fbpx
Connect with us

Fermo

Fermo: multe, bici rubate e abusivismo

Pubblicato

il

Carabinieri notte (ilmartino.it)

FERMO – Sono proseguiti anche nella settimana che ormai volge al termine i controlli di sicurezza a Lido Tre Archi, costantemente obiettivo delle attività per la prevenzione dei reati disposte dal Questore di Fermo.

Gli equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale vigilano quotidianamente il quartiere costiero svolgendo inoltre mirati servizi di controllo con identificazione delle persone e verifiche dei mezzi in transito ma anche presso gli esercizi pubblici della zona.

In particolare, anche negli scorsi giorni sono stati effettuati dalla Questura con la collaborazione delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, specifici accertamenti che hanno portato all’identificazione di più di 150 persone, al controllo di circa 70 veicoli nei confronti dei conducenti dei quali sono state elevate 7 sanzioni per violazioni al codice della strada.

Ma con il peggioramento delle condizioni climatiche, particolare attenzione è stata rivolta al contrasto delle occupazioni abusive di appartamenti, residenze turistiche, lasciati impresenziati dai proprietari.

Controlli di vigilanza e prevenzione ma anche attività di repressione dei reati come quella portata a termine in poche ore dalla Squadra Mobile fermana che ha consentito il ritrovamento di due biciclette rubate ed alla denuncia all’Autorità Giudiziaria dell’illegittimo detentore.

Il personale della Volante, nel corso delle attività di controllo del territorio, è stato infatti contattato da un residente del quartiere che ha comunicato ai poliziotti di aver scoperto, poche ore prima, che due bici, una elettrica ed una della figlia, erano state asportate dal cortile condominiale.

Malgrado alcune ricerche in zona non è stato possibile rinvenirle e la segnalazione, passata alla Squadra Mobile, ha attivato le indagini di polizia giudiziaria per tentare il loro recupero prima che fossero smerciate su altri mercati o smontate.

Grazie all’impianto di videosorveglianza cittadina, il personale della Squadra Mobile è riuscito in breve tempo a ricostruire il tragitto effettuato dal soggetto che le aveva prelevate dal cortile, seguendone il percorso fino ad una abitazione dello stesso quartiere.

Dopo le immagini, l’intervento che ha consentito di ritrovare prima una delle biciclette, del valore di circa 1.700 euro, poi il soggetto evidenziato dai video acquisiti, conosciuto dagli investigatori ed infine, dopo le ammissioni del reo, di rinvenire anche quella da bambini.

L’uomo, un italiano circa quarantenne con a carico precedenti anche per reati contro il patrimonio, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e le biciclette, inizialmente sequestrate in quanto corpo del reato, sono state riconsegnate al legittimo proprietario che temeva di non rientrarne più in possesso ed ha ringraziato gli operatori della Polizia di Stato per la celerità dell’intervento risolutivo.

Capitolo a parte, il rinvenimento di un ciclomotore oggetto di furto da parte del personale della Volante che, sempre nell’ambito dei mirati controlli, ha verificato che il mezzo, regolarmente parcheggiato, presentava il bloccasterzo forzato.

Il successivo accertamento ha fatto rilevare che era stato rubato alcuni giorni fa a Porto Sant’Elpidio e, nell’impossibilità di riuscire a contattare il proprietario, è stato affidato in custodia ad una officina autorizzata.

Da ultimo, ma non per importanza, l’intervento di ieri pomeriggio degli operatori delle Volanti con l’ausilio dei militari del Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri per bloccare ed identificare i soggetti che avevano occupato abusivamente un appartamento nel quartiere. Con l’arrivo del brutto tempo, infatti, aumenta il rischio di tali reati e, di conseguenza, l’attenzione al fenomeno da parte delle Forze di polizia.

Nel corso di un controllo di uno stabile di Via Paleotti, i poliziotti hanno notato la forzatura di una porta non blindata di un appartamento e udito voci provenire dall’interno. Dopo pochi istanti il blitz di Polizia e Carabinieri che ha consentito di fermare quattro soggetti di origine nordafricana già conosciuti per i loro precedenti e senza fissa dimora.

Gli stranieri sono stati accompagnati in Questura e dopo il fotosegnalamento sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per l’occupazione abusiva dell’appartamento che è stato messo in sicurezza dall’amministratore condominiale che ha provveduto ad inviare tempestivamente sul posto il personale per la blindatura della porta.

Interventi mirati per la sicurezza e la legalità a Lido Tre Archi, in sinergia operativa tra tutte le Forze di polizia anche ed ancor più dopo la partenza dei turisti dalla località costiera di Fermo.

Fermo

Fermo: riciclaggio e banconote false, denunce e sanzioni

Pubblicato

il

guardia_di_finanza_evasione_fiscale_iva_1

FERMO – Nell’ambito dei compiti istituzionali demandati al Corpo, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ed il Gruppo di Fermo hanno eseguito mirati servizi a contrasto della criminalità economico-finanziaria nella provincia, raggiungendo brillanti risultati. Il monitoraggio dei flussi finanziari è il metodo più efficace per individuare i capitali di origine illecita e conseguentemente per prevenire e contrastare le forme di riciclaggio in grado di inquinare l’economia legale e di alterare le condizioni di leale concorrenza.

Nel dettaglio, i Finanzieri del Comando Provinciale di Fermo hanno approfondito 153 “segnalazioni di operazioni sospette”; tale attività ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 2 persone di nazionalità lituana, ritenute responsabili di reati fiscali legati alla mancata presentazione delle dichiarazioni IVA e imposte dirette, e di due cittadini italiani per tentata truffa.

Inoltre, sono stati eseguiti mirati controlli antiriciclaggio – su autorizzazione del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria del Corpo, Reparto con sede a Roma – nei confronti di specifiche categorie professionali; tali controlli hanno portato, nel caso di un professionista, alla denuncia penale alla Procura della Repubblica di Fermo per il reato di falso (punito con la detenzione e con la multa da 10 mila a 30 mila euro), poiché la documentazione è risultata alterata mediante l’apposizione di firme false dei propri clienti, e, in un altro caso, alla contestazione ad un altro professionista di 169 irregolarità di natura amministrativa, tutte legate all’incompleta (“mancata adeguatezza”) della verifica della clientela.

Per prevenire e contrastare i fenomeni di riciclaggio e di reimpiego di proventi criminali, la Guardia di Finanza ha inoltre effettuato altre tipologie di controllo nei confronti di operatori economici sottoposti all’osservanza di specifici adempimenti antiriciclaggio. Infatti, nel corso di verifiche nei confronti di due “compro-oro”, sono state elevate sanzioni legate alla mancata identificazione della clientela (necessaria a garantire la tracciabilità dell’operazione), all’inosservanza di specifici obblighi di comunicazione e, in un caso, poiché l’impresa risultava non essere più iscritta nel registro degli operatori “compro-oro”, il titolare è stato denunciato per esercizio abusivo dell’attività.

In ulteriori attività di servizio, sono state poi sequestrate 157 banconote false, per un valore complessivo di oltre 8 mila euro: si tratta principalmente di banconote di piccolo taglio (5, 10, 20 euro), ma non mancano nemmeno banconote da 50, 100 e 500 euro. Reprimere le condotte di falsificazione monetaria è azione a tutela del risparmio, dell’integrità dei circuiti di pagamento ed a protezione del patrimonio degli intermediari finanziari.

Da ultimo, nell’ambito di un procedimento penale per reati fiscali, è stata recentemente eseguita una confisca “per equivalente” (ovvero di beni legalmente acquistati o comunque posseduti, per un valore pari all’illegittimo guadagno) nei confronti di una persona fisica, che ha consentito di recuperare oltre 9 mila euro dal conto corrente e una vettura di grossa cilindrata.

Il sequestro di patrimoni illeciti, anche sotto forma di “beni rifugio”, assume anche un valore “sociale”, poiché consente di restituire alla collettività le ricchezze accumulate nel tempo dalla criminalità, comune ed organizzata. L’aggressione ad ogni forma di criminalità restituisce infatti competitività e legalità al mercato, alimentando gli investimenti ed il conseguente sviluppo imprenditoriale ed economico che la criminalità mira a controllare e rallentare.

Continua a leggere

Fermo

Fermo: controlli della finanza, scoperte evasioni e frodi fiscali

Pubblicato

il

guardia di finanza

FERMO – Nell’attività di contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, in qualità di polizia economico-finanziaria, la Guardia di Finanza di Fermo ha proseguito la sua incessante attività a tutela delle entrate dello Stato, ma anche delle imprese che operano nella piena e completa osservanza delle leggi.

Negli ultimi quattro mesi, nell’ambito di specifici piani d’intervento, fondati su azioni mirate e selettive, sono stati svolti decine di controlli fiscali. Nel corso degli stessi è stata scoperta l’evasione su una base imponibile di oltre 1,1 milione di euro di imposte dirette e circa 170mila euro di Iva evasa. Identificati 4 evasori totali ed un responsabile è stato denunciato per reati fiscali.

Sono stati svolti controlli nei confronti sia di società operanti nel settore del gioco online che del comparto calzaturiero e dell’e-commerce; altri accertamenti sono stati rivolti alla verifica dell’operatività di soggetti economici riqualificati come “società di comodo”.

Le attività di controllo sono state indirizzate anche alla distribuzione stradale di carburanti ed alla circolazione dei prodotti sottoposti ad accisa, finalizzate non solo a garantire l’assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche al corretto funzionamento dei sistemi di erogazione, alla qualità dei prodotti venduti ed al rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi applicati nei confronti dei consumatori.

Nello stesso periodo, nel corso dell’attività di vigilanza economica del territorio, le Fiamme Gialle fermane hanno controllato oltre 3.700 automezzi e 5.500 persone. Tali riscontri, di tipo preventivo, oltre a finalità di ordine e sicurezza pubblica, consentono anche un monitoraggio sulla regolarità della circolazione delle merci e dei prodotti, in particolare petroliferi, e di acquisire dati ed informazioni da utilizzare, previa elaborazione, analisi e approfondimento, per orientare l’attività operativa nel contrasto all’evasione e agli altri illeciti economico-finanziari (come, ad esempio, nel caso dei controlli svolti sugli “indici di capacità contributiva”, finalizzati ad acquisire informazioni sugli utilizzatori o sugli intestatari di beni di lusso).

Continua a leggere

Fermo

Fermo: possesso di droga, senza patente e mascherina. Deferito sanzionato un 40enne

Pubblicato

il

FERMO – Una telefonata di un cittadino alla sala operativa della Questura che ha segnalato un furgone che nella tarda sera di ieri stava percorrendo, a forte velocità, via Solferino a Porto Sant’Elpidio, in alcuni tratti viaggiando sulla corsia opposta e effettuando manovre pericolose per la circolazione e senza rispettare i pedoni che stavano attraversando la sede stradale.

Immediato l’intervento della Volante della Polizia di Stato che ha raggiunto la zona indicata e si è messa alla ricerca del mezzo indicato sulle fiancate del quale vi erano particolari scritte per la sua facile identificazione.

Dopo alcuni minuti, il furgone è stato rintracciato regolarmente parcheggiato e nei pressi del mezzo è stato individuato un soggetto di circa 40 anni che si aggirava come in attesa di qualcuno.

L’uomo è stato fermato dagli operatori e sin dall’inizio del suo controllo ha evidenziato comportamenti di insofferenza alternati ad agitazione, rispondendo ad alta voce ad alcune domande e successivamente rifiutandosi di fornire informazioni sul comportamento tenuto alla guida e soprattutto di fornire le proprie generalità, dichiarando di non avere al seguito alcun documento utile per la sua identificazione.

Per l’atteggiamento nervoso dimostrato e per il fatto che il soggetto a tratti gesticolava con le mani e successivamente le rimetteva nelle tasche come per nascondere qualcosa, l’uomo è stato sottoposto a perquisizione personale che ha portato al rinvenimento di una dose di cocaina.

Anche durante la perquisizione del furgone, le chiavi del quali sono state trovate nella disponibilità del soggetto, quest’ultimo ha tentato in ogni modo di opporsi al controllo in atto, ostacolando fisicamente gli operatori che sono stati aiutati dagli operatori di un’altra Volante della Polizia di Stato per limitarne la resistenza attiva.

Al fine di evitare che l’agitazione dell’uomo potesse determinare conseguenze per le persone in transito, anche in considerazione del fatto che il soggetto aveva tentato più volte di portarsi sulla sede stradale ed era stato quindi necessario bloccarlo fisicamente, è stato accompagnato in Questura presso la quale i poliziotti hanno terminato la perquisizione del veicolo che ha consentito il ritrovamento e sequestro di un altro involucro contenente un blocco unico di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di un grammo.

Il soggetto è stato fotosegnalato dalla Polizia Scientifica ed è stato possibile attribuirgli i corretti dati anagrafici che si è costantemente rifiutato di fornire: un quasi quarantenne originario di un paese esteuropeo scomparso dopo la caduta del muro di Berlino e quindi attualmente apolide, residente a Porto Sant’Elpidio.

Il soggetto non era in possesso della patente di guida poiché revocatagli alcuni anni fa per la perdita dei requisiti necessari.

Le due dosi di droga sono state sequestrate e l’uomo segnalato alla Prefettura per il possesso delle stesse per uso personale.

Inoltre è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la resistenza a pubblico ufficiale opposta nel corso delle attività di accertamento sulla sua persona e sul furgone e per il rifiuto di fornire le proprie generalità.

Infine, gli operatori lo hanno sanzionato amministrativamente per il mancato utilizzo della mascherina di protezione che il soggetto si è pervicacemente rifiutato di indossare malgrado i continui inviti dei poliziotti della Volante e la violazione del rispetto della prevista distanza interpersonale.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€

Privacy Policy