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Abruzzo

Il Comune di Pineto si conferma Comune Ciclabile e ottiene la promozione al quarto bike smile della FIAB

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PINETO – Il Comune di Pineto si conferma Comune Ciclabile e ottiene la promozione al quarto bike smile della FIAB per le azioni messe in atto sul territorio in ottica bike friendly. Questa mattina – durante una cerimonia ufficiale che si è svolta alla Triennale di Milano nel corso della manifestazione “Urbanpromo Progetti per il Paese”, la FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha consegnato le bandiere gialle della ciclabilità italiana ai sindaci di 13 nuovi Comuni Ciclabili che si aggiungono ai 69 della prima edizione di cui Pineto faceva parte. Il Comune di Pineto è stato promosso, passando da tre a quattro bike smile, per i progressi fatti nell’ultimo anno che hanno consentito alla cittadina adriatica di arrivare al livello di molte virtuose città del nord posizionandosi come punta di diamante di un Abruzzo che crede nelle politiche bike-friendly. Tra le iniziative messe in pratica a Pineto che sono state ricordate a Milano: il Biciplan, ovvero la pianificazione di una rete ciclabile urbana, il nuovo tratto di Ciclovia Adriatica, l’istituzione della delega “Spazio Pubblico Bene Comune”, oltre a altri interventi come la sistemazione di canaline per le bici nel sottopasso della stazione per favorire l’integrazione tra la bicicletta e il treno. A ritirare il riconoscimento, consegnato dall’Assessore alla Mobilità e all’Ambiente del Comune di Milano, Marco Granelli, e dalla Presidente Fiab Giulietta Pagliaccio, il Sindaco di Pineto Robert Verrocchio. Riconoscimenti anche per altri tre comuni teramani: Alba Adriatica, Tortoreto e Martinsicuro.

L’iniziativa FIAB-Comuni Ciclabili intende riconoscere e valutare l’impegno delle realtà attive in politiche bike-friendly e in interventi concreti per lo sviluppo di una mobilità in bicicletta, l’unica davvero sostenibile per le persone, le città e l’ambiente. Il progetto si prefigge anche di sostenere e accompagnare i singoli territori a fare sempre meglio per agevolare la scelta della bicicletta come mezzo di trasporto in ogni ambito, dagli spostamenti quotidiani di bike-to-work e bike-to-school al tempo libero, fino alle vacanze in sella. L’attestazione di ComuneCiclabile è accompagnata da un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) assegnato in base a diversi parametri di valutazione all’interno di 4 aree di intervento: mobilità urbana, cicloturismo, governance, comunicazione e promozione.

“Giunta alla seconda edizione – spiega Giulietta Pagliaccio presidente FIAB – siamo orgogliosi di affermare come l’iniziativa ComuniCiclabili sia in grado di mettere in moto le amministrazioni locali. Abbiamo riscontrato, infatti, l’interesse da parte di molte realtà che hanno sottoposto la loro candidatura anche per avere il riconoscimento minimo e ottenere la bandiera con un bike-smile. Altrettanto lodevole è l’impegno di alcune realtà già nella rete dallo scorso anno che si sono adoperate per migliorarsi con ulteriori interventi, come Pineto che ha ottenuto una promozione passando da 3 a 4 bike-smile”.

“L’ottenimento di questo ulteriore bike-smile – commenta il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio – conferma come a livello nazionale le politiche portate avanti nel nostro Comune nell’ambito della mobilità sostenibile siano apprezzate e lodate, che i servizi offerti stanno dando ottimi risultati sia dal punto di vista dell’appeal turistico che della qualità della vita dei residenti. Pineto, comune promotore proprio della Bandiera Ciclabile della FIAB, si conferma città bike friendly, località scelta da molti turisti anche per le sue piste ciclabili che a breve copriranno l’intero territorio. La nostra ciclabile è, infatti, un fiore all’occhiello per la nostra città. Il nostro comune si è distinto per aver speso in maniera appropriata le risorse disponibili e abbiamo ottenuto anche un ultimo finanziamento regionale di oltre 450 mila euro del progetto “Bike to Coast” con il quale completeremo tutti i tratti mancanti della ciclovia adriatica, in particolare il tratto da Santa Maria a Valle, lato pineta, fino al confine con il territorio di Silvi. I circa 9 km della nostra fascia costiera, da Scerne a Torre del Cerrano, quindi saranno serviti interamente da una pista ciclabile. Siamo stati anche tra i promotori del progetto ‘mo.ve.te’ finanziato per la realizzazione sul nostro territorio di due velostazioni nei pressi delle due stazioni ferroviarie. Quest’anno è anche partito con successo il progetto “Pineto in Bici” che ha permesso, attraverso una rete tra il Comune di Pineto e soggetti pubblici, privati e no profit, di fornire la possibilità di noleggiare nei mesi estivi oltre 120 biciclette, un servizio molto apprezzato dai turisti. Come amministratore e come cittadino di Pineto questo riconoscimento della FIAB mi riempie di orgoglio e fierezza”.

*Nelle foto alcuni scatti del momento della consegna del riconoscimento alla Triennale di Milano e della manifestazione “Urbanpromo Progetti per il Paese”.

Macerata

Prezzi gonfiati nei lavori del Superbonus 110%, arresti a Tolentino e Martinsicuro

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L’operazione “110% Plus” condotta da guardia di finanza e carabinieri di Tolentino e Macerata ha condotto all’individuazione di una associazione per delinquere che ha attuato una serie di truffe relative ai bonus per gli interventi di ristrutturazione. Sette in tutto gli arresti tra Tolentino, Falconara Marittima, Civitanova Marche e Martinsicuro per i prezzi gonfiati nei lavori del Superbonus 110%: due in carcere, cinque ai domiciliari.

MACERATA – Eseguivano lavori di ristrutturazione legati a Superbonus 110%, Sismabonus ed Ecobonus, poi, tramite le proprie società operanti nel settore dell’edilizia ed avvalendosi della collaborazione di professionisti e tecnici fidati, certificavano importi superiori al reale valore degli interventi eseguiti. In questo modo potevano, una volta caricate sul portale dell’Agenzia delle Entrate le fatture a prezzi gonfiati dei lavori del Superbonus 110% svolti, ottenere un profitto superiore. Questo è emerso dalle indagini dei carabinieri e della guardia di finanza maceratesi, che hanno condotto a sette arresti tra Marche e Abruzzo. A capo dell’associazione a delinquere dedita alla truffa dei prezzi gonfiati sui lavori del Superbonus 110%, un imprenditore di Tolentino, finito in carcere insieme ad un architetto residente a Martinsicuro. Ai domiciliari invece due professionisti e madre, sorella e moglie dell’imprenditore.

L’operazione “110% Plus” è scaturita in seguito alle indagini delle fiamme gialle di Tolentino relative alle truffe in materia di Superbonus 110% e a quelle dei carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Macerata che stavano indagando su reati di estorsione e minacce.

In base alle ricostruzioni degli investigatori, i crediti fittizi accumulati dai soggetti coinvolti ammontano a 4,8 milioni di euro. 2,6 i milioni già monetizzati. In un caso la discrepanza tra lavori realmente eseguiti e importo certificato, supera il milione di euro: 1.448.542,19 euro di guadagno sui lavori di ristrutturazione di un fabbricato condominiale. Il denaro illecitamente ottenuto veniva poi utilizzato per l’acquisto di immobili e beni di lusso, come diamanti, gioielli e orologi costosi. Tutto sequestrato, come disposto dal Gip di Macerata, insieme alle quote sociali di due società, di 10 fabbricati, 12 terreni, 4 automobili, denaro contante e un assegno per circa 30 mila euro.

I reati ipotizzati nei confronti dei soggetti indagati sono trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, associazione per delinquere e altri ancora. A capo dell’organizzazione è ritenuto essere un imprenditore di 31 anni residente a Tolentino, finito in carcere insieme ad un architetto di 66 anni, anch’egli originario di Tolentino ma residente a Martinsicuro. Ai domiciliari invece due professionisti, uno dei quali già radiato dall’Albo professionale al quale si era iscritto, e la madre, la moglie e la sorella dell’imprenditore.

Per le indagini, gli inquirenti si sono avvalsi anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, che hanno permesso loro di ricostruire il quadro delle truffe dei prezzi gonfiati del Superbonus 110% scoperte a Tolentino, che avrebbero permesso ai soggetti coinvolti di ottenere ricavi per oltre due milioni di euro.

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Teramo

Tortoreto, si schianta contro un muretto: guida in stato d’ebrezza e patente ritirata

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A Nereto invece, nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione di un soggetto pregiudicato, è stato ritrovato un ciclomotore rubato un anno fa. L’uomo che ha fatto un incidente e che si è schiantato contro un muretto a Tortoreto è risultato ubriaco.

TERAMO – Dopo aver prestato soccorso allo stesso automobilista che avevano inseguito e che si era schiantato con la sua auto dopo essere fuggito al posto di blocco, i carabinieri della Radiomobile sono intervenuti sempre sulla Statale Adriatica, per un altro incidente stradale. All’altezza di Tortoreto, un uomo, che si era messo alla guida dopo aver bevuto e che è risultato ubriaco, è andato a sbattere contro un muretto: patente ritirata e auto in fermo amministrativo.

L’uomo stava percorrendo la Statale 16 quando, all’altezza della rotonda che collega la strada provinciale 8, “Fondovalle Salinello”, ha perso il controllo del proprio mezzo ed ha terminato la corsa contro un muretto presente nelle vicinanze. I carabinieri sono arrivati ed hanno sottoposto l’automobilista all’alcol test, che ha evidenziato quanto fosse alto il suo tasso alcolemico.

A Nereto invece, nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di un soggetto pregiudicato, hanno ritrovato un ciclomotore scomparso un anno fa, che è stato riconsegnato al legittimo proprietario. L’uomo invece è stato denunciato a piede libero.

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Teramo

Alba Adriatica, non si ferma al posto di blocco e si schianta contro un semaforo

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L’inseguimento dei carabinieri di Alba Adriatica lungo la Statale 16 all’uomo che non si è fermato al posto di blocco è durato poco ed è terminato con un incidente stradale. Dopo una serie di manovre azzardate e pericolose infatti, l’uomo ha perso il controllo del mezzo ed è andato a schiantarsi contro un semaforo: denunciato dopo essere stato medicato.

TERAMO – Prima la fuga al posto di blocco, ad Alba Adriatica, poi l’incidente. Un uomo che non ha rispettato l’alt dei carabinieri ed ha provato a dileguarsi, si è schiantato dopo una brevissima fuga ed ha riportato alcune ferite e guadagnato una denuncia, oltre al ritiro della patente e diversi danni all’auto. Quando ha visto la paletta mostratagli da un militare, non si è fermato, ma ha ingranato la marcia ed ha provato a dileguarsi lungo la Statale Adriatica.

I militi si sono allora lanciati al suo inseguimento, che però non è durato molto. Dopo una serie di manovre pericolose e azzardate, l’uomo ha perduto il controllo del proprio veicolo ed è adattato a schiantarsi contro un impianto semaforico.

Immediatamente i militari hanno prestato i primi soccorsi ed hanno allertato il 118, che in breve è arrivato sul posto. Il personale sanitario ha accompagnato in ospedale a Giulianova per accertamenti l’automobilista ferito, al quale è stata ritirata della patente, è stato sequestrato il mezzo ed è stata consegnata una sanzione da 680 euro. L’uomo è stato anche deferito per resistenza a pubblico ufficiale.

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