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Abruzzo

Vaccini: trasparenza informativa e procedimenti chiari

Comunicato di Meritocrazia Italia

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Riceviamo e pubblichiamo da Meritocrazia Italia.

In balia di un clamoroso disorientamento informativo, i cittadini stanno perdendo fiducia.

Al dato schizofrenico e incontrollabile dell’evoluzione del virus, si aggiunge la forte incertezza sul grado di sicurezza dei vaccini per quanto concerne gli effetti collaterali.

Con i timori, cresce il sospetto che, al centro dell’attenzione, non siano davvero l’interesse alla tutela della salute pubblica, ma che siano ragioni di carattere economico a pilotare le scelte.

Per MI conta la capacità delle Istituzione di dare sollievo alle ansie della Popolazione, con notizie chiare, comprensibili e univoche.

Tra i tanti vaccini disponibili (a RNA – Pfizer-BioNTech e Moderna; a vettore virale; AstraZeneca + University of Oxford; Janssen Pharmaceutical; Sputnik V; a virus inattivato; Sinopharm + China National Biotec Group Co + Wuhan Institute of Biological Products; e proteici – Novavax), in questi giorni l’attenzione mediatica si è concentrata su AstraZeneca per il quale la commissione tecnico scientifica del Ministero della Salute ha dichiarato: «è stata riscontrata un’associazione tra il vaccino Vaxzevria e casi molto rari di tromboembolismi anche gravi, in sedi inusuali, associati a trombocitopenia; ad oggi. L’associazione con gli eventi trombotici sopra descritti non è stata riscontrata nei soggetti di età superiore a 60 anni, nei quali l’incidenza dei casi a seguito della vaccinazione risulta addirittura inferiore rispetto a quella attesa».

Certamente, la situazione pandemica e lo stress sanitario al quale si è sottoposti ormai da oltre un anno impongono la necessità di una comunicazione meno sensazionalistica, allarmante e contraddittoria, che abbia quale unico fine quello di informare e agevolare la consapevolezza del consenso.

Per questo è fondamentale investire da subito in una campagna informativa centralizzata, improntata a chiarezza e comprensibilità, a garanzia di un consenso realmente informato.

Inoltre, in aderenza al dettaglio tecnico del piano vaccinale già proposto nei mesi scorsi, oggi, Meritocrazia auspica che:

– si proceda con celerità nella campagna vaccinale, con maggiore attenzione alle categorie a più alto rischio;

– venga rafforzata l’attenzione sull’andamento della campagna vaccinale, con monitoraggio (preferibilmente a carico del medico di famiglia) e gestione degli eventi dopo la somministrazione di qualunque vaccino;

– sia migliorata la linea di comunicazione con i medici di base, a oggi non informati sullo stato della partecipazione vaccinale dei propri pazienti;

-sia adottato uno screening obbligatorio per chi sarà chiamato a vaccinarsi.

E’ un momento topico cerchiamo di superarlo attraverso chiarezza e verità perché sono gli unici ingredienti che potrebbero garantire la sicurezza e le scelte dei cittadini.

Abruzzo

Covid-19, a Fossacesia sindaco dispone obbligo di mascherina all’aperto e riapertura centro vaccinale

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FOSSACESIA – Il Sindaco di Fossacesia ha partecipato oggi alla riunione svoltasi in videoconferenza del Comitato Salus et Spes convocata dal Prefetto di Chieti, Armando Forgione, per far fronte alla quarta ondata di diffusione del Covid 19 in Abruzzo. “Come sempre, il Prefetto Forgione ha confermato quanto sia alta la sua attenzione verso le nostre comunità – ha affermato il Sindaco Di Giuseppantonio -. Siamo in un momento delicato e bisogna mettere in campo tutte le armi a nostra disposizione per arginare la diffusione del virus. Alla luce di quanto emerso nel confronto che si è sviluppato nel corso della riunione del Comitato e dell’invito rivolto ai sindaci dal Direttore Generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, ho emanato l’ordinanza con la quale, per tutto il periodo delle festività natalizie, a partire dal 1 dicembre e fino 9 gennaio 2022, entra in vigore l’uso della mascherina all’aperto nella fascia oraria che va dalle 9 del mattino alle ore 22 della sera e per il rispetto delle misure sanitarie anti contagio. Ad oggi, a Fossacesia, abbiamo 13 casi di persone colpite dal Covid – sottolinea il Sindaco Di Giuseppantonio -. Il prossimo 11 dicembre, abbiamo chiesto al Direttore Schael, che ringraziamo, la riapertura del centro vaccinale nella palestra di via Primo Maggio per permettere la vaccinazione dei cittadini di Fossacesia, Mozzagrogna ,Santa Maria Imbaro e Rocca San Giovanni. Nei prossimi giorni comunicheremo le date ufficiali. Anche questa è un’altra misura necessaria, scaturita dalla lettura del report diffuso dalla Asl2 Abruzzo, dal quale si evidenzia come al 28 novembre 2021 nella nostra città vi siano fasce d’età non ancora in linea con i dati regionali. Nello specifico, gli over 80 che risultano vaccinati con almeno una dose, tocca l’85,69%, mentre il 77,71% i giovani compresi tra i 12 e 19 anni. Dobbiamo quindi alzare la media per assicurare tanto le prime, le seconde e la somministrazione di terze dosi di vaccino così come ci è stato richiesto dal Prefetto Forgione e dal Direttore Generale della Asl, Schael. A giorni convocherò una riunione con i componenti della Giunta comunale, i Capigruppo consiliari, gli operatori sanitari ed il rappresentante del gruppo Comunale di Protezione, Civile Umberto Petrosemolo, il componente del Comitato Operativo Comunale, Paolo Accettura, per disporre l’organizzazione dell’hub di via Primo Maggio e per adottare altre eventuali misure di contrasto alla quarta ondata del virus. Da domani, 1 dicembre, metteremo in grado i cittadini di potersi prenotare sulla piattaforma di Poste Italiane, recandosi presso lo sportello del Segretariato sociale, al piano terra del Municipio in Via Marina 18. Colgo l’occasione per ringraziare Rosanna D’Aversa, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Fossacesia, che comprende le scuole di Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna, per il grande lavoro che sta svolgendo, assieme agli insegnanti, al personale scolastico , al responsabile della Sicurezza Maria Dolores Veronesi ed ai componenti del Consiglio d’Istituto ed al suo presidente , Carlo Luciani, per contrastare i contagi e per garantire il regolare svolgimento delle lezioni in presenza”.

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Abruzzo

Pericolo slavine: chiusa la Castelli-Rigopiano

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TERAMO – Dal primo dicembre e fino a nuova disposizione viene chiusa la Castelli-Rigopiano (provinciale 37). Un provvedimento che viene assunto durante il periodo invernale per il pericolo di slavine: si tratta di una strada di alta montagna inserita in un contesto orografico che presenta delle criticità da un punto di vista della sicurezza a causa delle frequenti bufere di neve. Gli sbalzi di temperatura possono creare slavine e distacchi soprattutto nelle zone di Rocce di S. Michele, Fosso Gravone e Grotte di S. Leonardo. E’ il caso di ricordare che l’intero tratto fino a Rigopiano nel territorio pescarese è interessato da un progetto Masterlpan di 6 milioni di euro pensato proprio per eliminare queste criticità. Il soggetto attuatore è la Provincia di Pescara.

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Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 30 novembre: oggi 149 nuovi positivi e 140 guariti

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PESCARA – Sono 149 (di età compresa tra 3 e 86 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 87651.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di una 91enne della provincia dell’Aquila e di un 88enne della provincia di Pescara) e sale a 2591

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 80880 dimessi/guariti (+140 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 4180* (+7 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 646 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

104 pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 9 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4067 (+13 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3431 tamponi molecolari (1581137 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 14704 test antigenici (1345380). 

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.82 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 22326 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+52 rispetto a ieri), 22057 in provincia di Chieti (+46), 20807 in provincia di Pescara (+16), 21611 in provincia di Teramo (+33), 709 fuori regione (+2) e 141 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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