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Cronaca Sportiva

Storico SpeziA

Gli Aquilotti, sconfitti di misura dal Frosinone, promossi nella Massima Serie. Le 20 squadre della A 2020/21.

Luigi Tommolini

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Lo Spezia è storicamente in serie A.

Gli aquilotti sudano non poco sul proprio campo ma strappano una “sconfitta di misura” che basta a superare, nel doppio confronto, il Frosinone di Alessandro Nesta, mai domo.

I ciociari, indubbiamente, hanno giocato una gara superba e hanno cercato fino all’ ultimo secondo il gol del ritorno nella Massima Serie.

Un palo clamoroso dopo dodici minuti di gioco di Beghetto e tante altre limpide occasioni, oltre alla rete di Rohden al quarto d’ora del secondo tempo, sono la “summa” non sufficiente però a sfogare la gioia dopo il triplice fischio.

Il terzo posto finale dei liguri, giustamente, decide la meritata promozione degli Aquilotti.

Per lo Spezia la prima storica promozione in serie A e il ritorno nel primo livello calcistico (dal 1921 al 1925) dopo ben 95 anni quando la serie A non era ancora a Girone Unico (istituito nella stagione 1929/30).

I migliori: Ferrer (Spezia) e Rohden (Frosinone).

IL TABELLINO

SPEZIA-FROSINONE 0-1 (p.t. 0-0)

Marcatore: 17′ st Rohden (F).

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Ferrer (43’ st Vignali), Erlic, Terzi, Vitale; Bartolomei, M. Ricci, Maggiore (33’ st Mora); Nzola (43’ st Di Gaudio), Galabinov, Gyasi (28’ st Mastinu). All. V. Italiano.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti (40’ st Paganini), Ariaudo, Krajnc; Salvi (32’ st Tribuzzi), Rohden, Maiello (40’ st Citro), Haas, Beghetto; Novakovich (22’ st Ardemagni), Ciano. All. A. Nesta.

Arbitro: J.L. Sacchi di Macerata. Var: G. Aureliano di Bologna.

Ammoniti: 7’ st Maggiore (S), 16’ st Nzola (S), 36’ st Terzi (S), 52’ st Paganini (F).


Ecco le venti partecipanti della nuova Serie A:

Atalanta
Bologna
Benevento
Cagliari
Crotone
Fiorentina
Genoa
Inter
Juventus
Lazio
Milan
Napoli
Parma
Roma
Sampdoria
Sassuolo
Spezia
Torino
Udinese
Verona

Abruzzo

Lutto nel ciclismo abruzzese: addio ad Albino Di Matteo

Comunicato Stampa della Federciclismo Abruzzo

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Lutto nel ciclismo abruzzese: addio ad Albino Di Matteo. Ci lascia all’età di 61 anni Albino Di Matteo: il ciclismo abruzzese piange la scomparsa di una persona che ha fatto tanto per il movimento regionale e che si è arreso al Covid-19 all’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dove era ricoverato da pochi giorni.

Di rilievo la sua intramontabile passione per le due ruote che lo ha portato a dirigere il Pedale Santegidiese-Team Stipa Milano e l’aver scoperto talenti delle due ruote anche all’estero (lanciando nell’orbita dilettantistica gli argentini Yamil Tapia e Franco Orocito): Albino Di Matteo ha portato a far conoscere il territorio della Val Vibrata agli occhi del ciclismo nazionale con le tante edizioni del Trofeo Madonna dei Lumi a Civitella del Tronto e il Trofeo Città di Sant’Egidio alla Vibrata che è riuscito a mettere in cantiere quest’anno nel dopo lockdown per la categoria juniores come prova di campionato regionale FCI Abruzzo e campionato provinciale FCI Teramo.

Le esequie sono in programma oggi pomeriggio alle 14:30 presso la chiesa di San Giuseppe a Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata, nel rispetto delle attuali normative anti Covid-19 che prevedono un numero strettamente limitato di presenze.

Il comitato regionale FCI Abruzzo e tutti gli addetti ai lavori del ciclismo regionale abruzzese si stringono al dolore della famiglia porgendo le più sentite condoglianze in questo momento di infinita tristezza.

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Cronaca Sportiva

Samb: esonerato Montero

Comunicato della Società

Marco Capriotti

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SS Sambenedettese comunica di aver sollevato Paolo Montero dall’incarico di allenatore della Prima squadra.  La Samb ringrazia Montero per l’impegno e la serietà profusi in questi mesi e gli augura i migliori successi professionali per il prosieguo della sua carriera.
L’allenamento odierno sarà guidato da Flavio Giampieretti.

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Cronaca Sportiva

Serie C, Matelica fermato in casa dall’Arezzo

Luigi Tommolini

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MACERATA – Il Matelica incamera un punto all’Helvia Recina, nella prima gara casalinga a porte aperte, ma mastica amaro per non aver chiuso la gara sul doppio vantaggio.
È stata una gara dai due volti con i biancorossi sopra di due reti e padroni assoluti della situazione fino all’intervallo, mentre nella ripresa, in un quarto d’ora, con un goal rocambolesco ed un penalty gli amaranto hanno riacciuffato gara e risultato chiudendo sul definitivo 2-2.
L’Arezzo fanalino di coda del girone B arriva a Macerata niente affatto timoroso: mister Camplone dà subito fiducia dal primo minuto all’ultimo arrivato, il difensore Cherubin, mentre in avanti Cerci, Cutolo, Pesenti e Di Nardo costituiscono un attacco sicuramente temibile e da prendere costantemente con le molle.
Sul fronte opposto Mister Colavitto, out Leonetti e Moretti acciaccati, inserisce dal primo minuto Masini, Franchi e Rossetti, riproponendo Calcagni a far compagnia in mediana a Bordo e Pizzutelli.
Entrambe le formazioni, desiderose di riscattare gli stop del turno infrasettimanale, rispettivamente a Mantova i biancorossi e a Padova il Cavallino, finiscono per spartirsi la posta, potendo guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei casi.
Brillante nei primi 45’ il Matelica con la bellissima rete di Volpicelli e l’incornata da corner di Cason che portavano De Santis e compagni sul velluto, visto il tris sfiorato in più occasioni e l’ennesimo legno centrato dal funambolico 7 locale da annoverare nei tabellini stagionali.
La ripresa si apriva sulla stessa falsariga della prima frazione con Volpicelli vicino a piazzare in avvio il colpo del definitivo ko, che non gli riusciva, mentre dopo un solo giro di lancette erano invece gli ospiti ad accorciare le distanze.
Gara riaperta ed equilibri saltati: l’Arezzo trovava fiducia e pari dal dischetto andando a giocarsi tutte le proprie carte in un match che sembrava già incanalato in un’altra direzione.
Le occasioni da entrambe le parti non mancavano, ma le rispettive difese facevano sempre buona guardia.
“Quando non si può vincere è importante anche non perdere”, recita il vecchio adagio, ed infatti gli uomini di Colavitto riescono a non incappare nelle classica beffa, che vede spesso le squadre in vantaggio subire rimonta e sorpasso da un avversario che sembrava alle corde.
Un punto che muove entrambe le classifiche, ma che rende i padroni di casa contenti solo a metà.

La cronaca

Prima frazione
4’ pt buona chiusura di Masini, poi sul cambio di fronte tenta la conclusione Volpicelli, centrale. Tarolli controlla
12’ pt pallone invitante di Cerci dalla destra, la difesa sbroglia
14’ pt GOL!! Volpicelli porta in vantaggio i padroni di casa
20’ pt punizione di Cutolo, respinta con i pugni di Cardinali, sinistro di Di Nardo a lato
24’ pt GOL!! Di testa Cason fa 2-0 sugli sviluppi del corner
28’ pt Cherubin prova l’incornata
30’ pt Cardinali smanaccia lontano sulla conclusione di Cutolo
36’ pt la rasoiata di Cutolo guadagna solo un corner
37’ pt diagonale di Calcagni a fil di palo
39’ pt buona incursione di Franchi
43’ pt lancio per Pesenti, Cardinali esce e anticipa tutto

Seconda frazione
2’ st Volpicelli alto
3’ st GOL!! Bortoletti accorcia le distanze
6’ st pericoloso Cutolo
10’ st serie di corner Arezzo, poi Cerci calcia out
13’ st GOL!! Dal dischetto Cutolo fa 2-2
16’ st Rossetti impegna Tarolli
19’ st buon recupero di Magri
28’ st conclusione Rossetti
34’ st punizione Volpicelli ribattuta
41’ st Franchi calcia alto
43’ st Di Nardo impegna Cardinali


IL TABELLINO

MATELICA (4-3-3): 1 Cardinali; 24 Masini, 14 Cason (1’ st 18 Magri), 4 De Santis, 3 Di Renzo; 19 Calcagni, 8 Pizzutelli, 05 Bordo (39’ st 11 Balestrero); 7 Volpicelli, 9 Rossetti (32’ st 16 Baraboglia), 23 Franchi. A disposizione: 22 Martorel, 28 Puddu, 2 Fracassini, 6 Barbarossa, 13 Santamarianova, 21 Peroni, 26 Ruani, 27 Maurizii. Allenatore Gianluca Colavitto.
AREZZO (4-2-3-1): 1 Tarolli; 16 Luciani, 3 Baldan, 33 Cherubin, 14 Aly (1’st 15’ Maggioni), 08 Foglia, 20 Bortoletti; 11 Cerci, 10 Cutolo, 17 Di Nardo; 9 Pesenti (27’ st 32 Zuppel). A disposizione: 22 Loliva, 2 Mosti, 28 Bonaccorsi, 5 Borghini, 18 Sane, 27 Merola, 25 Sussi. Allenatore Andrea Camplone.
ARBITRO: Sig. Giuseppe Collu della sezione di Cagliari.
ASSISTENTI: Sig. ri Simone Biffi della sezione e Nicoló Moroni della sezione di Treviglio.
QUARTO UOMO: Sig. Francesco D’ Eusanio della sezione di Faenza.
RETI: 14’ pt Volpicelli, 24’ pt Cason, 3’ st Bortoletti, 13’ st Cutolo (rigore).
NOTE: spettatori totali 224, incasso € 2121; locali in divisa bianca con pantaloncini bianco e calzettoni bianco e portiere verde; ospiti in divisa amaranto, pantaloncini neri, calzettoni neri e portiere verde fluo; corner 3-12; ammoniti Calcagni, Zuppel, De Santis, Rossetti, Pizzutelli e Di Renzo; recupero: 0’ pt, 3’ st.


Per info su Oggi Sport: https://oggisport.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/oggisport/?notif_id=1597904047411099&notif_t=page_fan

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