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Abruzzo

Sanità, Marsilio inaugura terapia intensiva all’Ospedale di Avezzano

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AVEZZANO – Ieri i il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha inaugurato, alla presenza dei vertici della Asl abruzzese e locale, la terapia intensiva modulare dell’ospedale civile S. Filippo e Nicola ad Avezzano. Si tratta di una struttura di 700 metri quadrati dotata di 7 posti letto, realizzata in quanto parte dell’attività di potenziamento delle misure anti covid previste dalla struttura commissariale del Generale Figliuolo.

“Si tratta di una struttura moderna, innovativa – ha evidenziato il Presidente Marsilio – che permette di controllare 7 posti letto da un’unica postazione e che aiuta a diminuire l’esigenza di nuove risorse umane. “Questa terapia intensiva – ha aggiunto Marsilio – è completamente separata dal resto del corpo dell’ospedale e direttamente collegata con il pronto soccorso e consente quindi di poter curare e ricoverare i pazienti colpiti da malattie infettive in una fase acuta, senza avere nessun impatto con il resto dell’organizzazione ospedaliera. Garantisce, quindi, grande sicurezza sia ai pazienti di malattie infettive che a tutto il resto dell’ospedale, completamente protetto da questo virus.

Ringrazio il commissario Figliuolo e la struttura commissariale – ha proseguito – per aver accolto la richiesta di realizzare questo intervento e di aver seguito tutta la procedura garantendoci 1 milione e mezzo di euro di intervento complessivo, compresi gli oltre 100 mila messi a disposizione dalla Asl per completare l’opera. Soldi ben spesi per dare maggiore forza alla nostra sanità e garantire buone condizioni di lavoro ai nostri medici e a tutto il personale, che ha saputo fronteggiare una stagione difficilissima”.

“È una struttura che resterà sempre a disposizione dell’ospedale- ha sottolineato il presidente – con strumentazioni di altissimo livello, un’organizzazione razionale ed efficiente che ottimizza l’impiego del personale, perché il problema vero delle terapie intensive non è semplicemente realizzarle, ma trovare il personale, rianimatori e anestesisti in primis, che sia capace di lavorarci e salvare le vite umane”.

Inoltre, Marsilio ha colto l’occasione della conferenza stampa per anticipare che “a gennaio prenderà servizio il nuovo primario al pronto soccorso. Sono anni che si discute dell’assenza del titolare del Servizio così come di altri primariati per i quali sono in corso di svolgimento e di pubblicazione i relativi avvisi; non vogliamo più avere posti vacanti o che possano rimanere vacanti per inerzia. Ho dato, a tutti i direttori generali, l’indicazione chiara di procedere a tambur battente, di colmare ogni vuoto e mettere in condizione i nostri ospedali di dare il massimo dell’offerta sanitaria al massimo livello professionale”.

L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha rimarcato l’attenzione dell’Esecutivo per l’ospedale del capoluogo marsicano: “La riorganizzazione dei posti letto fa parte della rete Covid che abbiamo deliberato come Giunta. Aumentano i posti per i ricoverati importanti non solo per il periodo di emergenza, ma perché resteranno sempre attivi e si inseriranno in quella che è la nuova la nuova riorganizzazione della rete dell’emergenza – urgenza. Come Giunta, inoltre, abbiamo prestato un attenzione particolare al presidio ospedaliero locale di Avezzano in quanto abbiamo ultimato l’iter burocratico affinché si possa portare avanti la costruzione del nuovo ospedale”.

Per il nuovo ospedale Marsilio ha sottolineato che “è stato presentato alla Asl il progetto di fattibilità economica del nuovo nosocomio. Stiamo andando avanti. A breve, questo progetto sarà presentato al Ministero per il relativo finanziamento. Le risorse sono già disponibili nell’art. 20 della legge sull’edilizia sanitaria. Dobbiamo sommare a questo lavoro l’approvazione della rete sanitaria e andare alla realizzazione del nuovo nosocomio che è, comunque, indipendente dall’approvazione o meno della rete perché l’ospedale c’è e il nuovo ricalca la struttura dimensionale dell’ospedale esistente, ma comprende una struttura innovativa, moderna, tecnologicamente avanzata e con qualità alberghiera per i pazienti decisamente all’altezza dei tempi. Nel frattempo, – ha concluso il Presidente – l’ospedale continuerà a funzionare e dovrà continuare a migliorare ed a crescere sia nella quantità che nella qualità delle attività che può svolgere”.

L'Aquila

Papa Francesco in visita pastorale a L’Aquila per la Perdonanza il 28 agosto

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visita pastoral di Papa Francesco a Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila per la perdonanza

L’AQUILA – La città si sta preparando all’eccezionale visita pastorale di Papa Francesco, che il 28 agosto aprirà la Porta Santa al mondo per la Perdonanza numero 728. Papa Francesco arriverà il 28 agosto a L’Aquila in elicottero, atterrando alle 8:45 sul prato dello stadio Gran Sasso d’Italia. In auto il trasferimento a Piazza Duomo, dove sarà ad attenderlo l’Arcivescovo Cardinal Petrocchi, il Presidente della Regione Marco Marsilio, il Prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

La Perdonanza, il Giubileo di un giorno – dai Vespri del 28 agosto a quelli del 29, di ogni anno -fu istituita da papa Celestino V nel 1294, nel giorno dell’incoronazione del suo breve pontificato, durato appena cinque mesi e concluso con le sue dimissioni.

Il prossimo 28 agosto, accompagnato dal Cardinal Petrocchi, il Papa entrerà in forma privata nella Cattedrale, massacrata dal sisma del 6 aprile 2009 e la cui ricostruzione dovrebbe finalmente partire tra alcune settimane. Alle 9:15, dal sagrato del Duomo il Santo Padre rivolgerà un saluto ai familiari delle 309 vittime del terremoto, alle autorità e ai cittadini presenti. Quindi, in papamobile, si trasferirà tra due ali di cittadini e fedeli alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Sul piazzale antistante la basilica ci sarà l’altare dove Papa Francesco, alle ore 10:00, presiederà la Celebrazione eucaristica, terrà l’Omelia e poi l’Angelus in mondovisione, cui seguirà il rito di apertura della Porta Santa. Alle 12:30 il Santo Padre si congederà e in auto raggiungerà lo stadio Gran Sasso dove l’attende l’elicottero per far rientro in Vaticano, con arrivo alle 13:15. La visita apostolica di Papa Francesco a L’Aquila “rivoluzionerà” in parte i tempi e il protocollo dell’antico rituale del 28 agosto. Anzitutto i tempi, che vedono nella tradizione secolare l’apertura della Porta Santa dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno successivo, festività di San Giovanni Battista. Il Corteo della Bolla anziché il 28 partirà il 23 agosto, nella serata solitamente inaugurale che dà il via alle manifestazioni civili e religiose della Perdonanza, con l’arrivo del Fuoco del Morrone e l’accensione del tripode che resterà acceso fino al 29 agosto, la sera del rientro della Bolla nel palazzo municipale.

Goffredo Palmerini

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Chieti

Il braccio di ferro tra Nato e Russia si è giocato anche al largo delle coste abruzzesi

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nave da guerra russa al largo dell'Abruzzo

Lo scorso luglio tre imbarcazioni da guerra russe sono state avvistate nell’Adriatico, al largo delle coste abruzzesi, pugliesi e siciliane. L’obiettivo dell’operazione navale russa, era sbarrare il passaggio alla portaerei statunitense Truman. Un nave da guerra russa si è posizionato di fronte all’Abruzzo.

PESCARA – Il primo a riportare la notizia è stato “The Ship Yard Naval Consultancy”, un sito che studia e analizza le rotte commerciali dei mercantili. Poi Repubblica l’ha ripresa e l’ha confermata attraverso le sue fonti. Il 22 luglio scorso tre imbarcazioni della flotta militare russa si sono posizionate nell’Adriatico per sbarrare il passaggio della portaerei americana “Truman”. Tra queste, il cacciatorpediniere “Ammiraglio Tributs”, una nave da guerra russa che dopo aver superato il Gargano, si è posizionato al largo della costa d’Abruzzo.

Oltre a questa, di fronte al litorale salentino, l’incrociatore “Varyag”, con batterie di missili a lungo raggio, teneva sotto tiro con i suoi radar il passaggio chiave per l’Adriatico, accompagnato da un battello spia, la “Vasily Tatishchev”, dotata di strumentazioni per intercettare comunicazioni radio e impulsi dei sensori.

Obiettivo di questo schieramento, sbarrare il passaggio alla portaerei americana verso lo specchio di mare più vicino all’Ucraina, per tagliarla fuori dalla linea di combattimento. Se la Truman si posizionasse nell’Adriatico infatti, potrebbe far partire rapidamente aerei e missili in direzione dello scenario degli scontri in corso.

Si tratta della prima manovra russa nelle acque dell’Adriatico. Nei mesi scorsi era arrivata a sfiorare la Calabria per “dare un’occhiata” alle esercitazioni della flotta del blocco Nato, ma mai si era spinta fino a bloccare il passaggio alle navi del blocco atlantico. Che non è rimasto a guardare.

La Us Navy ha immediatamente mandato una scorta alla portaerei “Truman”, che comunque dovrebbe ospitare a bordo sessanta cacciabombardieri F18. Anche una squadra Nato, la Standing Maritime Group Two, ha raggiunto la “Truman” ed ha schierato caccia e fregate americane, italiane, spagnole, turche e greche a protezione della portaerei. L’incrociatore americano “Forrest Sherman” infine, si è schierato di fronte all’omologo russo. Erano praticamente ai lati opposti del capo di Santa Maria di Leuca.

Al momento non è nota la posizione delle navi della flotta russa, né è chiaro se nelle acque sotto di loro navigassero anche dei sottomarini, ma si pensa che almeno un’unità sia rimasta in zona. Non si sa se si tratta della nave da guerra russa avvistata al largo della costa dell’Abruzzo, oppure delle altre due imbarcazioni. L’incrociatore “Varyag”, gemello di quello affondato dagli ucraini, è uno dei fiori all’occhiello della marina russa ed insieme al battello spia “Vasily Tatishchev” forma la coppia d’attacco della flotta che incalza le navi Nato. Di solito navigano nelle acque del Pacifico, ma allo scoppio del conflitto, sono state inviate nel Mediterraneo.

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Teramo

Giulianova, controlli dei carabinieri intensificati nella notte di Ferragosto

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carabinieri paletta posto di blocco 112

GIULIANOVA – Quattordici militari dei carabinieri a bordo di sette pattuglie hanno svolto un servizio di controllo del territorio intensificato durante la notte a cavallo tra il 14 e il 15 agosto, la notte del Ferragosto. I controlli hanno interessato un’ampia porzione della fascia costiera teramana, da Giulianova a Silvi Marina. Durante il pattugliamento straordinario, che rientra nell’ambito dell’operazione Estate Sicura, i militi hanno eseguito accertamenti sulle strade principali e all’interno di locali pubblici.

In totale, sono state identificate ottantuno persone, sono stati fermati cinquantuno veicoli e sono stati ispezionati dodici locali. Diverse le irregolarità riscontrate dai carabinieri di Giulianova durante la notte di Ferragosto. Tre persone sono state denunciate per reati relativi alla circolazione stradale. Un per essere stato fermato alla guida in stato d’ebrezza, un altro mentre era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’ultimo perché non aveva la patente e non l’aveva mai conseguita. L’auto che stava conducendo era oltretutto sprovvista di polizza assicurativa, pertanto è stata sequestrata.

Altri tre uomini sono stati denunciati invece, perché in seguito ai controlli veicolari, sono spuntati fuori attrezzi e oggetti utili a scassinare, che sono stati sequestrati. Infine una persona è stata arrestata in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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