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Ancona

Paesaggi marchigiani: il grazioso borgo di Numana

Fabio Di Pasquale

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NUMANA – Numana è un comune italiano di 3 875 abitanti della provincia di Ancona. E’ una cittadina costiera dell’Adriatico centrale, che sorge alle pendici meridionali del monte Conero. Il territorio di Numana contiene il 16% del Parco regionale del Conero.

Il centro storico si trova sulla parte denominata Numana alta, in quanto è alla sommità di una falesia a picco sul mare e si può definire quasi in continuità con l’abitato di Sirolo, mentre Numana bassa include la sottostante zona del porto turistico.

La spiaggia di Numana alta comprende due baie formatesi a ridosso della falesia: la Spiaggiola e la Spiaggia dei frati, mentre la spiaggia di Numana bassa si estende a sud del porto fino alla frazione di Marcelli.

La parte interna del territorio numanese è prevalentemente collinare. Qui si trova anche l’altra frazione di Numana chiamata gli Svarchi. Nella parte meridionale del comune di Numana, che corrisponde ai confini meridionali del Parco regionale del Conero, si trova la foce del fiume Musone, un’area umida di notevole valenza ambientale e naturalistica.

Numana Alta e Numana Bassa

STORIA

I primi abitanti di questa zona dell’Adriatico furono i Piceni, come testimoniano i ricchi reperti archeologici trovati nelle necropoli.

I Siculi citati da Plinio il vecchio come fondatori di Numana, devono intedersi come l’antica popolazione preistorica, che prima di stabilirsi in Sicilia viveva lungo la penisola italiana. La città diventò presto un emporio greco tra i più importanti dell’Adriatico, che ebbe i suoi momenti di splendore nel VI e V secolo a.C., ossia prima della fondazione della colonia di Ankón (attuale Ancona) da parte dei greci siracusani.

Numana passò sotto il controllo romano in un anno imprecisato, ma comunque dopo la battaglia di Sentino (oggi Sassoferrato) nel 295 a.C..

Durante il regno di Augusto la cittadina era compresa all’interno della Regio V Picenum (citata fra l’altro da Plinio il Giovane), a cui apparteneva l’attuale costa meridionale marchigiana e la parte settentrionale della provincia di Teramo. Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente Numana divenne un possedimento dei Longobardi, i quali occuparono anche alcune città costiere marchigiane e romagnole più note come pentapoli; tali località, funestate dalle guerre e distrutte dai terremoti vennero infine restituite al Papa dal re franco Carlo Magno, che ivi lasciò il Crocifisso Miracoloso, simulacro proveniente dalla Terra Santa.

Passata sotto il controllo pontificio, la città venne designata come diocesi e centro culturale del Medioevo, durante il quale diventò uno dei Castelli di Ancona. Dimenticata nei secoli successivi, la cittadina venne annessa al Regno d’Italia nel 1860, a seguito della battaglia di Castelfidardo, che aveva inoltre stabilito il passaggio dell’Umbria e delle Marche sotto il controllo del neo-stato guidato dai Savoia. Residenza estiva di nobili famiglie romane sin dalla fine dell’Ottocento, Numana fu, insieme ad Ancona, sede della diocesi di Ancona e Numana, diventata successivamente arcidiocesi di Ancona-Osimo. Unita a Sirolo, divenne comune autonomo nel 1928; a partire dagli anni settanta grazie alla costruzione del porto turistico, Numana è una località turistica affermata, insignita dal 2000 con la Bandiera Blu della FEE.

Porto Numana anni 70

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE

Antiquarium statale

A Numana ha sede un noto Antiquarium statale, dove sono esposti i corredi delle tombe picene e romane. Notevole è il corredo della tomba della cosiddetta “regina picena”, trovato nei pressi di Sirolo.

Antiquarium Statale di Numana

Santuario del Crocifisso

Ricostruito nel 1968 dopo la demolizione dell’edificio cinquecentesco precedente, attribuito a Pellegrino Tibaldi, salvando del vecchio tempio solo parte degli affreschi della volta, opera del pittore Andrea Lilli).

Custodisce un antico e notissimo Crocifisso in legno, che la tradizione religiosa ritiene miracoloso. Molto probabilmente esso è stato trasportato in Europa dall’imperatore franco Carlo Magno come dono per papa Leone III; tuttavia, a causa di una tempesta, l’imperatore fu costretto a sostare nella cittadina dove abbandonò il simulacro (ritrovato in mare solo dopo un maremoto che fece franare parte della falesia su cui si estende il borgo antico). Al contrario della seicentesca chiesa di San Giovanni Battista, la moderna parrocchia ha una base ottagonale con un campanile a punta, mentre l’ingresso principale è situato dinnanzi al Palazzo dei Vescovi, sede del comune di Numana. Nel 1500, a causa della decadenza di Numana, e per la floridezza del vicino castello di Sirolo dove i pellegrini che andavano ad onorare il sacro legno trovavano ospitalità, il Crocifisso fu chiamato erroneamente “di Sirolo”. Da qui il detto popolare, una volta molto comune nelle Marche: “Chi va a Loreto e non va a Sirolo / vede la Madre e non il Figliuolo” (A Loreto, a pochi chilometri da Numana, si trova la Casa di Maria a Nazaret, secondo la leggenda trasportata in volo dagli Angeli dalla Palestina ad un colle antistante il Mare Adriatico, dove poi sorse il grande Santuario in cui la Santa Casa è venerata, e, attorno ad esso, la cittadina di Loreto).

Chiesa del SS Crocifisso

Palazzo dei Vescovi

Sito nella piazza del paese, di fronte al Santuario del Crocifisso, l’edificio appartenne a nobili famiglie romane e fu poi acquistato dai vescovi di Ancona come residenza estiva. Oggi è la sede del comune e ospita eventi e mostre temporanee.

Palazzo Vescovile di Numana

Arco di torre e acquedotto

Entrambi testimonianze della dominazione romana, sono situati a poca distanza l’uno dall’altro. L’acquedotto era sotterraneo e venne abbellito nella parte terminale presso la piazza da una fontana ornata di stemmi di epoca posteriore, che ha fornito acqua alla cittadina fino a qualche decennio fa. L’arco è nella piazza del Belvedere, sulla cima del promontorio che domina il porto ed è ciò che rimane del campanile di una chiesa scomparsa o di una torre di avvistamento, in seguito al terremoto del 1930. Era usato in origine come avamposto per prevenire gli attacchi dei pirati dal mare Adriatico.

Arco di torre e acquedotto

La Costarella

La Costarella è una delle vie più tipiche di Numana. Attualmente ricoperta di scalini, era fino ai primi anni del secolo scorso, una salita senza pavimentazione. Sino a poco tempo fa le abitazioni erano prevalentemente dei pescatori che quotidianamente percorrevano questa via per recarsi al porto. Le case costruite nella tipica pietra del Conero ci riportano a un tempo in cui quella estrattiva era una delle principali attività del Conero.

La Costarella

Porto Piceno

Antico porto piceno rifondato dai siracusani, dal V sec. a. C. Numana è inclusa nelle rotte ateniesi: diviene così famoso emporio e centro di smistamento delle merci greche verso l’interno e il medio adriatico. Colonia e poi municipium romano, nel medioevo decade progressivamente in seguito a terremoti e saccheggi. Nel 1532 è sotto il Governo dei Vescovi di Ancona. Negli ultimi anni, da umile villaggio di pescatori si è trasformata in una modernissima città turistica, pur mantenendo un buon equilibrio con il centro storico. Il porticciolo turistico è oggi attrezzato per la fonda ed il rimessaggio di numerose imbarcazioni da diporto. Testimonianze della civiltà picena sono conservate nel Museo Archeologico di Ancona e nell’Antiquarium di Numana, al momento aperto solo in parte. Idee simbolo della città sono la Torre, arco dalle origini ancora sconosciute, e la Costarella, vicolo popolare e caratteristico che d’estate si traforma in un palcoscenico naturale per mostre pittoriche. Notevole è anche il Crocifisso ligneo romanico conservati nell’omonimo santuario.

Spiaggia di Numana

Ancona

Grave incendio al porto di Ancona

Grandi danni alle strutture

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Grave incendio al porto di Ancona. Fortunatamente non ci sono vittime ma gravi danni e conseguenze sull’ambiente.

Ecco l’ordinanza comunale in merito all’incendio della scorsa notte.

“A seguito dell’incendio di vasta portata che si é sviluppato nella notte nell’area ex Tubimar in zona portuale e della nube che si é sprigionata, i cui effetti sono avvertibili in buona parte del capoluogo,   a titolo precauzionale l’Amministrazione comunale ha deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie per la giornata odierna. Resteranno chiusi anche parchi e impianti sportivi all’aperto.

La zona interessata all’interno del porto è presidiata dalla Polizia Locale, che ha chiuso in via precauzionale via del lavoro nei pressi dell’area ex tubimar

Si raccomanda di limitare gli spostamenti e di tenere chiuse le finestre in attesa dei rilievi delle autorità sanitarie. “

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Ancona

Ben 39 positivi al Covid nelle Marche

Lo comunica il Gores

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Il Gores della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1662 tamponi: 922 nel percorso nuove diagnosi e 740 nel percorso guariti. I positivi sono 39 nel percorso nuove diagnosi: 19 in provincia di Pesaro Urbino, 8 in provincia di Ascoli Piceno, 5 in provincia di Macerata, 3 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Fermo e 3 fuori regione. Questi casi comprendono 16 rientri dall’estero (Albania, Macedonia, Ucraina, Pakistan), 7 contatti domestici, 7 soggetti sintomatici, 4 contatti stretti di casi positivi, 3 rientri dalla Sardegna e 2 casi in fase di verifica. 

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Ancona

Tirreno-Adriatico: l’arrivo a Senigallia

Consigli pratici per i residenti

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 Informazioni per gli spettatori e i cittadini della località turistica marchigiana, su come assistere alla tappa, grazie alle informazioni del Comune.

L’attesa è finita e Senigallia, come da tradizione, si prepara ad accogliere al meglio i corridori della Tirreno-Adriatico, che sabato 12 settembre farà tappa in città. La carovana arriverà in città attraverso un itinerario di avvicinamento che toccherà Numana, Ancona, Offagna, Jesi e Ostra, per raggiungere il punto di ingresso al circuito cittadino che sarà percorso quattro volte per un totale di circa 16 chilometri.

Si ricorda che al fine di garantire lo svolgimento in piena sicurezza della manifestazione, per alcune ore le strade e le aree interessate dalla competizione saranno soggette a divieti e limitazioni sia per quanto riguarda la sosta che la circolazione. Durante la manifestazione sarà attivato anche il Centro Operativo Comunale della Protezione civile.

VIABILITÀ. Per quanto concerne la viabilità, già dalle ore 18 di venerdì 11 settembre e fino alle ore 20 del 12 settembre saranno sottoposti al divieto di sosta i seguenti spazi, che verranno messi a disposizione dell’organizzazione della manifestazione: area parcheggio piazzale Morandi, lungomare Marconi, nel tratto compreso da via Rattazzi a piazzale della Libertà, l’intera area di piazzale della Libertà, compresi i tratti che collegano lungomare Marconi, via Zara, via Mondolfo, via Corridoni, via Spontini e lungomare Alighieri.

Per quanto riguarda il percorso di gara, dalle ore 13 alle ore 14,15 di sabato 12 settembre sarà chiuso al traffico e sottoposto a divieto di sosta l’intero tratto di avvicinamento al circuito lungo la Sp 13, via del Grottino e Sp 2 Sirolo-Senigallia, fino all’inizio di via Capanna, viale dei Pini e via Rovereto.

Dalle ore 13 alle ore 16,30, invece, sarà il circuito di gara a essere completamente chiuso al traffico. Tale circuito si articolerà lungo le seguenti strade e vie: Strada statale 16 Adriatica, dall’incrocio con viale IV Novembre per via Podesti fino a fine Marzocca e deviazione in via della Marzocchetta, sottopasso per via della Marzocchetta, lungomare Italia, lungomare Da Vinci, lungomare Alighieri fino all’altezza di via Puglie. Ovviamente, per questioni di sicurezza, lungo il percorso di gara sarà vietata la circolazione e la sosta a tutti i veicoli compresi quelli dei residenti.

PRESENZA DEL PUBBLICO E RACCOMANDAZIONI.

Nel rispetto delle norme anti-COVID, sia lungo il tracciato di gara che nell’area di arrivo, sarà proibita la presenza del pubblico. Infine, si raccomanda ai residenti lungo il tracciato di tenere in casa gli animali domestici per tutta la durata della corsa, allo scopo di non mettere a rischio l’incolumità degli atleti.

ZONE INTERESSATE E PERCORSI ALTERNATIVI. Allo scopo di prevenire e alleviare alcuni inevitabili disagi il Comune di Senigallia ha pubblicato alcune mappe con indicazioni stradali e percorsi di attraversamento consigliati, consultabili sul portale istituzionale www.comune.senigallia.an.it e sul portale della Protezione civile comunale www.protezionecivilesenigallia.it. Sugli stessi siti sarà possibile consultare anche le variazioni di orario e le corse soppresse del trasporto pubblico locale.

Negli orari di chiusura, i veicoli pesanti e leggeri che dovranno attraversare la città, sia diretti a sud che a nord, potranno regolarmente fruire dell’autostrada A14 utilizzando in ingresso e in uscita, a seconda della direzione, i caselli di Marotta-Mondolfo e Montemarciano.

Per chi volesse utilizzare la viabilità ordinaria, queste sono le alternative.

Ai veicoli pesanti diretti verso sud, dalle ore 13 alle ore 16,30, il percorso consigliato da seguire è quello che dalla strada statale 16, in località Cesano, imbocca strada della Marina per poi proseguire sulla Complanare nord, la strada provinciale 12 “Corinaldese”, la strada provinciale 360 “Arceviese”, per giungere a Pongelli e da lì riprendere la strada provinciale 17 dell’Acquasanta fino a Jesi, dove attraverso la strada statale 76 ci si ricollegherà alla strada statale 16. Tale itinerario va naturalmente ripercorso al contrario per i veicoli pesanti diretti nord.

Per tutti i veicoli leggeri, nell’orario compreso tra le 13 e le 14,30, restano validi i percorsi individuati per i mezzi pesanti.

Dalle ore 14,30 alle ore 16,30, invece, il percorso alternativo per chi è diretto a sud parte dalla strada statale 16, dove sempre in località Cesano si prende strada della Marina e si prosegue sulla Complanare nord, via Giordano Bruno, via Tommaso d’Aquino,  via Capanna, la strada provincia 2 “Sirolo Senigallia” (Sant’Angelo – San Silvestro – Montemarciano), per raggiungere Marina di Montemarciano, dove ci si ricollegherà alla strada statale 16. Anche in questo caso, l’itinerario è inverso per chi si dirige da sud verso nord.

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