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Calcio a5, serie D, l’appello del Martinsicuro Sport: seguiteci in queste ultime giornate

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MARTINSICURO – Il campionato di calcio a5 volge al termine e a 6 giornate dalla fine, il Martinsicuro Sport comanda la classifica di serie D, staccando di 6 lunghezze la seconda. Appare pertanto più che raggiungibile, il sogno della promozione diretta. Lo scorso anno è sfumato all’ultimo, quando i ragazzi di mister Marcantoni sono stati fermati nella finale play off, dopo aver disputato un ottimo campionato.

<<Salire in C2, sarebbe un risultato senza precedenti – sottolinea il dg Michele Giancaspro – non è mai successo infatti che a livello regionale, nelle Marche [il girone nel quale gioca il Martinsicuro Sport n.d.r.], una squadra centrasse la promozione al suo secondo anno di vita>>.

<<Siamo molto ottimisti, la squadra è in forma ed il morale è alto. È importante ora mantenere alta la concentrazione anche in quelle partite che sulla carta appaiono più abbordabili. Certo, qualcosa può sempre andare storto, ma arrivati a questo punto, gettare al vento la promozione sarebbe un suicidio sportivo>> è il commento del presidente Giampaolo Bruni.

Il Martinsicuro Sport fino a questo momento ha disputato un’ottima stagione. Dopo un avvio incerto, la squadra si è subito rimessa in carreggiata ed ha preso in mano le redini del campionato. Manca l’ultimo sforzo, per il quale giocatori e società chiedono il supporto dei tifosi. <<L’attenzione è un po’ diminuita. In queste ultime partite è leggermente calato il numero degli spettatori. Complici di questo andazzo, l’abitudine a vincere, che ha abbassato la tensione, ma anche il maltempo che non rendeva agevole seguire le partite>> affermano i dirigenti. Sono ancora 3 gli appuntamenti casalinghi che il Martinsicuro Sport deve affrontare e sarebbe importante che lo facesse in un palazzetto gremito.

La squadra va apprezzata e supportata non soltanto per i meriti sportivi, che anzi, da un certo punto di vista, sono solo il corollario di una bella realtà con un progetto importante. La società si è strutturata seguendo un modello di organizzazione atipico a questi livelli. Tutto è stato settorializzato e il lavoro ha seguito un’opera di programmazione dettagliata. La rosa è composta da 18 giocatori, lo staff tecnico e dirigenziale da 7 elementi. Tutto è fatto in modo che i giocatori debbano concentrarsi esclusivamente su allenamenti e partite. Chi li segue, fa in modo che tutto sia pronto ed agevole, sia per quanto riguarda le questioni burocratiche ed amministrative, sia per quanto concerne bisogni più materiali, come una borraccia piena o le attrezzature da allenamento sempre pronte ed impeccabili.

<<Siamo professionali, non professionisti>> dichiara ancora Giancaspro. <<La dirigenza non mette bocca sulle questioni tecniche. I buoni risultati ottenuti sono merito del mister, a cui va tutta la nostra riconoscenza>> afferma Bruni. Ma oltre all’allenatore, i due dirigenti vogliono esprimere la loro gratitudine anche a tutti i membri dello staff: Marco Varzè, Alfonso Scarpa, Alfredo Valente, Maurizio Curzi. Ma anche ad Eduardo Lini, detto “Dudù”, e Marco Micozzi, per il loro impegno con i ragazzi delle giovanili. Ringraziano infine tutti gli sponsor che hanno sostenuto la squadra.

Uno degli obiettivi futuri fissati dalla dirigenza, riguarda lo sviluppo del settore giovanile. L’intenzione è creare scuole calcio per diverse fasce d’età. D’altronde la crescita dei giovani, a dispetto di sontuose campagne acquisti, è uno dei fiori all’occhiello della società. La squadra è composta in gran parte da ragazzi del posto col quale si sta portando avanti un progetto di crescita individuale e collettiva. Ed i risultati stanno iniziando a manifestarsi.

Un rammarico invece, consiste nella perdita della squadra femminile. Purtroppo le ragazze dello scorso anno hanno incontrato alcune difficoltà d’organizzazione e non hanno trovato il modo di formare il team. <<Però quelle che volevano continuare non le abbiamo abbandonate – precisa il dg – anzi, le abbiamo accompagnate nella ricerca di altre squadre ed ora hanno trovato una nuova realtà, chi a calcio chi a calcio a 5>>.

<<Se devo indicare una nota negativa- conclude in ultima analisi il presidente – dico la Coppa Italia. Ci siamo fermati ai quarti di finale e sarebbe stato bello giocare le final four. Anche perché l’impegno di Coppa è stato più che gravoso ed abbiamo disputato 10 partite. Fortunatamente però abbiamo una rosa ampia che permette di mantenere freschezza e lucidità>>.

Chieti

Viktoriia Onopriienko, la campionessa di ginnastica ritmica in fuga dalla guerra, è arrivata a Chieti

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Viktoriia Onopriienko in fuga dalla guerra in Ucraina accolta a Chieti
Viktoriia Onopriienko mentre attraversa il confine tra l'Ucraina e la Slovacchia

CHIETI – Viktoriia Onopriienko è giovane, ha appena 18 anni, ma è già una campionessa di ginnastica ritmica che si è classificata decima alle Olimpiadi di Pechino. È una delle grandi promesse internazionali di questo sport, ma ha dovuto interrompere bruscamente i suoi allenamenti quando la guerra le è piovuta addosso. Viktoriia è ucraina, di Kiev, e si è ritrovata improvvisamente costretta a fare i conti con gli orrori della guerra. Adesso però si è lasciata l’incubo alle spalle ed è pronta a ricominciare in Abruzzo, a Chieti, dove ha trovato ospitalità ed è stata ingaggiata dalla squadra di A1 “Armonia d’Abruzzo”.

Viktoriia Onopriienko, ha trascorso quasi un mese a scappare dalle bombe, cercando rifugio nei sotterranei della metro e poi riuscendo a raggiungere il confine con la Slovacchia, insieme alla madre. Suo padre e suo fratello sono rimasti a combattere. Proprio qui è avvenuto l’incontro con Irina Dobrovolska, ucraina e madre di Elisa, atleta, e Claudia Simeoni, tecnica e giudice teatina, che hanno portato la giovane campionessa a Chieti . Le due donne hanno raggiunto Budapest con un volo, dopodiché hanno noleggiato una macchina e si sono messe in marcia verso il confine tra Ucraina e Slovacchia, 800 chilometri tra andata e ritorno, per recuperare la ginnasta e portarla in Italia.

Anna Mazziotti fondatrice e presidente della società “Armonia d’Abruzzo”, una volta venuta a conoscenza della terribile situazione della Onopriienko, ha infatti deciso di ingaggiarla per toglierla dagli orrori della guerra. La società milita in A1 ed una una storica scuola di ginnastica attiva dal 1984. Negli anni è cresciuta ed ha espresso tantissimi talenti della ginnastica ritmica. Negli anni le sue atlete hanno preso parte a ben 4 le Olimpiadi, 8 campionati del mondo, numerosissimi europei, giochi del Mediterraneo e Universiadi, mentre il palmares della società sportiva vanta 8 scudetti tra A1 e A2,.

La giovane stava aspettando con ansia, insieme alla sua allenatrice, l’arrivo delle due donne che l’avrebbero portata in salvo. Dopo il drammatico e fatidico attraversamento del confine, è partita alla volta dell’Abruzzo, dove è stata accolta con grande affetto e solidarietà dalle sue nuove compagne, che l’hanno salutata con striscioni e abbracci. Ieri presso il Pala Giovanni Paolo di Pescara, è stata ricevuta dal sindaco Carlo Masci, Enrico Paoloni, rappresentante del presidente del Comitato Regionale FGI Abruzzo, l’allenatrice Germana Germani, la presidente Anna Mazziotti. Presenti anche le piccole ginnaste ucraine già accolte dall’Armonia .

L'”Armonia d’Abruzzo” non è l’unica società della Federginnastica ad essersi attivata per riportare in Italie atlete ucraine. Anzi, si è scatenata una vera e propria gara di solidarietà, e tantissime ginnaste, anche giovanissime, sono state portate al sicuro.

Sul volto della giovane Viktoriia Onopriienko, ancora ben visibili i segni del dolore e della sofferenza. Domenica sarà a Napoli per assistere alla terza prova del campionato di Serie A di Ritmica, pronta a vivere una nuova avventura sportiva, senza dover più pensare a come sopravvivere.

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Pallavolo

Le finali nazionali giovanili di pallavolo si disputeranno nella casa dell’Iseini Volley Alba Adriatica

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Le finali nazionali giovanili di pallavolo under 19 maschile 2022 nella casa dell'Iseini Volley Alba Adriatica

ALBA ADRIATICA – La casa dell’Iseini Volley ospiterà le finali nazionali di pallavolo maschile, under 19. Alba Adriatica è stata scelta insieme a Roma, Verona, Monza, Campobasso e Mondovì come sede per le gare delle finali nazionali giovanili 2022 di volley. Appuntamento dunque al Palazzetto dello Sport da martedì 24 fino a domenica 19 maggio, per i match dell’under 19 maschile. Di seguito il comunicato della Federvolley.

«La Federazione Italiana Pallavolo ha deliberato le date e le sedi delle Finali Nazionali Giovanili CRAI 2022 che assegneranno i titoli nazionali nelle rispettive categorie e che, come da tradizione, rappresentano un appuntamento clou per l’attività giovanile organizzata e promossa dalla FIPAV.

L’attività che catalizzerà l’attenzione dei settori giovanili nei mesi di maggio e giugno alzerà il sipario martedì 24 maggio con le finali nazionali di pallavolo categorie Under 18 femminile e Under 19 maschile, le cui gare si disputeranno rispettivamente a Verona e Alba Adriatica (TE). Immediatamente dopo sarà la volta delle Finali Under 16 femminili e quelle Under 17 maschili in programma dal 31 maggio al 5 giugno. Il torneo femminile si giocherà a Roma mentre quello maschile a Monza.

Le Finali Nazionali Giovanili CRAI si concluderanno con le gare valevoli per i titoli tricolori nelle categorie Under 14 femminile e Under 15 maschile in programma, rispettivamente a Mondovì (CN) e Campobasso, dal 7 al 12 giugno 2022.

La formula delle finali Nazionali, dopo quella studiata per l’edizione 2021 che ha visto la partecipazione di 12 squadre per garantire le migliori condizioni di sicurezza in quel particolare momento legato alla pandemia di Covid-19, ritorna ad essere, come da tradizione, la stessa per ogni categoria, con un totale di 28 formazioni partecipanti che si contenderanno i titoli giovanili. 

Le sedi e le date delle Finali Nazionali Giovanili Crai 2022

Finale Under 19 maschile: 24-29 maggio, Abruzzo (Alba Adriatica)
Finale Under 18 femminile: 24-29 maggio, Veneto (Verona)
Finale Under 17 maschile: 31 maggio-5 giugno, Lombardia (Monza)
Finale Under 16 femminile: 31 maggio – 5 giugno, Lazio (Roma)
Finale Under 15 maschile: 7-12 giugno, Molise (Campobasso)
Finale Under 14 femminile: 7-12 giugno, Piemonte (Mondovì)

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Ancona

La nazionale di fioretto si allena a Jesi in vista dei mondiali

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la nazionale di scherma si allena a Jesi in vista dei mondiali

Azzurri e azzurre del fioretto al lavoro sulle pedane del Palascherma di Jesi. In conferenza stampa svelati gli obiettivi sugli impegni di Coppa del Mondo a Parigi e Poznan. Il commissario tecnico della nazionale Stefano Cerioni si sbilancia: «L’Italia deve tornare a fare paura»

JESI – Il 2022 si apre con il ritorno della Nazionale italiana di fioretto guidata dal Commissario tecnico Stefano Cerioni in allenamento al Palascherma di Jesi: trentacinque tra atleti e atlete, fino al prossimo 8 gennaio, saranno al lavoro in vista dei primi appuntamenti agonistici del nuovo anno che vedranno gli uomini in gara a Parigi e le donne in Polonia, a Poznan, dal 14 al 16 gennaio.

«Per gli uomini c’è la tensione dell’esordio. Abbiamo diversi giovani atleti e vedremo a che punto siamo e che cosa c’è da cambiare del lavoro svolto finora – dice il ct della nazionale di fioretto Stefano Cerioni in conferenza stampa a Jesi – mentre le donne una gara l’hanno già affrontata a Saint Maur, con risultati anche oltre le aspettative: primo, terzo e quarto posto individuali, vittoria a squadre. Quello che vogliamo è che si dica che la nazionale italiana di fioretto torni a far paura, come era un tempo. Ma per arrivarci c’è da vincere tante gare, c’è da lavorare con i giovani e, spero per quest’anno, di poter far allenare la squadra insieme a squadre di altre nazioni, come quelle di Hong Kong e del Giappone, e di poterlo fare in piena sicurezza».

A salutare gli atleti italiani ritornati a Jesi abbiamo trovato il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, il delegato regionale della Fis Stefano Angelelli e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Jesi Roberto Renzi. Quest’ultimo ha confermato che già nei primi mesi del 2022 partiranno i lavori per il nuovo Palascherma nel complesso sportivo di via Tabano.

Dice Luna: «Veniamo da un 2021 straordinario per lo sport italiano, che ha visto le Marche protagoniste. Le Olimpiadi di Tokio ci hanno regalato grandi soddisfazioni, ma il mio primo appuntamento da presidente del 2022 è qui e mi fa felice, considerando ciò che la scherma significa per l’Italia in azzurro e in particolare per la nostra regione». Le Marche, ricorda invece Angelelli, hanno ospitato le Nazionali anche a Sarnano e saranno scenario di appuntamenti agonistici importanti. Si confida di ripartire a tutti gli effetti dopo la pandemia. «Ospitare la Nazionale di scherma qui a Jesi – dice il presidente del Club Scherma Jesi Maurizio Dellabella – è un grande regalo e un segnale di ottimismo».

Nello staff di Cerioni ritroviamo la maestra Giovanna Trillini e la preparatrice atletica Annalisa Coltorti. Dice Trillini, nella veste anche di consigliere nazionale federale: «ai nuovi commissari tecnici delle tre armi è stato chiesto di lavorare al meglio e di coinvolgere i giovani. Con Stefano c’è una grande intesa: quando lui era Commissario tecnico per la prima volta, io ero ancora atleta. Basta poco per capirsi». Coltorti sta in questi giorni lavorando da sola alla preparazione atletica: «Abbiamo diviso gli atleti in due gruppi e abbiamo trovato la formula migliore per allenarci al meglio. Direi proprio che ci sono le basi per fare bene e ottenere in gara importanti risultati».

Convocati nel gruppo maschile, tra gli altri, l’osimano Francesco Ingargiola e l’anconetano Tommaso Marini, chiamato da tutti Tommy. Nel gruppo femminile figura la jesina Elena Tangherlini.
La senese Volpi e la livornese Monaco, come pure la milanese Lucia Tortellotti, che prendono parte al raduno, si alleneranno presso il Club Scherma Jesi insieme alle Under 20 di casa Matilde Calvanese e Sofia Giordani e all’anconetana Benedetta Pantanetti.

Pierpaolo Mascia

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