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Fermo

Fermo: 11 multe su strada, una patente ritirata e spaccio di droga

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FERMO – Sono senza sosta, ormai quasi quotidiane, le attività della Squadra Mobile fermana per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ed alla piaga del sempre maggiore utilizzo di droga.

Ancora controlli, pedinamenti, appostamenti e interventi mirati nei confronti degli spacciatori che ormai, come già detto, preferiscono zone defilate della provincia ma ben collegate.

Anche ieri, un altro colpo che ha portato al sequestro di sostanza stupefacente ed alla denuncia dello spacciatore all’Autorità Giudiziaria.

Il luogo, come già rilevato in precedenza, un’area collinare a sud di Fermo alla quale gli investigatori della Squadra Mobile sono arrivati attraverso accurate indagini e dove, dopo un appostamento, sono riusciti ad individuare il momento della cessione.

Arriva un soggetto a bordo della propria autovettura; dalla casa singola esce un uomo di circa quarant’anni che lo accoglie e lo fa entrare nel cortile. Dopo qualche parola, i due si avvicinano ad una piccola catasta di legna da ardere, apparentemente prelevano qualcosa poi un saluto veloce e l’ospite si allontana dalla casa sulla propria auto.

Un “copione” ormai noto e mentre un equipaggio della Squadra Mobile segue per alcune centinaia di metri il possibile acquirente, un altro resta in appostamento in attesa del risultato.

Il controllo del primo soggetto ha avuto esito positivo, portando al rinvenimento di un involucro di sostanza stupefacente che la Polizia Scientifica ha successivamente riscontrato essere cocaina per un peso di poco inferiore a 1,5 grammi.

Di fronte all’evidenza, l’acquirente ha ammesso di essere un saltuario assuntore di quella sostanza ma non ha fornito alcuna informazione sul luogo dove si era fornito, ammettendo, comunque, di averla pagata 80 euro.

Ha, inoltre, dichiarato che normalmente, fino a mesi fa, si riforniva a Lido Tre Archi ma anche ieri aveva provato ad acquistarla in quel quartiere ma c’era “troppa Polizia” e quindi, da tempo, aveva trovato altre fonti di approvvigionamento.

La droga è stata sequestrata, l’uomo segnalato alla Prefettura e la patente di guida è stata ritirata.

Primo esito positivo. Secondo step, perquisizione a casa del cedente, nel frattempo individuato quale soggetto con specifici precedenti per reati in materia di stupefacenti.

La ricerca negli ambienti interni non ha portato al ritrovamento di droga ma, se lo spacciatore dispone di un’area esterna nella quale occultare la merce, i segugi della Squadra Mobile sanno che spesso è proprio lì che viene occultata.

Infatti, all’esterno dell’abitazione, tra i rami di una siepe, sono stati trovati quattro piccoli “blocchi” di sostanza stupefacente, repertata dalla Scientifica quale cocaina, del peso netto di poco inferiore a 20 grammi oltre ad un bilancino di precisione per la preparazione delle dosi, sostanza compatibile con quella sequestrata poco prima all’acquirente.

Droga e bilancino sequestrati, possessore denunciato all’Autorità Giudiziaria per la detenzione ai fini dell’accertato spaccio e per la violazione dell’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale nel quale è irregolare.

Questo l’ennesimo report di uno dei quasi quotidiani interventi della Squadra Mobile fermana nel contrasto alla criminalità diffusa, in particolare allo spaccio, al quale si aggiungono le continue attività contro la delinquenza predatoria e quelle, anch’esse praticamente quotidiane, per i casi di violenza; impegno senza fine ma anche risultati positivi senza soluzione di continuità.

Ripartendo dall’affermazione “troppa Polizia” riferita dall’assuntore di droga, in effetti anche nella giornata di ieri il quartiere di Lido Tre Archi è stato, ancora, l’obiettivo dei mirati controlli di sicurezza disposti dal Questore nell’area costiera.

Operatori della Polizia di Stato, con la collaborazione di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e l’unità cinofila della Guardia di Finanza hanno effettuato posti di controllo e verifiche dinamiche sulle strade e nelle aree di aggregazione spontanea, negli androni dei palazzi e nelle pertinenze condominiali segnalate dai residenti quali bivacchi di soggetti dediti a traffici illeciti.

Se nella giornata di ieri la Polizia di Stato fermana ha identificato, malgrado il clima avverso, circa 160 persone, sottoposto a verifica più di 120 veicoli e contestato 11 violazioni al codice della strada, la metà dei numeri sopra riportati è riferito ai controlli nel quartiere costiero del capoluogo provinciale.

Nel corso delle attività, in via Mattarella, in base alle indicazioni dei residenti, è stata verificata la possibile occupazione abusiva di un locale nel quale vi sono i contatori elettrici di uno stabile all’interno del quale erano stati visti 7 soggetti senza fissa dimora.

Effettivamente è stata riscontrata la presenza di materassi e oggetti personali riferibili a più individui ma era presente solo un cittadino nordafricano, già noto alle Forze di polizia, che è stato allontanato ed il locale è stato messo in sicurezza dall’amministratore condominiale.

Anche le attività di sicurezza a Lido Tre Archi proseguiranno senza sosta.

Fermo

Minaccia di morte un cliente per una recensione negativa: denunciata

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Dopo che la struttura turistica che gestisce ha ricevuto una recensione negativa, ha incominciato a tampinare di insulti e minacce, anche di morte, un cliente di Pedaso: denunciata ventisettenne romana.

FERMO – Un uomo residente a Pedaso ha denunciato per minacce e molestie telefoniche una donna romana di 27 anni di telefonate moleste e messaggi su WhatsApp contenenti insulti e minacce anche di morte, per convincerlo a cancellare la recensione negativa sulla struttura turistica della quale è stato cliente.

In seguito alla denuncia, i Carabinieri di Pedaso hanno approfondito gli accertamenti ed hanno tempestivamente informato dell’accaduto l’autorità Giudiziaria competente, che procederà ora ad ulteriori approfondimenti sulla vicenda. La ventisettenne è risultata avere precedenti penali.

I Carabinieri ricordano che «in un’epoca in cui i social media e le piattaforme online sono diventati strumenti di comunicazione privilegiati, è fondamentale che ogni cittadino sappia gestire con intelligenza e responsabilità la propria presenza su tali canali. La diffamazione, le minacce e la violenza verbale online non solo danneggiano le persone coinvolte, ma minano anche la fiducia e il rispetto che dovrebbero caratterizzare le relazioni umane. I Carabinieri continuano a impegnarsi attivamente per garantire la sicurezza e il benessere sociale, con una particolare attenzione alla tutela delle vittime di reati di natura psicologica o virtuale. Si invitano pertanto tutti i cittadini a segnalare eventuali episodi di questo genere, consentendo alle forze dell’ordine di agire prontamente».

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Ascoli Piceno

Pittbull e vedette contro la Polizia a Fermo: rintracciato un altro pusher

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polizia arresto pusher fermo

Nell’ambito dell’operazione “Tre Archi” la Polizia ha dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di un cittadino algerino di trent’anni pregiudicato.

FERMO – E’ stato rintracciato e sottoposto a divieto di dimora nelle province di Ascoli Piceno e Fermo, con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, uno dei pusher che avevano allestito nel quartiere una piazza di spaccio, con tanto di vedette e pitbull, smantellata dalla polizia con un blitz a settembre.

Nei locali che avevano adibiti a supermercato della droga, i tossicodipendenti si presentavano a tutte le ore del giorno e della notte. Nell’operazione del 18 settembre, finirono in manette 10 persone.

Durante le perquisizioni quel giorno saltarono fuori circa 800 grammi di eroina e quasi quattro chili di hashish e sono state accertate cessioni di stupefacente per circa mezzo chilo di cocaina.

Quasi tutti nordafricani i pusher coinvolti, avevano allestito una piazza di spaccio nel quartiere Tre Archi di Fermo e si avvalevano di vedette pronte a dare l’allarme e di pitbull da sguinzagliare all’arrivo delle forze dell’ordine.

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Ascoli Piceno

Sante Copponi, nuovo Prefetto di Ascoli: «onorato di lavorare in questa provincia»

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sante copponi nuovo prefetto ascoli piceno

Il nuovo prefetto di Ascoli Piceno Sante Copponi ha diramato agli organi di stampa una lettera con la quale presenta il suo insediamento.

ASCOLI PICENO – Il nuovo prefetto Sante Copponi, da poco insediatosi dopo , illustra quali saranno le linee guida del suo operato in una lettera alla stampa che pubblichiamo per intero. Pur arrivando dalla Prefettura di Matera, si tratta di un ritorno nelle Marche per Copponi, nato a Pievebovigliana, in provincia di Macerata, l’11 marzo 1959 e laureatosi in Scienze politiche all’Università di Camerino. Nel corso della sua carriera ha prestato servizio nelle prefetture di Macerata, Piacenza, Fermo e Pesaro e Urbino.

Di seguito la lettera del nuovo prefetto di Ascoli Piceno:

«Nell’assumere l’incarico di Prefetto di Ascoli Piceno, onorato di poter lavorare in questa bellissima provincia, laboriosa, ricca di storia, di beni culturali e di paesaggi, rivolgo un saluto a tutte le autorità civili, militari, religiose, al mondo delle imprese e del lavoro e al mondo delle associazioni.

Il mio massimo impegno sarà quello di preservare la coesione sociale del territorio assumendo tutte le iniziative necessarie per la tutela dell’ordine, della sicurezza pubblica, dell’incolumità pubblica e dell’ambiente, con particolare attenzione rivolta alle categorie fragili e maggiormente vulnerabili.

Analogo impegno sarà profuso per favorire l’inclusione sociale delle categorie maggiormente svantaggiate.

Una particolare attenzione intendo rivolgere ai territori colpiti dal sisma del 2016 per fornire tutto il necessario supporto alla risoluzione delle problematiche sociali ed economiche.

Assicuro fin d’ora la massima collaborazione con le istituzioni locali, con il mondo delle imprese e quello del lavoro per la risoluzione delle problematiche socio-economiche presenti sul territorio provinciale contando, al riguardo, nella disponibilità e collaborazione di tutti gli attori sociali ed economici della provincia che incontrerò a breve per avere un quadro completo dell’assetto produttivo-occupazionale della provincia».   

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