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Teramo

Alba Adriatica, “Il Futuro è aldilà della Rete”, l’iniziativa civico-formativa di Iseini Volley

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Il Futuro è aldilà della Rete Iseini Volley

Lunedì 25 luglio si è tenuto l’evento di presentazione di “Il Futuro è aldilà della Rete” un’iniziativa destinata ai giovani tesserati della società pallavolistica albense, per accompagnarli in un percorso di orientamento e inserimento nel mercato del lavoro.

ALBA ADRIATICA – Si chiama “Il Futuro è aldilà della Rete” il progetto civico-formativo ideato dalla Iseini Volley Alba Adriatica e dal signor Iseini Fejsal, CEO e founder di Iseini Group, main sponsor della squadra di pallavolo. Si tratta di un’offerta formativa rivolta ai giovani tesserati della società albense, i quali avranno la possibilità di confrontarsi con il mercato del lavoro.

L’iniziativa è stata illustrata da Fejsal Iseini, titolare di Iseini Group, e dai dirigenti della squadra, Roberto Esposito, Direttore Sportivo e Consigliere Regionale Fipav (Federazione Italiana Volley), Riccardo Iacono, vicepresidente della squadra, e Angelo Erbuto, presidente onorario di Iseini Volley. Hanno preso parte all’evento di presentazione del progetto anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, Nicolino Colonnelli e Paolo Cichetti, rispettivamente Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente e Assessore allo Sport e al Turismo del Comune di Alba Adriatica. Presenti inoltre, i rappresentanti di Avis, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile, la Consigliera regionale presente in Commissione Sanità e Sport di Regione Abruzzo, Simona Cardinali, e alcuni genitori dei ragazzi tesserati, in rappresentanza dei settori giovanili della società sportiva.

Nello specifico, “Il Futuro è aldilà della Rete” prevede due iniziative, una rivolta alla sensibilizzazione dei più giovani verso tematiche di importanza civica e sociale, l’altra maggiormente indirizzata all’orientamento lavorativo. Da una parte, Iseini volley conterà sul prezioso contributo di diverse associazioni ed Enti, quali Avis, Croce Rossa, Protezione Civile e Arma dei Carabinieri, che illustreranno ai ragazzi l’importanza del rispetto e della cura di loro stessi, del prossimo e dell’ambiente che li circonda.

La seconda iniziativa prevede un percorso formativo all’interno dell’azienda stessa, Iseini Group, durante il quale, i ragazzi potranno confrontarsi con i settori di elettronica, marketing e pubblicità, editoria e vendite. I quattro tesserati che nel corso della stagione sportiva si distingueranno per i loro valori e le loro capacità di recepimento delle tematiche del progetto, saranno assunti per uno stage retribuito della durata di un mese, all’interno dell’azienda stessa.

«Oggi poniamo una prima pietra sulla quale auspichiamo di costruire qualcosa di importante. Da imprenditore, con questa iniziativa condivisa pienamente dalla società sportiva Iseini Volley, che ho l’onore di rappresentare, speriamo di fornire ai nostri giovani tesserati una bussola in grado di indirizzarli verso un percorso formativo, o lavorativo, in linea coi loro talenti e le loro aspettative – commenta Fejsal Iseini – Si tratta di uno strumento che a me è mancato, ma del quale ho avvertito la necessità e che quindi spero possa essere adottato anche da altre società e realtà. Insieme al dirigente Marco Iacono, stiamo costruendo un team consulenziale per tutte quelle associazioni che vorrebbero seguire questo esempio, ma che al momento sono prive di strumenti e capacità».

Tutti coloro che sono intervenuti hanno espresso apprezzamento per l’originalità del progetto e per i benefici che apporterà al territorio, alle associazioni, ai giovani, alle società sportive non solo pallavolistiche e alle aziende. Nei prossimi mesi, si susseguiranno degli incontri con il comune di Alba Adriatica, con la Consigliera regionale Cardinali e l’Assessore regionale Pietro Quaresimale, durante i quali verranno illustrate le potenzialità del progetto su larga scala.

Teramo

Studenti all’opera per la pulizia della spiaggia di Roseto degli Abruzzi

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pulizia spiaggia studenti roseto

TERAMO – Quando Volontariato, tutela per l’ambiente e scuola si incontrano nascono cose bellissime. Così è stato con gli studenti della 2A AMFQ dell’ IIS Moretti che nella mattina di martedì 16 aprile, accompagnati da Luciana Del Grande di Rifiuti Zero Abruzzo e dalle insegnanti Patrizia Marchini e Alessia Leonzi, si sono occupati della pulizia del tratto di spiaggia di Roseto degli Abruzzi che va dal Mion Hotel al Lido Mirella, liberandola dai rifiuti depositati dalle mareggiate.

L’attività di pulizia della spiaggia è parte integrante del progetto “A scuola di Rifiuti Zero” promosso da Rifiuti Zero Abruzzo all’interno dell’edizione 2024 Scuola e Volontariato del CSV Abruzzo con l’intento di sensibilizzare anche sul grave problema dell’abbandono dei rifiuti. In poco più di un’ora sono stati raccolti diversi sacchi di spazzatura, soprattutto polistirolo, reti da pesca, e tanti altri oggetti in plastica. I sacchi raccolti sono stati prelevati dagli operatori della Diodoro Ecologia che in mattinata hanno consegnato il materiale necessario per la raccolta. 

Luciana Del Grande ha aperto una riflessione sulla velocità con la quale si usano e si buttano gli oggetti, ribadendo la differenza fra beni durevoli e materiali in plastica usa e getta e quanto questi ultimi, a causa del loro abbandono e della cattiva gestione sulla terraferma, arrivino ad inquinare gli ambienti terrestri e marini fino a contaminare la catena alimentare. È per questo necessario ristabilire un punto di equilibrio tra attività umane e tutela ambientale per preservare gli ecosistemi marini e terrestri.

Dopo l’azione di pulizia gli studenti sono stati accolti nella sala Giunta del Comune dal Sindaco Nugnes e dall’assessore alla cultura Francesco Luciani, presenti anche Alessandra Candelori della Diodoro Ecologia e Simona Mantenuto in qualità di DEC del Comune di Roseto degli Abruzzi. I ragazzi hanno esposto le loro considerazioni sul progetto A scuola di rifiuti Zero e sulla gestione dei rifiuti a Roseto degli Abruzzi e avanzato alcune proposte. Francesca Di Marzio ha raccontato con entusiasmo quanto appreso dagli incontri in classe e dalle uscite esperienziali al centro raccolta rifiuti e sulla spiaggia, occasioni di riflessione sulle cattive abitudini consumistiche e sull’importanza della raccolta differenziata evidenziando l’insostenibilità del sistema lineare dell’usa e getta e l’urgenza di abbracciare il sistema virtuoso dell’economia circolare. Nicolas Rastelli, dopo aver ringraziato la Diodoro Ecologia per aver distribuito a tutta la classe 2A un kit ecologico contenente anche le borracce, ha esposto i dati del sondaggio che la classe 2A ha effettuato sul consumo di acqua in bottiglie di plastica nell’IIS Moretti.

È emerso che su un campione di 150 alunni, solo il 45% usa la borraccia e il restante 55% in una settimana consuma ben 290 bottiglie di plastica. Un dato significativo dal quale i ragazzi hanno preso spunto per arginare il consumo dell’acqua in bottiglie di plastica. Francesco Pica ha riportato la proposta di disincentivarne il consumo chiedendo al Sindaco la possibilità di installare erogatori di acqua a scuola (collegati alla rete idrica) e di fontanelle in città, dove anche bambini e animali possano ristorarsi soprattutto ora che i cambiamenti climatici hanno prolungato la stagione calda. Ha poi chiesto maggiori controlli sul territorio per individuare e punire gli incivili che abbandonano rifiuti nell’ambiente.

Il sindaco, favorevolmente colpito dalla proprietà di esposizione e dagli argomenti trattati dai ragazzi, ha informato sull’attenzione del Comune nella tutela dell’ambiente e del decoro urbano con il sistema porta a porta e la riapertura del centro raccolta rifiuti che ha contribuito ad innalzare la percentuale di raccolta differenziata portandola al 73%, e anche sugli interventi straordinari di pulizia dei rifiuti abbandonati che sono una vera piaga sociale. Ha poi posto l’accento sul costo economico, ecologico e sociale dei rifiuti che ogni cittadino produce esortando ognuno a fare la propria parte segnalando i comportamenti incivili di chi li abbandona. Ha poi preso la parola l’assessore Francesco Luciani specificando che la raccolta differenziata è un servizio necessario per il bene del nostro pianeta spiegando che la Tari, così indigesta a tanti, è l’unica imposta che il cittadino paga per la salvaguardia dell’ambiente e quindi della sua stessa salute.

Alessandra Candelori ha ribadito l’importanza di una raccolta differenziata ottimale per recuperare più materiali possibile e avviarli a riciclo mentre la dottoressa Mantenuto ha informato del recepimento da parte dell’Italia della direttiva europea SUP che ha determinato l’eliminazione dal mercato di molti prodotti in plastica usa e getta. L’incontro si è concluso con la foto di rito e con i complimenti da parte di tutti i presenti per l’interesse, l’attenzione e l’elaborazione di proposte migliorative da parte dei ragazzi per tutelare il nostro ambiente e la nostra salute. «Ringrazio in primis i ragazzi, le docenti, il CSV e l’associazione Rifiuti Zero Abruzzo per l’ottimo progetto proposto – ha concluso il Sindaco Nugnes –  il processo di crescita passa anche per esperienze come questa, che avvicina i giovani alla vita civile, politica e sociale del nostro paese favorendo il senso di comunità e l’amore per l’ambiente». 

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Teramo

Martinsicuro, confermata la bandiera gialla Fiab. «Ma per le bici bisogna fare di più»

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Martinsicuro ComuneCiclabile Fiab bandiera gialla

Martinsicuro mantiene la Bandiera Gialla e resta nel novero dei Comuni Ciclabili della Federazione italiana amici della bicicletta, ma le consigliere d’opposizione Simona Lattanzi e Marta Viola constatano che a parte alcune zone vetrina, «non è una città a prova di bicicletta».

TERAMO – Anche per quest’anno, sul municipio di Martinsicuro potrà sventolare la Bandiera Gialla Fiab, che contrassegna la località truentina come Comuni Ciclabile, secondo la Federazione italiana amici della bicicletta. Non si tratta certo della prima volta che Martinsicuro viene annoverata tra le località virtuose sui pedali.

Ma non tutti concordano nel dire che la vocazione ciclistica cittadina sia adeguatamente sostenuta. Le consigliere Simona Lattanzi e Marta Viola, «per onestà intellettuale», ritengono che ci siano ampie porzioni del comune in cui non per nulla semplice spostarsi pedalando.

«La possibilità di percorrere in sicurezza le vie della città è relegato al lungomare e pochissime altre zone. Inoltre, proprio sul lungomare realizzato nel 2021 ci sono spigoli vivi molto pericolosi per il passaggio ciclabile. A questo dobbiamo aggiungere il fatto che il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto non è stato ancora realizzato, nonostante il consiglio comunale avesse firmato il progetto esecutivo a settembre 2022 abbiamo poi visto il riposizionamento dei fondi durante il primo mandato regionale di Marsilio. Continuiamo a vedere numerosi annunci a cadenza elettorale ormai da anni, finora serviti solamente a far passare il tempo e raddoppiare i costi dell’opera» commentano Lattanzi e Viola.

La nota diffusa dalle consigliere prosegue: «Nel resto della città i ciclisti si muovono rischiando la vita ad ogni incrocio, neanche le strade principali sono percorribili senza incorrere nel pericolo. Allo stato attuale, al di fuori del lungomare vediamo strade dissestate e velocità dei mezzi a motore senza controllo. Al di là dei riconoscimenti scritti sulla carta, quindi, Martinsicuro non è una città a prova di bicicletta.
Il limite cittadino di 30km/h, uno dei due elementi determinanti per ottenere la bandiera gialla, non viene rispettato né controllato.
Il riconoscimento Fiab dovrebbe essere garanzia di sicurezza per i cittadini, l’impulso per una mobilità dolce e una città con meno smog. Non basta esporre una bandiera o mettere un cartello, la situazione odierna non offre alcun impatto positivo per chi vuole usare la bicicletta per svago o necessità».

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Teramo

Una raccolta firme per la riapertura dell’anagrafe di Villa Rosa

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circolo pd martinsicuro piazza cavour

La proposta porta la firma del Partito Democratico e dei Giovani Democratici. Fabio Foglia: «una priorità per il nostro territorio».

TERAMO – Nonostante la relativa vicinanza a Martinsicuro, l’assenza di un ufficio per le pratiche anagrafiche a Villa Rosa rappresenta un disagio per i residenti, anche in vista del numero limitato di mezzi pubblici, pertanto sarebbe opportuno prendere in considerazione la riapertura dell’ufficio Anagrafe, chiuso nella frazione qualche anno fa. Questa in sostanza la proposta del Partito Democratico, che ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per chiedere la riapertura del servizio.

La raccolta firme prenderà avvio il prossimo lunedì 22 aprile. A detta del circolo dem truentino, la riapertura dell’Anagrafe di Villa Rosa non solo risolverebbe i problemi di mobilità per i residenti della frazione, ma contribuirebbe anche a ridurre l’affollamento negli altri uffici anagrafici del comune. Il Circolo PD invita tutti i cittadini a partecipare attivamente, firmando la petizione e sostenendo questa importante iniziativa.

«La riapertura dell’Anagrafe di Villa Rosa è una priorità per il nostro territorio» afferma il segretario dei Giovani Democratici Fabio Foglia. «Con questa campagna di raccolta firme vogliamo dimostrare all’amministrazione comunale l’importanza di questa decisione e il sostegno della comunità».

La petizione sarà poi presentata alle autorità competenti e all’amministrazione comunale con l’obiettivo di ottenere un impegno concreto per la riapertura dell’ufficio.

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