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Chieti

Nominato il nuovo cda di FiRA spa, Giacomo D’Ignazio confermato presidente

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Il nuovo consiglio d’amministrazione della in house regionale, FiRA spa, è stato nominato da Marco Marsilio. confermato presidente Giacomo D’Ignazio.

PESCARA – Giacomo d’Ignazio è stato confermato presidente di FiRA spa, la in house di sviluppo industriale della Regione Abruzzo: lo ha deciso oggi l’Assemblea ordinaria dei Soci, che ha nominato il nuovo cda della Società unica, nata dalla fusione per incorporazione con Abruzzo Sviluppo Spa, altra partecipata regionale. 

Assieme a D’Ignazio, alla guida della nuova Società regionale, ci saranno Consuelo Di Martino, che assume la carica di vicepresidente, Stefano Cianciotta, ex presidente di Abruzzo Sviluppo, Nicoletta Salvatore e Antonio Paraninfi.

«La nuova governance nominata oggi dall’Assemblea dei Soci – ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio a margine dell’Assemblea dei Soci – è frutto di una precisa scelta: dare continuità all’ottimo lavoro sin qui svolto dai vertici amministrativi di Fi.R.A. e Abruzzo Sviluppo e garantire la perfetta armonizzazione delle due strutture, affinché la nuova unica Società regionale di sviluppo diventi una realtà strutturata, a servizio del comparto produttivo abruzzese. Il processo di fusione, benché complesso, è stato portato avanti in tempi celeri – ha aggiunto Marsilio – ed oggi l’Abruzzo potrà contare su un’unica struttura che contiene i costi, razionalizza i servizi e amplia le proprie competenze, perché alle funzioni che già erano della Finanziaria regionale e dell’Agenzia di sviluppo, si affiancano le attività nella formazione, grazie all’innesto delle professionalità provenienti dal Ciapi. Adesso la nuova Società regionale è pronta per affrontare le sfide che ci attendono: spendere bene le risorse endogene, massimizzare quelle che l’Europa e il Governo nazionale ci assegnano, sostenere sia la naturale vocazione industriale dell’Abruzzo, sia quella turistica, perché la Fi.R.A., su mandato della Regione Abruzzo, da oggi si occuperà anche di marketing territoriale».

«Parte oggi un nuovo percorso per FIRA, una nuova fase che nasce da una fusione, che ha dato a questa Società una visione più ampia, creando una Finanziaria più forte e con un ruolo sempre più centrale nell’economia abruzzese – è il commento di Giacomo D’Ignazio -. Da qui prende avvio l’impegno del nuovo CdA di FiRA, formato da professionisti di esperienza, che lavoreranno per il futuro dell’imprenditoria abruzzese. Innovazione, made in Abruzzo e opportunità per le nostre imprese saranno gli asset principali dei prossimi tre anni. Ci tengo a ringraziare il Presidente Marsilio e tutta la Giunta regionale per aver rinnovato la loro fiducia nei confronti del mio operato alla guida di questa Società. La sinergia con la Regione è solida e ci porterà a futuri importanti successi».

Fi.R.A. e Abruzzo Sviluppo sono di fatto state fuse in un’unica Società a totale partecipazione pubblica, il cui unico Socio è Regione Abruzzo, dallo scorso 1° gennaio, nell’ottica della razionalizzazione di costi di gestione e ottimizzazione dei servizi alle imprese.

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227 lavoratori irregolari: maxi sanzione ad un grande magazzino di Chieti

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La Guardia di Finanza ha scoperto che dal 2021 un grande magazzino di Chieti impiegava sistematicamente a lavoratori irregolari: 227 quelli scoperti, dei quali 61 totalmente in “nero. Sanzione da 220 mila euro.

CHIETI – Impiegati senza regolare contratto di lavoro, straordinari pagati in nero o ore lavorative non correttamente registrate, assunzioni part-time per turni giornalieri che arrivavano fino alle 12 ore. Sono queste alcune delle irregolarità riscontrate dalle fiamme gialle chietine, che all’interno di un grande magazzino di Chieti dedito alla vendita di un’ampia gamma di prodotti, dall’abbigliamento ai mobili, passando per elettrodomestici e cosmetici, hanno scoperto l’impiego sistematico di lavoratori irregolari.

227 in tutto quelli irregolarmente assunti, 61 dei quali completamente in nero. Il “sistema” individuato dalle fiamme gialle, sarebbe stato allestito a partire dal 2021. Un ruolo chiave nelle indagini, lo hanno avuto le conferme di alcuni dipendenti o ex dipendenti, che non si sono più lasciati convincere dal cosiddetto “prendere o lasciare” dettato dall’impresa.

In tutto la maxi-sanzione della Guardia di Finanza ammonta a 220 mila euro: 180 mila per le giornate di effettiva presenza al lavoro dei dipendenti, 40 mila per altre irregolarità, come ’omessa o infedele registrazione di dati obbligatori sul “libro unico del lavoro” e la violazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti delle retribuzioni.

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Il generale Vannacci presenta il suo libro a Canosa Sannita, le sigle Lgbtqia+ chiedono la sospensione

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Il collettivo Zona Fucsia, insieme ad altre realtà associative, sindacali e politiche, si dissocia dalla presentazione del libro “Il mondo al contrario” del generale Vannacci a Canosa Sannita, in programma per il prossimo 14 ottobre.

CHETI – Il libro “Il mondo al contrario” del generale Roberto Vannacci ha sollevato un vespaio di polemiche ed ha portato alla destituzione del generale stesso dal ruolo di guida dell’Istituto geografico militare. Ha però infranto anche ogni record di vendita per quanto riguarda un’autopubblicazione ed ha portato l’autore a presentare la sua opera in molte piazze. In diverse tappe del tour promozionale però, si sono levati voci di protesta e di indignazione. Non fa eccezione Canosa Sannita, in cui la presentazione del libro del generale Vannacci è in programma per il prossimo 14 ottobre e dove il collettivo Zona Fucsia ha chiesto all’amministrazione comunale di sospendere l’evento.

La richiesta del collettivo ha raccolto l’adesione di diverse sigle associative, politiche e sindacali, ma anche di singoli esponenti politici: Presenza Femminista, Mazì- Arcigay Pescara, Patate Bollenti, Abruzzo Pride, Anpi Comitato Provinciale Pescara, Arci Comitato provinciale di Chieti, CGIL Chieti, Belle Ciao Chieti, La Formica Viola, PAS – Partecipazione Attiva studentesca, LAS – Libera Associazione studentesca, Sinistra Italiana Pescara, Sinistra Italiana Abruzzo, Partito Democratico Provincia Chieti, Circolo PD G. di Vittorio, Giovani Democratici Provincia Chieti, Giovani Democratici Provincia Pescara, Giovani Democratici Abruzzo, Coalizione Civica Pescara, Partito della Rifondazione Comunista Pescara, Partito della Rifondazione Comunista Abruzzo, Giovanni Di Iacovo – Consigliere Comunale Pescara, Okay!, Oltre il Ponte A.T.S. Unite si può (Centri Antiviolenza di Ortona “Non sei Sola” e “Donn.è”), Dafne ETS. Oltre a queste si attendono altre adesioni.

Queste le ragioni espresse dal Collettivo Zona Fucsia: «Le ragioni della richiesta riguardano i contenuti del libro inaccettabili e offensivi che vanno a discapito delle minoranze discriminate e appartenenti alle categorie più vulnerabili. Il generale Roberto Vannacci, celebre per il suo libro “Il Mondo al contrario”, in cui esprime opinioni contro persone Lgbtqia+, il mondo del femminismo e migranti è espressione del peggior populismo e qualunquismo del nostro Paese. Il suo lavoro, oltre a contenere un numero ampio di refusi ed errori grammaticali, è veicolo dei più violenti e futili stereotipi, nocivi per una società progressista e che aspira a garantire i diritti per tutte e per tutti».


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Truffa milionaria sul fotovoltaico: sequestrati 10 impianti tra Chieti e Pescara

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7 indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e sequestri preventivi per 24 milioni di euro, tra cui 58 immobili tra Pescara, Chieti, Lanciano, Mozzagrogna e Cepagatti. L’accusa è di artato frazionamento dei campi fotovoltaici.

CHIETI – All’operazione “Dirty Green” della Guardia di Finanza frentana, ha collaborato anche il Reparto Aeronavale di Pescara, che ha effettuato una serie di ricognizioni aeree. In seguito alle indagini disposte dal Sostituto Procuratore di Pescara Dottoressa Fabiana Rapiano, 10 impianti fotovoltaici e beni per oltre 24 milioni di euro, tra cui 58 immobili tra Chieti e Pescara, sono stati sequestrati dalle fiamme gialle di Lanciano, dirette dal Capitano Domenico Siravo. 7 persone sono state denunciate per truffa aggravata ai danni dello Stato.

I finanzieri hanno tracciato i contorni di un articolato sistema teso all’indebita percezione di incentivi statali, attraverso la prassi del cosiddetto “artato frazionamento dei campi fotovoltaici”. In sostanza, 4 società operanti su una medesima proprietà, hanno realizzato un parco fotovoltaico di potenza pari a 9,5 Megawatt, ma l’hanno frazionato in 10 piccoli impianti inferiori ad un Megawatt,. In questo modo, hanno potuto accedere agli incentivi GSE, Gestore dei Servizi Energetici, più del dovuto.

Oltre alle denunce per truffa aggravata, 4 persone sono state denunciate per l’illecito amministrativo previsto, Responsabilità amministrativa degli enti. Il Gip Francesco Marino, oltre ai 10 impianti fotovoltaici sequestrati, ha predisposto il sequestro preventivo di beni per oltre 24 milioni di euro: conti corrente, partecipazioni societarie e 58 immobili, tra cui ville, case di lusso e di interesse storico, ubicate a Pescara, Chieti, Lanciano, Mozzagrogna e Cepagatti.

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