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Focus

E' sicuro volare? Dipende dai punti di vista!

In aereo, un passeggero su due è di solito terrorizzato,paura di volare ne soffre il 53,8% degli italiani.
Ma rimane il mezzo più sicuro che c’è !

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La scomparsa del volo QZ 8501 di AirAsia, in viaggio dall’Indonesia a Singapore, ha avuto tra i suoi effetti anche la ripresa di una discussione ricorrente riguardo le statistiche degli incidenti aerei.

Si tratta del terzo grande incidente aereo di un volo di linea nel 2014 ad aver ricevuto un’ampia copertura mediatica a livello mondiale, dopo i due incidenti capitati alla compagnia Malaysia Airlines a marzo era scomparso nell’Oceano Indiano – e non è ancora stato ritrovato – l’aereo del  volo MH 370 con a bordo 239 persone; a luglio l’aereo del volo MH17 è stato abbattuto in Ucraina dell’est e tutte le 298 persone a bordo sono morte.

Altre 118 sono morte a luglio a bordo di un volo di Air Algérie precipitato in Mali, in un incidente di cui si è parlato molto meno principalmente perché i rottami dell’aereo sono stati ritrovati in breve tempo.

Possiamo stare sicuri quando saliamo su di un aereo ?

Dipende dai punti di vista :

 

SI, se si intende il numero di incidenti molto basso (sia in assoluto che relativamente al numero di voli);

NO, se si considera il numero complessivo dei morti in incidenti aerei.

Secondo i dati riportati dall’agenzia Bureau of Aircraft Accidents Archives (BAAA), un’organizzazione con sede a Ginevra, in termini di incidenti aerei il 2014 è stato l’anno migliore da più di 80 anni a questa parte: quello capitato ad AirAsia domenica 28 in Indonesia, stando alle statistiche di BAAA, è stato il 111esimo incidente aereo nel 2014, ed era dal 1927 che non si registrava un numero così basso.

BAAA considera anche i voli militari e qualsiasi volo con aerei che trasportano almeno sei passeggeri, oltre l’equipaggio, e definisce “incidente” qualsiasi incidente che non permetta di riparare l’aereo, anche in termini relativi è stato un anno molto positivo: a settembre la media degli incidenti aerei era di 2,1 incidenti per ogni milione di voli.

Il numero complessivo di morti in incidenti aerei

Se si include nel conteggio tutte le 162 persone a bordo del volo QZ8501 di AirAsia  il 2014 è stato un anno peggiore rispetto al precedente. Secondo i dati riportati da BAAA, 1320persone sono morte nel mondo in incidenti aerei nel 2014: sarebbe il peggiore anno dal 2005 

Per capire il senso di questi numeri, però, va detto che il 2013 era stato invece, secondo l’agenzia svizzera, l’anno più sicuro di sempre nella storia dell’aviazione moderna, con solo 459 morti.

  In Italia per incidenti stradali in un anno muoiono migliaia di persone. 

 

LE COMPAGNIE PIU’ SICURE 
Al primo posto la compagnia di bandiera finlandese, FINNAEIR.
Seconda posizione per AIR NEW ZEELAND che dal 1940, anno della sua nascita, non è stata coinvolta in nessun incidente aereo.
Terza posizione per la CATHAY PACIFIC, compagnia che opera dal 1945.

Decima posizione per BRITISH AIRWAYS, compagnia in attività dal 1919.

E le low cost? In classifica anche EASYJET che rientra nelle prime 20 compagnie più sicure al mondo, posizionandosi al 17esimo posto mentre, RYANAIR è solo al 32esimo posto della classifica delle compagnie più sicure.

ALITALIA si trova invece al ventiduesimo posto nella classifica di JACDAC mediamente sicura insomma.

LE COMPAGNIE MENO SICURE

 Meglio non avventurarsi a bordo degli ultimi della lista: kazaka Scat- Afgana Kam Air e la Surinamese Bluewing Airlines.

Tra le peggiori 20 c’è in diciannovesima posizione AIR FRANCE, che paga ancora il tragico incidente del 2009, quando morirono più di 200 persone in un volo da Rio verso Parigi.

Volare ha migliorato la qualità della vita, i luoghi sognati sono più accessibili, il lavoro è più veloce, i tempi si accorciano, il mondo non è più così lontano.
Ma sono ancora molte le persone che, pur comprendendo il valore di questi aspetti del nostro vivere quotidiano, vivono l’esperienza del volo con una paura tale da avere smesso di considerarlo come mezzo di trasporto possibile.

Abruzzo

Congresso nazionale di Meritocrazia Italia a Silvi Marina

Welfare: la transizione del Merito

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Come annunciato nelle scorse settimane, si terrà in Abruzzo, a Silvi Marina (TE), nei giorni 2-4 settembre 2021, il terzo Congresso nazionale di Meritocrazia Italia su ‘Welfare: la transizione del Merito‘.

Sarà un’occasione importante di discussione in vista della sfida che impegnerà tutti i Paesi europei nel futuro prossimo: la ricostruzione degli equilibri alterati e la ripartenza dopo il devastante periodo emergenziale.

Meritocrazia si propone di fare il punto su bisogni e priorità di intervento e riportare l’attenzione su un concetto di transizione calibrato sul valore del Merito, in ogni ambito, per un benessere condiviso realmente sostenibile.

Nella giornata di venerdì 3 settembre, in particolare, gli illustri ospiti saranno chiamati al libero confronto sul tema della coesione sociale, partendo dagli impegni delle organizzazioni locali in materia di ambiente, giustizia, sanità, formazione e infrastrutture. Una sessione sarà dedicata alla riforma del sistema fiscale, da ricondurre alla funzione sociale di strumento di rilancio delle imprese e redistribuzione delle opportunità. Spazio verrà riservato anche alla proposta di costituzione di una Agenzia delle Uscite, per la miglior tutela del cittadino creditore della pubblica amministrazione.

In due diversi corner tematici, il focus sarà rivolto a politiche giovanili e programmi di sostegno delle disAbilità.

I lavori saranno sapientemente moderati dai giornalisti RAI Attilio Romita Daniele Rotondo.

Oltre ai dirigenti di Meritocrazia Italia, tante le personalità coinvolte tra esponenti politici e rappresentanti dei settori strategici del Paese.

Parteciperanno alla giornata Giovanni Legnini (commissario straordinario alla Ricostruzione), Valeria Maria Fazio (referente relazioni esterne e progetti di sviluppo della Terza Missione per l’Università Europea di Roma), Marcello Salerno (sindaco di Ari e professore di diritto costituzionale Università di Bari), Cristina Gerardis (vice capo di Gabinetto al Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale), Vincenzo Montesarchio (specialista malattie infettive e oncologica Ospedale dei Colli), Edoardo Bianchi (vice presidente nazionale Ance), Raffaele Bonanni (già Segretario Generale CISL), Alessandra Maddalena (vice presidente ANM), Maurizio Santise (Consigliere T.A.R.), Dante Caserta (vice presidente nazionale WWF), Federica Chiavaroli (imprenditrice e già sottosegretario Ministero Giustizia), Enea Franza (direttore Consob), Aldo Patriciello (europarlamentare FI e imprenditore nella sanità privata), Arturo Artom (fondatore Confapri e Forum della Meritocrazia), Paolo Del Vecchio (Avvocato dello Stato e Capo Direzione legale ARERA), Lorenzo Vanni (imprenditore), Paolo Barletta (CEO di Arsenale SpA e Alchimia SpA), Catello Vitiello (deputato Italia Viva), Raffaele Trano (già Presidente Commissione giustizia Movimento 5 Stelle), Andrea Ostellari (senatore Lega).

Interverrà, in collegamento streaming, il Prof. Massimo Cacciari.

Come sempre, le conclusioni dei lavori saranno affidate al Presidente nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, il quale già annuncia che «Sarà un momento decisivo di confronto. Vogliamo riportare le diverse sensibilità sui problemi comuni, per la definizione della migliore strategia di intervento. Le risorse straordinarie del Recovery Fund rappresentano un’opportunità da non sprecare. Una chance unica per cambiare le regole del gioco e rivoluzionare il funzionamento di servizio sanitario, giustizia, pubblica amministrazione e infrastrutture. Troppo poco è stato fatto negli ultimi anni, specie a livello europeo, nel verso di dare concretezza ai propositi di inclusione ed equità sociale».

Nella giornata di sabato 4, verrà presentata la Mozione congressuale di Meritocrazia Italia e saranno condivise le intenzioni programmatiche di coordinamenti regionali e Ministeri MI per il prossimo anno.

 Per partecipare all’evento, è possibile iscriversi online sul sito www.meritocrazia.eu. Il Congresso si svolgerà in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle normative anti-covid e delle ulteriori indicazioni e raccomandazioni delle Autorità preposte, con accentuata cautela.

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Abruzzo

Martinsicuro: FIAB Teramo chiede al Comune parcheggi attrezzati per biciclette

Dopo l’ordinanza comunale

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Di seguito il comunicato stampa di FIAB Teramo.

Facendo seguito all’Ordinanza sindacale n. n. 81 Reg. Generale del 15/07/2021, avente ad oggetto ““Divieto di sosta per velocipedi su corsia pedonale del Lungomare Europa, tratto compreso tra via dei Pioppi e Rotonda Las Palmas con contestuale divieto di ancoraggio-appoggio sulla relativa ringhiera di protezione””, FIAB Teramo, associazione aderente alla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e alla European Cyclists’ Federation, pur concordando sulla necessità di regolamentare la sosta delle biciclette e dato atto dell’installazione di numerose rastrelliere e dell’intenzione, da parte del Comune, di installarne di ulteriori, chiede all’Amministrazione Comunale di Martinsicuro, che fa parte della rete ComuniCiclabili di FIAB, di fare un ulteriore sforzo e prevedere una idonea pianificazione per la realizzazione di cicloparcheggi attrezzati con rastrelliere che permettano di legare il telaio dei mezzi, onde favorire l’utilizzo della bicicletta sia per turismo che per gli spostamenti quotidiani.

In particolare FIAB chiede, oltre ad un piano per i cicloparcheggi pubblici, da realizzare in prossimità di luoghi strategici (edifici pubblici, scuole, uffici, esercizi commerciali, ecc.), anche l’emanazione di un bando per l’installazione di rastrelliere, su suolo pubblico, da parte di privati, sulla falsariga di quello redatto dal Comune di Milano (che ha molti km di piste ciclabili, ad esempio quella tra viale Monza, corso Buenos Aires e Piazza Duomo)

(si veda https://www.comune.milano.it/servizi/portabiciclette-ad-uso-pubblico)

bando che permetterebbe ai privati interessati di realizzare un cicloposteggio in prossimità della propria attività, senza pagare l’occupazione del suolo pubblico, rispettando specifici parametri tecnici e mettendo il manufatto a disposizione di tutti.

“Il sempre maggior numero di residenti e turisti che usano la bicicletta per gli spostamenti urbani – dichiara il presidente FIAB Teramo, Gianni Di Francesco – impone alle Amministrazioni scelte coraggiose ed immediate. Pianificare la sosta dei “velocipedi”, con la stessa attenzione con cui si prevedono e pianificano parcheggi per le automobili, magari tenendo conto della LR 8/2013, che all’art. 3, comma 5, prevede che “una quota non inferiore al dieci per cento dei posti auto previsti, adeguatamente attrezzata, sia riservata al parcheggio di biciclette”, migliorerebbe le condizioni di sicurezza di chi già utilizza la bicicletta ed invoglierebbe molti ad usare tale mezzo, con benefici per tutti”.

FIAB, oltre a mettersi a disposizione dell’Amministrazione per eventuali consigli, ha inviato al Sindaco anche un vademecum per la realizzazione dei parcheggi, che possa essere da guida per la loro realizzazione.

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Economia e Territorio

Neet, come migliorare la formazione

Un ciclo di webinar di Meritocrazia Italia

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Riceviamo e pubblichiamo da Meritocrazia Italia.

Argomenti trattati: Necessità di formare i giovani nel mondo imprenditoriale. Piano di resilienza proposto da MI. Formazione post scuola. Donne maggiormente penalizzate. Creare sinergie con il sistema universitario. Importanza dell’anagrafe dello studente. Educare le famiglie alla formazione dei figli. Creare un collante tra scuola e mondo del lavoro. Investire sugli insegnanti.

Si è concluso ieri il ciclo di incontri settimanali organizzati da Meritocrazia Italia per tutto il mese di febbraio, sul tema dei Neet.

Argomento delicato ed al contempo allarmante per la diffusione del fenomeno nel nostro Paese, che vanta il primato europeo.

Le soluzioni al problema e le sue ripercussioni sociali sono state trattate nella tavola rotonda da esperti e tecnici, che si sono confrontati con i Dirigenti di Meritocrazia Italia, Raffaela Pergamo  (Direttore Dipartimento Politiche agricole) e Marco Del Sorbo (Tesoriere e Consigliere di Presidenza), cui sono state affidate le conclusioni dell’incontro. Moderati da Roberto Castaldo, Direttore Scientifico di Crea, si sono succeduti sul palco Giovanna Pentenero, già assessore Regione Piemonte; Carlo A.Mazzone, Docente di informatica, premiato a livello mondiale; Carmen Gallucci, Docente di Finanza Aziendale Unisa; Piero Rinaldi, Imprenditori Rinaldi Group, Presidente Giffoni Experience.

Il comune denominatore di tutti gli interventi è racchiuso nella necessità, unanimemente riscontrata dai relatori, di riconoscere e non sottovalutare il problema, per poterlo affrontare con incisività ed in un’ottica di inclusione, affinché anche i giovani a rischio possano sentirsi cittadini attivi ed essere stimolati alla partecipazione. I ragazzi vanno messi al centro e si deve lavorare per piccoli progetti, al fine di creare, dall’interno delle istituzioni formative, la possibilità di portare i giovani verso l’imprenditorialità, per gestire la propria autonomia gestionale e operativa.

Così ha concluso Marco Del Sorbo:” Per ridurre il fenomeno dei NEET è necessario quel giusto collante tra scuola e mondo del lavoro che in Italia manca completamente. I giovani di oggi si sentono sfiduciati, non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro e sono costretti ad andare all’estero per trovare quella giusta e desiderata collocazione, che l’Italia non riesce ad offrire. E’ necessaria una forte ed incisiva azione pubblica sul problema”.

Il dibattito è stato costruttivo e con rilevanti spunti di approfondimento. Soprattutto foriero di soluzioni concrete che l’associazione auspica possano trovare fattiva attuazione. Il Webinar potrà essere rivisto sulla pagina Facebook: L’Italia che Merita.

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