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Abruzzo

Montorio: numerosi i finanziamenti attratti dall’amministrazione Di Centa

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MONTORIO AL VOMANO – Prendiamo atto del comunicato ufficiale del gruppo ”Si può fare Montorio e frazioni” e lo pubblichiamo per esteso.

”Sono ormai passati diversi giorni dalla fine prematura dell’Amministrazione Di Centa a  Montorio al Vomano, un lasso di tempo che ci è servito per riflettere e valutare, con grande serenità, su di una situazione che si è andata deteriorando negli ultimi mesi e che ha portato una fetta dell’ex maggioranza (e non solo) a voltare le spalle al primo cittadino e a decretare, dopo tre anni e mezzo, la fine di un’esperienza politico-amministrativa non sempre semplice, costellata purtroppo da diverse problematiche (terremoto, maltempo e ricostruzione), ma che ci ha visto, e questo lo vogliamo sottolineare non senza un pizzico di orgoglio, sempre in prima linea e al fianco dei nostri concittadini.

Ora non intendiamo entrare nel merito di scelte politiche, perché solo di queste si tratta, che non abbiamo compreso e che vanno evidentemente oltre quelli che sono gli interessi reali del nostro territorio, ma ci teniamo a ribadire ed a sottolineare quanto di buono questa Amministrazione ha fatto per Montorio al Vomano in tre anni e mezzo di mandato. E lo vogliamo fare attraverso i dati ed i numeri, riferimenti incontrovertibili che, a nostro avviso, danno il reale valore di quanto è stato fatto per un territorio.

Ecco cosa è stato già realizzato dal giugno 2014 al gennaio 2018:

  • Approvazione definitiva del PRG,
  • Approvazione definitiva dei piani di ricostruzione,
  • Realizzazione della videosorveglianza sul territorio comunale,
  • Completamento dei lavori di ampliamento della scuola materna in via Giacomo Leopardi con adeguamento sismico ed efficientamento energetico,
  • Completamento del belvedere del Colle di Montorio e del centro visite turistico,
  • Ristrutturazione del cimitero capoluogo,
  • Ristrutturazione del centro di aggregazione giovanile,
  • Sistemazione della riserva sul lungo fiume,
  • Sistemazione delle piattaforme sportive nelle frazioni,
  • Decine di interventi di messa in sicurezza su tutto il territorio comunale a seguito del sisma,
  • Sistemazione del tratto di strada in frana che collega Faiano a Colledonio e del tratto di strada in frana in contrada Coste della Spiaggia,
  • Rifacimento di tratti di manto stradale per la frazione di Cusciano,
  • Circa 15 milioni di euro di lavori fra ricostruzione, opere pubbliche e sisma che hanno mantenuto in vita anche le imprese locali,
  • Interventi diversi presso il vecchio Campo Sportivo,
  • Adeguamento delle uscite di sicurezza presso la scuola primaria,
  • Realizzazione del giardino degli Zoccolanti,
  • Installazione delle bacheche nel capoluogo e nelle frazioni,
  • Distribuzione dei defibrillatori e l’addestramento al loro utilizzo su tutto il territorio comunale,
  • Piattaforma di emergenza e comunicazione veloce ai cittadini con “Synappse Alert”,
  • Referendum sull’Autodromo,
  • Fermata dei bus nella frazione di Villa Maggiore,
  • Installazione dei dissuasori stradali in diversi punti,
  • Assegnazione degli alloggi a canone concordato presso il melograno,
  • Riapertura della piscina comunale,
  • Costituzione del gruppo comunale di Protezione Civile con la collaborazione delle associazioni locali,
  • Vigilanza notturna sul territorio comunale,
  • Partecipazione a diversi progetti nel sociale come Abruzzo Include, Over Include, Garanzia giovani, Dopo di noi, Restart, Sostegno per la prima infanzia, Garanzia Over

Diversi poi anche gli interventi finanziati e da realizzare, alcuni già in fase di progettazione:

  • Costruzione nuovo polo scolastico euro 5.372.000,00,
  • Costruzione residenza assistenziale per anziani e malati di Alzheimer euro 5.000.000,00,
  • Interventi di ristrutturazione edifici di edilizia residenziale pubblica sisma 2016/2017 euro 3.554.000,00,
  • Ristrutturazione ITC Blaise Pascal euro 3.335.000,00,
  • Ampliamento dei cimiteri del capoluogo e delle frazioni euro 1.800.000,00,
  • Completamento ristrutturazione Ex Convento degli Zoccolanti euro 1.510.000,00,
  • Bonifica e chiusura definitiva della discarica comunale nella frazione di Altavilla euro 1.320.000,00,
  • Interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico Montorio e frazioni euro 800.000,00,
  • Interventi di ristrutturazione edifici di edilizia residenziale pubblica sisma 2009 euro 554.000,00,
  • Costruzione nuova scuola materna nella frazione di Leognano euro 390.000,00,
  • Ristrutturazione circolo anziani euro 350.000,00,
  • Costruzione nuovo centro per disabili nella frazione di Collevecchio euro 337.000,00,
  • Programma di interventi sulle strade comunali Montorio e frazioni euro 300.000,00,
  • Ristrutturazione circolo ricreativo nella frazione di Cusciano euro 270.00,00,
  • Realizzazione polo per l’infanzia Montorio Via De Dominicis euro 200.000,00,
  • Ristrutturazione sala civica comunale euro 120.000,00,
  • Realizzazione del 3° stralcio di videosorveglianza comunale 40.000,00

Oltre a tutto questo c’è la ricostruzione privata, per la quale è stato approvato definitivamente il Piano di Ricostruzione da 53.000.000,00 di euro da integrare con i danni del sisma 2016 e 2017. Infine un’altra opportunità per i cittadini, in un momento economico difficile, che volevamo portare avanti era la possibilità di retrocessione delle aree edificabili inutilizzate, con la relativa riduzione delle imposte.

Non spetta ora a noi valutare il reale valore di quanto è stato realizzato, questo sarà compito dei montoriesi che presto, con il ritorno alle urne, emetteranno il loro insindacabile giudizio. Crediamo che sia comunque innegabile che l’Amministrazione Di Centa, piaccia o meno, in questi tre anni e mezzo si è impegnata tanto per il territorio, ha centrato risultati importanti, ha portato fondi e soldi per Montorio al Vomano e le sue frazioni, ha cercato di dare risposte concrete ai bisogni di un tessuto sociale duramente colpito prima dal sisma del 2009 e poi da quello del 2016 e ha ascoltato la gente instaurando un dialogo costante e continuo con tutti. Ora si sarebbe potuto fare di più, si sarebbe potuto fare meglio, si sarebbero potute prendere decisioni diverse, questo non spetta a noi dirlo, noi sappiamo solo che ci siamo impegnati sempre al 100% per il bene della nostra Città.

Ora chi invece si è assunto l’onere, pesante, di staccare la spina a questa Amministrazione in un momento così delicato e per dei meri calcoli politici che poco hanno a che fare con i bisogni della collettività dovrà rendere conto ai tanti montoriesi che gli avevano accordato fiducia, dovrà rendere conto a tutte le frazioni, ma non solo, delle opere pubbliche che dovevano partire e che, per il momento, non partiranno, dovrà rendere conto a quanti sono fuori dalle proprie case del processo della ricostruzione che subirà fisiologici e normali rallentamenti dinanzi all’assenza di un’amministrazione comunale, ma soprattutto dovrà rendere conto delle numerose opportunità che erano in ballo e che purtroppo rischiano di andare perse.

Lasciamo ai nostri concittadini il giudizio su questa scelta!”
In Fede

Gianni Di Centa (Sindaco)

Andrea Guizzetti (Vicesindaco)

Anna Foglia (Assessore)

Roberta Petrarca (Consigliere)

Alessandro Scavuzzo (Consigliere capogruppo)

Pierpaolo Voconi (delegato al BIM)

L'Aquila

Papa Francesco in visita pastorale a L’Aquila per la Perdonanza il 28 agosto

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visita pastoral di Papa Francesco a Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila per la perdonanza

L’AQUILA – La città si sta preparando all’eccezionale visita pastorale di Papa Francesco, che il 28 agosto aprirà la Porta Santa al mondo per la Perdonanza numero 728. Papa Francesco arriverà il 28 agosto a L’Aquila in elicottero, atterrando alle 8:45 sul prato dello stadio Gran Sasso d’Italia. In auto il trasferimento a Piazza Duomo, dove sarà ad attenderlo l’Arcivescovo Cardinal Petrocchi, il Presidente della Regione Marco Marsilio, il Prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

La Perdonanza, il Giubileo di un giorno – dai Vespri del 28 agosto a quelli del 29, di ogni anno -fu istituita da papa Celestino V nel 1294, nel giorno dell’incoronazione del suo breve pontificato, durato appena cinque mesi e concluso con le sue dimissioni.

Il prossimo 28 agosto, accompagnato dal Cardinal Petrocchi, il Papa entrerà in forma privata nella Cattedrale, massacrata dal sisma del 6 aprile 2009 e la cui ricostruzione dovrebbe finalmente partire tra alcune settimane. Alle 9:15, dal sagrato del Duomo il Santo Padre rivolgerà un saluto ai familiari delle 309 vittime del terremoto, alle autorità e ai cittadini presenti. Quindi, in papamobile, si trasferirà tra due ali di cittadini e fedeli alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Sul piazzale antistante la basilica ci sarà l’altare dove Papa Francesco, alle ore 10:00, presiederà la Celebrazione eucaristica, terrà l’Omelia e poi l’Angelus in mondovisione, cui seguirà il rito di apertura della Porta Santa. Alle 12:30 il Santo Padre si congederà e in auto raggiungerà lo stadio Gran Sasso dove l’attende l’elicottero per far rientro in Vaticano, con arrivo alle 13:15. La visita apostolica di Papa Francesco a L’Aquila “rivoluzionerà” in parte i tempi e il protocollo dell’antico rituale del 28 agosto. Anzitutto i tempi, che vedono nella tradizione secolare l’apertura della Porta Santa dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno successivo, festività di San Giovanni Battista. Il Corteo della Bolla anziché il 28 partirà il 23 agosto, nella serata solitamente inaugurale che dà il via alle manifestazioni civili e religiose della Perdonanza, con l’arrivo del Fuoco del Morrone e l’accensione del tripode che resterà acceso fino al 29 agosto, la sera del rientro della Bolla nel palazzo municipale.

Goffredo Palmerini

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Chieti

Il braccio di ferro tra Nato e Russia si è giocato anche al largo delle coste abruzzesi

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nave da guerra russa al largo dell'Abruzzo

Lo scorso luglio tre imbarcazioni da guerra russe sono state avvistate nell’Adriatico, al largo delle coste abruzzesi, pugliesi e siciliane. L’obiettivo dell’operazione navale russa, era sbarrare il passaggio alla portaerei statunitense Truman. Un nave da guerra russa si è posizionato di fronte all’Abruzzo.

PESCARA – Il primo a riportare la notizia è stato “The Ship Yard Naval Consultancy”, un sito che studia e analizza le rotte commerciali dei mercantili. Poi Repubblica l’ha ripresa e l’ha confermata attraverso le sue fonti. Il 22 luglio scorso tre imbarcazioni della flotta militare russa si sono posizionate nell’Adriatico per sbarrare il passaggio della portaerei americana “Truman”. Tra queste, il cacciatorpediniere “Ammiraglio Tributs”, una nave da guerra russa che dopo aver superato il Gargano, si è posizionato al largo della costa d’Abruzzo.

Oltre a questa, di fronte al litorale salentino, l’incrociatore “Varyag”, con batterie di missili a lungo raggio, teneva sotto tiro con i suoi radar il passaggio chiave per l’Adriatico, accompagnato da un battello spia, la “Vasily Tatishchev”, dotata di strumentazioni per intercettare comunicazioni radio e impulsi dei sensori.

Obiettivo di questo schieramento, sbarrare il passaggio alla portaerei americana verso lo specchio di mare più vicino all’Ucraina, per tagliarla fuori dalla linea di combattimento. Se la Truman si posizionasse nell’Adriatico infatti, potrebbe far partire rapidamente aerei e missili in direzione dello scenario degli scontri in corso.

Si tratta della prima manovra russa nelle acque dell’Adriatico. Nei mesi scorsi era arrivata a sfiorare la Calabria per “dare un’occhiata” alle esercitazioni della flotta del blocco Nato, ma mai si era spinta fino a bloccare il passaggio alle navi del blocco atlantico. Che non è rimasto a guardare.

La Us Navy ha immediatamente mandato una scorta alla portaerei “Truman”, che comunque dovrebbe ospitare a bordo sessanta cacciabombardieri F18. Anche una squadra Nato, la Standing Maritime Group Two, ha raggiunto la “Truman” ed ha schierato caccia e fregate americane, italiane, spagnole, turche e greche a protezione della portaerei. L’incrociatore americano “Forrest Sherman” infine, si è schierato di fronte all’omologo russo. Erano praticamente ai lati opposti del capo di Santa Maria di Leuca.

Al momento non è nota la posizione delle navi della flotta russa, né è chiaro se nelle acque sotto di loro navigassero anche dei sottomarini, ma si pensa che almeno un’unità sia rimasta in zona. Non si sa se si tratta della nave da guerra russa avvistata al largo della costa dell’Abruzzo, oppure delle altre due imbarcazioni. L’incrociatore “Varyag”, gemello di quello affondato dagli ucraini, è uno dei fiori all’occhiello della marina russa ed insieme al battello spia “Vasily Tatishchev” forma la coppia d’attacco della flotta che incalza le navi Nato. Di solito navigano nelle acque del Pacifico, ma allo scoppio del conflitto, sono state inviate nel Mediterraneo.

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Teramo

Giulianova, controlli dei carabinieri intensificati nella notte di Ferragosto

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carabinieri paletta posto di blocco 112

GIULIANOVA – Quattordici militari dei carabinieri a bordo di sette pattuglie hanno svolto un servizio di controllo del territorio intensificato durante la notte a cavallo tra il 14 e il 15 agosto, la notte del Ferragosto. I controlli hanno interessato un’ampia porzione della fascia costiera teramana, da Giulianova a Silvi Marina. Durante il pattugliamento straordinario, che rientra nell’ambito dell’operazione Estate Sicura, i militi hanno eseguito accertamenti sulle strade principali e all’interno di locali pubblici.

In totale, sono state identificate ottantuno persone, sono stati fermati cinquantuno veicoli e sono stati ispezionati dodici locali. Diverse le irregolarità riscontrate dai carabinieri di Giulianova durante la notte di Ferragosto. Tre persone sono state denunciate per reati relativi alla circolazione stradale. Un per essere stato fermato alla guida in stato d’ebrezza, un altro mentre era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’ultimo perché non aveva la patente e non l’aveva mai conseguita. L’auto che stava conducendo era oltretutto sprovvista di polizza assicurativa, pertanto è stata sequestrata.

Altri tre uomini sono stati denunciati invece, perché in seguito ai controlli veicolari, sono spuntati fuori attrezzi e oggetti utili a scassinare, che sono stati sequestrati. Infine una persona è stata arrestata in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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