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Teramo

In tanti al Museo della Armi di Martinsicuro per la serata sulla nascita dell’Unità d’Italia

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Nonostante il maltempo, grande successo di pubblico al Museo della Armi Antiche di Martinsicuro per la presentazione del libro “1860: La Verità” di Claudio Romano in collaborazione con Antonio Formicola, incentrato sulla caduta del Regno Borbonico e la nascita dell’Unità d’Italia.

TERAMO – La scorsa domenica 18 agosto il maltempo ha costretto al rinvio numerosi eventi estivi a Martinsicuro, ma il Museo delle Armi Antiche ha deciso di non deludere i propri affezionati visitatori e mantenere la serata dedicata alle verità storico-documentali sulla caduta del Regno Borbonico e la nascita dell’Unità d’Italia. L’evento si è confermato un grande successo, apprezzato per il suo alto valore culturale.

Nell’emozionante cornice scenografica curata dal pittore Leonardo Carapucci, con un suggestivo allestimento che vedeva la bandiera borbonica racchiusa tra alabarde affiancate al tricolore, insieme a un pregiato fucile d’epoca del Museo, lo scrittore Claudio Romano ha presentato il suo libro “1860: La Verità”. Il volume, scritto in collaborazione con Antonio Formicola, ha portato alla luce episodi storici spesso ignorati nei testi scolastici, ricostruiti grazie a oltre 500 documenti provenienti principalmente dall’Archivio Storico di Napoli.

A conclusione dell’incontro, il maestro Sara Torquati ha omaggiato Claudio Romano con il libro “Metropolis di Truentum”, ricevendo in cambio una copia di “1860: La Verità”. La serata si è conclusa con un buffet sotto la loggia dell’edificio seicentesco, preparato dalla signora Bianca Loci.

Il Il prossimo appuntamento al museo del 24 agosto avrà come protagonisti “Cibo dei contadini” di Francesco Galiffa, Loretta Tormenti che presenterà il libro “Delitto con Contorno di Asparagi” , una recitazione di scenette campestri di Maria Fasolo al termine il gruppo di musica e danza Ars Antiqua di Teramo di Maddalena della Noce.

Teramo

Rapina da 200mila euro a Nepezzano ad ex gioielliere: ladri in fuga

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rapina nepezzano
Il luogo dell'agguato.

Imboscata in pieno giorno a un 81enne e a un 76enne: la banda è fuggita su un’auto scura con un cospicuo bottino di preziosi. Indaga la Squadra Mobile.

TERAMO – Una rapina a mano armata da circa 200mila euro in oro e gioielli è stata messa a segno nella mattinata di giovedì 27 agosto a Nepezzano, frazione alle porte di Teramo. A finire nel mirino dei malviventi sono stati un ex gioielliere di 81 anni e un suo amico di 76.

L’aggressione si è consumata intorno alle ore 10:00. La banda ha sorpreso i due anziani mentre trasportavano il carico di preziosi, affrontandoli e stordendoli con l’uso di uno spray urticante. Una volta immobilizzate le vittime, i rapinatori sono riusciti ad impossessarsi del borsello contenente il bottino per poi darsi a una rapida fuga a bordo di un’automobile scura.

Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due uomini sul posto prima di trasportarli all’ospedale “Mazzini” di Teramo per gli accertamenti del caso. Entrambi hanno riportato escoriazioni e lievi intossicazioni da spray urticante, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

Sulla rapina commessa a Nepezzano sono in corso le indagini condotte dagli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile della Questura di Teramo Le forze dell’ordine hanno fatto scattare posti di blocco in tutta la provincia e stanno vagliando i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona per ricostruire l’esatta via di fuga dell’auto e risalire all’identità dei malviventi.

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Teramo

Atti persecutori ed erotismo forzato davanti al figlio: ammonito dal Questore un 40enne teramano

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Il provvedimento d’iniziativa del Questore Pasquale Sorgonà per fermare la spirale di abusi fisici e psicologici ai danni dell’ex compagna di 35 anni.

TERAMO – Una drammatica sequenza di abusi fisici, condotte persecutorie, violenze sessuali e condizionamenti psicologici protratti anche in presenza del figlio di appena 4 anni. Per porre un freno a questo scenario di atti persecutori e maltrattamenti, il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso d’iniziativa un provvedimento di ammonimento ai sensi della legge 119/2013 nei confronti di un uomo di 40 anni residente nel capoluogo.

La vittima, una donna teramana di 35 anni, per lungo tempo ha subìto in silenzio violenze e vessazioni continue che ne avevano compromesso la serenità e il normale svolgimento della vita quotidiana. La ricostruzione degli inquirenti ha evidenziato come l’ex compagno abbia messo in atto sistematiche minacce di morte, aggressioni fisiche, palpeggiamenti forzati e rapporti sessuali imposti con la forza. Particolarmente gravi gli episodi consumati davanti al bambino, utilizzato anche come strumento di ricatto dopo una prima denuncia sporta dalla donna.

Nemmeno la decisione della 35enne di interrompere la convivenza e lasciare la casa familiare è bastata ad arrestare gli abusi: l’uomo ha continuato a perseguitarla con appostamenti sotto casa e tentativi di intrusione.

A fronte del grave quadro emerso, la Questura di Teramo ha emesso l’ammonimento per atti persecutori, ha attivato la misura di prevenzione e torna a rivolgere un appello alla cittadinanza. L’Ufficio Stampa ricorda l’importanza di rivolgersi alla Divisione Anticrimine per segnalare episodi di violenza di genere, anche solo attraverso colloqui informali e in forma anonima, volti a individuare le tutele e gli strumenti di protezione più idonei.

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Teramo

Violenza in famiglia, 47enne in vacanza nel Teramano arrestato dalla Squadra Mobile

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squadra mobile polizia teramo divieto di avvicinamento per violenza sulla moglie

L’uomo, condannato a oltre tre anni di reclusione per maltrattamenti ai danni di moglie e figli, è stato rintracciato durante i controlli estivi e trasferito al carcere di Castrogno.

TERAMO – Si trovava nel Teramano per trascorrere un periodo di vacanza, ma su di lui pendeva una condanna definitiva a oltre tre anni di reclusione per reati commessi contro la propria famiglia. Un uomo di 47 anni, residente nel Lazio, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Teramo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata ai danni di moglie e figli.

L’arresto è scattato nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la provincia durante le settimane di agosto. Le operazioni hanno visto impegnati diversi equipaggi della Squadra Volante, della Squadra Mobile, del Commissariato di Atri e del Reparto Prevenzione Crimine, sia nel capoluogo sia nelle principali località della costa teramana.

Nel corso delle sole attività svolte nell’ultima settimana, le forze dell’ordine hanno identificato oltre 1.500 persone e sottoposto a verifica circa 700 veicoli.

L’attività di monitoraggio ha permesso di rintracciare il 47enne arrestato per violenza in famiglia, che è stato condotto presso la Casa Circondariale di Teramo per l’espletamento della pena detentiva.

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