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Ancona

Jesi, incidente sulla SS 76: camion contro mezzo Anas al lavoro, tamponato a sua volta da auto in transito

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JESI – Poteva essere sicuramente peggiore il bilancio dell’incidente stradale avvenuto sulla Statale 76, questa mattina intorno alle 11, all’altezza dell’Interporto in direzione Ancona, dove un mezzo Anas è stato tamponato da un camion, a sua volta centrato da un furgoncino.

Mentre si trovava sul lato della destra della carreggiata, subito dopo lo svincolo, per segnalare la presenza di alcuni operai intenti a falciare l’erba, un camioncino dell’Anas è stato tamponato da un mezzo pesante in transito. L’autista dell’autoarticolato non si è accorto della freccia presente sul mezzo dell’Anas che segnalava ai veicoli di procedere con prudenza secondo la corretta direzione e l’ha urtato, finendo poi la sua corsa contro il guard rail. Poco dopo, il camion è stato centrato a sua volta da furgoncino in arrivo dalla stessa direzione.

Il camioncino dell’Anas è stato sbalzato di diversi metri e l’autista, a bordo al momento dell’impatto, ha riportato alcune contusioni. Il trentenne alla guida del mezzo, residente a Moie di Maiolati Spontini, lamentava alcuni dolori ad una mano ed è stato trasportato in ospedale dalla Croce Verde di Jesi. Fortunatamente, nessun altro avrebbe riportato ferite o lesioni.

A causa dell’incidente stradale però, un carrello trainato dal mezzo dell’Anas contro cui si è schiantato il camion questa mattina a Jesi si è ribaltato, le cinghie che contenevano il carico che trasportava hanno ceduto e la carreggiata è rimasta invasa da stampi e materiale di produzione.

Sul posto per i rilievi del caso, polizia stradale e carabinieri, che hanno deviato il traffico su una sola corsia, in attesa che fossero completate le operazioni di messa in sicurezza e ripristino della carreggiata. Parecchi i disagi al traffico venutasi a creare, con una lunga coda di camion e automobili che si è venuta a formare

Ancona

Ambulanza schiacciata dal tir, la famiglia di una vittima ringrazia per l’affetto ricevuto

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ANCONA – I famigliari di Simone Sartini, una vittima della tragedia costata la vita a due persone avvenuta a Chiaravalle la scorsa settimana, quando un’ambulanza è rimasta schiacciata da un tir,, ringraziano pubblicamente tutti coloro che hanno dimostrato affetto ed espresso cordoglio alla famiglia.

Simone Sartini, volontario della Croce Rossa, aveva 28 anni e quel giorno si trovava alla guida del mezzo di soccorso che è rimasto schiacciato sotto il camion. A perdere la vita insieme a lui, un paziente trasportato, Cosimo Maddalo, ottantunenne da poco dimesso dall’ospedale. Di seguito il messaggio della famiglia di una vittima della tragedia dell’ambulanza schiacciata dal tir:

«La  famiglia Sartini-Connestari ringrazia per l’affetto ricevuto.

Abbiamo scelto di affidarci a questo canale pubblico in quanto non riusciamo a raggiungere tutti personalmente.

Vorremmo porgere a tutti coloro che hanno espresso il loro affetto e la loro vicinanza in un momento di tale disperazione e incredulità il nostro più caro ringraziamento.

Grazie per tutto l’amore dimostrato, grazie per essere stati così presenti durante questi giorni dolorosi. Grazie per la solidarietà e il calore con cui avete ricordato Simone.

Vi saremo sempre riconoscenti.

Giampiero, Floriana e Chiara»

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Ancona

Montemarciano, colpo nell’azienda: auto di traverso e chiodi per fermare gli inseguitori

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Furto questa notte in un’azienda di Montemarciano, dove gli autori del colpo hanno posizionato auto rubate di traverso e disseminato la strada di chiodi per sfuggire ad eventuali inseguitori. La ditta aveva già subito un furto analogo. Indagano i carabinieri.

ANCONA – Ancora un colpo nell’azienda Eurocom di Marina di Montemarciano, presa d’assalto la scorsa notte. Carabinieri al lavoro fin dalle prime ore di questa mattina per risalire agli autori. L’azienda, che commercia elettrodomestici e dispositivi elettronici, aveva già subito un furto, lo scorso maggio, con modalità molto simili.

Anche ieri notte i malviventi hanno sbarrato la strada con auto rubate apposta e piazzate di traverso sotto il ponte della Gabella. Per bloccare eventuali inseguitori hanno anche disseminato la strada di chiodi. Nella zona in cui è stato compiuto il furto, via Maestri del Lavoro, sono state ritrovate abbandonate anche alcune lavatrici. Non è chiaro se anche queste servissero come ostacolo, o se qualcosa sia andata storta durante il colpo nell’azienda di Marina di Montemarciano.

I banditi hanno agito in pochi minuti e si sono dileguati. Il furto è stato studiato nei minimi dettagli e sarebbe stato compiuto da una banda di rapinatori esperti. I carabinieri hanno avviato le indagini, mentre non è ancora stato quantificato il bottino.

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Ancona

Fabriano, truffa del pellet: denunciate tre persone residenti in Campania

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Tre persone residenti a Fabriano hanno denunciato ai carabinieri di aver subito una truffa durante l’acquisto di alcuni bancali di pellet, proposti a prezzi vantaggiosissimi, ma mai consegnati.

ANCONA – Un annuncio su Facebook pubblicizzava la vendita di bancali di alcuni pellet di ottima qualità a prezzi davvero vantaggiosi, ma si trattava di una truffa della quale sono rimasti vittima tre persone residenti a Fabriano di 29, 37 e 59 anni.

L’annuncio al quale hanno risposto prometteva pellet di abete rosso e bianco di origine austriaca ad un ottimo prezzo e vantava tantissime recensioni positive, rivelatesi a loro volta fasulle.

Il modus operandi ricostruito dagli inquirenti era sempre lo stesso: dopo il primo contatto, l’acquirente e il venditore definivano i dettagli della vendita su WhatsApp. Dopo aver fornito il proprio codice iban, il venditore prometteva di spedire la merce appena ricevuta copia del bonifico. Poi spariva.

Quando i compratori, dopo qualche giorno nel quale attendevano invano la consegna dei bancali di pellet, provavano a ricontattare il numero con cui avevano definito la transizione, non ricevevano risposta. Spesso, l’annuncio al quale avevano risposto o la pagina web che avevano consultato veniva cancellata dopo la trattativa.

I poliziotti di Fabriano hanno seguito i flussi di denaro e sono stati così n grado di risalire agli autori della truffa del pellet, tre cittadini italiani residenti tra Napoli e Caserta, tra i 29 e i 49 anni. Restano tuttavia ignoti i complici intestatari delle utenze telefoniche, in quanto cittadini stranieri di origine asiatica non censiti.

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