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Fermo

Un chilo e mezzo di hashish nello zaino: arrestato minorenne a Porto San Giorgio

Con sé e a casa custodiva complessivamente circa tredicimila euro in contanti.

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Il giovanissimo, una volta sorpreso, ha anche opposto resistenza e rivolto minacce ai Carabinieri, che lo hanno arrestato dopo avergli trovato un chilo e mezzo di hashish nello zaino. Per lui il Tribunale dei Minorenni di Ancona ha disposto il collocamento in comunità.

FERMO – Durante un servizio di pattugliamento del territorio, i Carabinieri di Porto San Giorgio hanno sorpreso un ragazzo minorenne con un un chilo e mezzo di hashish nello zaino. Il giovanissimo, di 17 anni e residente a Fermo, è stato anche denunciato per resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale.

Lo stupefacente e il denaro sequestrai al minorenne.

Alla vista dei militi, ha palesemente mostrato segnali di nervosismo ed ha accelerato il passo, inducendo i carabinieri a fermarlo per un controllo. A questo punto si è messo a correre ed ha cercato di fuggire. La fuga però è stata breve ed è stato bloccato dopo pochi metri. Questo non l’ha placato anzi, ha cercato di divincolarsi strattonando e scagliando calci in direzione dei Carabinieri.

Una volta che è stato finalmente bloccato, è scattata la perquisizione e nello zaino del minorenne sono stati trovati 10 cilindri e 9 panetti di hashish, per un peso complessivo di un chilo e mezzo. C’erano anche duemila e ottocento euro in contanti. I Carabinieri a questo punto hanno controllato anche l’abitazione del giovane, dove sono spuntati altri soldi: oltre diecimila euro.

Il minorenne arrestato a Porto San Giorgio con un chilo e mezzo di hashish e circa tredicimila euro in contanti è stato accompagnato al C. P. A. di Ancona in stato d’arresto sino all’udeinza di convalida svoltasi questa mattina. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale dei Minorenni di Ancona ha disposto il collocamento in comunità per il ragazzo, incensurato e proveniente da una famiglia straniera ben inserita e integrata nel tessuto sociale.

Fermo

Assalto a un rappresentante di preziosi davanti a una gioielleria a Porto San Giorgio: un arrestato, è caccia al complice

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L’uomo è stato aggredito mentre riponeva il campionario in auto a Porto San Giorgio. I Carabinieri hanno bloccato un 49enne, sequestrando una pistola scacciacani e un manganello.

FERMO – Tentata rapina ai danni di un rappresentante di preziosi questa mattina a Porto San Giorgio. Un uomo è stato denunciato dai Carabinieri, mentre sono in corso le ricerche di un presunto complice riuscito a fuggire.

Secondo quanto riferito dall’Arma, il rappresentante, un italiano del 1961 residente fuori provincia, era appena uscito da una gioielleria e stava riponendo il campionario nella propria auto quando sarebbe stato circondato da più persone, che avrebbero tentato di impossessarsi dei preziosi.

L’uomo avrebbe reagito riuscendo a mettere in fuga parte degli aggressori, mentre l’allarme ha consentito ai militari della Stazione di Porto San Giorgio e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fermo di intervenire rapidamente.

I Carabinieri hanno bloccato un 49enne italiano, residente fuori provincia e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto il presunto responsabile della tentata rapina aggravata avvenuta a Porto San Giorgio. Durante l’intervento sono stati sequestrati una pistola scacciacani priva del tappo rosso e un manganello, che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati utilizzati nel corso dell’azione.

Un secondo uomo sarebbe invece riuscito a far perdere le proprie tracce. Le indagini proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare eventuali altri complici.

Sul posto è intervenuto anche il personale della Croce Azzurra di Porto San Giorgio, che ha prestato le prime cure al rappresentante. All’intervento ha collaborato anche un funzionario di Polizia libero dal servizio che si trovava nelle vicinanze.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la persona denunciata è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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Ancona

Bandiere Blu 2026, le Marche tra le eccellenze italiane con 20 località premiate

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Da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto, la regione mantiene lo stesso numero di riconoscimenti dello scorso anno e si conferma tra le eccellenze italiane del turismo sostenibile.

ANCONA – Le Marche si confermano tra le regioni italiane simbolo della qualità ambientale e del turismo sostenibile: sono infatti 20 le Bandiere Blu assegnate dalla Foundation for Environmental Education per il 2026, lo stesso numero ottenuto nel 2025.

Il riconoscimento internazionale premia le località marittime e lacustri che si distinguono per qualità delle acque, sostenibilità ambientale, servizi, sicurezza, gestione del territorio e accoglienza turistica.

Le località delle Marche premiate con la Bandiere Blu 2026, da nord a sud, sono: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo, Senigallia, Ancona per la spiaggia di Portonovo, Sirolo, Numana, Porto Recanati, Potenza Picena, Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Pedaso, Campofilone, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto.

Con 20 Bandiere Blu distribuite lungo circa 185 chilometri di costa, le Marche registrano una media di una località premiata ogni 9,2 chilometri di litorale, dato che colloca la regione ai primi posti in Italia per densità di riconoscimenti.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha definito il risultato «di grande valore per le Marche» e frutto del lavoro portato avanti da amministrazioni comunali, operatori turistici e cittadini.

«Le nostre coste continuano a distinguersi a livello nazionale per sostenibilità, servizi e attenzione al territorio», ha dichiarato Acquaroli, sottolineando come il riconoscimento rafforzi ulteriormente l’immagine delle Marche come destinazione turistica di eccellenza.

La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di numerosi parametri che riguardano non solo la qualità delle acque di balneazione, ma anche la raccolta differenziata, la gestione ambientale, la presenza di piste ciclabili, aree verdi, servizi turistici, accessibilità e sicurezza delle spiagge.

Per il secondo anno consecutivo, inoltre, tutti i Comuni candidati hanno presentato il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, con obiettivi legati alla mobilità sostenibile, alla tutela dell’ambiente terrestre e marino e alla lotta ai cambiamenti climatici.

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Ascoli Piceno

Sversati 10 mila litri di gasolio in mare a Porto Sant’Elpidio: ma è un’esercitazione

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esercitazione guardia costiera orto sant'elpidio sversamento in mare

Simulato l’impatto contro la piattaforma “Sarago Mare A”. Testata la risposta antinquinamento della Guardia Costiera

FERMO – Collisione contro la piattaforma petrolifera “Sarago Mare A”, incendio a bordo, due marittimi feriti e 10mila litri di gasolio sversati in acqua. È lo scenario – realistico ma simulato – dell’esercitazione in mare antinquinamento “POLLEX 2026”, coordinata dalla Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto a Porto Sant’Elpidio.

esercitazione guardia costiera orto sant'elpidio sversamento  in mare  2

L’esercitazione in mare della Guardia Costiera a circa tre chilometri dalla costa di Porto Sant’Elpidio, con l’obiettivo di testare il dispositivo di soccorso marittimo e tutela ambientale.

Secondo il quadro ipotizzato, un supply vessel avrebbe urtato la piattaforma “Sarago Mare A”, provocando la rottura di una cassa di stoccaggio e lo sversamento in mare di circa 10.000 litri di gasolio.

Parallelamente sono state simulate: operazioni di ricerca e soccorso per due marittimi infortunati, la gestione di un principio di incendio a bordo dell’unità ed il coordinamento delle attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento.

Un’esercitazione complessa che ha messo insieme, in un’unica operazione, sicurezza della navigazione, salvaguardia della vita umana in mare e tutela dell’ambiente marino e costiero.

La Sala Operativa della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto ha attivato due motovedette SAR (CP839 di Civitanova Marche e CP843 di San Benedetto), due unità veloci di polizia marittima (CP731 e CP727) ed il 1° Nucleo Operatori Subacquei per le verifiche strutturali alla parte sommersa della piattaforma.

Fondamentale il raccordo con la società Energean Italy SpA, concessionaria della piattaforma, che ha attivato il proprio piano di emergenza interno, impiegando il mezzo antinquinamento “Francesco Guidotti” con panne alturiere e skimmer per il contenimento della macchia oleosa.

L’esercitazione in mare si è conclusa con la simulazione dello spiaggiamento di parte della chiazza sul litorale di Porto Sant’Elpidio. Dichiarata l’emergenza locale, è stato attivato il coordinamento con la Prefettura di Fermo, i Comuni interessati e la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Marche per l’eventuale attuazione dei piani di protezione civile e delle operazioni di bonifica costiera.

All’attività hanno partecipato come osservatori gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Montani” di Fermo, presenti a bordo dei mezzi e nelle sale operative per seguire da vicino le procedure di gestione dell’emergenza.

Secondo il comandante del Compartimento Marittimo di San Benedetto del Tronto, Capitano di Fregata Giuseppe Quattrocchi, l’esercitazione ha consentito di verificare la prontezza operativa e la capacità di coordinamento in uno scenario ad alta complessità.

esercitazione guardia costiera orto sant'elpidio sversamento  in mare 3

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