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Chieti

“Giornata Nazionale degli Alberi”, le iniziative dei Carabinieri Forestali a Teramo e provincia

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Oggi e domani, 21 e 22 novembre, si svolgeranno diverse manifestazioni ad Alba Adriatica, Ancarano, Arsita, Atri,  Campli, Corropoli, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Teramo e Tossicia per celebrare la “Giornata Nazionale degli Alberi” che ha sostituito la “Festa dell’Albero”.

TERAMO – Oggi e domani, lunedì 21 e martedì 22 novembre, si festeggia la “Giornata Nazionale degli Alberi” che ha sostituito la “Festa dell’Albero”, celebrata per la prima volta in Italia nel lontano 1898 su iniziativa dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli. Un evento dedicato alle future generazioni per ribadire l’importanza degli alberi quali componenti essenziali dell’ecosistema naturalistico. Per celebrare la “Giornata Nazionale degli Alberi”, nella provincia di Teramo si terranno 12 diverse iniziative nei Comuni di Alba Adriatica, Ancarano, Arsita, Atri,  Campli, Corropoli, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Teramo e Tossicia.

Le manifestazioni vedranno direttamente coinvolta la specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri attraverso le sue articolazioni territoriali (che svolgeranno nell’occasione attività di divulgazione naturalistica), unitamente agli Enti locali, alle principali istituzioni pubbliche ed alle scuole.

Per la “Giornata Nazionale degli Alberi” nella provincia di Teramo saranno poste a dimora complessivamente 16 giovani piantine, futuri alberi, scelte tra essenze vegetali tipicamente autoctone, a contributo della creazione di un bosco diffuso. La messa dimora delle piante sarà svolta dai giovani alunni degli Istituti scolastici coinvolti.

I giovani alberi, geolocalizzati sul sito www.unalberoperilfuturo.rgpbio.it, cresceranno sotto l’attenta cura degli alunni che potranno altresì monitorare a distanza  la crescita e l’espansione del nuovo bosco, apprezzando anche il progressivo consumo di CO2.

Infatti le iniziative sono realizzate nell’ambito di un progetto nazionale triennale di educazione ambientale denominato “Un albero per il futuro” rivolto alle scuole e realizzato dal Ministero della Transizione Ecologica e dal C.U.F.A.A. dell’Arma dei Carabinieri, allo scopo di avvicinare concretamente i giovani alle tematiche ambientali ed in particolare di contribuire a ridurre il riscaldamento globale attraverso l’aumento della copertura forestale nazionale.

Gli alberi, infatti, oltre ad essere laboratori naturali di biodiversità, sono formidabili assorbitori di anidride carbonica: si calcola infatti, che le foreste italiane riescano ad assorbire notevoli quantità di CO2, che rappresenta senz’altro il principale gas serra presente nell’atmosfera terrestre.

Nell’ambito del progetto sono già state distribuite e messe a dimora circa 30.000 piantine che si andranno ad aggiungere ai circa 12 miliardi di alberi, già presenti nei nostri boschi e che riescono a stoccare ogni anno oltre 45 milioni di tonnellate di CO2, il cui accumulo nell’atmosfera è causa del riscaldamento globale.

La lotta al cambiamento climatico, condotta attraverso la collocazione di alberi in situ, è anche al centro di un importantissimo e specifico Progetto nazionale di educazione alla legalità ambientale e per la tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, previsto dal P.N.R.R. e promosso dal Ministero della Transizione Ecologica insieme all’ISPRA, al C.U.F.A.A. dell’Arma dei carabinieri, all’ISTAT, CIRBISES ed altri Enti.

Questo progetto prevede una serie di azioni su larga scala, mirate a preservare la biodiversità, contribuire alla riduzione dell’inquinamento atmosferico nelle aree metropolitane, recuperare i paesaggi antropizzati e frenare il consumo del suolo.

In tale quadro, è stata specificamente prevista la realizzazione di 6.600 ettari di “foreste urbane” in 14 città metropolitane italiane, con 6.6 milioni di alberi da piantare in 5 anni con un finanziamento di € 330 milioni.

Inoltre, si è dato avvio quest’anno al progetto “Alberi: linfa delle città” con l’idea di stimolare il recupero di aree urbane degradate attraverso la messa a dimora di alcuni alberi autoctoni e l’installazione di un tavolo, una panchina nonché di una bacheca in legno nella quale verrà posizionato un pannello sul quale saranno riportate una serie di informazioni relative al progetto, al territorio locale e alle specie vegetali utilizzate, volte a suscitare nei cittadini una maggiore curiosità e attenzione verso le tematiche ambientali, nella prospettiva di ampliare, nella società, la consapevolezza del dovere di ognuno di rispettare e proteggere la natura. 

In particolare, sono state individuate – in collaborazione con le amministrazioni comunali –  le seguenti aree per la realizzazione dell’iniziativa predetta: per il Molise un’area urbana in Campobasso, via Liguria, adiacente un fabbricato di edilizia residenziale pubblica convenzionata e per l’Abruzzo un sito in Chieti Scalo, nella parte più moderna e industriale della città di Chieti, in una zona densamente popolata.

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Balneari, venerdì confronto coi parlamentari abruzzesi sulle concessioni

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Il nodo Bolkestein al centro dell’incontro tra balneari e parlamentari abruzzesi in programma nella sede della CNA Abruzzo. Il discussione anche il Fondo integrato per la competitività.

PESCARA – I nodi legati alle principali emergenze della categoria, a cominciare dall’applicazione della “Direttiva Bolkestein” per le concessioni demaniali marittime, saranno al centro del confronto organizzato da CNA Balneari Abruzzo e in programma dopodomani mattina a Pescara con i parlamentari abruzzesi. All’appuntamento, che si terrà alle ore 10,30 nella sede della CNA in via Cetteo Ciglia 8, hanno assicurato la propria presenza i deputati Guerino Testa (Fratelli d’Italia), Luciano D’Alfonso (Pd) e Giulio Sottanelli (Azione); con loro sarà presente anche la senatrice Gabriella Di Girolamo (Movimento 5 Stelle).

Diversi gli interventi in programma durante il confronto tra balneari e parlamentari abruzzesi: previsti quello del coordinatore nazionale, Cristiano Tomei, che terrà la relazione introduttiva; della presidente nazionale Sabina Cardinali; dell’avvocato Ettore Nesi del Foro di Firenze. I lavori saranno aperti dal presidente della CNA Abruzzo, Savino Saraceni e dal direttore Graziano Di Costanzo, dopo i saluti del portavoce di CNA Balneari Abruzzo, Claudio Mille.

Nei giorni scorsi CNA Balneari era tornata a chiedere al governo la proroga delle attuali concessioni: «L’approssimarsi della data del 31 dicembre 2023 impone una proroga alla scadenza delle concessioni demaniali marittime, fluviali e lacuali. Tale proroga è necessaria per verificare il grado di disponibilità della risorsa spiagge: una verifica dalla quale non emergerà la necessità di riassegnare con evidenza pubblica le concessioni in essere, permettendo di conseguenza a 30mila imprese familiari di svolgere la propria attività, fare investimenti e continuare a mettere in campo l’attuale offerta turistica di qualità a livello internazionale». «La proroga – conclude in tal senso CNA Balneari – consentirebbe inoltre all’esecutivo di rinegoziare a livello europeo l’auspicata riforma del demanio».

Nel corso dell’incontro saranno anche illustrati i benefici che il mondo del turismo italiano – e dunque con loro anche le imprese balneari – potranno trarre dalle risorse previste dal Fondo integrato per la competitività delle imprese turistiche (FRI–Tur), reso operativo dal Ministero del Turismo, e previsto dal PNRR. A disposizione del settore ci sono ben un miliardo e 380 milioni di euro: il provvedimento favorirà, in chiave sostenibile e digitale, la riqualificazione di alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, strutture ricettive all’aria aperta, porti turistici, imprese del settore fieristico e congressuale, consentendo alle nostre imprese di essere maggiormente competitive sui mercati turistici internazionali.

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Vasto, poliziotto aziona il taser: video virale sui social scatena polemiche e querele

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Il video che mostra quanto accaduto ieri mattina in via Crispi a Vasto, dove al culmine di un diverbio tra un commerciante e gli agenti intervenuti per erogare una multa, un poliziotto ha estratto ed azionato il taser, è diventato virale ed ha scatenato polemiche. Il commerciante è stato poi immobilizzato ed ammanettato. Lui e la moglie sono stati accompagnati in commissariato dove sono stati denunciati. Il legale degli agenti ripresi promette querele.

CHIETI – Suscita ancora polemiche l’episodio verificatosi ieri mattina, martedì 31 gennaio, in via Crispi a Vasto, dove un commerciante e sua moglie sono stati portati in commissariato al termine di un diverbio con agenti di polizia. Entrambi sono stati immobilizzati a terra e l’uomo è stato anche ammanettato. L’accaduto è stato ripreso da alcuni passanti e nel video, caricato sui social e presto diventato virale, si vede un poliziotto estrarre ed azionare un taser, pur non sparando alcun dardo. L’episodio ha scatenato diverse polemiche.

In base a quanto si apprende, la discussione tra la titolare di una pescheria e i poliziotti sarebbe scaturita in seguito ad una multa emanata nei confronti di un cliente dell’attività che aveva parcheggiato l’auto in divieto di sosta. Il marito della donna avrebbe protestato vigorosamente, sbattendo anche un paio di colpi coi palmi delle mani sulla volante. A quel punto la situazione è andata via via inasprendosi, culminando con il trasporto dei due in commissariato. Entrambi sarebbero stati raggiunti da una denuncia.

I video che mostrano gli attimi in cui un poliziotto impugna un taser a Vasto hanno scatenato tantissime polemiche e prese di posizione sui social, tra chi critica la reazione degli agenti, definita anche «abuso di potere», e chi invece solidarizza con le forze dell’ordine. La Questura non ha rilasciato dichiarazioni in merito, mentre il legale degli agenti coinvolti ha affermato che le immagini sono incomplete e che trasmettono solo l’epilogo della vicenda. Ha anche affermato che verranno querelati gli autori di commenti pesanti nei confronti dei suoi assisiti.

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I trabocchi di Fossacesia si tingono di rosa a 100 giorni dalla Grande Partenza del Giro

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Con gli occhi dei media di tutta Europa puntati addosso in vista dell’avvio del Giro d’Italia, Fossacesia tira a lucido la Via Verde della Costa dei Trabocchi e illumina le sue meraviglie: Pesce Palombo e Supporter Punta Rocciosa illuminati di rosa.

CHIETI – A 100 giorni dalla Grande Partenza del Giro d’Italia, Fossacesia mostra a tv, giornali e televisioni d’Europa e oltre, tutta la suggestività della Via Verde della Costa dei Trabocchi, due dei quali sono stati illuminati di rosa due: Pesce Palombo e Supporter Punta Rocciosa.

«Una grande e probabilmente irripetibile pubblicità sulla nostra città a 100 giorni dal via dal Lungomare della Marina, della Grande Partenza dell’edizione 106 del Giro d’Italia – afferma raggiante il sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Vedere le foto dei nostri trabocchi sui giornali e tv così autorevoli accostate a quelle su piazza di Plebiscito di Napoli, di Fontana di Trevi a Roma o delle Dolomiti, solo per citare alcune delle località sedi di tappa della corsa che si sono illuminate di rosa è motivo di orgoglio. Ed è solo l’inizio per un evento che raggiungerà il culmine il 6 maggio prossimo con la crono sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, da Fossacesia ad Ortona».

«Quel giorno l’interesse di milioni di appassionati di ciclismo sarà rivolto a Fossacesia ed alla Costa dei Trabocchi, con i media che coglieranno le nostre bellezze per proiettarle in tutto il mondo – sottolinea Di Giuseppantonio -. Un evento per l’Abruzzo, che ospiterà la Grande Partenza del Giro d’Italia. Fossacesia e Roma, legate insieme da un filo rosa che si snoderà per 21 tappe su e giù per l’Italia, per una corsa che fa parte non solo della storia sportiva, soprattutto del nostro Paese».

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