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Abruzzo

“Abruzzo dal Vivo” chiude il 2018 con 145 eventi

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Migliaia di presenze per 145 eventi in totale. Sono questi i numeri delle due edizioni di ‘Abruzzo dal Vivo’, il format voluto e realizzato dalla Regione Abruzzo per la rivitalizzazione dei Comuni fiaccati dal sisma 2016/2017 che, dopo la prima rassegna dei mesi estivi, chiude oggi la seconda edizione invernale.

E’ stato un festival eccezionale – è il commento in merito di Luciano Monticelli, consigliere regionale Delegato alla Cultura e promotore dell’iniziativa –, un format che si è rivelato una scommessa vincente e che ci ha riempito di grandi soddisfazioni. Oltre ad aver portato sui palchi abruzzesi nomi importanti, siamo riusciti a dar lustro ai talenti e alle eccellenze del territorio, abbiamo riunito le comunità locali e accolto tanti turisti, non solo in un periodo estivo dove tutto è più semplice, ma anche e soprattutto nel periodo dedicato alle feste natalizie, durante il quale i Comuni del cratere hanno brillato di luce diversa”.

De Gregori, Skin, Alessandro Haber, Peppe Servillo, Sud Sound System, Moni Ovadia. E poi ancora Ermal Meta, Cristina D’Avena, Gabriele Cirilli, L’Orchestra della Taranta, Leo Bassi, Yllana, Carla Fracci, Vince Tempera, Paolo Fresu, Antonella Ruggiero, Giò di Tonno. Questi solo alcuni dei più famosi artisti che in questi mesi hanno raggiunto i 23 Comuni interessati, catalizzando nelle piazze un numero davvero importante di utenti. E, aspetto assolutamente non secondario, avviato nei comprensori un circolo virtuoso di risorse che ha toccato tanti settori.

Abruzzo dal Vivo – sottolinea meglio Monticelli – non ha significato solo spettacolo. Mettere in moto una macchina che ha prodotto ben 145 eventi ci ha infatti dato anche l’opportunità di vedere al lavoro operatori del settore, ristoranti, hotel e tanto altro. Un fatto molto importante, nella convinzione che la ricostruzione di un tessuto sociale passi anche attraverso la cultura e tutto ciò che le ruota intorno”.

Non a caso le due edizioni del festival hanno dato ampio risalto anche ai talenti locali: direttori di orchestra, cori, bande musicali, orchestre di musica classica, ma anche gruppi come Il Campo della Fiera, l’Orchestra Popolare del Saltarello ed EthnicAbruzzo Ensemble: tutti insieme “per comunicare – continua il Delegato alla Cultura – ciò che di bello ha da offrire il nostro territorio, quasi nel tentativo di dar vita a un ‘brand’ tutto abruzzese da far conoscere a chi, in questi mesi, ha fatto visita ai nostri luoghi”.

A rendere possibile tutto questo, oltre all’impulso della Regione Abruzzo, il lavoro di tanti soggetti, “a ognuno dei quali – ribadisce Monticelli – va il mio personale e sentito ringraziamento”: Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo Sezione Italiana, Cinemusica Nova, Acs Abruzzo Circuito Spettacolo, Ente Musicale Aquilana dei Concerti ‘Bonaventura Barattelli’, Società della Musica e del Teatro ‘Primo Riccitelli’, I Solisti Aquilani, Teatro dei Colori, Alma 21, Big Match, Teatro Stabile d’Abruzzo, associazione e-Motion Gruppo Phoenix, associazione culturale artistica Ivan Graziani Pigro.

Grazie inoltre – prosegue il Delegato regionale alla Cultura – a tutte le amministrazioni comunali, alle quali va il grande merito di essere riusciti a fare rete, mettendo insieme risorse e professionalità per il raggiungimento di un obiettivo comune. Un grazie particolare va poi a Giuseppe D’Alonzo, sindaco del Comune capofila, Crognaleto, per aver tenuto insieme le fila ed essersi fatto carico di tutte le questioni amministrative e non, dimostrando così grande esperienza.

Grazie infine – conclude Luciano Monticelli – a tutti coloro che hanno seguito e apprezzato questo festival. A loro la promessa di non chiudere qui: siamo infatti già a lavoro per una nuova edizione, che riserverà belle sorprese”.

 

Pescara

Botte alla compagna a Pescara, ma intervengono i Carabinieri: arrestato

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Quando hanno udito le grida provenienti da quell’appartamento, le altre persone che abitano in quel condominio hanno lanciato l’allarme. I Carabinieri di Pescara lo hanno arrestato in flagranza di reato: a causa delle botte, la sua compagna aveva il volto tumefatto.

PESCARA – Non era la prima volta che veniva fatta oggetti di maltrattamenti. Per anni ha subito vessazioni di ogni tipo e violenza, sia fisica che psicologica. Botte, insulti, frasi ingiuriose. Ieri mattina, domenica 21 aprile, il copione si è ripetuto uguale, ma questa volta sono intervenuti i Carabinieri, che hanno arrestato un trentaquattrenne di Pescara che aveva preso a botte la compagna, nell’appartamento nel quale abitavano.

Sono state proprio le grida provenienti dall’appartamento ad attirare, intorno a mezzogiorno, l’attenzione di una pattuglia della Radiomobile. I Carabinieri sono entrati in azione giusto in tempo: lam donna aveva già un occhio tumefatto ed il corpo coperto di lividi. Il suo compagno l’ha tempestata di pugni, non risparmiandole nemmeno il volto.

La donna è stata accompagnata in Pronto Soccorso, dove ha ricevuto una prognosi di 21 giorni. Durante la ricostruzione dei fatti, è stato accertato che in passato aveva già subito violenze. Il suo compagno è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, in attesa dell’udienza di convalida.

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Teramo

Malversazione di fondi pubblici: sequestrati 30 mila ad un imprenditore a Tortoreto

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Secondo le indagini delle fiamme gialle, l’imprenditore, di origine cinese, avrebbe utilizzato i fondi del Decreto Liquidità, provenienti dalle risorse per le imprese durante la pandemia, per bonifici a parenti.

TERAMO – Ha ottenuto il finanziamento previsto dal Decreto Liquidità, ma ha utilizzato questo denaro per compiere bonifici ai parenti e non per far fronte all’emergenza della pandemia. Pertanto, ad un imprenditore di origine cinese titolare di un’azienda di Tortoreto che fabbrica articoli da viaggio, borse e pelletteria, ha ricevuto un provvedimento di confisca da 30 mila euro, pari al profitto del reato di malversazione di erogazioni pubbliche del quale è accusato.

Il Decreto Liquidità nel 2020 ha potenziato il “Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese”, stanziato per aiutare le aziende a superare la fase emergenziale provocata dalla pandemia da Covid-19.

Oltre alla confisca nei confronti dell’imprenditore accusato di malversazione a Tortoreto, la Guardia di Finanza ha anche sanzionato anche il commercialista della società, in quanto, in ragione del rapporto intrattenuto con il cliente, ha violato gli obblighi di adeguata verifica, di astensione o trasmissione di segnalazione per operazioni sospette imposte dalla normativa anti riciclaggio in capo ai soggetti obbligati, tra cui rientrano appunto i commercialisti.

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Focus

70 anni dalla scoperta del mammut di Scoppito: gli eventi in programma

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Il Museo Nazionale d’Abruzzo a 70 anni dall’eccezionale ritrovamento del fossile nella cava Santarelli di Madonna della Strada, località del Comune di Scoppito, ha organizzato una serie di eventi per celebrare la scoperta.

L’AQUILA – Nel marzo del 1954, presso la cava Santarelli, ubicata in località Madonna della Strada nel Comune di Scoppito, è stato portato alla luce un eccezionale ritrovamento: il mammut oggi esposto al Munda, Museo nazionale d’Abruzzo. Per celebrare i 70 anni della scoperta del mammut di Scoppito, il Munda ha organizzato una serie di eventi.

Il fossile, di 1.300.000 anni, reperto importantissimo della preistoria italiana, fra i più completi d’Europa, ha arricchito enormemente la conoscenza del Patrimonio paleontologico dei grandi mammiferi nel Quaternario sul suolo italiano.

La Mostra documentaria

Le recenti ricerche d’archivio impongono la revisione della data della scoperta. È infatti del 17 marzo 1954 l’informativa dell’Anonima Materiali Argillosi alla Soprintendenza alle Antichità degli Abruzzi e del Molise con la quale si comunicava il ritrovamento, da parte degli operai della fornace, dei primi resti. La notizia fu poi diffusa qualche giorno dopo, il 25 marzo, dal Corriere della Sera e ripreso da altre testate i giorni successivi.

Questi passaggi, oltre alle recenti donazioni di foto inedite, oggetto di una mostra documentaria visitabile dal 19 aprile nel Bastione Est del Castello Cinquecentesco, permettono di ripercorrere le fasi della scoperta, recupero e studio dell’esemplare sotto la direzione della professoressa Angiola Maria Maccagno, direttrice dell’Istituto di Geologia e Paleontologia dell’Università di Roma, con la collaborazione di Antonio Ferri nel restauro.

È del 15 novembre 1957 l’importante documento del Direttore Generale delle Antichità e Belle Arti, Guglielmo de Angelis d’Ossat, per conto del Ministro della Pubblica Istruzione Aldo Moro, che dichiara il suo interessamento nel garantire l’allestimento di una sezione di paleontologia presso il Museo Nazionale d’Abruzzo con il Mammut, poi esposto al pubblico dal 1960 nel Bastione Est del Castello Cinquecentesco.

L’accessibilità inclusiva

Grazie ad una consolidata collaborazione con l’Accademia di Belle Arti è in corso la realizzazione di due prototipi 3D: uno con  il particolare del cranio e della zanna e l’altro è un modellino di 30 cm del Mammut che vanno ad integrare il disegno in braille già presente nell’attuale allestimento. La progettazione è a cura dei docenti dell’ABAQ Simone Rasetti, Tecniche di modellazione digitale, e Marco Cortopassi, Scenotecnica. È stato effettuato, durante la conferenza stampa, un test di leggibilità con le tecniche di esplorazione tattile di un modellino di prova del cranio e della zanna del Mammut condotte dalla tiflologa non vedente Deborah Tramentozzi. Questa attività di ricerca sulle modalità di apprendimento dell’immagine e dei processi cognitivi nelle persone non vedenti e ipovedenti si avvale della professionalità accademiche del laboratorio di modellazione dell’Accademia di Belle Arti e della tiflodidattica, tramite le tecniche di percezione tattile del rilievo operate dalla tiflologa,  volte a verificare il grado di acquisizione e restituzione dell’immagine, esperita al tatto e successivamente ricostruita nella mente dell’utente.

I modelli 3D tattili potranno essere fruiti anche dai visitatori normovedenti, preziosa opportunità per attivare una sensorialità troppo spesso inibita, anche per la consapevolezza dell’impossibilità di toccare le opere d’arte nel contesto di una visita museale.

Video

Due documenti storici del 1954 appartenenti all’Archivio Luce Cinecittà, che si ringrazia per la concessione di utilizzo: Uscito dalla preistoria, durata 55’’e Lo scheletro di un grosso mammuth trovato presso L’Aquila, segnalato dal Presidente del CdA di Abruzzo film Commission Piercesare Stagni, Rep. Incom. senza sonoro, durata 3’, completano la suggestiva ricostruzione animata del Mammut già in proiezione nel Bastione realizzata dal Segretariato Regionale MiC per l’Abruzzo.

Tecnologia realtà aumentata

È stata possibile la produzione di contenuti digitali 3D fruibili con tecnologia AR core per la ricostruzione 1:1 del Mammuthus Meridionalis. Tramite un QR code sulla pedana, i visitatori potranno avere un’esperienza di visita più dinamica ammirando il Mammut nelle affascinanti forme che aveva quando era in vita. RUP Maria Rita Copersino – Segretariato Regionale MiC -Abruzzo

Convegno scientifico

Nel mese di ottobre avrà luogo un convegno scientifico di rilevanza nazionale “Il Mammut del Castello – Settant’anni dalla sua scoperta. Nuovi dati nel quadro dell’evoluzione ambientale del Pleistocene” per condividere i risultati acquisiti attraverso nuove metodologie di indagine e  restauro. Verranno affrontati diversi aspetti scientifici quali l’evoluzione geologica del bacino aquilano, la paleobotanica e paleoclima; il confronto tra il Mammut meridionalis di Madonna della Strada con gli altri elefanti del Pleistocene; lo stato dell’arte della diagnostica e del restauro; l’esemplare nella realtà aumentata 3D e bodymass; i primi risultati della paleopatologia, nonché il tema del ruolo sociale attuale della divulgazione scientifica.

Annullo filatelico

Per rafforzare il potenziale narrativo è stato previsto un annullo filatelico dedicato al Mammut

Accompagnamento didattico

Si sta provvedendo, tramite formazione del personale AFAV curata dai funzionari del Museo, a fornire un servizio di accompagnamento  ai visitatori per una maggiore conoscenza del Mammut.

Premio Fossili regionali

Nel corso della conferenza stampa la direttrice del MuNDA Federica Zalabra ha ricevuto la targa di riconoscimento del Premio Fossili Regionali 2023 al Mammut per la Regione Abruzzo consegnata da due membri del comitato regionale della Società Paleontologica Italiana e la paleonotologa Maria Adelaide Rossi e Marco Romano dell’Università degli Studi della Sapienza. L’iniziativa è nata dalla sinergia tra il gruppo dei giovani della società Palaeontologist in Progress e il Consiglio SPI per favorire la divulgazione e la conoscenza delle ricchezze del patrimonio paleontologico italiano.

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