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Chieti

Fumogeni e petardi: 5 Daspo ai tifosi a Teramo, 7 a Chieti

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Destinatari del provvedimento 5 tifosi tarantini che hanno seguito il match Monterosi Tuscia – Taranto, disputato a settembre allo stadio “Bonolis” di Teramo e 7 tifosi aquilani che hanno assitto invece al match Chieti F.C 1922- L’Aquila 1927.

TERAMO – Sono 12 in tutto i Daspo emessi dai questori di Teramo e Chieti nei giorni scorsi a causa del lancio di fumogeni e petardi in direzione del campo durante partite di calcio: 5 nei confronti di tifosi tarantini che hanno seguito il match Monterosi Tuscia – Taranto, disputato a settembre allo stadio “Bonolis”, 7 a tifosi aquilani che a luglio hanno seguito Chieti F.C 1922- L’Aquila 1927.

Nel primo caso, hanno acceso una torce e fumogeni creando pericolo per la sicurezza pubblica e i Daspo emessi nei confronti dei 5 vanno da uno a cinque anni. Uno di essi è stato sottoposto anche alla misura dell’obbligo di comparizione  presso un Ufficio di Polizia in concomitanza con le gare del Taranto.

A Chieti invece, fumogeni e petardi sono stai lanciati in direzione del campo, creando anche danni alla pista di atletica che circonda il terreno di gioco. Sei dei provvedimenti emanati hanno la durata di un anno, uno invece di cinque. Quest’ultimo dovrà comparire alle forze dell’ordine ogni volta che L’Aquila è impegnata in una partita, amichevoli comprese.

Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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Chieti

Gaffe di Noi Moderati a Chieti, il manifesto è per il Piemonte

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CHIETI – «Serietà e competenza per la tua Regione» recitava il manifesto elettorale di Noi Moderati sulla strada che porta nella zona di Madonna degli Angeli. Peccato però, che la Regione fosse quella sbagliata: il Piemonte.

Qualcosa deve essere andato storto e per errore il manifesto elettorale con la foto di Maurizio Lupi che invita a votare il candidato Alberto Cirio ha viaggiato per mille chilometri ed è stato affisso a Chieti. Difficile si tratti di una strategia per convincere i piemontesi di stanza in Abruzzo ed infatti, poco dopo, il manifesto è stato coperto.

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Chieti

Circonvenzione di anziano ad Ortona: donna denunciata per truffa

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Le fiamme gialle hanno sequestrato 34 mila euro ad una donna ritenuta responsabile di circonvenzione di anziano ad Ortona: si era presentata come figlia di un lontano parente e dopo aver ottenuto la fiducia dell’uomo, si è fatta cointestatare un libretto postale.

CHIETI – Attraverso diversi prelievi, ha spostato il denaro presente sul libretto postale di un signore di 84 anni verso i propri conti correnti. In tutto 34 mila euro, pari più o meno ai risparmi di una vita dell’uomo, che però sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza. La donna responsabile della circonvenzione dell’anziano residente ad Ortona è stata denunciata per truffa aggravata.

Ricorrendo alla “giustizia riparativa” contemplata dalla riforma Cartabia, la donna ha restituito la somma indebitamente sottratta. L’attuale normativa infatti, entrata in vigore col D.Lgs. 150/2022, prevede che la vittima e l’autore del reato, consensualmente, partecipano alla risoluzione delle questioni derivanti dal reato mediante il risarcimento del danno prodotto.

La donna era riuscita ad entrare nelle grazie dell’anziano vittima di circonvenzione, presentandosi come figlia di un lontano parente ed ottenendo gradualmente la sua fiducia. Infine, lo aveva convinto a farsi cointestare un libretto postale e, con diversi prelievi, si era impossessata del denaro depositato per accreditarlo successivamente sui conti correnti personali.

Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti – Col. Michele Iadarola – sottolinea, come questa specifica attività di servizio conferma, la costante attenzione del Corpo alla tutela dei cittadini, soprattutto dei più deboli e vulnerabili, allo scopo di intercettare e reprimere i fenomeni di truffa sempre più diffusi.

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