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L'Aquila

Fotografato dopo lo scippo, denunciato 56enne a Sulmona

Deunciato uomo 56enne per scippo a monorenni.

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fotografato dopo lo scippo

SULMONA – Martedì 26 ottobre, due ragazze 14enni stavano aspettando di entrare in una libreria nei pressi di Sulmona, quando sono scippate. All’improvviso, si è avvicinato un uomo in biciletta che ha strappato la borsa ad una delle due minorenni, rubando i soldi e un cellulare. Subito si è dileguato, ma era già stato immortalato da uno scatto. Così è stato rintracciato e denunciato il ladro fotografato dopo lo scippo.

Aveva approfittato di un momento di distrazione della giovane, che si era fermata a parlare con alcune amiche, per rubarle la borsa che aveva lasciato incustodita. Si è poi dato alla fuga allontanandosi in via Carrese, scomparendo tra auto e folla. L’uomo però era stato fotografato dopo lo scippo da una delle due ragazzine, che lo ha immortalato con il suo smartphone mentre girava l’angolo di via Carrese e si dirigeva verso piazza XX Settembre.

La foto, insieme alla denuncia, è stata consegnata ai carabinieri per ritrovare lo scippatore. I carabinieri, oggi, sono riusciti a risalire a lui grazie alle immagini delle telecamere e alla foto che una delle due ragazze aveva scattato dopo il furto. L’uomo è A.D.S, 56 anni, originario di Sulmona. I carabinieri lo hanno denunciato per furto dopo due giorni di indagini.

Nella borsa c’erano uno smartphone e una banconota da 50 euro. I militari di Sulmona hanno subito attivato le indagini e sono riusciti a ricostruire quanto è accaduto. Sono state fondamentali le testimonianze raccolte, la foto e l’esame dei filmati dei sistemi di videosorveglianza della zona.

L'Aquila

Uno studio del Gssi per capire il turismo grazie ai social network

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studio Gssi su turismo e social-netowrk

L’AQUILA – Se i social network hanno cambiato il modo di vivere e anche di viaggiare, allo stesso tempo le reti sociali possono essere utili per capire e analizzare le tendenze turistiche, e di conseguenza permettere agli amministratori pubblici di prendere decisioni più accurate. È questo uno degli scopi dello studio del Gssi sui big data dei social network, rivolto al turismo.

Il Gssi, Gran Sasso Science Insitute, una scuola di dottorato internazionale nelle aree di Fisica, Matematica, Informatica e Scienze Sociali. Il GSSI è stato istituito dopo il terremoto del 2009 a L’Aquila, con l’intenzione di contribuire alla rinascita della città secondo un modello di “Città della Conoscenza” sostenuto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

Un lungo lasso di tempo, mai preso in considerazione finora dalle precedenti ricerche accademiche. Lo studio su social network per analizzare il turismo, dal titolo “Mining Flickr to better understand tourist behavior” di Maria Giovanna Brandano e Ludovico Iovino del GSSI e Daniele Mantegazzi dell’Università di Groningen, ma precedentemente post-doc al GSSI, pubblicato nel libro “Handbook of Research on Advanced Research Methodologies for a Digital Society”, è riuscito a profilare in modo molto preciso il turistatipo in visita nella provincia dell’Aquila.

Grazie all’uso dei dati di Flickr, un social network dedicato alla fotografia attivo dal 2004 che attualmente conta 112 milioni di utilizzatori, il team GSSI ha verificato per esempio come i turisti italiani e quelli internazionali abbiano stagionalità diverse. I turisti italiani visitano la provincia abruzzese prevalentemente in due periodi, uno tra marzo e aprile e l’altro durante i mesi estivi, mentre il picco degli stranieri si rileva durante l’autunno.

Anche i gusti in termini di località sono differenti. Gli italiani preferiscono ammirare le bellezze urbane delle città de L’Aquila e Avezzano, oppure immergersi nella natura dei parchi nazionali e regionali. Al contrario, i turisti stranieri subiscono il fascino sprigionato dai villaggi medievali di Santo Stefano e Rocca Calascio.

Maria Giovanna Brandano

«L’approccio proposto in questo lavoro fa intuire quale sia la ricchezza dei cosiddetti big data per l’analisi dei comportamenti dei turisti in molte altre destinazioni – spiega Maria Giovanna Brandano, ricercatrice nell’area di Social Science al GSSI – ma soprattutto i risultati possono essere interessanti per urbanisti, amministrazioni pubbliche e fornitori di servizi per comprendere facilmente le caratteristiche peculiari dei comportamenti turistici in una determinata area, anche in tempo reale. Inoltre, i risultati ottenuti possono aiutare sia gli stakeholder sia gli amministratori ad aumentare l’offerta di servizi in un’area che non è completamente sviluppata come destinazione turistica».

Sono state analizzate 66.875 immagini condivise da 3.853 utenti in sedici anni. La scelta dell’uso di Flickr è stata dettata dalla ricchezza dei dati offerti da questo social network, nonché anche la possibilità di prendere in esame un lungo periodo. Le immagini contengono infatti una serie di dati dettagliati, tra i quali l’ID dell’utente, i dati del caricamento, i tags, le coordinate geografiche, e talvolta anche le informazioni personali degli utenti che hanno scelto di renderle pubbliche.

Ludovico Iovino

Lo studio del GSSI sui social network per analizzare il turismo, ha consentito di dare l’esatta paternità a 39.078 fotografie. «In questo approccio, il fine principale ricade nella Data-Driven Decision Making, cioè prendere decisioni in base ai dati – spiega Ludovico Iovino, ricercatore nell’area di Informatica al GSSI – questa tipologia di analisi consente ad una pubblica amministrazione o un’azienda di prendere
decisioni basandosi sui big data. Per esempio, una zona molto frequentata ma dove sono assenti servizi, è una zona candidata a un focus preciso che può definire la stagionalità o i pattern di comportamento non derivabili altrimenti. Inoltre, i dati analizzati sono sempre anonimi ed aggregati: mi preme sottolinearlo perché l’etica del dato è un argomento delicato a cui si deve porre sempre attenzione, così come l’affidabilità della fonte: questi sono argomenti su cui stiamo lavorando con il laboratorio Smart City del GSSI».

Ora che la metodologia è stata testata nella provincia dell’Aquila, ed è stata utile anche per capire come sono andate le cose dopo il terremoto del 2009, potrà essere utilizzata per comprendere le nuove tendenze turistiche dettate dal Covid. «Come ricercatori possiamo ora scoprire come sono cambiate le preferenze in seguito alla pandemia e vedere per esempio se i punti di interesse pre-Covid hanno continuato a rimanere tali o se i flussi si sono spostati verso destinazioni meno note e meno affollate. L’analisi di grosse quantità di dati in questo caso potrà darci indicazioni preziose, anche in termini di sicurezza sanitaria», conclude Brandano.

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Chieti

Intenzioni di voto, anche in Abruzzo FdI in testa nei sondaggi

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sondaggi Abruzzo Elezioni 2022

Un analisi sulle intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni politiche eseguito da GDC Sondaggi mostra che anche in Abruzzo Fratelli d’Italia parte favorito. A seguire il Pd, più staccata la Lega. Forza Italia e Movimento 5 stelle sotto al 10%.

PESCARA – Fratelli d’Italia è il partito parte favorito in vista del voto del 25 settembre, anche tra gli elettori abruzzesi. Questo è quanto emerge da un’indagine condotta in Abruzzo da GDC Sondaggi, pubblicato sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria dedicato ai sondaggi elettorali.

I quesiti sono stati rivolti a 4382 persone, cittadini maggiorenni residenti in Abruzzo. Di questi, solo il 25,52%, 1118 persone, hanno partecipato. Il 74,48% invece, 3264 persone, non ha voluto sottoporsi all’indagine. Questo, unito al fatto che il 38,3% degli intervistati ha affermato che non si recherà alle urne e che il 22% si è invece detto ancora indeciso, alimenta i sospetti che l’affluenza sarà bassissima e che il dato sull’astensionismo sarà impressionante.

I sondaggi sono stati effettuati con metodo di campionamento probabilistico e rilevazione CAWI, CATI e CAPI,  nel periodi dal 29 luglio al 3 agosto 2022.

Dal sondaggio emerge che Fratelli d’Italia risulta il partito più gradito in Abruzzo con il 24,1%, seguito dal PD con il 22,1% di consenso. Al terzo posto, ma decisamente staccata, si assesta la Lega con il 13,9%, mentre si dispone appena sotto la soglia del 10% il Movimento 5 Stelle che registra il 9,7%, seguito da Forza Italia all’’8,2%. Distanziati, ma con percentuali significative Azione/+ Europa con il 4,4% e Italia Viva al 4,1%.

Sotto al 3% si assestano Verdi/Sinistra Italiana (2,7%), MDP Articolo 1 (2,6%), Italexit di Paragone (1,6%), Impegno Civico (1,6%) e Noi con l’Italia (1,5%). Altri partiti, non menzionati nel quesito oggetto dell’indagine, si sono visti attribuire il 3,5% di preferenze.

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Chieti

Arta: «il mare abruzzese gode di ottima salute», Legambiente: «inquinati 4 punti su 8 controllati»

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I dati relativi alla qualità del mare divergono tra le analisi effettuate da Arta e i prelievi effettuati da Golette Verde di Legambiente. I primi sono relativi ai tratti di costa, i secondi si concentrano sui reflui in foci, canali e corsi d’acqua.

PESCARA – «Il mare abruzzese, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa di rilievo nazionale, gode di ottima salute». Risponde così Arta Abruzzo, Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, in merito al fatto che la regione si è classificata ultima nella classifica della qualità delle acque di balneazione, con il 71,9%, di acque eccellenti, stilata da Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.

Una posizione che Arta Abruzzo ritiene non veritiera, a causa della «disomogeneità dei criteri e dei parametri di monitoraggio adottati dalle varie Regioni italiane che penalizza oltremodo l’Abruzzo, particolarmente attenta alla tutela e alla salute dei bagnanti grazie ad una rete di campionamento estremamente capillare».

Sempre l’agenzia rende noto che i prelievi sono stati effettuati ad ogni chilometro di costa circa, mentre altre regioni hanno monitorano i propri litorali ogni 2 o 3 chilometri. Oltretutto in Abruzzo, «dall’analisi della mappatura delle aree individuate per il monitoraggio, appare di tutta evidenza come molti dei punti siano prospicienti fossi, foci, fiumi e torrenti, luoghi dove le fonti di pressione di inquinanti microbiologici sono ovviamente più elevate».

«Possiamo affermare senza tema di smentita – ha dichiarato ad Ansa il direttore generale di Arta, Maurizio Dionisio – che le acque di balneazione abruzzesi sono di qualità eccellente».

Dati solo all’apparenza in controtendenza da quelli divulgati da Legambiente, che oggi al porto turistico di Pescara, ha organizzato una conferenza stampa in cui ha presentato i risultati delle analisi microbiologiche dei campioni d’acqua prelevati il 18 luglio dai volontari di Goletta Verde sulle coste abruzzesi. Ebbene, 4 degli 8 punti in cui sono stati effettuati i prelievi, hanno mostrato valori di Enterococchi intestinali e/o Escherichia coli, superiori ai limiti consentiti dalla legge.

3 prelievi sono stati effettuati preso foci di fiumi, quella del Vibrata tra San Benedetto del Tronto e Martinsicuro, quella del Saline tra Montesilvano e Città Sant’Angelo e quella dell’Alento a Francavilla al Mare. I primi due sono risultati inquinati, il terzo “fortemente” inquinato.

«Se i dati di Arta sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa, a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo – precisa Legambiente – le analisi di Goletta Verde hanno l’obiettivo di individuare le criticità dovute a cattiva depurazione dei reflui in foci, canali e corsi d’acqua, principale veicolo con cui l’inquinamento, generato da insufficiente depurazione, arriva in mare». È emerso anche che in nessuno degli 8 punti campionati è presente la cartellonistica obbligatoria relativa alla qualità delle acque. E in due delle tre foci monitorate manca anche il divieto di balneazione.

Il fatto che almeno un punto nelle tre province ha ricevuto un giudizio negativo non può far altro che alzare l’asticella dell’attenzione sullo stato dei mari – commenta Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo – Occorre migliorare il livello di depurazione dei reflui. Mare e turismo sono asset fondamentali per l’Abruzzo, dobbiamo accelerare sul miglioramento della depurazione e sistemazione degli impianti per fare il salto di qualità richiesto».

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