Connect with us

Chieti

Digitalizzazione delle Pmi, in Abruzzo bando da 10 milioni: domande dal 21 settembre

Pubblicato

il

bando per pmi abruzzo digitalizzazione 10 milioni cna Bernardo Sofia Silvio Calice Tiziana Magnacca
Silvio Calice, Bernardo Sofia, Tiziana Magnacca.

La misura FESR sostiene gli investimenti di micro, piccole e medie imprese e professionisti in e-commerce, software gestionali, intelligenza artificiale, cloud e cybersecurity. Il 2 settembre incontro informativo della CNA a Pescara con l’assessore Tiziana Magnacca.

PESCARA – Bando da dieci milioni di euro per accompagnare le piccole e medie imprese d’Abruzzo nel percorso di digitalizzazione. È la dotazione dell’Avviso FESR “Digitalizzazione delle PMI” predisposto dalla Regione Abruzzo, con apertura delle domande fissata alle ore 10 del 21 settembre 2026.

Per illustrare nel dettaglio opportunità, requisiti e modalità di accesso alla misura, la campagna informativa regionale “L’Abruzzo in evoluzione” farà tappa mercoledì 2 settembre a Pescara, nella sede della CNA Abruzzo di via Cetteo Ciglia 8. L’appuntamento è alle 18 e vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca, ospite del presidente regionale CNA Bernardo Sofia e del direttore Silvio Calice.

Il bando punta a ridurre il divario digitale che ancora separa le imprese di minori dimensioni dalle aziende più strutturate. Secondo i dati Istat richiamati dalla CNA, nonostante alcuni progressi, restano differenze significative nell’utilizzo di strumenti avanzati per l’analisi dei dati, software gestionali ERP e CRM e, soprattutto, soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

La misura, finanziata dal PR FESR Abruzzo 2021-2027, si rivolge a micro, piccole e medie imprese, comprese le ditte individuali, e ai liberi professionisti con partita Iva appartenenti alle categorie previste dall’Avviso. Sono finanziabili progetti finalizzati alla digitalizzazione dell’attività, tra cui e-commerce e siti aziendali, software ERP e CRM, automazione dei processi, migrazione al cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale, Internet of Things, sistemi di pagamento e altre soluzioni digitali per vendite e organizzazione aziendale.

Il sostegno viene concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, con una copertura compresa tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili. Il progetto deve prevedere un investimento minimo di 10mila euro, mentre il contributo massimo ottenibile può arrivare a 100mila euro.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso lo sportello telematico regionale dalle ore 10 del 21 settembre fino alle ore 10 del 12 ottobre 2026. La Regione ha previsto inoltre specifiche priorità per le imprese artigiane e per quelle localizzate nelle aree interne. Per il commercio, i progetti di e-commerce sono sostenuti a condizione che venga mantenuto anche il punto vendita fisico.

L’incontro organizzato dalla CNA Abruzzo rappresenterà quindi un’occasione per le imprese interessate ad investire nella digitalizzazione per chiarire gli aspetti tecnici del bando e preparare la documentazione in vista dell’apertura dello sportello.

bando per pmi abruzzo digitalizzazione 10 milioni cna

Chieti

Ghiandaia marina, prime nidificazioni nei nidi artificiali in Abruzzo

Pubblicato

il

nidificazione ghiandaia marina abruzzo

Due coppie hanno occupato le cassette installate dalla Stazione Ornitologica Abruzzese in collaborazione con TUA-Ferrovia Sangritana. Un terzo nido è stato scelto da una coppia di assioli.

CHIETI – Un piccolo intervento per la tutela della biodiversità ha prodotto i primi risultati: in Abruzzo sono state accertate per la prima volta nidificazioni della Ghiandaia marina all’interno di nidi artificiali installati appositamente per favorire la riproduzione della specie.

A comunicarlo è la Stazione Ornitologica Abruzzese (SOA), che due anni fa, grazie alla disponibilità di TUA-Ferrovia Sangritana, aveva posizionato dieci cassette-nido su alcuni tralicci e fabbricati abbandonati, individuando aree considerate particolarmente adatte e difficilmente accessibili.

Dopo due anni di attesa sono arrivate le prime occupazioni. L’esperto della SOA Marco Liberatore ha verificato la presenza in due nidi di altrettante coppie di Ghiandaia marina, mentre una terza cassetta è stata utilizzata da una coppia di assioli, piccoli rapaci notturni migratori che nidificano anch’essi in Abruzzo.

La Ghiandaia marina (Coracias garrulus), nonostante il nome, non è un corvide e non è una specie legata al mare. A richiamarlo è invece il caratteristico azzurro acceso del piumaggio. In Abruzzo è poco comune e, secondo la SOA, i siti riproduttivi finora conosciuti sono stati individuati esclusivamente nel territorio teatino, prevalentemente in zone agricole poco abitate.

La specie nidifica all’interno di cavità naturali o artificiali, utilizzando alberi secolari e, nel Chietino, soprattutto ruderi e vecchie abitazioni abbandonate. Proprio la progressiva riduzione di questi ambienti ha spinto la Stazione Ornitologica Abruzzese a sperimentare le cassette artificiali, seguendo esperienze già avviate con successo in altre regioni italiane e in Europa.

La Ghiandaia marina svolge inoltre un ruolo utile negli ecosistemi agricoli: una parte consistente della sua alimentazione è costituita da coleotteri, imenotteri e ortotteri, contribuendo così al controllo degli insetti dannosi per le colture.

Tra le principali minacce indicate dalla SOA ci sono invece la trasformazione degli habitat, l’espansione dell’agricoltura intensiva e l’impiego di fitofarmaci. Il mantenimento delle colture tradizionali e la diffusione dell’agricoltura biologica possono quindi contribuire alla conservazione della specie.

La popolazione riproduttiva abruzzese resta molto limitata: secondo quanto riferito dall’associazione, è composta da circa cinquanta coppie. Il risultato ottenuto con i nidi artificiali rappresenta dunque un primo segnale positivo per la conservazione della specie sul territorio regionale.

Continue Reading

Chieti

Esplosione alla ex Sabino Esplodenti di Casalbordino: un morto e un ferito, è la terza tragedia in sei anni

Pubblicato

il

La vittima sarebbe il caporeparto, residente a Casalbordino, mentre un altro operaio sarebbe rimasto ferito. Lo scoppio durante le operazioni di bonifica di munizioni. Indagano i Carabinieri. Il dramma arriva a poche ore dall’esplosione nel Reatino costata la vita a un imprenditore abruzzese.

CHIETI – Un’altra tragedia sul lavoro scuote l’Abruzzo. Un’esplosione avvenuta nella mattinata di oggi, giovedì 9 luglio, nello stabilimento della ex Sabino Esplodenti di Casalbordino ha provocato la morte di un operaio e il ferimento di un altro lavoratore.

La deflagrazione si è verificata intorno alle 8 all’interno del sito di contrada Termine, dove vengono svolte attività di smontaggio e disattivazione di munizioni militari. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale del 118 con l’elisoccorso e i Carabinieri, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La vittima è indicata da diverse fonti come caporeparto dello stabilimento, originario del Molise ma residente a Casalbordino. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato colpito mortalmente da una scheggia. Ferito anche un operaio di 34 anni residente a Montecilfone (Campobasso), trasportato in ospedale. Sulle sue condizioni le informazioni sono ancora contrastanti: alcune fonti parlano di un quadro non grave, altre riferiscono invece di lesioni importanti.

La Procura competente e i Carabinieri stanno cercando di chiarire in quale fase delle lavorazioni si sia verificata la deflagrazione e se siano state rispettate tutte le procedure di sicurezza previste.

Quella di oggi è la terza tragedia che colpisce il sito industriale di Casalbordino negli ultimi sei anni. Negli stabilimenti della ex Sabino esplodenti il 21 dicembre 2020 persero la vita tre operai in seguito a un’esplosione. Altri tre lavoratori morirono il 13 settembre 2023 in un nuovo incidente. L’episodio odierno riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza in uno dei siti industriali più delicati del territorio.

Cordoglio è stato espresso dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. «Esprimo profondo cordoglio, a nome personale e dell’intera Giunta regionale, per il tragico incidente avvenuto a Casalbordino. In questo tragico momento sono vicino alla famiglia della vittima, ai feriti e a tutta la comunità, colpita da un’altra gravissima tragedia sul lavoro», ha dichiarato il governatore, ricordando che l’incidente è avvenuto durante le operazioni di bonifica del sito da parte di Arca Defence Italy, società del gruppo Arca Defence che ha acquisito lo stabilimento.

La tragedia di Casalbordino arriva inoltre a meno di ventiquattro ore da un altro grave incidente avvenuto in provincia di Rieti, dove un’esplosione in un impianto di produzione di fuochi d’artificio è costata la vita a due persone di origine abruzzese. Due episodi distinti e senza alcun collegamento tra loro, ma che riportano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e della prevenzione negli impianti ad alto rischio.

Continue Reading

Chieti

Giro d’Italia 2026, la carovana rosa attraversa il Teramano: strade chiuse lungo la Statale 16

Pubblicato

il

giro d'italia 2026 modifiche alla viabilità in provincia di teramo per la tappa chieti-fermo

Sabato 16 maggio il passaggio dell’ottava tappa “Chieti-Fermo”: modifiche alla viabilità da Silvi a Martinsicuro

TERAMO – Il Giro d’Italia torna anche nel 2026 sulle strade della costa teramana. Sabato 16 maggio il territorio provinciale sarà interessato dal passaggio dell’ottava tappa della corsa rosa, la “Chieti-Fermo”, valida per il 109° Giro d’Italia.

Il percorso attraverserà diversi comuni della costa lungo la Strada Statale 16 Adriatica, con modifiche temporanee alla circolazione e chiusure programmate per garantire la sicurezza della manifestazione.

Secondo quanto comunicato dalle autorità, la corsa entrerà nella provincia di Teramo intorno alle 14.15 dal territorio di Silvi, attraversando successivamente Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro, per poi proseguire verso le Marche attraversando il ponte sul Tronto.

Su disposizione della Prefettura di Teramo, la sospensione della circolazione scatterà circa due ore e mezza prima del passaggio della gara e resterà in vigore fino al transito del mezzo di “fine gara ciclistica”.

Alla gestione della sicurezza saranno impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale e Polizie Locali, con il supporto dei volontari individuati dai Comuni interessati dal percorso.

Il Comune di Martinsicuro ha diffuso un avviso specifico per informare la cittadinanza sulle limitazioni alla viabilità. Nel territorio comunale il Giro d’Italia 2026 attraverserà entrambe le corsie della Statale 16 Adriatica e tutte le strade che confluiscono sull’arteria principale saranno interessate dalla sospensione temporanea del traffico. Le chiusure scatteranno dalle ore 12.45 e resteranno attive fino al completo transito degli atleti e della carovana ufficiale, previsto intorno alle 15.30. L’amministrazione invita cittadini e automobilisti a programmare per tempo gli spostamenti per limitare i disagi alla circolazione.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by GDO studio | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore: Antonio Villella | Horizone Srls - Sede Legale: Alba Adriatica (TE), Via Vibrata SNC, 64011- P.Iva 02184440671 - PEC: horizone@pec.it - Numero REA: TE - 214460 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.