che poco dopo sono riusciti a rintracciare il presunto aggressore e a recuperare quella che viene indicata come l’arma utilizzata: un coltello con una lama lunga 22 centimetri.

Il 49enne è stato quindi arrestato per tentato omicidio e denunciato anche per porto abusivo di armi.

La vittima è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Pescara, dove si trova ricoverata con prognosi riservata.

Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accoltellamento avvenuto nella zona della Golena Sud e chiarire le ragioni che avrebbero provocato la lite.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere definitivamente accertata con eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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Chieti

Ghiandaia marina, prime nidificazioni nei nidi artificiali in Abruzzo

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Due coppie hanno occupato le cassette installate dalla Stazione Ornitologica Abruzzese in collaborazione con TUA-Ferrovia Sangritana. Un terzo nido è stato scelto da una coppia di assioli.

CHIETI – Un piccolo intervento per la tutela della biodiversità ha prodotto i primi risultati: in Abruzzo sono state accertate per la prima volta nidificazioni della Ghiandaia marina all’interno di nidi artificiali installati appositamente per favorire la riproduzione della specie.

A comunicarlo è la Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA), che due anni fa, grazie alla disponibilità di TUA-Ferrovia Sangritana, aveva posizionato dieci cassette-nido su alcuni tralicci e fabbricati abbandonati, individuando aree considerate particolarmente adatte e difficilmente accessibili.

Dopo due anni di attesa sono arrivate le prime occupazioni. L’esperto della SOA Marco Liberatore ha verificato la presenza in due nidi di altrettante coppie di Ghiandaia marina, mentre una terza cassetta è stata utilizzata da una coppia di assioli, piccoli rapaci notturni migratori che nidificano anch’essi in Abruzzo.

La Ghiandaia marina (Coracias garrulus), nonostante il nome, non è un corvide e non è una specie legata al mare. A richiamarlo è invece il caratteristico azzurro acceso del piumaggio. In Abruzzo è poco comune e, secondo la SOA, i siti riproduttivi finora conosciuti sono stati individuati esclusivamente nel territorio teatino, prevalentemente in zone agricole poco abitate.

La specie nidifica all’interno di cavità naturali o artificiali, utilizzando alberi secolari e, nel Chietino, soprattutto ruderi e vecchie abitazioni abbandonate. Proprio la progressiva riduzione di questi ambienti ha spinto la Stazione Ornitologica Abruzzese a sperimentare le cassette artificiali, seguendo esperienze già avviate con successo in altre regioni italiane e in Europa.

La Ghiandaia marina svolge inoltre un ruolo utile negli ecosistemi agricoli: una parte consistente della sua alimentazione è costituita da coleotteri, imenotteri e ortotteri, contribuendo così al controllo degli insetti dannosi per le colture.

Tra le principali minacce indicate dalla SOA ci sono invece la trasformazione degli habitat, l’espansione dell’agricoltura intensiva e l’impiego di fitofarmaci. Il mantenimento delle colture tradizionali e la diffusione dell’agricoltura biologica possono quindi contribuire alla conservazione della specie.

La popolazione riproduttiva abruzzese resta molto limitata: secondo quanto riferito dall’associazione, è composta da circa cinquanta coppie. Il risultato ottenuto con i nidi artificiali rappresenta dunque un primo segnale positivo per la conservazione della specie sul territorio regionale.

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