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Abruzzo

Abruzzo: camionisti contro il Green Pass

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TERAMO: Dal 27settembre è partita la protesta dei camionisti contro il Green Pass parte sull’autostrada a 30km all’ora minacciando di lasciare a secco supermercati e distributori.Dal 15 Ottobre partirà l’obbligo per tutti i lavoratori la certificazione verde che secondo la costituzione non puo’ essere obbligatoria nonostante tutto il governo stia mettendo una legge che limita la libertà delle persone. Secondo alcuni cittadini non sarebbe la risoluzione per lavoratori,negozi o commercianti,ma un problema che potrebbe causare altre chiusure di negozi compreso meno lavoro limitando la clientela per ogni attività. Di fatto, chi non ha il lasciapassare, tra le decine di migliaia di camionisti che macinano in genere centinaia di km ogni giorno non potrà sedersi nei tavoli degli autogrill per consumare un pasto caldo nelle ore di pausa forzata . Ci vuole la certificazione sanitaria. Dovranno quindi ordinare da asporto e consumare pranzo o cena all’interno dei loro mezzi pesanti o all’aperto, come già fanno anche le Forze dell’ordine che non possono pranzare in mensa. Una discriminazione che, come avviene in altri ambiti lavorativi non ha eguali dall’ultimo dopoguerra.La protesta è in giro per tutta Italia,dal nord al sud,rallentamento sulla A8 Milano-Varese con protagonisti due camion, e altri due rallentamenti sulla A1 e sulla A4 ad opera di camionisti e automobilisti,tra i camionisti che hanno protestato c’è chi è sceso in strada con la bandiera legata sullo specchietto spiegando:”Questo è solo l’inizio, andremo avanti ad oltranza”.Gli organizzatori che rilanciano l’appello occuperanno le autostrade anche nei prossimi giorni sulla rete autostradale Roma-Milano,Salerno-Reggio Calabria.“Abbiamo iniziato , il peggio lo vedrete nei prossimi giorni”, avvertono sui social. L’obiettivo dichiarato e “paralizzare l’Italia” al punto da mettere tutti i settori in difficoltà, comprese le stazioni di servizio nonché i supermercati i cui scaffali potranno a giorni rimanere vuoti. “Fate scorte”, ha dichiarato un sindacalista dell’Emilia Romagna in un video di qualche giorno fa in cui annunciava la protesta su tutti i social.

L'Aquila

Condannato per mafia a Messina, raggiunge Sulmona e si consegna al 112

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Un uomo che deve scontare una pena residua di 7 anni di carcere per reati di mafia, ha raggiunto Sulmona, ha chiamato i Carabinieri e si è lasciato arrestare.

L’AQUILA – Pur non avendo legami diretti con Sulmona, un uomo di 38 anni originario di Messina, condannato per reati di mafia, ha deciso di consegnarsi ai Carabinieri nel territorio peligno.

La notte scorsa infatti è giunta una telefonata al 112. Il militare in servizio presso la centrale operativa ha ascoltato l’uomo raccontare di essere stato condannato al carcere in via definitiva. Il trentottenne ha spiegato al carabiniere dove si trovava, poi si è messo in attesa della pattuglia.

Una volta sul posto, i militari intervenuti hanno constatato che quanto sosteneva corrispondeva al vero. L’uomo è stato condannato ad 8 anni di reclusione dal Tribunale di Messina per resti di mafia commessi tra il 2012 ed il 2019, ha già scontato un anno, mentre il resto della pena lo sconterà nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove si è consegnato ai Carabinieri.

I militari hanno informato della vicenda il Tribunale di Messina.

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Pescara

E’ scomparsa Lucia Spadano, fondatrice della rivista Segno, il cordoglio dell’OdG

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lucia spadano

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di cordoglio che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, ha dedicato alla scomparsa di Lucia Spadano.

PESCARA – «Lucia Spadano, fondatrice e direttrice della rivista di arte contemporanea Segno e iscritta all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo dal 19 gennaio 1984, ci ha lasciati questa mattina.

Una dedizione al lavoro lunga tutta una vita, la rivista Segno è stata fondata nel mese di ottobre del 1976, che l’ha vista protagonista in Italia e all’estero in un ambito giornalistico, 

quello dell’arte contemporanea, in cui è sempre difficile emergere e confermare le proprie qualità.

A suo marito Umberto, ai figli, il saluto dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e un grazie per il contributo generoso all’emancipazione culturale della nostra regione».

Stefano Pallotta

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Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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minorenni slot machine chieti

Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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