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Ascoli Piceno

Monteprandone: prende fuoco una tovaglia il giorno di Natale, intervento dei pompieri

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Ascoli Piceno

Bullismo, l’allarme dei Testimoni di Geova: ragazzi attaccati anche per la loro fede

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ASCOLI PICENO – In occasione della giornata contro il bullismo e il cyberbullismo, la Congregazione dei Testimoni di Geova mette in luce un aspetto non sempre preso in considerazione, ovvero gli attacchi che i ragazzi subiscono a causa della loro fede religiosa.

Per illustrare questo aspetto, nella nota stampa diffusa dalla Congregazione delle Marche è contenuta la testimonianza di un ragazzo vittima per anni di bullismo a scuola, Marco, che afferma: «Già dalle elementari ero preso costantemente di mira perché vivevo al nord e la mia famiglia veniva dal sud Italia. Mi insultavano perché ero in sovrappeso, così mi sono chiuso in me stesso e sono arrivato a pesare quasi 100 chili. Mi attaccavano anche perché la mia fede è diversa da quella della maggioranza: io e la mia famiglia siamo Testimoni di Geova. Mi offendevano a parole e in un’occasione sono arrivati a fratturarmi il polso. Ne parlai con i miei insegnanti, ma non ci furono grandi cambiamenti».

Ricordando che secondo una statistica delle Nazioni Unite, nel mondo 1 studente su 3, tra i 13 e i 15 anni, ha vissuto esperienze di bullismo e che il cyberbullismo è in sensibile aumento, anche in conseguenza della diffusione di dispositivi digitali tra i più giovani, la congregazione dei Testimoni di Geova invita i genitori a fare attenzione. Cambiamenti dell’umore, tendenza ad isolarsi, nascondere il cellulare o spegnere il computer quando gli altri sono nelle vicinanze, sono tutti segnali che non bisogna sottovalutare. In questi casi, il consiglio pè quello di parlare apertamente coi propri figli e renderli consapevoli.

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Ascoli Piceno

Bufera ad Arquata del Tronto, auto e pullman bloccati nella neve

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Un’improvvisa bufera ha colto di sorpresa dieci auto e un pullman in transito sulla SP447, all’altezza di Arquata del Tronto. Spesso manto di neve e veicoli bloccati. L’intervento dei vigili del fuoco ha richiesto alcune ore.

ASCOLI PICENO – Dieci autovetture un pullman ieri, domenica 5 febbraio, sono rimasti bloccati lungo la strada provinciale 447, tra Castelluccio di Norcia e Forca di Presta. Il tratto, all’altezza di Arquata del Tronto, è stato interessato da un’improvvisa bufera, che ha investito gli automobilisti in transito in quel momento. In beve l’abbondante nevicata ha ricoperto la strada, sulla quale si è depositato uno spesso manto di neve, ed ha impedito ai veicoli di procedere ulteriormente.

Intorno alle 18:30, l’intervento dei vigili del fuoco. Una squadra proveniente da Ascoli Piceno si è recata sul posto in aiuto al Comando di Perugia, che aveva avviato le operazioni di soccorso agli automobilisti bloccati dalla neve ad Arquata del Tronto.

Le operazioni necessarie a liberare la strada, per le quali sono stati impiegati mezzi da neve e attrezzature apposite, sono proseguite sino alle 9. Intervenuto sul posto per prestare assistenza agli occupanti delle auto e del pullman bloccati dalla neve ad Arquata, anche il personale del Soccorso Alpino e Speleologico.

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Ancona

Acquaroli e Marsilio chiedono un incontro ad Aspi sulla sicurezza in autostrada

Proclamato il lutto cittadino a Montesilvano, di cui Andrea Silvestrone era originario.

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Stabili, ma critiche, le condizioni dell’unico superstite dello scontro in autostrada di sabato scorso, un bambino di 12 anni. Sale a 6 il numero delle vittime negli ultimi due mesi nel tratto tra Grottammare e Pedaso in A14. Sotto accusa i numerosi cantieri presenti in autostrada, specialmente nelle gallerie. Acquaroli e Marsilio chiedono garanzie sulla sicurezza in autostrada ad Aspi e Salvini si offre come intermediario. Autostrade per l’Italia replica che i lavori stanno procedendo quanto più speditamente possibile.

PESCARA – E’ il giorno della rabbia e del dolore a Montesilvano, dove è ancora forte lo shock per la tragedia capitata alla famiglia Silvestrone dopo il terribile incidente di sabato scorso, 4 febbraio, in cui il campione paraolimpico Andrea e i suoi figli di 14 e 8 anni, hanno perduto la vita. Stabili, ma critiche, le condizioni dell’unico superstite, il terzo figlio del tennista, di 12 anni. Attualmente si trova ricoverato presso il reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale materno infantile Salesi di Ancona, dove è stata accompagnata per stargli vicino la madre, ancora in stato di shock. Intanto gli automobilisti, esasperati daa presenza dei cantieri in quel tratto di autostrada, chiedono maggior sicurezza e i presidenti di regione Acquaroli e Marsilio chiedono un incontro ad Aspi.

A Montesilvano, da dove Silvestrone proveniva, è stato proclamato il lutto cittadino. Ma insieme al cordoglio, crescono anche la rabbia e la frustrazione per una situazione che sta diventando insostenibile. Con le morti di sabato scorso, sale a sei il numero delle vittime negli ultimi due mesi in autostrada A14, nel tratto tra Pedaso e Grottammare. E la causa di un’incidenza così alta di incidenti stradali secondo molti va imputata alla presenza di numerosi cantieri stradali.

I lavori in autostrada hanno preso avvio nel 2018 e dovrebbero vedere la conclusione nel 2024. Nel 2023 dovrebbero essere completati i principali lavori nelle gallerie. Ma una convivenza di due anni con un incidenti mortali a cadenza quasi settimanale non è sostenibile.

Per questo motivo i presidenti di Regione Abruzzo e Marche, Marco Marsilio e Francesco Acquaroli, hanno chiesto a gran voce un vertice sulla sicurezza con Autostrade per l’Italia. Marsilio chiede di «garantire sicurezza agli automobilisti», mentre è più tranchant la posizione di Acquaroli che ha definito la situazione «inaccettabile» ed ha chiesto la sospensione dei lavori fino a che non saranno garantite condizioni di sicurezza accettabili. Il ministro del Trasporti Matteo Salvini si è detto disposto ad ospitare presso il ministero da lui presieduto un incontro al più presto.

Sui lavori si è espresso il direttore della gestione della Rete di Aspi, Fernando De Maria, che ha reso noto che in base alle nuove linee guida diramate nel 2020, sono necessarie operazioni di verifica della struttura e relative all’impermeabilizzazione. I tratti in questione, vetusti, richiedono determinate operazioni di manutenzione e di impermeabilizzazione. Per rendere più veloci possibili i lavori Autostrade per l’Italia li sta portando avanti parallelamente su cinque gallerie e, rende ancora noto De Maria, gli interventi saranno programmati quanto più possibile di notte, per risultare il meno invadenti possibili. Ma ha anche chiarito che i lavori non possono essere fermati e che il ventaglio delle opzioni possibili è molto limitato.

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