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Abruzzo

Bici e monopattini, le regole per i bonus

Ecco le regole per ottenere gli sconti

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biciclette bonus monopattino

Biciclette e monopattini, le regole per i bonus.Pubblichiamo un interessante post del Consigliere Comunale di Milano Angelo Turco sulla mobilità per una chiarificazione sul bonus Bici.

BICI – TUTTE LE INFORMAZIONI‼️

Il “buono mobilità” è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

✅ CHI VIENE RIMBORSATO?
Ci saranno due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%.

⚙️ COME FUNZIONA?
Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell’ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

– Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.

– Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

⚠️ POSSONO USUFRUIRNE SOLO I CITTADINI IN COMUNI SOPRA I 50.000 ABITANTI?
No! Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

✅ COSA SI INTENDE PER COMUNI DELLE CITTÀ METROPOLITANE?
Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.
Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

🚲 COSA POSSO ACQUISTARE?
Per l’anno 2020 il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta e per un unico acquisto di:
– biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
– handbike nuove o usate;
– veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es. monopattini, hoverboard, segway);
– servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

🚫POSSO ACQUISTARE ACCESSORI?
Non è ammissibile l’acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).

🚲 POSSO ACQUISTARE BICI E MONOPATTINI USATI con il BONUS?
Sì, possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate.

⚠️ POSSO ACQUISTARE LA BICI IN QUALSIASI NEGOZIO?
Per la fase 1 puoi acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura.
Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa.

🚲 POSSO COMPRARE LA BICI O IL VEICOLO DELLA MOBILITÀ PERSONALE SU UN SITO ONLINE DI UN’AZIENDA STRANIERA?
Sì, è comunque necessario ottenere una fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana.

⚠️ PER OTTENERE IL CONTRIBUTO NELLA FASE 1 SERVE LA FATTURA O LO SCONTRINO?
Nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) per ottenere il contributo è necessario conservare la fattura (non lo scontrino) e allegarla all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.

🚲 E’ POSSIBILE ACQUISTARE ON LINE?
SI. In particolare:

– nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è possibile acquistare on line purché venga emessa la fattura, che dovrà essere successivamente allegata all’istanza di rimborso;

– nella Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è possibile acquistare on line solo presso i rivenditori accreditati sull’applicazione web.

⚠️ PERIODO DI VALIDITÀ DEL BUONO
I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.

🚲 PROGRAMMA BUONO MOBILITÀ 2020 (SENZA ROTTAMAZIONE) E PROGRAMMA BUONO MOBILITÀ 2021 (PREVIA ROTTAMAZIONE) (Bici e monopattini, le regole per i bonus)
Il Programma buono mobilità (art. 2 comma 2 del DL Clima così come modificato dal DL Rilancio) prevede:

– per il 2020 l’erogazione di buoni mobilità per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020, senza provvedere ad alcuna rottamazione di veicoli vetusti;
– a partire dal 1 gennaio 2021 l’erogazione di buoni mobilità a fronte della rottamazione di veicoli vetusti effettuata solo nel corso del 2021; i buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.

🚲 SE NEL 2020 HO USATO IL BONUS MOBILITÀ 2020 (SENZA ROTTAMAZIONE) IL PROSSIMO ANNO POSSO USARE ANCHE IL BUONO MOBILITÀ 2021 (CON LA ROTTAMAZIONE PREVISTA PER LEGGE NEL LEGGE CLIMA?)
Si. Modalità e termini per l’ottenimento e l’erogazione dei benefici saranno definiti con un successivo decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità.

Bici e monopattini, le regole per i bonus, nella speranza di vedere presto il ponte tra Marche e Abruzzo : https://www.ilmartino.it/2020/05/marcuzzo-ponte-ciclo-pedonabile/

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Abruzzo

Scuola fase 3, D’Avino: ‘tamponi e vaccini a tutti gli studenti di qualunque età per essere ammessi’

Carlo Di Natale

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Ebbene sì, sono queste le idee e le proposte di Antonio D’Avino, vice presidente nazionale Fimp (Federazione italiana medici pediatri). Tutti i bambini quindi, di qualunque età, dovranno necessariamente vaccinarsi per poter a settembre iniziare il nuovo anno scolastico.

Antonio D’Avino

‘Dobbiamo programmare la fase 3 prima che sia tardi – continua D’Avino
bisogna partire dai servizi sanitari al territorio. Al di là del triage telefonico e della valutazione dei sintomi quali tosse, febbre e dispnea, oggi sappiamo che altri possibili sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2 sono la congestione nasale, la rinite, la congiuntivite e i disturbi gastrointestinali. Serve che sul territorio si possa realizzare una diagnosi differenziale immediata’.

E non solo, per i pediatri sarà anche obbligatorio, oltre alla vaccinazione antinfluenzale, fare i tamponi, senza di essi non potranno essere ammessi in classe.

‘Un percorso che va programmato ora – sottolinea il vice presidente Fimp – per non correre il rischio di trovarci a ottobre con dosi di vaccino antinfluenzale insufficienti. Inoltre, la pediatria di famiglia deve avere la possibilità di prescrivere tamponi e soprattutto di avere una risposta in tempi rapidi. Nessun pediatra potrà mai riammettere un bambino a scuola se non avrà un tampone negativo dopo un’assenza per malattia che potrebbe essere collegata ad un’infezione da Covid-19′.

Di qui la richiesta di avviare in Regione – fonte orizzontescuola.it – un tavolo di lavoro per programmare la ripresa delle scuole ‘con scelte condivise’.

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Chieti

Ripascimento spiagge e rifioritura scogliere, la Regione fa slittare l’opera

Ritardi, fondi tagliati e responsabilità scaricate sui Comuni, che non hanno i mezzi né i tempi per intervenire.

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Villa Rosa - erosione costiera - ripascimento spiagge e rifioritura scogliere

MARTINSICURO – Sarebbe dovuto cominciare quest’anno il programma della Regione Abruzzo per combattere l’erosione costiera, soprattutto nei Comuni fortemente colpiti dalle mareggiate del 2019. L’ambizioso piano di ripascimento spiagge e rifioritura scogliere, prevedeva investimenti per 7 milioni di euro, spalmati in tre anni. Di questi fondi, 4 provenivano dal Governo, 3 dalla Regione.

Tuttavia, il progetto ha subito diversi ritardi e la procedura non è stata attivata. La prima fase dei lavori non è cominciata e parte delle risorse previste sono state tagliate. Ad esempio, al Comune di Martinsicuro sono stati assegnati solo 150 mila euro, a fronte degli oltre 400 mila previsti. Ma pure gli altri territori coinvolti hanno visto ridotta la mole di finanziamenti prevista.

Anche le tempistiche e le modalità relative agli stanziamenti hanno suscitato più di una perplessità. Sono stati proposti ai comuni soltanto in tempi recenti e, sebbene dovessero essere prerogative della Regione, anche la progettualità dei lavori e l’assegnazione delle gare d’appalto sono stati affidate agli enti comunali.

<<Abbiamo deciso di non utilizzare questi fondi – commenta il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni –  nessuna intenzione di polemizzare con la Regione, ma a ridosso della stagione turistica non avevamo i tempi tecnici per preparare ed affidare questi lavori>>. Il primo cittadino truentino conclude affermando: <<per quest’anno ci limiteremo ad alcuni interventi di manutenzione, in attesa di una azione concreta che possa davvero risolvere il problema dell’erosione costiera. Nel frattempo ci  confronteremo costantemente con gli operatori turistici per venire incontro alle loro esigenze>>.

Decisamente più critico il consigliere regionale, già assessore nella precedente legislatura, Dino Pepe: <<la Regione ha tradito le promesse  fatte all’intero settore turistico. Aveva assicurato un programma concreto di ripascimento spiagge e rifioritura scogliere, invece ha tagliato i fondi, anche del 75%, e scaricato tutto sulle spalle dei Comuni, che non hanno i mezzi per intervenire concretamente>>. Prosegue l’esponente del Partito Democratico: <<anche la motivazione fornita dalla Regione non regge. La giunta si è giustificata affermando che il mancato intervento è dovuto all’emergenza Covid. Ma prima che la pandemia scoppiasse, nulla era stato fatto. Oltretutto, se il problema fosse il Coronavirus, un comune non sarebbe certo immune, oppure meno a rischio rispetto alla Regione. Anzi, proprio nel momento in cui le spiagge avevano maggior bisogno di sabbia, per venire incontro alle norme sui distanziamenti, la Regione Abruzzo non ha realizzato nulla. Non posso evitare di pensare a tutti i lavoratori del comparto turistico – conclude Dino Pepe – che rimarranno senza lavoro e che avevano bisogno di essere aiutati. A tal proposito, ho presentato un emendamento per sostenere gli operatori turistici e permettere loro di effettuare interventi di recupero nelle strutture balneari. Mi auguro che venga accolto dalla Giunta Regionale>>.

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