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Pesaro-Urbino

Non si presenta a scuola: professoressa scomparsa nel nulla

Insegnante scomparsa nel nulla, attive le ricerche su tutto il territorio.

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professoressa scomparsa nel nulla

FANO – Si chiama Daniela De Matthaeis la professoressa scomparsa nel nulla da due giorni. La donna, 58 anni, fa l’insegnante di educazione fisica alla “Padalino” di Fano. Nella mattinata di mercoledì 6 ottobre è partita come al solito intorno alle 7.30 dalla casa in cui abita da sola, per andare a lavorare. MA a scuola non l’hanno vista arrivare e da allora ha fatto perdere le proprie tracce.

Quando è uscita aveva con sé un borsone grosso di colore blu, come quello che si usa nelle palestre, ed era vestita con jeans, giacca scura e stivali in pelle. Aveva con sé il telefono e il portafoglio. Dopo averla chiamata più volte al telefono, la preside della scuola, Silvia Faggi ha allertato i soccorsi. Oggi afferma: <<non l’abbiamo vista e dopo un po’ di attesa ci siamo preoccupate. Sono stati informati i familiari e da quel momento, non abbiamo avuto altre notizie>>.

La donna non ha più risposto al telefono ed allora è stata controllata la sua abitazione. Qui sono stati ritrovati i suoi effetti personali, le chiavi e il cellulare che la donna aveva sempre con sé. La professoressa De Matthaeis era al primo anno di insegnamento alla Padalino. Una persona conosciuta da molti in paese, meticolosa, amante della sua disciplina, che conduce una vita serena e tranquilla.

I carabinieri di Fano stanno monitorando il territorio per ritrovare la professoressa scomparsa nel nulla. Nessuna ipotesi al momento viene esclusa, ma l’allontanamento volontario rimane la pista più concreta. Resta da capire però perché non si sia portata con sé gli effetti personali e soprattutto cosa l’abbia spinta ad abbandonare tutto così in fretta e furia.

Ancona

Classifica delle migliori imprese marchigiane: Ariston Thermo davanti a tutti, sale Conad

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classifica delle migliori imprese marchigiane

La Classifica delle migliori imprese marchigiane è guidata dalla ARISTON THERMO, seguita da CONAD ADRIATICO che per il primo anno supera il miliardo di Euro di vendite. Nel 2020 la ARISTON THERMO è riuscita a contenere l’impatto della crisi con una contrazione delle vendite inferiore a quella media (-2,7%). In termini assoluti la crescita maggiore è stata realizzata da CONAD ADRIATICO che sale per questo di una posizione. Perde tre posizioni la TOD’S che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%).

FABRIANO – L’evento di presentazione della Classifica delle migliori imprese marchigiane 2020 è stato curato dalla Fondazione Aristide Merloni – Università Politecnica delle Marche. Sul palco i discorsi di introduzione sono stati tenuti da Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e Federica Capriotti, Presidente del comitato territoriale del comprensorio fabrianese di Confindustria, mentre il rapporto è stato illustrato da Donato Iacobucci, dell’Università Politecnica delle Marche, Martina Orci, della Fondazione Aristide Meloni, Enrico Loccioni, Presidente dell’azienda Loccioni in qualità di rappresentante delle “Eccellenze Marchigiane” e da Roberto Sollevanti, partner PwC.

La Classifica delle imprese marchigiane in pandemia. I risultati conseguiti dalle imprese nel 2020 sono stati pesantemente condizionati dalle misure di limitazione alla mobilità delle persone e di restrizione alle attività economiche indotte dalla necessità di contenere la pandemia da Covid19.

«La pandemia ha colpito duro – è stato spiegato – le restrizioni hanno determinato infatti una contrazione del prodotto interno lordo dell’8,9%, quasi doppia rispetto alla contrazione del 5% che si era avuta nel 2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale.

Le stime della riduzione del PIL nelle Marche evidenziano una contrazione superiore alla media nazionale a causa del maggiore peso nella regione di comparti produttivi maggiormente soggetti alla sospensione delle attività; fra questi i diversi comparti della moda. La contrazione delle vendite ha interessato circa i due terzi delle imprese (68,2%), mentre poco meno di un terzo (31,8%) ha registrato una variazione positiva, in molti casi anche a due cifre.

Possiamo dire comunque – viene sottolineato – che siamo in un momento congiunturale particolarmente favorevole (la crescita del PIL a fine anno è prevista al +6%), che fa seguito ad una caduta del PIL nel 2020 (-9%) che è stata la più elevata dal secondo dopoguerra, superiore anche a quella verificatasi nel 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le Marche sono state particolarmente penalizzate nella fase recessiva a causa della specializzazione settoriale. Vi sono però segnali incoraggianti riguardo alla capacità del sistema manifatturiero regionale di agganciare la ripresa e, soprattutto, di rimanere vitale e competitivo in una prospettiva di medio termine.

Per alcuni settori, come quello della ristorazione e della moda appunto, la riduzione dei volumi di attività è stata largamente superiore alla media; altri settori, come il farmaceutico o l’alimentare, hanno fatto registrare variazioni positive. Differenze considerevoli si riscontrano anche fra imprese appartenenti allo stesso settore in relazione alle tipologie di prodotto, ai mercati serviti e ai canali di vendita.

I criteri di inclusione delle imprese nella Classifica sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e si basano su un duplice criterio: dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella Classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale. Accanto alle imprese manifatturiere, tradizionalmente incluse nella Classifica, sono presenti imprese appartenenti al settore primario (agricoltura) e ai diversi comparti del terziario. Si tratta di società di capitali, società cooperative o consorzi per i quali sono pubblicamente disponibili i dati di bilancio».

Daniele Gattucci

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Pesaro-Urbino

Incidente stradale a Pesaro, i VVF estraggono un uomo dalle lamiere

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incidente stradale a Pesaro i VVF estraggono un uomo dalle lamiere

PESARO – I Vigili del fuoco sono intervenuti nella serata di ieri, mercoledì 1 dicembre, in Corso 21 Giugno a Montecchio di Vallefoglia per un incidente stradale. Per cause in fase di accertamento due autovetture si sono scontrate tra loro.

La squadra di Pesaro in collaborazione con i sanitari del 118 provvedevano ad estrarre il conducente di una delle due autovetture utilizzando tecniche specifiche, ed insieme agli occupanti dell’altra auto venivano trasportati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pesaro per le cure del caso.

Successivamente i VVF mettevano in sicurezza l’area dell’intervento. La strada Provinciale rimaneva chiusa al traffico per il tempo necessario allo svolgimento dell’intervento. Sul posto anche le Forze dell’Ordine

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Pesaro-Urbino

Incendio in una rimessa a Pesaro: in fiamme un camper

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incendio camper in un'autorimessa a Pesaro

PESARO – Intervento dei Vigili del Fuoco in una rimessa di Pesaro, a causa di un incendio. I pompieri hanno domato le fiamme e spento l’incendio prima che le fiamme potessero coinvolgere altri mezzi.
La squadra dei Vigili del Fuoco intervenuta sul posto, ha provveduto a placare il rogo e a mettere in sicurezza il mezzo e l’area dell’intervento. Non si segnalano persone coinvolte.

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