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Chieti

Falso invalido denunciato per truffa aggravata ai danni dell’Inps a Chieti

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Ha utilizzato i documenti di un parente, una persona con disabilità, ed ha esibito certificati per visite mediche mai effettuate.

CHIETI – Dovrà restituire 16 mila euro il falso invalido che per oltre due anni ha percepito indebitamente l’invalidità civile. Le verifiche nei suoi confronti sono cominciate in seguito ad una segnalazione al 117.

Un cittadino ha segnalato alle fiamme gialle che quella persona affetta da gravi problemi psichiatrici, conduceva in realtà una vita regolarissima, guidava e frequentava la palestra. I finanzieri dunque lo hanno monitorato ed hanno eseguito verifiche incrociate, tramite appostamenti, pedinamenti e rilievi fotografici con i quali hanno ricostruito la truffa allestita dall’uomo.

Utilizzando i documenti di un congiunto, realmente affetto da problemi psichiatrici di varia natura, è riuscito ad ottenere la certificazione d’invalidità da parte della Commissione MEdica. Successivamente, ha presentato certificati medici totalmente falsi, che si riferivano a visite mediche mai effettuate, vedendosi riconosciuta un’invalidità civile del 100%.

Il falso invalido scoperto a Chieti, indagato per truffa aggravata in danno dell’Ente erogatore e falsità materiale, dovrà restituire 16 mila euro indebitamente percepiti.

Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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Chieti

Gaffe di Noi Moderati a Chieti, il manifesto è per il Piemonte

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CHIETI – «Serietà e competenza per la tua Regione» recitava il manifesto elettorale di Noi Moderati sulla strada che porta nella zona di Madonna degli Angeli. Peccato però, che la Regione fosse quella sbagliata: il Piemonte.

Qualcosa deve essere andato storto e per errore il manifesto elettorale con la foto di Maurizio Lupi che invita a votare il candidato Alberto Cirio ha viaggiato per mille chilometri ed è stato affisso a Chieti. Difficile si tratti di una strategia per convincere i piemontesi di stanza in Abruzzo ed infatti, poco dopo, il manifesto è stato coperto.

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Chieti

Circonvenzione di anziano ad Ortona: donna denunciata per truffa

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Le fiamme gialle hanno sequestrato 34 mila euro ad una donna ritenuta responsabile di circonvenzione di anziano ad Ortona: si era presentata come figlia di un lontano parente e dopo aver ottenuto la fiducia dell’uomo, si è fatta cointestatare un libretto postale.

CHIETI – Attraverso diversi prelievi, ha spostato il denaro presente sul libretto postale di un signore di 84 anni verso i propri conti correnti. In tutto 34 mila euro, pari più o meno ai risparmi di una vita dell’uomo, che però sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. La donna responsabile della circonvenzione dell’anziano residente ad Ortona è stata denunciata per truffa aggravata.

Ricorrendo alla “giustizia riparativa” contemplata dalla riforma Cartabia, la donna ha restituito la somma indebitamente sottratta. L’attuale normativa infatti, entrata in vigore col D.Lgs. 150/2022, prevede che la vittima e l’autore del reato, consensualmente, partecipano alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato mediante il risarcimento del danno prodotto.

La donna era riuscita ad entrare nelle grazie dell’anziano vittima di circonvenzione, presentandosi come figlia di un lontano parente ed ottenendo gradualmente la sua fiducia. Infine, lo aveva convinto a farsi cointestare un libretto postale e, con diversi prelievi, si era impossessata del denaro depositato per accreditarlo successivamente sui conti correnti personali.

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti – Col. Michele Iadarola – sottolinea, come questa specifica attività di servizio conferma, la costante attenzione del Corpo alla tutela dei cittadini, soprattutto dei più deboli e vulnerabili, allo scopo di intercettare e reprimere i fenomeni di truffa sempre più diffusi.

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