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L'Aquila

Sanità: Paolucci, presto decreto integrazione sociosanitaria

“Il decreto di riconversione sull’integrazione socio-sanitaria è ormai in dirittura d’arrivo.

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PRESENTATO CONVEGNO IN PROGRAMMA VENERDÌ 27 A RIPA TEATINA

“Il decreto di riconversione sull’integrazione socio-sanitaria è ormai in dirittura d’arrivo. Forse vedrà la luce già entro questa settimana o al massimo entro la prossima”. Lo ha anticipato l’assessore alla Programazione sanitaria, Silvio Paolucci, nel presentare, questa mattina, a Pescara, in Regione, il convegno sul tema “L’integrazione socio-sanitaria per il miglioramento dei servizi di cura ai cittadini”, in programma venerdì 27, a Ripa Teatina, presso la Tenuta Di Sipio. L’evento è organizzato dall’Unione dei Comuni della Val di Foro in collaborazione con Regione e Confindustria Abruzzo. “Dopo venti anni di chiacchiere – ha proseguito Paolucci – andrà finalmente in porto una riforma che allargherà il setting assistenziale delle fasce più fragili della popolazione avvicinando l’Abruzzo alle comunità regionali più avanzate. Nello specifico, si passerà dalle originarie quattro aree a ben sedici aree di assistenza. Questo – ha spiegato l’assessore – significa individualizzare le prestazioni e, al tempo stesso, garantire un’assistenza più appropriata. Un’assistenza che potrebbe raggiungere le tre mila unità rispetto alle attuali due mila”. L’integrazione socio-sanitaria è una modalità di erogazione delle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale ha previsto per promuovere migliori condizioni di salute per i cittadini: una visione che contempla tutti gli aspetti che determinano la qualità della vita delle persone: sanitari, psicologici, relazionali e sociali. L’integrazione socio-sanitaria è uno strumento oggi tanto più necessario quanto più la vita si allunga, la popolazione inveccchia, crescono le cronicità e la non autosufficienza, aumentano le patologie da “usura del vivere”. “Invece, a proposito di anziani, – ha sottolineato Paolucci – se è vero, come è vero, che l’Abruzzo è quint’ultimo in Italia secondo il rapporto sulla residenzialità per anziani, vuol dire che, finora, da noi questa particolare fascia di popolazione è stata maltrattata. Ecco che, allora, proprio questo decreto di riconversione – ha concluso – ci consentirà di destinare alla loro cura strutture pubbliche non utilizzate o finora scarsamente utilizzate”. All’odierna conferenza stampa, oltre all’assessore Paolucci, sono intervenuti i sindaci di Ripa Teatina, Vacri ed Ari, ed il rappresentante della Giunta di Confindustria. Nicola D’Ippolito. Il programma dell’evento, il cui inizio è previsto per le ore 17.00 di venerdì prossimo, prevede, tra gli altri, gli interventi dei direttori generali delle Asl, della deputata Maria Amato, componente della XII Commissione Affari sociali della Camera, dello stesso assessore Silvio Paolucci e del presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che terrà le conclusioni.

L'Aquila

Pecora sgozzata, cotta e mangiata nel parco in pieno giorno: due arresti

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pecora sgozzata nel parco a pizzoli

I Carabinieri hanno prima trovato tracce di sangue e resti della sfortunata pecora, poi si sono imbattuti in un video sui social nel quale alcune persone trascinavano l’ovino nel parco. Due sono state identificate e sono finite in carcere.

L’AQUILA – Appesa ad un’altalena, dissanguata, scuoiata, cotta e mangiata, di pomeriggio, tra le altalene ed i giochi per i bambini, a Pizzoli. Per il triste epilogo riservato alla pecora sgozzata nel parco in pieno giorno due uomini di origine tunisina sono finiti in carcere, mentre proseguono gli accertamenti per identificare le altre persone che hanno preso parte al banchetto.

La vicenda è stata resa nota dall’agenzia di stampa Agi. Due giudici delle indagini preliminari, Guendalina Buccella e Giovanni Spagnoli, hanno emesso una severa ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ghaddum Waddah, di 30 anni, e Wadia Mchirgi di 19. Il primo era già sottoposto all’obbligo di dimora, per via di una rissa. Il secondo invece era stato raggiunto da un divieto di dimora, per minacce e lesioni.

Insieme a loro c’erano altre persone ed i Carabinieri sono al lavoro per identificarli. Dovranno rispondere di uccisione di animale in luoghi pubblico e macellazione clandestina. Ad insospettire i militari della stazione di Pizzoli, alcune tracce di sangue. Seguendole, sono arrivati ad un cassonetto che conteneva le interiora della pecora sgozzata nel parco ed i resti della brace. Poco dopo sui social hanno visto un video, che aveva ricevuto anche diverse condivisioni, che mostrava un gruppetto di persone mentre trascinavano l’animale sul luogo del delitto.

Arrivati nell’area giochi, l’ovino è stato appeso ad un’altalena, dissanguato e scuoiato. Poi è stato acceso un fuoco ed è stato cotto. I due arrestati si trovano ora nel carcere di Preturo a causa, scrivono i Gip, di un «rischio di recidiva con riferimento alla commissione di reati commessi con violenza alle persone, un difetto di resipiscenza». Che denota «l’irrefrenabile pulsione alla commissione di reati commessi in particolare platealmente e con violenza».

Gli inquirenti cercheranno anche di stabilire se la pecora fosse stata rubata da qualche allevamento.

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L'Aquila

Azzannata dal suo pitbull a L’Aquila: si trova in condizioni gravissime

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donna aggredita dal suo pittbull a l'aquila

La padrona di un pitbull è stata aggredita insieme ad altre due persone dal suo stesso cane, a L’Aquila, per motivi ancora da chiarire.

L’AQUILA – E’ stata portata d’urgenza in ospedale e sottoposta ad un delicato intervento chirurgica, la donna aggredita la notte scorsa nella sua villetta a schiera dal suo stesso pitbull. Il suo cane infatti ha azzannato lei ed altre due persone, presenti in quel momento.

La padrona del cane è quella che ha avuto la paleggio. Le sue condizioni sarebbero molto gravi e la prognosi resta riservata. LE altre due persone, che non è chiaro se siano parenti conviventi o semplici ospiti della donna, se la sono cavata con una trentina di giorni di prognosi.

Non è chiaro cosa abbia acceso la scintilla di violenza nel pitbull che ha azzannato tre persone, tra le quali la sua padrona, a L’Aquila. Il cane è stato portato via dal servizio veterinario della Asl presso il canile comunale. Sul posto sono intervenute tre ambulanze ed una pattuglia della Polizia Locale

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L'Aquila

Tragedia a Goriano Sicoli, anziano resta intrappolato nell’auto in fiamme

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Potrebbe essere stato un cortocircuito a far scoppiare l’incendio nell’auto dell’anziano morto carbonizzato nelle campagne di Goriano Sicoli. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per contenere il rogo che ha coinvolto la vegetazione ed hanno fatto la macabra scoperta.

L’AQUILA – I Vigili del Fuoco sono intervenuti per circoscrivere e domare un incendio che si era sviluppato nelle campagne di Goriano Sicoli e quando hanno spento le fiamme hanno effettuato la macabra scoperta: un anziano di 93 anni originario di Cocullo è morto carbonizzato all’interno della sua auto.

Il rogo sarebbe divampato proprio all’interno dell’abitacolo della vecchia Panda, forse a causa di un cortocircuito. L’anziano non sarebbe riuscito ad uscire in tempo e sarebbe rimasto intrappolato all’interno dell’auto in fiamme.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri della Compagnia di Lanciano, i quali hanno subito informato lam Procura.

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