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Teramo

Animalisti contro il Carnevale a 4 zampe di Giulianova: «cani ridotti a pagliacci»

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animalisti contro il carnevale a 4 zampe giulianova

La scorsa domenica 4 febbraio a Giulianova si è tenuto il “Carnevale a 4 zampe”, evento che ha suscitato l’indignazione degli animalisti: «aberrante cultura dell’animale/giocattolo».

TERAMO – Il “carnevale a 4 zampe” organizzato nel Comune di Giulianova, proprio non è piaciuto agli animalisti del territorio, che dopo aver cercato di boicottare l’esibizione, adesso chedono che non venga mai più ripetuta.

Per Gabriele Bettoschi, Presidente dell’Associazione Tutela Diritti Animali/Arci «Nonostante un consistente investimento in pubblicità e una preparazione da grandi eventi, con tanto di direttore artistico e creativo, la manifestazione non ha riscosso successo, mancando in maniera evidente l’obiettivo di promuovere il benessere degli animali. Il ritiro del patrocinio da parte della Facoltà di Veterinaria di Teramo, che ha un corso di laurea dedicato al benessere animale, dimostra chiaramente che l’evento non era conforme agli standard etici richiesti e non attinente alla prevenzione del randagismo e dell’abbandono come dichiarato dal Comune».

L’Associazione Animalisti Italiani Onlus «condanna fermamente questa manifestazione, che ha ridotto i cani a oggetti, negando loro la dignità e trasformandoli in pagliacci, per portare avanti un finto spettacolo dietro cui si nasconde un carrozzone tenuto in vita al solo scopo di recar vantaggi alle proprie clientele elettorali».

Il Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani, Walter Caporale, afferma: «Siamo al limite del maltrattamento: è chiaro il tentativo di sfruttare gli animali per il mero divertimento umano e per una manciata di voti. Il ‘Carnevale a 4 zampe’ non deve ripetersi mai più. Rappresenta una violenza alle caratteristiche etologiche del cane e una palese mancanza di rispetto per la loro dignità. Ricordiamo che la giurisprudenza conferma che per integrare il reato di maltrattamento animale non sono necessarie lesioni fisiche, ma è sufficiente anche la sofferenza psichica, come nel caso di eventi stressanti».

«La Legge regionale 47/2013 e gli articoli 544 e 727 del codice penale, insieme alla recente modifica costituzionale – si legge nel comunicato stampa diffuso dalle associazioni ambientaliste – sottolineano la tutela degli animali come valore fondamentale e costituzionalmente protetto. Gli animali non sono salvaguardati in questo deplorevole evento.  Pertanto, dal momento che si configurerebbe il reato di maltrattamento, come previsto dal nostro Codice Penale, nei prossimi giorni chiederemo alla magistratura penale di fare gli opportuni accertamenti e chiederemo alla magistratura contabile di verificare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche per una manifestazione che è in palese contrasto con gli obblighi di legge che ha il sindaco a tutela degli animali».

Per Giusy Brenella, veterianaria e Presidente dell’associazione animalista Unica Beach «Il Comune di Giulianova, che ha già dimostrato scarsa attenzione nei confronti della lotta al randagismo e alla protezione degli animali d’affezione, deve rendere conto delle proprie azioni e assumersi le responsabilità del caso. Per questo motivo le Associazioni Animalisti Italiani, Enpa Pescara, Unica Beach, Centopercentoanimalisti, Tutela Diritti Animali/Arci e il Partito Animalista Europeo chiederanno un incontro formale al Sindaco».

«Esprimiamo profondo disappunto nei confronti di quelle  poche associazioni teramane che hanno partecipato a questa vergognosa manifestazione che promuove l’aberrante cultura dell’animale/giocattolo”,  precisa Stefano Fuccelli  Presidente del Partito Animalsita Europeo. «Speriamo – prosgue Fuccelli-  che possa essere per loro motivo di riflessione: animalismo non vuol dire occuparsi solo di adozioni. Adozioni, tra l’altro, di cani ricoverati in canili abusivi come è quello di Alba Adriatica o della Società “Asilo Albergo Per Cani ‘Albani Maria’ di Francescantonio Marco & C. S.A.S”, che gestisce un canile di ben 533 cani, presentato come se fosse un’associazione, traendo così in forte inganno il pubblico, alla Ferragni maniera».

Teramo

Martinsicuro, confermata la bandiera gialla Fiab. «Ma per le bici bisogna fare di più»

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Martinsicuro ComuneCiclabile Fiab bandiera gialla

Martinsicuro mantiene la Bandiera Gialla e resta nel novero dei Comuni Ciclabili della Federazione italiana amici della bicicletta, ma le consigliere d’opposizione Simona Lattanzi e Marta Viola constatano che a parte alcune zone vetrina, «non è una città a prova di bicicletta».

TERAMO – Anche per quest’anno, sul municipio di Martinsicuro potrà sventolare la Bandiera Gialla Fiab, che contrassegna la località truentina come Comuni Ciclabile, secondo la Federazione italiana amici della bicicletta. Non si tratta certo della prima volta che Martinsicuro viene annoverata tra le località virtuose sui pedali.

Ma non tutti concordano nel dire che la vocazione ciclistica cittadina sia adeguatamente sostenuta. Le consigliere Simona Lattanzi e Marta Viola, «per onestà intellettuale», ritengono che ci siano ampie porzioni del comune in cui non per nulla semplice spostarsi pedalando.

«La possibilità di percorrere in sicurezza le vie della città è relegato al lungomare e pochissime altre zone. Inoltre, proprio sul lungomare realizzato nel 2021 ci sono spigoli vivi molto pericolosi per il passaggio ciclabile. A questo dobbiamo aggiungere il fatto che il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto non è stato ancora realizzato, nonostante il consiglio comunale avesse firmato il progetto esecutivo a settembre 2022 abbiamo poi visto il riposizionamento dei fondi durante il primo mandato regionale di Marsilio. Continuiamo a vedere numerosi annunci a cadenza elettorale ormai da anni, finora serviti solamente a far passare il tempo e raddoppiare i costi dell’opera» commentano Lattanzi e Viola.

La nota diffusa dalle consigliere prosegue: «Nel resto della città i ciclisti si muovono rischiando la vita ad ogni incrocio, neanche le strade principali sono percorribili senza incorrere nel pericolo. Allo stato attuale, al di fuori del lungomare vediamo strade dissestate e velocità dei mezzi a motore senza controllo. Al di là dei riconoscimenti scritti sulla carta, quindi, Martinsicuro non è una città a prova di bicicletta.
Il limite cittadino di 30km/h, uno dei due elementi determinanti per ottenere la bandiera gialla, non viene rispettato né controllato.
Il riconoscimento Fiab dovrebbe essere garanzia di sicurezza per i cittadini, l’impulso per una mobilità dolce e una città con meno smog. Non basta esporre una bandiera o mettere un cartello, la situazione odierna non offre alcun impatto positivo per chi vuole usare la bicicletta per svago o necessità».

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Teramo

Una raccolta firme per la riapertura dell’anagrafe di Villa Rosa

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circolo pd martinsicuro piazza cavour

La proposta porta la firma del Partito Democratico e dei Giovani Democratici. Fabio Foglia: «una priorità per il nostro territorio».

TERAMO – Nonostante la relativa vicinanza a Martinsicuro, l’assenza di un ufficio per le pratiche anagrafiche a Villa Rosa rappresenta un disagio per i residenti, anche in vista del numero limitato di mezzi pubblici, pertanto sarebbe opportuno prendere in considerazione la riapertura dell’ufficio Anagrafe, chiuso nella frazione qualche anno fa. Questa in sostanza la proposta del Partito Democratico, che ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per chiedere la riapertura del servizio.

La raccolta firme prenderà avvio il prossimo lunedì 22 aprile. A detta del circolo dem truentino, la riapertura dell’Anagrafe di Villa Rosa non solo risolverebbe i problemi di mobilità per i residenti della frazione, ma contribuirebbe anche a ridurre l’affollamento negli altri uffici anagrafici del comune. Il Circolo PD invita tutti i cittadini a partecipare attivamente, firmando la petizione e sostenendo questa importante iniziativa.

«La riapertura dell’Anagrafe di Villa Rosa è una priorità per il nostro territorio» afferma il segretario dei Giovani Democratici Fabio Foglia. «Con questa campagna di raccolta firme vogliamo dimostrare all’amministrazione comunale l’importanza di questa decisione e il sostegno della comunità».

La petizione sarà poi presentata alle autorità competenti e all’amministrazione comunale con l’obiettivo di ottenere un impegno concreto per la riapertura dell’ufficio.

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Teramo

A Martinsicuro ritorna Neon: Libri intorno e dentro il pianeta

L’edizione di quest’anno è dedicata al tema “Io e l’altro”.

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neon 2024 martinsicuro
Valeria Di Felice, Valentina Coccia, Massimo Vagnoni, Pinuccia Camaioni, Barbara Rastelli.

Presentata l’edizione 2024 di Neon, la rassegna letteraria organizzata dal Comune, con la collaborazione della Di Felice Edizioni e dell’Istituto Comprensivo Pertini di Martinsicuro, giunta alla sua seconda edizione.

TERAMO – Prende il via a Martinsicuro la rassegna letteraria 2024 “NEON. Libri intorno e dentro il pianeta”, organizzata dall’amministrazione comunale – Cultura e Biblioteca, con la direzione artistica di Valeria Di Felice, e la collaborazione della Di Felice Edizioni e dell’Istituto Comprensivo Pertini di Martinsicuro.

La seconda edizione, dedicata al tema “Io e l’altro”, prevede sei incontri che si terranno tra Martinsicuro e Villa Rosa da aprile a giugno, coinvolgendo un pubblico eterogeneo, da quello scolastico a quello turistico e cittadino.

La rassegna inizia il 24 aprile con Ermanno Bencivenga, filosofo e logico di fama che per l’occasione presenterà la raccolta di racconti “Il viaggio e altri scritti” (Di Felice Edizioni). Prosegue l’11 maggio con Matteo Matteucci, autore del libro “Bartali dalla giusta parte” (Minerva) con la partecipazione di Gioia Bartali. Ancora il 19 maggio con Mamma Lingua, letture 0/6 anni, un incontro pensato per promuovere la diversità linguistica e l’integrazione, con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Pertini e di Nati per leggere Abruzzo. Il 25 maggio è la volta degli studenti dell’Istituto Pertini di Martinsicuro che incontreranno gli autori Igor De Amicis e Paola Luciani, dopo aver letto ed essersi cimentati in un laboratorio sul loro libro “Fugees Football Club” (Einaudi ragazzi). La rassegna si conclude con due incontri molto attesi: il 7 giugno lo scrittore palestinese Ahmed Masoud presenterà il suo nuovo romanzo poliziesco “Costi quel che costi” (Di Felice Edizioni), ambientato a Gaza, insieme alla traduttrice Pina Piccolo. Il 25 giugno ci sarà l’incontro con il filosofo e psicoanalista di fama internazionale Umberto Galimberti il quale concluderà la rassegna con la lectio “L’io e il Noi. Il primato della relazione”.

Neon ha come partner il Punto Einaudi di San Benedetto del Tronto e Nati per leggere Abruzzo. È patrocinato dalla Regione Abruzzo, dalla Presidenza del Consiglio Regionale Abruzzese, dalla Provincia di Teramo.

Tutte le info sulla pagina Facebook Rassegna Letteraria NEON.

Valentina Coccia, consigliera delegata alla biblioteca: «Esprimiamo grande soddisfazione per questo programma, frutto di un crescente impegno da parte dell’amministrazione comunale e di una collaborazione sempre più armonica con i soggetti firmatari del Patto per la Lettura. Dal calendario degli appuntamenti emerge la nostra volontà di offrire alla cittadinanza una proposta culturale di altissimo spessore. Sensibilità e storie appartenenti a mondi diversi e a volte distanti si incontreranno nelle pagine, nelle parole, nella musicalità dei versi, alla ricerca di un prolifico “noi”: oggi più che mai, crediamo nel libro quale potente punto di convergenza generazionale e relazionale.»

Giuseppina Camaioni, consigliera delegata alla cultura: «Dal 2023 l’Amministrazione Comunale promuove la rassegna letteraria NEON che si pone in continuità con tutte le azioni culturali messe in campo con entusiasmo e serietà negli anni scorsi e grazie alle quali il Comune di Martinsicuro, dal 2017, ha ottenuto l’importante riconoscimento nazionale di “Città che Legge”. La lettura quale strumento fondamentale di crescita individuale e sociale, non elitario o esclusivo, ma popolare e condiviso: il libro come bene comune di consumo di cui fruire anche al di fuori dei suoi contesti naturali, per un pubblico sempre più eterogeneo. Il nostro impegno sarà continuo e diretto alla ricerca di sempre nuove opportunità che possano offrire interessanti momenti di scambio, di condivisioni e di crescita.»

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