Il futuro del “Fratelli Ballarìn” più vicino al suo passato? Primo incontro Samb-Comune sulle sorti del glorioso Stadio

La Curva Sud del "Fratelli Ballarin" in una gara del torneo di serie B 1983-84 (Foto da www.fototifo80).

Questa mattina alle ore 10, la Sambenedettese calcio rappresentata dal Direttore Generale Andrea Gianni ha incontrato le alte cariche dell’Amministrazione comunale cittadine: il sindaco Pasqualino Piunti, il vicesindaco Assenti, l’assessore allo Sport Pierluigi Tassotti e i dirigenti comunali del settore dello Sport.

La Samb si è detta disponibile ad intervenire sulla realizzazione del manto erboso: alla società di Viale dello Sport farebbe comodo il terreno e la struttura del glorioso “Fratelli Ballarin” come campo di allenamento della prima squadra e come campo di gioco per le formazioni giovanili.
Come prendere “due piccioni con una fava”: oltre all’utilità della squadra la struttura verrebbe ristrutturata e mostrerebbe come nei tempi fastosi un biglietto da visita più gradevole rispetto ad oggi per coloro che da Nord entrano nella cittadina sambenedettese e in questo tema si trova d’accordo il sindaco Piunti.

C’è la possibilità anche di realizzare magazzini, uffici e spogliatoi oltre alla nascita del “Museo della Sambenedettese Calcio” del quale si parla da anni, una vera e propria attrazione che racchiude la quasi centenaria storia della società calcistica nell’ultimo secolo di vita della città della Riviera delle Palme.

Il futuro del “Ballarin” potrebbe seguire di pari passo quello del ristrutturato stadio “Filadelfia” teatro delle gesta del Grande Toro: di questo se ne parlò il 30 aprile scorso (Palazzina Azzurra, mostra “Lassù qualcuno ci Ama” sul Rogo Ballarin e La Tragedia di Superga) tra rappresentanti della Samb, amministratori comunali, associazione NOI SAMB e una delegazione del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, testimoni della rinascita dello Stadio degli “Invincibili”.

Questa sarebbe la strada giusta da seguire…..

Le due parti (Samb e Comune) si sono date appuntamento tra due settimane, il 16 novembre.

Il Direttore Generale Avv. Andrea Gianni risponde alle domande dei giornalisti sulla riqualificazione dello Stadio “Fratelli Ballarin”, sede storica dei rossoblù, chiuso ormai dal 1985.

Com’è andato l’incontro in Comune con il Sindaco e i tecnici comunali?
E’ stato un incontro organizzato bene e credo sia stato un incontro “giusto”, nel senso che erano presenti le massime cariche comunali, il Sindaco Piunti, che ringrazio per la disponibilità, il Vice Sindaco Assenti, l’assessore Tassotti e anche i responsabili di settore, Farnush Davarpanah e altri due esponenti dei servizi amministrativi e degli impianti sportivi del Comune. Ci siamo riaggiornati al 16 di questo mese per avere una prontezza maggiore e un quadro economico più dettagliato relativo agli interventi e agli impegni di spesa che dovranno essere presi in considerazione per il Ballarin. L’idea è quella di una riqualificazione dell’ex Stadio. La Sambenedettese ha confermato la propria disponibilità, già espressa dal Presidente Fedeli, riguardo alla volontà di intervenire sul manto erboso, e quindi il Comune ha preso atto e ha dato incarico ai propri dipendenti e ai propri tecnici di individuare due o tre opzioni che vedano una riqualificazione sia dal punto di vista delle gradinate, sia dal punto di vista della viabilità. L’intervento maggiore è sulle gradinate, la viabilità dovrebbe essere toccata non molto.
Alla Samb interessa solo la gestione del campo giusto?
Sì, esattamente.

Questo è un paletto ben preciso, Giusto? Dal quale non vi spostate…
Sì, anche perché la destinazione d’uso del Ballarin è sportivo. C’è un vincolo della Sovrintendenza relativamente alla gradinata e quindi per intervenire su di essa ci sarà bisogno di un suo parere, ma è di minima rilevanza da quanto ho appreso, perché l’intervento sulla gradinata dovrà essere conforme a determinati canoni, ma questo non va a inficiare l’intervento che dovrà essere fatto sul campo. Ho spiegato quali sono i criteri infrastrutturali perché nel momento in cui andremo a intervenire su un campo di gioco, poi sarà nostra la scelta se intervenire con un manto erboso vero o sintetico, e ci farebbe piacere farci giocare le nostre giovanili e nazionali. A seconda dei criteri infrastrutturali le giovanili devono avere dei campi omologati e quindi dovremmo rispettare tutto ciò che concerne il criterio infrastrutturale del calcio professionistico.

Per l’eventuale preventivo del campo se ne occuperà la Sambenedettese?
No, non possiamo fare un preventivo da soli perché noi non siamo i proprietari di quella struttura, quindi noi dobbiamo attenerci alla volontà del Comune. Nel momento in cui il Comune manifesterà la propria volontà formale con un progetto e con un computo metrico a quel punto la Sambenedettese, che si è già resa disponibile ad intervenire sul manto erboso, vedrà i dettagli che saranno causa durante. Per il momento abbiamo dato la nostra disponibilità a far sì che il Ballarin torni ad essere la casa della Samb.

La questione spogliatoi che dovranno essere rifatti?
C’è la possibilità di fare un gruppo spogliatoi, un gruppo magazzino e un gruppo uffici, perché io espressamente ho richiesto questa possibilità dal momento che dobbiamo prevedere un campo di allenamento in una struttura atta allo svolgimento dell’attività sportiva quotidiana della Sambenedettese, ed è quindi indubbio che siano previsti una scrivania, più spogliatoi e un magazzino che possa essere conforme alle nostre esigenze.

Quello che chiedete fa parte del vostro contesto, rientra nel campo di gioco, o sono due cose staccate?
No, fanno parte del pacchetto campo. E’ chiaro che le soluzioni tra un paio di settimane saranno ben definite insieme al computo metrico e poi si cercherà di capire chi deve intervenire, dove interverrà e con quali modalità.

Per quanto riguarda le tribune, si è fatto il discorso di renderle agibili?
Per forza di cose credo che una tribuna vada demolita, pur mantenendo la storicità e pur mantenendo tutto ciò che rappresenta il Ballarin, perché noi non dobbiamo dimenticarci che cos’è per la città di San Benedetto e cosa rappresenta quella struttura. Tutto questo sarà inserito nelle proposte del 16 novembre, oggi era soltanto un incontro interlocutorio, non era definitivo.

Il Presidente non prende in considerazione l’idea di prendere il Ballarin come centro sportivo per la Sambenedettese?
Sì, ma non dipende da noi perché per poter essere acquisito il Ballarin, come ogni struttura pubblica, deve essere inserito nel piano di beni alienabili all’interno dell’amministrazione, quindi questo non dipende da noi e credo che sia una prospettiva da non prendere in considerazione perché attualmente il Ballarin non è inserito tra i beni alienabili e quindi non c’è neanche la possibilità di acquisirlo. Io sono dell’idea, ma questa è una mia idea personale, che privare la città di San Benedetto di una struttura in capo a lei e quindi a patrimonio suo non sta né in cielo né in terra e poi l’investimento, per quanto mi riguarda, non varrebbe la candela perché il Ballarin rappresenta la storia e non penso sia un bene che possa essere alienato e venduto così tout court senza problemi. Bisogna capire il valore del Ballarin, perché se vale 3/4 milioni di euro voi sapete con tutti questi soldi quante cittadelle dello sport si fanno. La condizione ottimale per quanto mi riguarda sarebbe disporre del campo del Ballarin con gli annessi servizi per un periodo tot con la possibilità di rifacimento del manto erboso da parte della Sambenedettese.

Se l’operazione va in questi termini credo possa andare in porto…
Bisognerà vedere il quantum della spesa e bisognerà vedere la possibilità del Comune di intervento dal punto di vista economico. Noi siamo coscienti della nostra possibilità perché la Lega ha stabilito i criteri per l’accesso al credito sportivo da parte delle Società Sportive professionistiche ed è molto vantaggioso perché è stato stipulato un accordo attraverso il Presidente Gravina e quindi noi potremo avere accesso a dei fondi a zero interessi, quindi per noi sarebbe ottimo, e doteremo finalmente la Sambenedettese di un campo di allenamento, di una struttura adeguata e di un posto dove poter far allenare la nostra prima squadra e finalmente il nostro settore giovanile.
A noi serve un campo di allenamento, serve nel minor tempo possibile, serve una struttura dove poter far crescere ed allenare i nostri ragazzi, sempre in continuità con quel progetto di Sambenedettese che abbiamo sempre avuto.

Qualora la Sambenedettese decide di intervenire nel rifacimento del Ballarin abbandona il Campo Rodi?
Questo possiamo vederlo, noi abbiamo tanti ragazzi e bambini, abbiamo bisogno di campi e quindi non è detto, è da valutare. Il Rodi non so neanche come sia messo, siamo in attesa del bando.

Ufficio Stampa

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