fbpx
Connect with us

Abruzzo

Dizionario minimo dell’offesa in Abruzzo

Published

on

Cesare Pavese – che non era pavese e neppure abruzzese – diceva: «nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo volgarità secondo come parliamo o cosa pensiamo». L’offesa, specialmente quella dialettale, è un’arte nobile; poiché non mira all’ingiuria (solitamente), ma alla presa in giro. E ridere nobilita l’uomo.

Attraverso la pagina “L’abruzzese fuori sede” – grazie ai commenti degli utenti e tramite un sondaggio – sono state raccolte alcune delle offese più amate dagli abruzzesi, partendo dagli evergreen, giungendo a delle chicche non banali. Non esistendo una lingua abruzzese unica, sono state inserite le frasi più utilizzate a livello regionale, nei vari dialetti, in ordine alfabetico.

Ar’cala da ssa piand/piticon/quercia: Abbassa la cresta.

Cacacazz: Persona noiosa, stancante.

Chiappagallì: Fanfarone, chiacchierone inutile.

Chisciccis/’sciccis: Che tu possa morire.

Cellangulo: Volendo: “Bimbominkia”.

Cengion: Scarso.

Fangul.

La fregna di sorete/mammete ecc.: Celebre sinonimo di vulva dei dialetti centro-meridionali. Si noti la tipica enclisi del possessivo (tua madre — mammete).

Lu cazz che te frech: Svariati gli utilizzi per il primo termine; in questo caso: “Non sono d’accordo con te, stai dicendo un’idiozia”. Segnaliamo, inoltre:

– Che cazz vu!?

– Chi cazz ti cunosc’?

Mammalucc: Persona di non rapidissimo pensiero.

Maulone: Gattone, tipo furbo.

‘Mbapite-‘Mbapì/’Ndundite-‘Ndundì: Tonto, tontolone.

‘Ndrigande/’Ndricante: Traffichino, tipo losco.

‘Ngul a mammet (Ngula a mammete): la frase regina, il mantra di ogni vero cittadino d’Abruzzo. Pronunciata quasi come una parola unica, con echi ancestrali e salmodianti. L’offesa alla madre – non a caso – è un classico mondiale.

Puzza/Puzz/Puozz: Le offese con Puzza (che tu possa) e varianti sono infinite, ne ricordiamo alcune:

– Puzza avè na raja – T’ puzz arrajà (Che tu possa avere un forte dispiacere).

– Puzza avè na fun ‘nganne/ Che t’ puzza noma mbenn (Che tu possa perire tramite impiccagione).

– Puzza cacà li chiuv. (Che tu possa defecare dei chiodi, con dolore).

– Puzza fa bubbù. (Solitamente rivolta a dei bambini).

– Puzza fa la vav/ la vav giall/ la vav nir (Che tu possa fare la bava gialla o nera, stare male).

– Che ng’ puzza arr’và. (Che tu possa cadere nel tuo incedere).

– Che t’ puzza cicà/ard/sfiatà. (Che tu possa divenire non vedente/ bruciare / soffocare).

– Che t’ pozza pija nu tucch/tocch. (Che tu possa avere un male improvviso).

– Puzza ittà lu sangue/ Puzza avè nu sbucch d’ sangue. (Che tu possa avere un’emottisi). Variante tipica: Puzza jettà lu velen.

– Puzza ‘ngarrà li dind. (Che tu possa serrare i denti/morire).

– Puozza sendì la messa ppe llungh. (Che tu possa ascoltare la messa allungato/dalla bara).

Bonus:

 Che te pozzene cresce j’occhi alle tinocchia, cuscì quanne cammini pe’ le restoppie te cichi! Che possano crescerti gli occhi sulle ginocchia così quando cammini per le restoppie (stelo della pianta del grano dopo l’aratura) diventi cieco. (Marsica).

– Puzza cascà pi li scal ng li man/min ‘nsaccocce. (Che tu possa cadere da una scala con le mani in tasca, senza possibilità di proteggerti).

– Se ngià rivedem la mmanganze puzza esse la tua. (Nel caso in cui non dovessimo rivederci, spero che a mancare sarai tu).

– Quanno dio stea a somentà lo stupido, ncima a ti s’è scioto ju saccu. (L’Aquila): Inserita, nonostante la peculiarità dialettale, per l’eccezionale inventiva: Quando Dio stava seminando la stupidità, sopra di te si è sciolto il sacco.

Sagnon: Una sagna, un tipo molle.

Salablacco/Salabracc: Scemo, Boccalone.

Sturd’llit/Stupitò: Stordito/Molto stupido.

Ti la coccia sol pe spartì li recchie: Stupido, senza cervello.

Ti trit gne/nda lu sal fin: Ti faccio molto male.

Turdacò: Tordo. Tonto.

Vann/Va’ a pasc’ li pecure: Vai a far pascolare le pecore, vai a lavorare.

Vatt a r’ponne /a durmì: Fatti da parte, togliti di mezzo.

Voccapè: Di persona semplice, non molto intelligente.

Zalleccus: Sporco, sporcaccione. Utilizzato sovente nel detto popolare: “Chi è schifus, è zalleccus” (Chi fa troppo lo schizzinoso, spesso, è lui stesso uno sporcaccione).

 

L’articolo è in continuo aggiornamento.

 

 

 

 

Teramo

Svago, interazioni sociali e business: la Val Vibrata è già nel Metaverso

Published

on

in Val vibrata un ciclo di incontri dedicato al metaverso

Si è concluso ieri un ciclo di incontri dedicati al metaverso, organizzato da un’azienda con sede in Val Vibrata. Tre appuntamenti che hanno riempito un’aula virtuale di utenti e aziende provenienti da tutta Italia ed interessati a scoprire le potenzialità di questo nuovo strumento, destinato a cambiare i nostri stili di vita.

«Da un annetto circa, tutti abbiamo sentito parlare di metaverso, ma in molti non si sono ancora fatti un’idea precisa di cosa si tratti. È un videogioco? È l’evoluzione di un social network? È un nuovo modo di lavorare? In realtà è un mix di queste cose, e di molte altre ancora, e cambierà le nostre vite». Così ci introduce al nuovo mondo digitale Daniele Horeczko, marketer ed informatico di Iseini Group, azienda con sede ad Alba Adriatica. Già da tempo ha iniziato ad esplorare i segreti del metaverso, immergendosi in un mondo tutta da scoprire e da navigare, senza mai spostarsi dal suo ufficio, in Val Vibrata. Successivamente ha deciso di mettere a disposizione di tutti le conoscenze che ha appreso, attraverso un ciclo di incontri.

«Il metaverso è uno strumento ancora agli albori, ma ha già mostrato diverse potenzialità ed infiniti campi di applicazione. Siamo di fronte agli inizi di una nuova era digitale – continua Horeczko – per fare un confronto, è una situazione simile ai tempi dei primi telefoni cellulari, o di quelli delle prime connessioni internet. In molti erano scettici, ma sono rimasti presto smentiti. Al contrario, chi ha puntato subito su questi strumenti, si è affacciato per primo verso nuove opportunità».

Il metaverso nasce per cambiare il mondo. Su questo punto non ha dubbi Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, che non a caso adesso ha inglobato i suoi social sotto un nuovo marchio che si chiama Meta. In base alle sue previsioni, nel giro di qualche anno gran parte delle interazioni sociali e delle forme di intrattenimento, ma anche dei meeting e delle riunioni di lavoro, si sposterà sul metaverso. Giochi, film, briefing, semplici appuntamenti, avverranno in questa realtà virtuale. Non resteremo quindi più davanti all’armadio indecisi su quale abito indossare, ma passeremo il nostro tempo a scegliere quale aspetto dare al nostro avatar, ovvero il nostro rappresentante nel mondo digitale.

«Per accedere al metaverso basta un computer, o uno smartphone – prosegue ancora il marketer di Iseini Group – tuttavia l’immedesimazione che si ha con il visore non ha pari. Mettersi il “casco” e tuffarsi in un mondo virtuale, popolato però da persone vere, è un’esperienza affascinante ed entusiasmante».

Il ciclo di incontri dedicati al metaverso ideato in Val Vibrata ha radunato in un’aula virtuale una platea composta da aziende e persone provenienti da tutta Italia. I partecipanti hanno dimostrato interesse e curiosità verso gli argomenti proposti, ma ovviamente non tutti i loro dubbi sono stati sciolti. «Si trattava di eventi introduttivi, nei quali appunto dovevamo dare una panoramica generale, senza entrare troppo nello specifico, per risultati comprensibili a chiunque. Tuttavia, siamo consapevoli che aziende e persone potrebbero avere voglia di approfondire, per questo abbiamo deciso di aprire il nostro “ufficio“, una sorta di sportello virtuale nel quale risponderemo concretamente alle domande degli utenti e al quale chiunque può rivolgersi». La Val Vibrata dunque pare pronta ad affacciarsi nel metaverso.

Continue Reading

Abruzzo

L’Aquila, domani i funerali del piccolo Tommaso. Il legale della famiglia chiede riservatezza

Published

on

L’AQUILA – “La famiglia di Tommaso chiede riservatezza. Noi ci sentiamo tutelati dalla Procura dell’Aquila. Chiediamo, preghiamo tutti, di portare il massimo rispetto a questa famiglia così duramente colpita”. Così all’Ansa l’avvocato Tommaso Colella, legale dei genitori del piccolo morto nella tragedia dell’asilo Primo Maggio.

L’avvocato prosegue spiegando che “la famiglia non vuole rapporti con i mezzi di comunicazione, non vogliono essere ripresi dalle televisioni. Capiamo che tutti lavorano, ma desidero far capire che non vogliono essere cercati: se serve ci si può rivolgere a me, non vorrei essere frainteso – conclude Colella – ma cerchiamo di preservare la loro vita”.

Si svolgeranno, intanto, domani alle 15,30 nella basilica di Collemaggio all’Aquila i funerali del piccolo Tommaso. Le esequie sono state fissate dopo che l’Autorità giudiziaria ha riconsegnato la salma alla famiglia dopo l’autopsia effettuata oggi dall’anatomo patologo dell’ospedale dell’Aquila Giuseppe Calvisi.

A celebrare la funzione funebre il cardinale Giuseppe Petrucci e il rettore della Basilica di Collemaggio, don Nunzio Spinelli. Il luogo sacro, simbolo della città dell’Aquila, può ospitare fino a 2mila persone.

Continue Reading

Abruzzo

Pescara, ridicolizza disabile online: nei guai aspirante influencer

Published

on

carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

PESCARA – Con l’obiettivo di ottenere più follower e diventare influencer, prende in giro, attraverso stories e dirette su Instagram, un sessantenne affetto da deficit mentale, ridicolizzandolo davanti al pubblico dei social. La sorella dell’uomo, però, denuncia i fatti e lui, al termine delle indagini dei carabinieri, viene segnalato alla Procura.

Protagonista dell’episodio di cyberbullismo, avvenuto nel Pescarese, è un giovane di 20 anni. Per diversi giorni e per più volte al giorno, il ragazzo è andato avanti con la diffusione del materiale in cui scherniva il 60enne, con l’obiettivo di ottenere consensi e follower. I militari dell’Arma della Stazione di Spoltore (Pescara), dopo la denuncia, hanno ricostruito l’accaduto e hanno segnalato il giovane in Procura.

“E’ molto importante denunciare certi episodi, proprio come ha fatto la sorella della vittima”, sottolineano i carabinieri. 

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.