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Teramo

Delibera di consiglio comunale: progetto paride.

I sottoscritti consiglieri comunali, ritengono grave la decisione del Comune di Corropoli di uscire dal progetto Paride, un progetto europeo già finanziato, esempio di progettazione sperimentale e pilota a livello nazionale a cui hanno aderito 37 comuni

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I sottoscritti consiglieri comunali, ritengono grave la decisione del Comune di Corropoli di uscire dal progetto Paride, un progetto europeo già finanziato, esempio di progettazione sperimentale e pilota a livello nazionale a cui hanno aderito 37 comuni. Tra l’altro il Comune di Corropoli decide di uscire proprio ora che il Bando di gara per l’affidamento del servizio di pubblica illuminazione, nei comuni della provincia di Teramo aderenti al progetto Paride, è stato già pubblicato dalla Provincia e la scadenza è fissata per le ore 12.00 del giorno 24 Febbraio 2015.

Riteniamo carenti le motivazioni riportate nel deliberato, che sosterebbero conveniente ed opportuno rescindere dalla Convenzione firmata con la provincia di Teramo e gli altri comuni.

  1. Ricordiamo all’amministrazione che: la D.C.C. n.5 del 9.04.2013 con la quale il Consiglio Comunale prendeva già atto favorevolmente dell’estensione della durata del progetto Paride al 31 agosto 2021 (il prolungamento della durata delle ATS fino al 31/08/2021 è stato richiesto dalla Commissione europea solamente per questioni legate alla conservazione della documentazione) e che comunque è soltanto l’ATS che ha durata fino al 2021 mentre la realizzazione del progetto come da accordi deve concludersi entro e non oltre il 30 settembre 2015. Alleghiamo l’atto notarile di Modifica dell’Atto di Costituzione di Associazione Temporanea di Scopo e Mandato Collettivo Speciale con Rappresentanza.
  2. In risposta al terzo e quarto punto del deliberato: l’eterogeneità del territorio non rappresenta un limite, poiché ciascun Comune avrà la sua offerta tecnico/economica, che terrà conto delle caratteristiche, della consistenza, delle criticità dei propri impianti e delle richieste dell’amministrazione comunale, come ampiamente illustrato e ribadito nel corso delle varie riunioni; Il Comune avrà possibilità di concordare direttamente alcuni aspetti del proprio contratto; anzi il fatto di fare parte del progetto da al Comune garanzie sotto l’aspetto tecnico e legale nello svolgimento della gara, e nella fase di realizzazione delle opere; Non ci è pervenuto alcuno studio di fattibilità, ne da parte degli uffici tecnici comunali ne dell’energy manager, della convenienza all’uscire da tale progetto.

L’uscita comporterebbe al contrario anche un aggravio di costi per l’ente che dovrà sostenere delle penali, che dovrà rinunciare al contributo avuto e liquidato per la rilevazione dei punti luci, per avventurarsi in altre soluzioni innovative la cui fattibilità, onerosità e convenienza sono tutte da valutare e dimostrare.

In risposta all’ultimo punto del deliberato:

Riteniamo l’ipotesi di uscire dal progetto Paride pericolosa, avventuriera, ed in contrasto con le norme di buon senso legate ad una pubblica amministrazione comunale trasparente che fa l’interesse dei cittadini. Fare parte del progetto significa avere forza contrattuale nell’acquisto dei materiali, della fornitura elettrica, dei servizi di manutenzione successivi, poiché il consorzio dei comuni del progetto Paride è a tutti gli effetti anche un Gruppo di acquisto;

  1. Dubitiamo che uscendo dal progetto Paride oggi, PROPRIO OGGI CHE LA PROVINCIA ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio, possa consentire al nostro Ente di recuperare tempo nel realizzare un nuovo progetto prima che venga eseguito quello che la Provincia di Teramo sta appaltando. Va ricordato che anche se l’ente volesse procedere autonomamente dovrebbe rivolgersi alla C.U.C. per l’affidamento del nuovo servizio e fornitura.

In ultimo vogliamo evidenziare come da atto notarile sottoscritto in data 3/05/2012 art. 5. che nel Progetto PARIDE è espressamente prevista una clausola di restituzione del contributo accordato dall’EACI, nel caso in cui le attività di progetto non si concludano con la realizzazione della gara e la sottoscrizione del contratto; pertanto i membri inadempienti, per qualunque motivo, sono tenuti alla restituzione delle somme assegnate, fatti salvi maggiori e diversi oneri .

 Atto notarile in cui il Comune di Corropoli è rappresentato dal nostro Sindaco.

Alleghiamo alla presente copia dell’Atto di Costituzione di Associazione Temporanea di Scopo e Mandato Collettivo Speciale con Rappresentanza.

In sostanza si stanno buttando dalla finestra i finanziamenti ottenuti e, si dovranno pagare delle penali e si perderanno anni di studio, di rilevazione, per andare verso una progettazione autonoma, completamente slegata da un disegno più grande e generale che aveva visto la provincia di Teramo un esempio virtuoso di progettazione comune al servizio dei cittadini.

Infine il comune di Corropoli uscendo, si prende la responsabilità di contravvenire ad un PATTO sottoscritto con altri comuni e la Provincia di Teramo, a cui erano seguiti atti ufficiali trasmessi all’Unione Europea, con il serio rischio che se non si raggiunga una quota minima di aderenti ad ogni ATS, potrebbe saltare l’intero affidamento dei lavori, anche a scapito degli altri comuni aderenti, che potrebbero intentare causa al nostro Ente se riscontrassero una lesione dei propri diritti ed interessi legittimi.

 

Interesse legittimo che la stessa provincia di Teramo ha dichiarato di voler difendere e far valere, con lettera scritta ai comuni aderenti ed in procinto di recesso, nel caso in cui venisse a mancare l’intero finanziamento europeo.

 

Oltre al danno d’immagine per Corropoli vi sarebbero gravi ripercussioni dal punto di vista economico con la Provincia che certamente chiederà il risarcimento del danno ai comuni fuoriusciti.

 

Basti pensare che nella gara pubblicata dalla provincia di Teramo ed in scadenza il 24 febbraio 2015, sono stati già indicati gli ambiti territoriali del servizio tra cui Corropoli, indicati gli importi dei lavori da affidare per ogni singola ATS la cui somma è stata preventivata sulla scorta della partecipazione di un certo numero di comuni, che la procedura è divisa per lotti funzionali e per aree omogenee, e che quindi l’importo totale dell’affidamento è stato parametrato e subordinato in base ai dati forniti da ogni singola ATS ed ogni singolo comune aderente.

 

Invitiamo il sindaco e tutto il consiglio comunale a rinviare tale punto ed a ponderare meglio la decisione che si ci si propone di prendere, evitando di esporre l’ente ed il consiglio comunale a danni di natura contabile ed erariale.

In ogni caso esprimiamo sin da ora la nostra contrarietà all’uscita del comune di Corropoli dal progetto Paride.

I consiglieri comunali di minoranza

Dott.ssa Luigia Fabiano

Giada Di Pietro,Stefano Rapali, Claudio Reginelli

 

Abruzzo

Regione Abruzzo: vaccini 0ver 80 e disabili, piattaforma sospesa (per poco)

Il Comunicato ufficiale dopo i problemi per l’accesso

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Regione Abruzzo: vaccini 0ver 80 e disabili, piattaforma sospesa (per poco). Questo è il comunicato della Regione Abruzzo.

In meno di 7 ore dall’avvio del servizio sono state già registrate centinaia di manifestazioni di interesse sulla piattaforma messa a disposizione dalla regione per gli ultraottaantenni e le categorie fragili e con disabilità. Per questo motivo si sta registrando un accesso importante sulla piattaforma causando il rallentamento delle funzionalità. Ricordiamo che l’ordine di iscrizione alla manifestazione di interesse alla vaccinazione non ha alcuna relazione con l’ordine di somministrazione dei vaccini. Ricordiamo inoltre che la piattaforma rimarrà attiva fino al 31 gennaio,salvo proroga, 24 ore al giorno tempo stimato per raccogliere tranquillamente tutte le adesioni per gli ultraottantenni e categorie fragili e con disabilità. Nel frattempo, per diminuire comunque  il rallentamento del servizio, la Regione sta predisponendo ulteriori risorse tecnologiche per una maggiore recettivitá contemporanea delle manifestazioni di interesse. Quindi preghiamo gli utilizzatori, nel caso di difficoltà nell’accesso, di riprovare tranquillamente ad iscriversi durante la giornata e nei prossimi giorni.

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Abruzzo

Martinsicuro: via Carducci al buio

Le proteste degli abitanti della via

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municipio martinsicuro - polemiche sui buoni spesa - Il Martino

Martinsicuro: via Carducci al buio. Alcuni lettori del nostro giornale ci hanno segnalato che la via Carducci di Martinsicuro, in centro della cittadina vibratiana è spesso, dalla fine dell’anno al buio.

Numerosi i disservizi per le persone che vivono nella strada e che protestano per le carenze del sistema di illuminazione sia sui social network che contattando direttamente la compagnia che si occupa della manutenzione dell’illuminazione stradale.

Seguiremo il caso nei prossimi giorni.

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Teramo

Abruzzo in zona arancione dal 17 gennaio: Marsilio chiede indennizzi

Maria Giulia Mecozzi

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TERAMO – Da domenica 17 gennaio, la Regione Abruzzo tornerà in zona arancione. A comunicarlo è stato lo stesso Presidente della Regione, Marco Marsilio, in una nota ufficiale emessa proprio oggi, 15 gennaio, dopo aver appreso la comunicazione dal Ministro della Salute Speranza. Dice Marsilio: “Torneranno quindi a chiudere bar e ristoranti, che potranno tornare a fare solo asporto. I bar con la nuova ulteriore limitazione fino alle ore 18. Per le scuole nessun cambiamento: continueranno a fare la didattica a distanza al 50% come avviene già da lunedì”. Ora, il Presidente ha fatto urgente richiesta al Governo per gli indennizzi, in quanto le attività del settore potrebbero subire crolli ulteriori, date le restrizioni.

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