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Abruzzo

Dizionario minimo dell’offesa in Abruzzo

Gino Bucci

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Cesare Pavese – che non era pavese e neppure abruzzese – diceva: «nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo volgarità secondo come parliamo o cosa pensiamo». L’offesa, specialmente quella dialettale, è un’arte nobile; poiché non mira all’ingiuria (solitamente), ma alla presa in giro. E ridere nobilita l’uomo.

Attraverso la pagina “L’abruzzese fuori sede” – grazie ai commenti degli utenti e tramite un sondaggio – sono state raccolte alcune delle offese più amate dagli abruzzesi, partendo dagli evergreen, giungendo a delle chicche non banali. Non esistendo una lingua abruzzese unica, sono state inserite le frasi più utilizzate a livello regionale, nei vari dialetti, in ordine alfabetico.

Ar’cala da ssa piand/piticon/quercia: Abbassa la cresta.

Cacacazz: Persona noiosa, stancante.

Chiappagallì: Fanfarone, chiacchierone inutile.

Chisciccis/’sciccis: Che tu possa morire.

Cellangulo: Volendo: “Bimbominkia”.

Cengion: Scarso.

Fangul.

La fregna di sorete/mammete ecc.: Celebre sinonimo di vulva dei dialetti centro-meridionali. Si noti la tipica enclisi del possessivo (tua madre — mammete).

Lu cazz che te frech: Svariati gli utilizzi per il primo termine; in questo caso: “Non sono d’accordo con te, stai dicendo un’idiozia”. Segnaliamo, inoltre:

– Che cazz vu!?

– Chi cazz ti cunosc’?

Mammalucc: Persona di non rapidissimo pensiero.

Maulone: Gattone, tipo furbo.

‘Mbapite-‘Mbapì/’Ndundite-‘Ndundì: Tonto, tontolone.

‘Ndrigande/’Ndricante: Traffichino, tipo losco.

‘Ngul a mammet (Ngula a mammete): la frase regina, il mantra di ogni vero cittadino d’Abruzzo. Pronunciata quasi come una parola unica, con echi ancestrali e salmodianti. L’offesa alla madre – non a caso – è un classico mondiale.

Puzza/Puzz/Puozz: Le offese con Puzza (che tu possa) e varianti sono infinite, ne ricordiamo alcune:

– Puzza avè na raja – T’ puzz arrajà (Che tu possa avere un forte dispiacere).

– Puzza avè na fun ‘nganne/ Che t’ puzza noma mbenn (Che tu possa perire tramite impiccagione).

– Puzza cacà li chiuv. (Che tu possa defecare dei chiodi, con dolore).

– Puzza fa bubbù. (Solitamente rivolta a dei bambini).

– Puzza fa la vav/ la vav giall/ la vav nir (Che tu possa fare la bava gialla o nera, stare male).

– Che ng’ puzza arr’và. (Che tu possa cadere nel tuo incedere).

– Che t’ puzza cicà/ard/sfiatà. (Che tu possa divenire non vedente/ bruciare / soffocare).

– Che t’ pozza pija nu tucch/tocch. (Che tu possa avere un male improvviso).

– Puzza ittà lu sangue/ Puzza avè nu sbucch d’ sangue. (Che tu possa avere un’emottisi). Variante tipica: Puzza jettà lu velen.

– Puzza ‘ngarrà li dind. (Che tu possa serrare i denti/morire).

– Puozza sendì la messa ppe llungh. (Che tu possa ascoltare la messa allungato/dalla bara).

Bonus:

 Che te pozzene cresce j’occhi alle tinocchia, cuscì quanne cammini pe’ le restoppie te cichi! Che possano crescerti gli occhi sulle ginocchia così quando cammini per le restoppie (stelo della pianta del grano dopo l’aratura) diventi cieco. (Marsica).

– Puzza cascà pi li scal ng li man/min ‘nsaccocce. (Che tu possa cadere da una scala con le mani in tasca, senza possibilità di proteggerti).

– Se ngià rivedem la mmanganze puzza esse la tua. (Nel caso in cui non dovessimo rivederci, spero che a mancare sarai tu).

– Quanno dio stea a somentà lo stupido, ncima a ti s’è scioto ju saccu. (L’Aquila): Inserita, nonostante la peculiarità dialettale, per l’eccezionale inventiva: Quando Dio stava seminando la stupidità, sopra di te si è sciolto il sacco.

Sagnon: Una sagna, un tipo molle.

Salablacco/Salabracc: Scemo, Boccalone.

Sturd’llit/Stupitò: Stordito/Molto stupido.

Ti la coccia sol pe spartì li recchie: Stupido, senza cervello.

Ti trit gne/nda lu sal fin: Ti faccio molto male.

Turdacò: Tordo. Tonto.

Vann/Va’ a pasc’ li pecure: Vai a far pascolare le pecore, vai a lavorare.

Vatt a r’ponne /a durmì: Fatti da parte, togliti di mezzo.

Voccapè: Di persona semplice, non molto intelligente.

Zalleccus: Sporco, sporcaccione. Utilizzato sovente nel detto popolare: “Chi è schifus, è zalleccus” (Chi fa troppo lo schizzinoso, spesso, è lui stesso uno sporcaccione).

 

L’articolo è in continuo aggiornamento.

 

 

 

 

Abruzzo

Buon 2 giugno ai Martinsicuresi (e agli Italiani)

Il saluto del Sindaco Massimo Vagnoni

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Buon 2 giugno ai Martinsicuresi (e agli Italiani).Il Sindaco del Comune di Martinsicuro Massimo Vagnoni attraverso i social manda l’augurio.

“Dopo mesi difficili, stiamo uscendo lentamente da uno dei periodi più brutti che potevamo mai immaginare di vivere .
Un’emergenza che ha messo a dura prova ognuno di noi .
Il blocco delle attività ha generato gravi conseguenze economiche e disagi sociali che vanno affrontati con un serio e responsabile spirito di unione tra tutte le istituzioni .
Chi ricopre incarichi istituzionali, a partire dal sottoscritto, ha il dovere di mettere in campo ogni azione utile e concreta affinché nessuno si senta lasciato solo .
Governo, Regioni e Comuni devono lavorare insieme, mettendo da parte ogni contrapposizione per dare le giuste ed adeguate risposte ad una comunità che va supportata in maniera concreta .
Da questa crisi sanitaria ed economica ne usciremo solo insieme rifacendoci ai valori della nostra Repubblica e allo spirito costituente che rappresentò il principale motore della rinascita dell’Italia .
Dobbiamo dimostrare di essere all’altezza della situazione e fare di più e meglio di quanto fatto sinora .
Che questa giornata possa rappresentare un nuovo inizio per ognuno di noi, che ci veda tutti dalla stessa parte .
🇮🇹 Buona Festa della Repubblica 🇮🇹”

Buon 2 giugno ai Martinsicuresi (e agli Italiani).

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Abruzzo

App Immuni: Marsilio, ok a sperimentazione in Abruzzo

Luigi Tommolini

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Marco Marsilio, governatore della Regione Abruzzo.

PESCARA – “Abbiamo dato la disponibilità della Regione alla sperimentazione di Immuni, nello spirito di leale collaborazione istituzionale che deve ispirare i rapporti tra i vari livelli dello Stato, tanto più in una situazione di emergenza”.

Lo afferma il Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio.

“Come concordato con i ministri Speranza, Pisano e Boccia, abbiamo atteso il rilascio del parere ufficiale del Garante per la protezione dei dati personali, al fine di tutelare fino in fondo i diritti dei cittadini.

Nel frattempo gli uffici competenti per la Prevenzione sanitaria e i Sistemi informatici hanno messo a punto l’interfacciamento delle relative piattaforme.

Mi auguro che la sperimentazione vada a buon fine e che questo strumento possa dimostrarsi efficace, anche se è forte il timore che il ritardo con cui si sta partendo e le tante incertezze sul suo funzionamento possano ostacolarne l’avvio e pregiudicarne l’efficacia.

L’Abruzzo – ha concluso Marsilio – non si tira indietro e anzi si dimostra una volta di più in prima fila nella lotta al coronavirus”. (REGFLASH) US/200601

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Abruzzo

Corneli (M5S): Marsilio pensi all’Abruzzo e ai suoi ospedali

Dure critiche al Presidente abruzzese sulla gestione locale e la “solidarietà” al collega lombardo Fontana

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corneli M5s abruzzo

Corneli (M5S): Marsilio pensi all’Abruzzo e ai suoi ospedali. Duro intervento dell’Onorevole Valentina Corneli del Movimento 5 Stelle sulla situazione abruzzese della sanità.

Il Presidente Marsilio, nel manifestare solidarietà ad Attilio Fontana sulla disastrosa gestione dell’emergenza sanitaria in Regione Lombardia, sembra mettere le mani avanti rispetto alle gravi carenze di cui si è reso protagonista durante l’emergenza, e continua a distogliere il dibattito politico dal reale problema che non sta affrontando: garantire che la ripartenza economica e sociale della nostra Regione avvenga in un contesto di piena sicurezza sanitaria.

La parlamentare aggiunge: Finora siamo stati “graziati” avendo avuto pochi casi, ma lo Stato – in prospettiva – sta dando risorse enormi alle Regioni per lo sviluppo dell’assistenza sanitaria e per fare in modo che un eventuale nuova ondata epidemica non ci colpisca durante l’estate o in autunno.

La linea del Governo è: assunzioni di medici e operatori sanitari, istituzione della figura dell’infermiere di famiglia, rafforzamento della medicina territoriale che possa coprire massicciamente anche le aree interne da sempre abbandonate, e adeguamento delle strutture sanitarie e dei pronto soccorso. Ma in Abruzzo si pensa solo all’assegnazione di poltrone che definire “dubbie” è un eufemismo, ad aumentare lo stipendio ai fortunati amici della Giunta, e ad accaparrarsi fondi pubblici come se non ci fosse un domani, cioè senza che vi sia mai un progetto di sorta nell’interesse dei cittadini.

L’ospedale San Liberatore di Atri, ad esempio, continua ad essere utilizzato solo per il ricovero di una manciata di pazienti Covid, nonostante a pochi chilometri ci sia il grande centro di riferimento di Pescara costato milioni.

Questa situazione causa un enorme sperpero di denaro pubblico e lascia fermi un centinaio tra medici ed operatori che chiedono solo di poter tornare pienamente operativi, mentre i cittadini hanno tutto il diritto di essere curati senza essere costretti a rivolgersi a strutture private.

Pertanto, se si dovesse decidere di mantenere un reparto Covid al San Liberatore (nonostante i rischi di tale commistione siano noti per quanto già accaduto al Mazzini di Teramo) occorrerà adeguare tutti i locali della struttura alle previsioni di legge, senza permettere che, in caso di una nuova ondata del virus, il personale e i pazienti si ritrovino nuovamente esposti a gravi rischi di contagio. Raccolgo infine le segnalazioni degli operatori turistici che faticosamente stanno cercando di ripartire ma brancolano nel buio: cosa devono fare se hanno casi sospetti tra i clienti? Possibile che nessuno sappia dare loro una risposta il primo di giugno?

Il Movimento 5 stelle e i cittadini tutti chiedono a gran voce che il Presidente Marsilio pensi al nostro Abruzzo, almeno fingesse di interessarsene, invece di fare l’avvocato delle cause perse per le altre Regioni.

Corneli (M5S): Marsilio pensi all’Abruzzo e ai suoi ospedali

Info: http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/ e https://www.ilmartino.it/2020/04/regione-abruzzo-la-ripartenza-per-marsilio/

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