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Abruzzo

“Theate Magic Summer 2017”: il sogno della magia si ripete per le strade del centro storico di Chieti

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La magia è sempre un successo, anche quest’anno, tutto pronto per la seconda edizione del “Theate Magic Summer”, dopo le oltre 6.000  presenze registrate per la prima edizione. L’evento si svolgerà per le vie del centro storico di Chieti, dal 4 al 6 agosto. La kermesse dedicata all’illusionismo, patrocinata dal Comune di Chieti, è organizzata in modo dettagliato, curata nei minimi particolari,  da  “La Forza Dei Diritti”, associazione culturale, il cui presidente è Remo Stampone, fautore di attività di valorizzazione della città e promozione turistica,  a beneficio delle attività commerciali nel centro storico. La direzione artistica dell’evento è affidata all’illusionista teatino Ottavio Belli, che in merito all’evento afferma: “La straordinaria partecipazione di pubblico, per la prima edizione, è stato l’input per credere in un progetto vincente, che si ripete con la seconda edizione, con un cast sempre più ricco ed innumerevoli sorprese”.  Allievo della “Silvan Magic Academy”, l’ illusionista Ottavio Belli, con il suo Magic Show ha girato il mondo, ha lavorato per esclusivi Hotel e Casinò, per prestigiosi brand nazionali ed internazionale, si è esibito per il Presidente siriano Bashar Al Assad. Punta di diamante dello “SPETTACOLO FLORILEGIO” in Brasile, il più grande show mai prodotto da una società Italiana all’estero, ha realizzato per la prima volta nella pista di un Circo l’apparizione di una Ferrari e il passaggio attraverso le pale di una turbina di un aereo; regista di  “Horror Rock Circus”, “Phenomena Circus” del “Paranormal Circus 1-2-3”, due Circhi degli Orrori completamente made in Italy, che in tre settimane hanno venduto più 35.000 biglietti. Sono numerose anche le sue apparizioni in tv nazionali e straniere, semifinalista di “Tu Si Que Vales”, recentissima la partecipazione alla trasmissione francese, su France2, “Les Plus Cabaret Du Munde”.  Lo show interattivo avrà luogo per le strade principali della cittadina abruzzese, Chieti  si veste di magia, per ammaliare grandi e piccini. Il centro storico sarà animato da  “Street Magic”.

Le attività della manifestazione prenderanno il via da piazza G.B. Vico, a partire dalle ore 17.00, con lo spettacolo del mago Jabba e la sua carrozza dei fenomeni, noto al pubblico per la partecipazione a trasmissioni televisive come, “Mistero”, “Italia’ s Got Talent, “Chi ha incastrato Peter Pan”, ” Quelli che il calcio”, è detentore di 4 Guiness World Records. Se i nostri occhi saranno appagati da fantastiche visioni, il nostro palato  sarà impegnato a gustare le delizie del Festival dello “Street Food Time”, che si snoderà per le vie del centro, in contemporanea al “Theate Magic Summer”.  Tra le iniziative, collegate all’evento  anche “La Lotteria 2017”,  con premi rilevanti, come una Crociera nel Mediterraneo eun soggiorno a Disneyland Paris, è possibile acquistare il biglietto nei punti vendita autorizzati, a Chieti, al costo di soli  2.50 euro. Maghi, ipnotisti, Illusionisti, Escapologi e Artisti dell’Evasione, trasformeranno la città nella Capitale della Magia e dell’Impossibile. Uno scenario strabiliante che culminerà nell’evento principale, “Il Gran Galà dell’Illusione”, con appuntamento sabato 5 agosto, in piazza San Giustino a partire dalle ore 21.15, a condurre l’evento, sotto la direzione artistica di Ottavio Belli, il celebre mago-comico Raul Cremona. Uno spettacolo dove l’eccellenza dell’illusionismo e la magia, trasformeranno  in un sogno di mezza estate, la città teatina,  tutto sarà possibile ed incredibile. Sul palco si alterneranno artisti di fama internazionale: Raul Cremona, presentatore, mago-comico; Gaia Elisa Rossi, giovane 15enne, illusionista pluripremiata; Luca Terranova, in arte “Novas”, giovane pluripremiato, specialità manipolazione; Andrea Prince, Laserman con il suo lasershow, ha girato il mondo da Dubai a Macau, da Las Vegas a Los Angeles; Borsalino, specialità hypnotic cabaret; Ottavio Belli, “The illusionist”, specialità grandi illusioni, con il  suo team e  le sue partners Emy Bellucci ed Angelica Arba; Ospite d’Onore Alberto Giorgi e Laura, illusionisti, stile unico per le loro esibizioni, che coniugano tradizione e modernità, vantano dell’apparizione in scena di un dirigibile. Gli eventi e gli spettacoli che si terranno  durante i giorni del festival sono a titolo gratuito, ad eccezione del “Gran Galà dell’Illusionismo”, per il quale è necessario l’acquisto del biglietto, in prevendita negli esercizi commerciali del luogo,  abilitati o sul sito www.ciaotickets.com

Teramo

Progetto “Martina” del Lions Club sulla prevenzione al Peano-Rosa di Nereto

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progetto martina lions club val vibrata 3

Nell’ambito del Progetto Martina del Lions Club “Val Vibrata”, gli studenti hanno partecipato ad una lezione sulla prevenzione e sui fattori di rischio delle patologie tumorali.

TERAMO – Lo scorso venerdì 23 febbraio, presso l’istituto di Istruzione Superiore Statale G. Peano – C. Rosa di Nereto si è svolta l’iniziativa del Lions Club “Val Vibrata” dedicato alla prevenzione delle malattie gravi: il Progetto Martina, dal nome di una giovane donna malata colpita da un tumore.

All’evento con l’apertura dei saluti della coordinatrice dei service professoressa Nadia Di Gaspare e del presidente di Club dottor Alessandro Casmirri, hanno partecipato centinaia di ragazzi dai 16 ai 17 anni delle classi del quarto anno.

Il Lions Club ha proposto il Progetto Martina che prende dal nome di una giovane donna malata colpita da un tumore che, con insistenza ripeteva: «Informate ed educate i giovani ad avere maggior cura della propria salute».

L’incontro con gli studenti è consistito in una lezione di un’ora tenuta dalla dottoressa  Laura Iezzi dirigente medico del reparto di oncologia dei presidi di Sant’Omero e Giulianova, presso l’Asl di Teramo, che con l’ausilio di varie slide, illustra con un linguaggio semplice e facilmente comprensibile la patologia tumorale dall’incidenza ai fattori di rischio, dalla prevenzione con particolare risalto dei fattori di rischio alla diagnostica con illustrazione dell’autocontrollo. Alla fine un breve quiz anonimo, quest’anno, il progetto ha avuto l’onore di condividere la presentazione con la presenza della prefettura di Teramo con il contributo nel dibattito tra i ragazzi e i relatori della dottoressa Luana Strippoli Vice prefetta di Teramo.

Tra gli obiettivi del Progetto Martina ci sono: trasferire ai giovani e ai genitori conoscenze necessarie per evitare alcuni tumori o per diagnosticare precocemente la loro presenza; portare a conoscenza di tutti anche la necessità di impegnarsi in prima persona; dare tranquillità, è indubbio che è il sapere che ci può difendere, il sapere che si può vincere dà tranquillità. 

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Teramo

Incontro formativo sulla catena del soccorso all’Alessandrini-Marino di Teramo

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Prosegue l’iniziativa “Un gesto per la vita” del Rotary Club Teramo, che ha organizzato un incontro sull’imminente attivazione del numero unico delle emergenze, primo soccorso, rianimazione ed uso del defibrillatore portatile.

TERAMO Lo scorso venerdì 23 febbraio, nell’ambito delle attività previste dall’importante Progetto “Un gesto per la vita” del Rotary Club Teramo, presso l’Auditorium dell’Istituto “Alessandrini-Marino” di Teramo, si è svolto un incontro formativo destinato agli studenti e alle studentesse delle classi quinte degli indirizzi Manutenzione e Assistenza Tecnica e Odontotecnico dell’Istituto Professionale “Marino” sulla catena del soccorso.

Alla presenza del Presidente del Rotary Club Teramo Gabriella Lucidi Pressanti, sono intervenuti due dei medici impegnati nel progetto e precisamente il dottor Silvio Santicchia, Direttore dell’U.O.C. Servizio 118 della ASL di Teramo, e il dottor Antonio Polci, Medico anestesista rianimatore attualmente in forza alla direzione sanitaria del P.O. di Giulianova.

I dottori Santicchia e Polci hanno illustrato le principali fasi della catena del soccorso soffermandosi anche sull’imminente attivazione del 112, numero unico delle emergenze, i concetti di morte cardiaca improvvisa e della Rianimazione Cardio Polmonare (RCP), le modalità di funzionamento di un defibrillatore semiautomatico e le manovre disostruttive delle vie aeree, sostenendo che, attraverso l’educazione alle tecniche di primo soccorso, è possibile contribuire in modo rilevante a far crescere nelle giovani generazioni la consapevolezza dell’essere parte di una comunità, di partecipare in maniera consapevole alla costruzione e al miglioramento di una società più solidale. La formazione sulle tecniche di primo soccorso assume, oltre alla connotazione di arricchimento culturale dei giovani, un fattore determinante per una drastica riduzione della mortalità evitabile grazie al fatto che i cittadini del futuro conosceranno e sapranno mettere in atto le procedure necessarie per far fronte alle emergenze sanitarie. La scuola è il luogo dove costruire i cittadini di domani, attenti non solo alla propria salute ma anche a quella degli altri.

Ad accogliere l’input formativo anche la dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati e il docente referente d’Istituto del progetto Angelo Di Carlo, parti attive nel coordinamento dell’evento ed entrambi con espressioni di plauso per l’iniziativa di sensibilizzazione promossa dal Rotary Club Teramo.

Agli interventi dei relatori, ha fatto seguito un interessante dibattito nel corso del quale docenti e studenti hanno rivolto domande significative ai relatori stessi che hanno risposto in modo esauriente.

I lavori si sono conclusi con gli interventi della dirigente scolastica dell’Istituto, Maria Letizia Fatigati, e del Presidente del Rotary Club Teramo, Gabriella Lucidi Pressanti.

In particolare, la prof.ssa Fatigati ha ringraziato il Rotary Club Teramo, nella persona della Presidente Gabriella Lucidi Pressanti, e i relatori per aver proposto e attivato un momento di riflessione dedicato agli studenti e alle studentesse finalizzato alla pratica del primo soccorso in caso di problemi cardiaci o di ostruzione delle vie aeree. «La scuola non deve essere autoreferenziale, bensì aperta al territorio, in particolare al mondo dell’associazionismo. Ringrazio docenti, studenti e personale ATA dell’Istituto perché hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, che ha sicuramente lasciato un segno, ponendo la persona al centro del comportamento civico e coscienzioso di ciascun individuo sia in aula che al di fuori dell’ambiente scolastico» ha concluso la dirigente Fatigati.     

La dott.ssa Lucidi Pressanti ha ringraziato i relatori, che hanno prontamente dato la loro disponibilità per l’attuazione del progetto, e l’Istituto “Alessandrini-Marino” che, con la dirigente scolastica Fatigati, è stato il primo ad accogliere la proposta formativa del Club, e si è soffermata sulle finalità del progetto, sottolineando che è stato scelto il titolo “Un gesto per la vita” perché si tratta un gesto semplice e consapevole, frutto di un minimo di formazione, sperando che in futuro possa essere utile per salvare vite umane. Infatti, l’obiettivo principale del progetto è quello di infondere coraggio nei giovani, invitandoli a non aver mai timore di soccorrere chiunque si dovesse trovare in difficoltà. Ha, poi, precisato che ogni presidente del Rotary, nel corso del proprio mandato, lascia un segno del suo passaggio e lei ha scelto quello del volontariato con l’obiettivo di divulgare una cultura diversa per la pace nel mondo e contro la violenza sulle donne. Infine, ha auspicato che l’Istituto aderisca anche ad altre eventuali iniziative che il Club proporrà in futuro.  

Angelo Di Carlo

Prosegue l'iniziativa "Un gesto per la vita" del Rotary Club Teramo, che ha organizzato un incontro sulla catena del soccorso all'Alessandrini-Marino

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Teramo

Ancora un telefono cellulare in cella a Castrogno, Sappe: «ormai è un call center»

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carcere castrogno teramo

Gli agenti del carcere di Castrogno stavano tenendo d’occhio un detenuto che in passato era a già stato sorpreso con un telefono cellulare. Giuseppe Pallini: «Ennesima operazione condotta con zelo e professionalità dal personale di Polizia Penitenziaria, nonostante la critica situazione presente nel carcere di Teramo».

TERAMO – Gli agenti di Polizia Penitenziaria di Castrogno ha scoperto ancora una volta un telefono cellulare all’interno del carcere ed il sindacato Sappe, nel dare la notizia, ricorre all’ironia: «ormai è un calla center».

A raccontare l’episodio, il segretario provinciale Giuseppe Pallini: «Nella giornata di sabato pomeriggio, dopo un’attenta attività di osservazione da parte della polizia Penitenziaria, di un detenuto italiano della Media sicurezza, già noto per possesso di telefoni cellulari, è scattato il blitz all’interno della sua cella. Sono stati rinvenuti una sim card, un cavetto usb e la carcassa di un microcellulare. Nel proseguo delle operazioni di controllo, all’interno della saletta ricreativa comune da dove poco prima era uscito, è stato scoperto un telefono cellulare abilmente celato all’interno di un’intercapedine di un muro. Il detenuto, dopo le formalità di rito, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria».

«Ennesima operazione condotta con zelo e professionalità dal personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Castrogno, nonostante la critica situazione presente nel carcere di Teramo – sottolinea il sindacalista -questa operazione evidenzia l’eccellenza del lavoro di sinergia e di squadra del Corpo di Polizia Penitenziaria che come sempre si concretizza con ottimi risultati».

«Al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria rinnovo la richiesta di interventi concreti come, ad esempio, la dotazione ai Reparti di Polizia Penitenziaria di adeguata strumentazione tecnologica di ultima generazione per contrastare l’indebito uso di telefoni cellulari o ogni altra strumentazione elettronica da parte dei detenuti nei penitenziari italiani», commenta Donato Capece, segretario generale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, che ai vertici regionali e ministeriali dell’Amministrazione Penitenziaria chiede un netto «cambio di passo» nelle attività di contrasto all’indebito possesso ed uso di telefoni cellulari e droga in carcere a tutela di coloro che in prima linea delle sezioni detentive del carcere di Teramo rappresentano lo Stato, ossia gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria: «La complessa operazione di servizio è stata compiuta con grande capacità professionale, senza alcun problema operativo ne reazioni da parte della popolazione detenuta». Per questo il primo Sindacato della Polizia auspica un intervento dei vertici dell’Amministrazione Penitenziaria.

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