Lo scrittore abruzzese Odone Carbonetti compie 90 anni: presentiamo il suo libro “Storie d’altri tempi”

"Storie d'altri tempi", l'ultima fatica del professor Carbonetti che oggi compie 90 anni

La copertina del libro "Storie d'altri tempi" di Odone Carbonetti

“Forse a qualcuno sembrerà assurdo continuare a pubblicare libri in un’epoca in cui molti scrivono e pochi leggono”

È da qualche mese in libreria ”Storie d’altri tempi” del professor Odone Carbonetti, edito dalla casa editrice Rocco Carabba. Cogliendo l’occasione del novantesimo compleanno dello scrittore (Carbonetti è nato a Tornareccio il 3 maggio 1927) ci affidiamo alle parole del blogger Nicola Girinelli per descrivere l’ultima fatica del maestro abruzzese e per porgergli i nostri migliori auguri; “con la speranza che l’impegno profuso nella stesura del volume, contagi ogni mente affamata di ricordi.”

“Sì, perché è di ricordi che si parla in questo libro, neanche a dirlo – abruzzesi -. L’autore racconta i fatti che hanno caratterizzato il passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale. Diverse pagine sono dedicate alla Seconda Guerra Mondiale: la distruzione di Tornareccio, le stragi di Pietransieri (Roccaraso) e Sant’Agata (Gessopalena), le imprese eroiche della Brigata Maiella e la coraggiosa rivolta di Lanciano. Tra i vari argomenti trattati, Carbonetti trova lo spazio per rompere il silenzio che per lungo tempo ha avvolto la Banda Farfallini e il Villaggio del fanciullo e richiamare così alla memoria i due fenomeni sociali che si verificarono nella città di Lanciano subito dopo la fine del grande conflitto. Un libro che si legge tutto d’un fiato, che richiama alla memoria gli aneddoti che i nostri nonni tante volte ci hanno raccontato e che in più ha il pregio di essere un vero documento di uno spaccato di vita abruzzese post bellico. Grazie professore, e tanti auguri.”

Nicola Girinelli

 

CENNI SULL’AUTORE – Odone Carbonetti nasce il 3 maggio 1927 a Tornareccio e qui frequenta le scuole elementari. Rimasto orfano di entrambi i genitori ancora in tenera età, trova in una zia la seconda madre e in uno zio il secondo padre. Le circostanze della vita lo separano anche dall’unico fratello, che viene accolto come un figlio da una famiglia di Atessa. Dopo qualche anno di apprendistato presso una sartoria decide di studiare. Per recuperare il tempo perduto prende lezioni private e si presenta agli esami di ammissione al primo superiore dell’Istituto Magistrale di Lanciano, che lascia al termine del biennio per trasferirsi in quello di Pescara, dove consegue il diploma di maestro. Assunto come insegnante elementare di ruolo in seguito a concorso, riprende gli studi e si laurea in Pedagogia all’Università di Urbino. Dedica gli anni migliori della sua vita alla scuola, in cui presta servizio prima come maestro, poi come professore e infine come preside. Vive a Lanciano dal 1984.