L’indagine dei Carabinieri ha ricostruito due episodi avvenuti a maggio ai danni di giovanissimi. Un ragazzo, già detenuto per altra causa, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale per i Minorenni.
PESCARA – Avrebbe partecipato a due aggressioni ai danni di studenti minorenni per sottrarre loro collanine d’oro. Per questo un ragazzo minorenne nato nel 2012, già detenuto in un penitenziario per un’altra vicenda, è stato arrestato anche per le rapine commesse a Pescara. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita dai Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni dell’Aquila.
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire due distinti episodi avvenuti nel mese di maggio nel capoluogo adriatico.
Il primo risale al 5 maggio scorso. Tre studenti minorenni, due nati nel 2008 e uno nel 2009, stavano rientrando a casa dopo la scuola quando, nel sottopassaggio della stazione ferroviaria centrale, sarebbero stati avvicinati da due giovani. Durante l’aggressione uno dei ragazzi sarebbe stato colpito al volto e derubato della collanina d’oro che portava al collo. La vittima, sotto choc e dolorante, si sarebbe poi recata autonomamente al pronto soccorso per le cure necessarie.
Nonostante lo spavento, i giovani riuscirono a fornire agli investigatori elementi utili per avviare le ricerche, tra cui una descrizione sommaria degli aggressori e la direzione presa durante la fuga.
Pochi giorni dopo, l’11 maggio, si sarebbe verificato un secondo episodio. Un ragazzo nato nel 2011 e residente fuori città sarebbe stato avvicinato da due sconosciuti mentre stava tornando da scuola. I due avrebbero tentato di strappargli la collanina, afferrandolo per un braccio. Il giovane avrebbe cercato di opporsi, finendo a terra e venendo colpito con un pugno al volto prima di riuscire a scappare.
Le indagini dei Carabinieri si sono sviluppate attraverso sopralluoghi, raccolta di testimonianze, acquisizione e analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e verifiche nelle banche dati. Gli elementi raccolti hanno consentito agli investigatori di attribuire al minorenne un presunto coinvolgimento in entrambi gli episodi.
Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ed eseguito presso una struttura penitenziaria dove il ragazzo si trovava già ristretto per altra causa.
L’Arma sottolinea come siano risultati determinanti i sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate dalle aggressioni, le cui immagini, incrociate con le dichiarazioni raccolte, hanno contribuito alla ricostruzione dei fatti.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Il minorenne arrestato per le rapine commesse a Pescara è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.