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L'Aquila

Martinsicuro. Muore 35enne per un'overdose di eroina.

Il giovane era da poco tornato da una comunità di recupero.

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Martinsicuro- M.D.S, 35 anni, è stato trovato morto questa mattina dai familiari all’interno della camera da letto della sua abitazione in via Aldo Moro, ucciso da un’overdose di eroina che è stata ritrovata dai Carabinieri accanto al cadavere. Nonostante i parenti abbiano immediatamente chiamato i soccorsi, i sanitari intervenuti hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Il corpo si trova ora nell’obitorio dell’ospedale di Teramo dove probabilmente domani verrà sottoposto a un’autopsia. Non era la prima volta che il 35enne aveva a che fare con problemi legati alla droga, al punto che era stato mandato in una comunità di recupero nelle Marche, lasciata pochi giorni fa soltanto per le festività natalizie. Intanto sono cominciate le indagini per scoprire chi sia stato a vendergli la dose di eroina che gli è stata fatale.

 

 

 

Abruzzo

Sanità, Marsilio inaugura terapia intensiva all’Ospedale di Avezzano

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AVEZZANO – Ieri i il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha inaugurato, alla presenza dei vertici della Asl abruzzese e locale, la terapia intensiva modulare dell’ospedale civile S. Filippo e Nicola ad Avezzano. Si tratta di una struttura di 700 metri quadrati dotata di 7 posti letto, realizzata in quanto parte dell’attività di potenziamento delle misure anti covid previste dalla struttura commissariale del Generale Figliuolo.

“Si tratta di una struttura moderna, innovativa – ha evidenziato il Presidente Marsilio – che permette di controllare 7 posti letto da un’unica postazione e che aiuta a diminuire l’esigenza di nuove risorse umane. “Questa terapia intensiva – ha aggiunto Marsilio – è completamente separata dal resto del corpo dell’ospedale e direttamente collegata con il pronto soccorso e consente quindi di poter curare e ricoverare i pazienti colpiti da malattie infettive in una fase acuta, senza avere nessun impatto con il resto dell’organizzazione ospedaliera. Garantisce, quindi, grande sicurezza sia ai pazienti di malattie infettive che a tutto il resto dell’ospedale, completamente protetto da questo virus.

Ringrazio il commissario Figliuolo e la struttura commissariale – ha proseguito – per aver accolto la richiesta di realizzare questo intervento e di aver seguito tutta la procedura garantendoci 1 milione e mezzo di euro di intervento complessivo, compresi gli oltre 100 mila messi a disposizione dalla Asl per completare l’opera. Soldi ben spesi per dare maggiore forza alla nostra sanità e garantire buone condizioni di lavoro ai nostri medici e a tutto il personale, che ha saputo fronteggiare una stagione difficilissima”.

“È una struttura che resterà sempre a disposizione dell’ospedale- ha sottolineato il presidente – con strumentazioni di altissimo livello, un’organizzazione razionale ed efficiente che ottimizza l’impiego del personale, perché il problema vero delle terapie intensive non è semplicemente realizzarle, ma trovare il personale, rianimatori e anestesisti in primis, che sia capace di lavorarci e salvare le vite umane”.

Inoltre, Marsilio ha colto l’occasione della conferenza stampa per anticipare che “a gennaio prenderà servizio il nuovo primario al pronto soccorso. Sono anni che si discute dell’assenza del titolare del Servizio così come di altri primariati per i quali sono in corso di svolgimento e di pubblicazione i relativi avvisi; non vogliamo più avere posti vacanti o che possano rimanere vacanti per inerzia. Ho dato, a tutti i direttori generali, l’indicazione chiara di procedere a tambur battente, di colmare ogni vuoto e mettere in condizione i nostri ospedali di dare il massimo dell’offerta sanitaria al massimo livello professionale”.

L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha rimarcato l’attenzione dell’Esecutivo per l’ospedale del capoluogo marsicano: “La riorganizzazione dei posti letto fa parte della rete Covid che abbiamo deliberato come Giunta. Aumentano i posti per i ricoverati importanti non solo per il periodo di emergenza, ma perché resteranno sempre attivi e si inseriranno in quella che è la nuova la nuova riorganizzazione della rete dell’emergenza – urgenza. Come Giunta, inoltre, abbiamo prestato un attenzione particolare al presidio ospedaliero locale di Avezzano in quanto abbiamo ultimato l’iter burocratico affinché si possa portare avanti la costruzione del nuovo ospedale”.

Per il nuovo ospedale Marsilio ha sottolineato che “è stato presentato alla Asl il progetto di fattibilità economica del nuovo nosocomio. Stiamo andando avanti. A breve, questo progetto sarà presentato al Ministero per il relativo finanziamento. Le risorse sono già disponibili nell’art. 20 della legge sull’edilizia sanitaria. Dobbiamo sommare a questo lavoro l’approvazione della rete sanitaria e andare alla realizzazione del nuovo nosocomio che è, comunque, indipendente dall’approvazione o meno della rete perché l’ospedale c’è e il nuovo ricalca la struttura dimensionale dell’ospedale esistente, ma comprende una struttura innovativa, moderna, tecnologicamente avanzata e con qualità alberghiera per i pazienti decisamente all’altezza dei tempi. Nel frattempo, – ha concluso il Presidente – l’ospedale continuerà a funzionare e dovrà continuare a migliorare ed a crescere sia nella quantità che nella qualità delle attività che può svolgere”.

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L'Aquila

Delitto Barisciano: Giammarco Paolucci resta in carcere

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Giammarco Paolucci unico imputato per la morte di Paolo D’Amico resta in carcere.

BARISCIANO – Per il “delitto di Barisciano”, Giammarco Paolucci, 26 anni professione macellaio, resta in carcere con l’accusa di aver ucciso Paolo D’Amico 55anni dipendente comunale. L’ arresto di Paolucci è avvenuto nel febbraio del 2021 e resta al momento l’unico indagato. Ha prima ricorso al Tribunale del riesame e poi anche alla Cassazione: entrambi le corti hanno confermato la decisione del Gip.

Esistono abbastanza elementi per confermare la detenzione in carcere di elementi Giammarco Paolucci. Due in particolare quelli che lo incriminano: innanzitutto il fatto che il 26enne nelle ore del delitto non si trovava nella propria abitazione, ma è risultato nei presso della casa della vittima. In secondo luogo i risultati delle analisi effettuate dalla scientifica, dalle quali è emerso che il Dna di Paolucci era presente sui capi indossati dalla vittima, al momento del ritrovamento del cadavere. Una macchia di sangue, rimasta per lungo tempo senza un’ identità, fino all’individuazione dell’uomo grazie ad un prelievo di un campione di saliva.

I giudici della Cassazione, hanno ritenuto la sussistenza di gravi indizi a carico dell’imputato. Sul corpo della vittima sono state trovate anche tracce di materiale biologico di Paolucci e le celle del telefono sono risultate agganciate alla zona del delitto.

L ’indagato si era rifiutato di fornire un prelievo per repertare materiale utile alla comparazione del Dna. Secondo la Cassazione le prove sono sufficienti per tenere in carcere il 26enne accusato del delitto a Barisciano di Paolo D’Amico.

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L'Aquila

Aquila: un operaio precipitato da un’impalcatura viene salvato dai vigili del fuoco

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Incidente sul lavoro in centro a L’Aquila. Un’operaio è precipitato da un’impalcatura alta tre metri.

L’ AQUILA – Incidente sul lavoro è avvenuto nella mattina di ieri, venerdì 26 novembre, intorno a mezzogiorno a L’Aquila, nel quartiere di San Domenico. G. L., 54 anni, operaio di un impresa edile di Rieti, è precipitato da un’impalcatura, da un’altezza di tre metri, mentre svolgeva alcuni lavori sul tetto. L’uomo è finito su un solaio.

Sul posto il personale del 118, la Polizia di Stato e i Vigili del fuoco. Il 54enne, è stato recuperato dai vigili del fuoco, con l’ausilio di una autoscala. Tale intervento si è reso necessario poiché l’edificio è privo di scale, pertanto erano impossibili altre soluzioni.

Una volta recuperato, il 54enne in seguito è stato immobilizzato, adagiato su una barella e affidato ai sanitari del 118 che lo hanno portato in ospedale.

L’operaio precipitato dall’impalcatura, ha riportato ferite alla testa manifestando forti dolori al corpo, in particolare alla schiena. Un incidente sul lavoro dove fortunatamente l’uomo non è in pericolo di vita anche se ha riportato gravi traumi.

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