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Teramo

Animalisti contro il circo a Martinsicuro: «vergognoso»

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circo martinsicuro

Le opposizioni in consiglio comunale a Martinsicuro criticano la scelta dell’Amministrazione di concedere l’allestimento del circo ed invitano la cittadinanza ad una riflessione sul rapporto con gli animali.

TERAMO – A partire da ieri sera, giovedì 24 agosto, a Martinsicuro ha aperto i battenti il circo, che ha in cartellone anche spettacoli con animali. Questa scelta, che altri comuni della costa teramana non hanno intrapreso, non è stata ben dai gruppi consiliari di minoranza, che hanno biasimato la scelta dell’Amministrazione ed hanno invitato la cittadinanza ad una riflessione sul tema. Di seguito la nota che le consigliere Marta Viola e Simona Lattanzi hanno diramato:

«Autorizzato il circo con gli animali dal 24 al 28 agosto, scelta vergognosa da parte della
maggioranza che lascia spazio a chi utilizza animali sradicati dal loro habitat naturale per divertire e intrattenere.

È doveroso citare l’art. 1 comma 7 dello Statuto Comunale in cui lui si legge: Il Comune nel rispetto delle leggi dello Stato […] opera affinché siano tutelati i diritti di ognuno, anche degli animali nel rispetto della dichiarazione dell’UNESCO del 15.12.1978 “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale”. […]. Pertanto questa decisione è in contrasto anche con lo Statuto comunale.

Considerato inoltre che il circo è uno spettacolo principalmente frequentato da famiglie con
bambine e bambini, far esibire questa tipologia di circo significa veicolale un messaggio altamente diseducativo, irrispettoso dei diritti degli animali e che divulga una modalità sfruttatrice di relazionarsi con gli esseri viventi del nostro pianeta.

Chiediamo che non si verifichino più tali scelte e che si accettino esclusivamente i circhi che rispettano i requisiti prescritti dalla Commissione CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali selvatiche minacciate di estinzione) istituita presso la Commissione del Ministero dell’Ambiente. Invitiamo la cittadinanza tutta ad una riflessione consapevole sul tema».

Teramo

Rapina da 200mila euro a Nepezzano ad ex gioielliere: ladri in fuga

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rapina nepezzano
Il luogo dell'agguato.

Imboscata in pieno giorno a un 81enne e a un 76enne: la banda è fuggita su un’auto scura con un cospicuo bottino di preziosi. Indaga la Squadra Mobile.

TERAMO – Una rapina a mano armata da circa 200mila euro in oro e gioielli è stata messa a segno nella mattinata di giovedì 27 agosto a Nepezzano, frazione alle porte di Teramo. A finire nel mirino dei malviventi sono stati un ex gioielliere di 81 anni e un suo amico di 76.

L’aggressione si è consumata intorno alle ore 10:00. La banda ha sorpreso i due anziani mentre trasportavano il carico di preziosi, affrontandoli e stordendoli con l’uso di uno spray urticante. Una volta immobilizzate le vittime, i rapinatori sono riusciti ad impossessarsi del borsello contenente il bottino per poi darsi a una rapida fuga a bordo di un’automobile scura.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due uomini sul posto prima di trasportarli all’ospedale “Mazzini” di Teramo per gli accertamenti del caso. Entrambi hanno riportato escoriazioni e lievi intossicazioni da spray urticante, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

Sulla rapina commessa a Nepezzano sono in corso le indagini condotte dagli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile della Questura di Teramo Le forze dell’ordine hanno fatto scattare posti di blocco in tutta la provincia e stanno vagliando i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona per ricostruire l’esatta via di fuga dell’auto e risalire all’identità dei malviventi.

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Teramo

Atti persecutori ed erotismo forzato davanti al figlio: ammonito dal Questore un 40enne teramano

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Il provvedimento d’iniziativa del Questore Pasquale Sorgonà per fermare la spirale di abusi fisici e psicologici ai danni dell’ex compagna di 35 anni.

TERAMO – Una drammatica sequenza di abusi fisici, condotte persecutorie, violenze sessuali e condizionamenti psicologici protratti anche in presenza del figlio di appena 4 anni. Per porre un freno a questo scenario di atti persecutori e maltrattamenti, il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso d’iniziativa un provvedimento di ammonimento ai sensi della legge 119/2013 nei confronti di un uomo di 40 anni residente nel capoluogo.

La vittima, una donna teramana di 35 anni, per lungo tempo ha subìto in silenzio violenze e vessazioni continue che ne avevano compromesso la serenità e il normale svolgimento della vita quotidiana. La ricostruzione degli inquirenti ha evidenziato come l’ex compagno abbia messo in atto sistematiche minacce di morte, aggressioni fisiche, palpeggiamenti forzati e rapporti sessuali imposti con la forza. Particolarmente gravi gli episodi consumati davanti al bambino, utilizzato anche come strumento di ricatto dopo una prima denuncia sporta dalla donna.

Nemmeno la decisione della 35enne di interrompere la convivenza e lasciare la casa familiare è bastata ad arrestare gli abusi: l’uomo ha continuato a perseguitarla con appostamenti sotto casa e tentativi di intrusione.

A fronte del grave quadro emerso, la Questura di Teramo ha emesso l’ammonimento per atti persecutori, ha attivato la misura di prevenzione e torna a rivolgere un appello alla cittadinanza. L’Ufficio Stampa ricorda l’importanza di rivolgersi alla Divisione Anticrimine per segnalare episodi di violenza di genere, anche solo attraverso colloqui informali e in forma anonima, volti a individuare le tutele e gli strumenti di protezione più idonei.

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Teramo

Violenza in famiglia, 47enne in vacanza nel Teramano arrestato dalla Squadra Mobile

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squadra mobile polizia teramo divieto di avvicinamento per violenza sulla moglie

L’uomo, condannato a oltre tre anni di reclusione per maltrattamenti ai danni di moglie e figli, è stato rintracciato durante i controlli estivi e trasferito al carcere di Castrogno.

TERAMO – Si trovava nel Teramano per trascorrere un periodo di vacanza, ma su di lui pendeva una condanna definitiva a oltre tre anni di reclusione per reati commessi contro la propria famiglia. Un uomo di 47 anni, residente nel Lazio, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Teramo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata ai danni di moglie e figli.

L’arresto è scattato nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la provincia durante le settimane di agosto. Le operazioni hanno visto impegnati diversi equipaggi della Squadra Volante, della Squadra Mobile, del Commissariato di Atri e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nel capoluogo sia nelle principali località della costa teramana.

Nel corso delle sole attività svolte nell’ultima settimana, le forze dell’ordine hanno identificato oltre 1.500 persone e sottoposto a verifica circa 700 veicoli.

L’attività di monitoraggio ha permesso di rintracciare il 47enne arrestato per violenza in famiglia, che è stato condotto presso la Casa Circondariale di Teramo per l’espletamento della pena detentiva.

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