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Teramo

Scavano per le conduttore del gas, scoprono mosaici romani a Teramo

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mosaici scoperti a teramo

Durante gli scavi che hanno interessato via Sant’Antonio a Teramo, per alcuni lavori di rifacimento del manto stradale, sono stati scoperti mosaici di epoca romana.

TERAMO – Gli operai volevano rimuovere una conduttura del gas per rifare il manto stradale di via Sant’Antonio, ma hanno dovuto interrompere i lavori quando gli scavi edili si sono trasformati in scavi archeologici: sono infatti stati scoperti nuovi mosaici nel centro storico teramano.

I reperti affiorati dal sottosuolo sono composti dai pavimenti di tre stanze di una domus romana, collegati tra di loro, e dai resti di opere murarie, con parti intonacate dipinte. Non si aveva traccia di questi reperti negli archivi storici e bibliografici. In base alle prime valutazioni, risalirebbero al I secolo dopo Cristo.

Nel sito, gli archeologici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno sostituito gli operai incaricati di rifare le strade. Potrebbero infatti affiorare nuovi resti o altre porzioni della domus. Durante le fasi di scavo un archeologo è stato sempre presente, per poter individuare eventuali oggetti di interesse storico. Non è infatti la prima volta che dal sottosuolo teramano, gli antichi romani offrono la loro testimonianza ai contemporanei.

Ha espresso soddisfazione per la scoperta il sindaco Gianguido D’Alberto: «la rigenerazione urbana della città che stiamo portando avanti, attraverso una serie di cantieri che nei prossimi anni andranno a ridisegnare il volto di Teramo capoluogo, si interseca e si incontra con la bellezza, la storia, il patrimonio culturale e identitario della Teramo antica. Attraverso la riscoperta e la conoscenza della storia della città possiamo guardare al futuro consapevoli della ricchezza di questo territorio.».

Teramo

Sventata dai Carabinieri una truffa agli anziani ad Alba Adriatica

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tentata truffa finto maresciallo ad anziani sventata ad alba adriatica

Una signora di 78 anni ed il marito di 84 sono stati contattati da un finto maresciallo che chiedeva soldi per liberare il figlio coinvolto in un incidente. Fortunatamente con loro c’era la figlia.

TERAMO – I Carabinieri di Alba Adriatica hanno già avviato le indagini per risalire ai responsabili della tentata truffa del finto maresciallo a due anziani del luogo, sventata grazie all’intervento della figlia dei due coniugi.

La prima ad essere stata contattata, è stata la signora, di 78 anni. A questa il sedicente militare ha raccontato che serviva pagare una cauzione per liberare il figlio, che, sempre secondo quanto raccontato dal falso milite, aveva provocato un grave incidente stradale. La donna ha spiegato di non aver soldi con sé e, dopo ripetute insistenze, ha fornito all’interlocutore il numero del marito, di84 anni.

A questi, il finto maresciallo della truffa sventata ad Alba Adriatica ha ripetuto lo stesso copione. Ma in macchina con lui c’era la figlia, che si è fatta passare la telefonata ed ha capito che qualcosa non andava.

La donna ha interrotto la telefonata ed ha subito allertato le forze dell’ordine, le quali si sono messe all’opera per individuare i responsabili. I Carabinieri ricordano a tutti che nessuna Forza di Polizia, avvocato, ente, assicurazione e via discorrendo, chiede il versamento di denaro per liberare un congiunto, ovvero per pagare una assicurazione o un debito. Nei casi dubbi è sempre consigliabile prima di intraprendere qualsiasi iniziativa contattare il 112, ovvero le altre Forze di Polizia presenti sul territorio.

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Teramo

«I lavori al cimitero di Martinsicuro creano troppi disagi ai cittadini: l’amministrazione intervenga»

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nuovi loculi cimitero martinsicuro

Il circolo truentino del Partito Democratico dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini, invita l’Amministrazione «a farsi parte attiva nella mitigazione degli inevitabili disagi».

TERAMO – I lavori di ampliamento del cimitero di Martinsicuro hanno inevitabilmente comportato alcuni disagi per i cittadini che si recano a presentar omaggio alla memoria dei propri defunti. Il circolo locale del Pd, «pur comprendendo i naturali ed inevitabili disagi che le attività di opere civili possano portare», chiede all’Amministrazione di adoperarsi per trovare una soluzione che possa in qualche modo allievare i disagi dei cittadini in visita al cimitero di Martinsicuro.

«In seguito alle segnalazioni pervenute da concittadini relativamente alla cura e al decoro delle sepolture dei propri cari nel cimitero di Martinsicuro,  Il Circolo del Partito Democratico di Martinsicuro invita l’Amministrazione Comunale a farsi parte attiva nella mitigazione degli inevitabili disagi che derivano dai doverosi lavori di ampliamento in sopraelevazione del cimitero di Martinsicuro».

«I cittadini – prosegue la nota dei dem – ci segnalano che in alcuni padiglioni sono stati demoliti i lavatoi ed i rubinetti dell’acqua, costringendo alcuni concittadini a percorsi lunghi e tortuosi attraverso camminamenti provvisori per l’approvvigionamento dell’acqua, mentre basterebbe un’ installazione provvisoria di una linea d’acqua, anche con un economico tubo in gomma, per evitare quanto sopra, ci viene segnalato anche che parte della terra di scavo, non sia stata conferita in maniera rispettosa riguardo i loculi di tumulazione, situazione che oltre ad urtare particolari sensibilità, potrebbe provocare una risalita di umidità sui manufatti che ne comprometterebbe quantomeno il decoro».

«Il Circolo del PD di Martinsicuro- conclude il comunicato – pur comprendendo i naturali ed inevitabili disagi che le attività di opere civili possano portare a chi si reca al cimitero, vuole sensibilizzare chi ha la gestione e il controllo sulle attività dell’Impresa Appaltatrice aggiudicataria dei lavori, affinché si adoperi quanto più possibile ad attenuare tali disagi».

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Teramo

Martinsicuro, deceduto anziano caduto in piazza. Capriotti: «problema segnalato nel luglio 2023, dimissioni subito»

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Un uomo di 83 anni ha perso la vita in seguito ad una brutta caduta avvenuta nella piazza centrale di Martinsicuro. La Procura ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità. Intanto il capogruppo dem Giuseppe Capriotti chiede le dimissioni dell’Amministrazione: «La priorità è la messa in sicurezza del territorio, e loro, dopo sette anni di governo del territorio, non lo hanno ancora capito».

TERAMO – «Anche in quella occasione sono stato liquidato con la lezioncina da terza elementare. Come se avessi parlato all’aria…come se stessi dicendo cose antipatiche, che danno fastidio». E’ un commento amareggiato quello del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale a Martinsicuro Giuseppe Capriotti, in merito alla morte dell’anziano di 83 anni, deceduto dopo essere caduto in piazza Cavour.

Lo scorso 16 marzo infatti, un anziano di 83 anni è caduto nella piazza centrale del comune di Martinsicuro. Ricoverato in un primo momento a Sant’Omero è apparso subito in condizioni critiche, tanto che si è reso necessario il trasferimento al Mazzini di Teramo, che però si è purtroppo rivelato vano: l’anziano è deceduto alcuni giorni dopo.

I famigliari hanno presentato un sposto alla Procura, la quale ha aperto un fascicolo di indagine per valutare eventuali responsabilità. Sotto accusa ci sono la pavimentazione dissestata e la mancata manutenzione. La zona oltretutto, è stata interessata proprio in quei giorni dai lavori di demolizione dell’ex cinema Ambra e ci si chiede se questo fatto possa aver influito sulla vicenda.

Secondo Capriotti, il problema della pavimentazione dissestata in piazza Cavour è noto da tempo ed è stato discusso anche nel’assise cittadine: «Da tempo lamento lo stato della pavimentazione di Piazza Cavour. Il centro della Città! L’ ho ricordato anche nel consiglio comunale del 26 luglio 2023, dove ci siamo ritrovati a votare debiti fuori bilancio dovuti al risarcimento danni di persone che si sono infortunate a seguito dello stato delle nostre strade e marciapiedi. Purtroppo anche in quella occasione sono stato liquidato con la lezioncina da terza elementare. Come se avessi parlato all’aria…come se stessi dicendo cose antipatiche, che danno fastidio.
Ogni intervento che faccio è rivolto a migliorare la qualità di vita dei miei concittadini, ma per chi amministra, e per i tifosi che li sostengono, ogni pensiero non allineato alle scelte della maggioranza sono stupidaggini».

Il giudizio di Capriotti è inflessibile: «È ora di dire a questa Amministrazione che si deve dimettere. La priorità è la messa in sicurezza del territorio, e loro, dopo sette anni di governo del territorio, non lo hanno ancora capito. DIMISSIONI SUBITO!!!».

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