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Abruzzo

La torre di Cerrano prima della tempesta, scenario mozzafiato ieri a Pineto

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PINETO – La Torre di Cerrano è una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli, si trova sulla costa teramana tra Silvi Marina e Pineto; spicca all’orizzonte su una piccola collina a ridosso della spiaggia, circondata da un ciuffo di alti pini marittimi, in un ambiente di rara bellezza.

La costruzione originale del XVI secolo, che costituisce il nucleo del complesso attuale, è formata da un massiccio torrione a base quadrata in laterizio. Le mura sono inclinate a piramide, ciascuna coronata da quattro robusti beccatelli e tre caditoie sormontate da sei merli di fattura guelfa. L’altezza è di 12,60 metri esclusi i 90 centimetri dei merli. I soffitti sono a botte. La tipologia è tipica delle torri costiere del Viceregno, molto simile alla “gemella” Torre del Salinello.

Nel 1981 la torre è stata acquistata dall’Amministrazione Provinciale di Teramo che, dopo aver provveduto a lavori di ristrutturazione e consolidamento, nel 1983 vi istituì un Centro Ricerche e Studi; il 21 maggio 1983 il complesso fu affidata all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo.

Ieri, 11 marzo, lo scenario del pomeriggio era di una bellezza incantata. Il cielo ha assunto forme astratte e piene di forme, le onde del mare si confondevano con i nuvoloni densi di vento.

La bellissima foto è di Giovanni Di Fabio, fotografo di professione, che ringrazio.

Abruzzo

Martinsicuro, Vagnoni ringrazia i Carabinieri per l’arresto del colpevole della tentata rapina. “Continueremo a implementare videosorveglianza e investire su sicurezza territorio”

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MARTINSICURO – “A nome dell’intera Amministrazione e dei cittadini di Martinsicuro ci tengo a ringraziare il Comandante della compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica, Maggiore Gianluca Ceccagnoli, e il Comandante della Stazione di Martinsicuro, Francesco Farinaro, per aver assicurato alla giustizia il responsabile della tentata rapina che lo scorso 15 ottobre portò al ferimento di una nostra concittadina nella centralissima via Aldo Moro” dichiara il primo cittadino truentino Massimo Vagnoni.

Grazie a un’attenta e meticolosa attività investigativa portata avanti dagli uomini guidati dal Comandante Farinaro, resa possibile anche grazie all’analisi dei filmati dei numerosi sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, i carabinieri sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e ad assicurare alla giustizia il responsabile della tentata rapina, un soggetto già noto alle forze dell’Ordine, in tempi molto brevi” prosegue il Sindaco di Martinsicuro. “Sin dal suo insediamento questa Amministrazione ha avviato una costante collaborazione con le forze dell’ordine investendo risorse importanti sui sistemi di videosorveglianza che si rilevano, ancora una volta, strumenti utili per contrastare episodi di criminalità. Oltre alla riattivazione del servizio di video sorveglianza con 18 telecamere su tutto il territorio, sono stati posizionati 8 “varchi-targa” che consentono di monitorare bene gli ingressi e le uscite dal nostro territorio; uno strumento che, specie in caso di reati commessi, ci consente di individuare facilmente i mezzi utilizzati per eventuali fughe”.

Ovviamente non abbiamo intenzione di abbassare la guardia e, situazioni come questa, ci spingono con forza a lavorare per implementare sempre più i sistemi di controllo e videosorveglianza – spiega Vagnoni – proprio in questa ottica abbiamo presentato un progetto di implementazione di telecamere inviato al Ministero competente che ci consentirà di potenziare il controllo nella nostra Città”. 

In questi anni abbiamo provveduto altresì all’istallazione di una nuova e più moderna illuminazione in diversi punti di Martinsicuro e Villa Rosa, in particolare in quelle aree verdi e spazi pubblici che in passato sono stati spesso ostaggio della microcriminalità e dei vandali, così da sottrarle al degrado e restituirle alla collettività” conclude il primo cittadino di Martinsicuro. “Naturalmente siamo ben consapevoli che ci sia ancora tanto da fare per neutralizzare episodi di microcriminalità, ma l’importante e proficuo lavoro portato avanti dalle nostre forze dell’ordine ci aiuterà a migliorare la percezione di sicurezza nella nostra Città. Non posso quindi che ringraziare a nome della nostra comunità tutte le forze dell’ordine per il quotidiano lavoro che svolgono e confermare che continueremo, come Amministrazione Comunale, ad investire e puntare sulla sicurezza, certi che importanti operazioni come quella compiuta dai carabinieri siano il miglior deterrente per scongiurare la realizzazione di futuri reati o crimini sul nostro territorio”.

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Abruzzo

Pepe: “Dopo i tagli alle Guardie Mediche decise da Marsilio in molti comuni teramani sarà vietato ammalarsi nei giorni feriali”

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TERAMO – “Sarà vietato ammalarsi nei giorni feriali presso le sedi di Guardia Medica di Nereto e Colledara: a deciderlo sono stati il Governatore Marsilio ed i suoi fedelissimi” dichiara, fortemente indignato, il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico, Dino Pepe. “Nei giorni scorsi infatti la Asl di Teramo ha informato, attraverso una nota, numerosi amministratori locali e i medici responsabili dei Distretti Sanitari di Base interessati che, a causa della gravissima carenza di medici disponibili per i turni di Continuità Assistenziale non potrà essere garantita la copertura, sette giorni su sette, del servizio di Guardia Medica in diverse aree della nostra provincia!”.

Una decisione, questa, che lascia basiti e senza parole – incalza Pepe – in un momento storico così particolare, in cui si sta tentando con fatica di ritrovare quella normalità pre-pandemia; quando da più parti si parla apertamente di sviluppare la medicina territoriale, così da evitare di ingolfare i nosocomi già oberati di lavoro, la Giunta Marsilio decide di tagliare un servizio fondamentale per il territorio come le Guardie Medicheaccanendosi sulla montagna teramana, già alle prese con le problematiche connesse alla ricostruzione e allo spopolamento, con un disservizio che coinvolgerà i comuni di Castelli, Castel Castagna, Colledara e, in parte, Tossicia, e con la Val Vibrata, in particolare con i comuni di Nereto, Sant’Omero, Corropoli e Torano, sempre più “Cenerentola” d’Abruzzo e alle prese con le angherie di questo centrodestra abruzzese che punta evidentemente a distruggerla”.

Infatti, dopo la chiusura della Casa di Riposo a Sant’Omero e il trasferimento del Centro Vaccinazioni di Nereto, dopo i tagli operati all’ospedale “Val Vibrata”, trasformato ormai in un presidio di periferia…alla faccia dei danni causati dalla mobilità passiva verso le Marche, ora il “colpo di genio” di Marsilio & Co: la Guardia Medica di Nereto sarà aperta solo nei fine settimana e così i cittadini che ne avessero bisogno si dovranno recare, dal lunedì al venerdì, a Sant’Egidio alla Vibrata per ricevere le cure. E chi non ha un mezzo proprio per spostarsi? E gli anziani bisognosi di aiuto?” conclude Pepe. “Sarò vicino ai sindaci in questa battaglia per scongiurare questa scellerata decisione! E’ infatti ovvio che siamo dinanzi all’ennesima ingiustizia perpetrata da questo centrodestra nei confronti della nostra provincia e della Val Vibrata e, ancora una volta, tutto ciò avviene nel silenzio assordante dei consiglieri di maggioranza che non hanno mosso un dito per scongiurare questo ennesimo taglio imposto alla nostra sanità! Che dire poi dell’Onorevole Zennaro della Lega che ha tuonato contro questa decisione, ergendosi a paladino della montagna teramana, ma scordandosi evidentemente che questi tagli sono frutto di una scellerata scelta proprio di quel centrodestra di cui lui, leghista dell’ultima ora, fa parte….come l’Assessore regionale che li ha voluti, ovvero la Verì!”.

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Abruzzo

RAI 2 e Sorgente di Vita a Giulianova e Civitella del Tronto per la storia della coppia tedesca divisa dal nazismo

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GIULIANOVA – Sarà il programma di RAI 2 “Sorgente di vita” a raccontare, domenica 24 ottobre, alle ore 8:10 (in replica martedì 26 alle ore 2:40 e il 31 ottobre alle ore 01,45 – dal 1 novembre su Raiplay), la vicenda tragica della coppia tedesca vissuta tra Tossicia (primo luogo d’internamento) e Civitella del Tronto (dove furono separati dai nazisti). Il programma della Rai racconta la vita, la cultura, la storia delle comunità ebraiche in Italia e all’estero, gli aspetti della tradizione e le ricorrenze del calendario ebraico, ma anche l’attualità con reportage sulle comunità ebraiche nel mondo e inchieste su Israele, antisemitismo, razzismo, neonazismo, beni culturali ebraici, dialogo interreligioso. E poi eventi culturali, musica, mostre e spettacoli, ritratti e profili di personaggi e, periodicamente, puntate speciali su un unico argomento. A raccontare  l’incredibile vicenda vissuta da due persone innocenti saranno: Walter De Berardinis, ricercatore storico che ha ricostruito l’intera vicenda partendo dall’atto di morte di Margarete Wagner; Giuseppe Graziani, storico dei campi d’internamento a Civitella del Tronto e Guido Scesi, custode dei documenti della Wagner e curatore del Museo “Nina” di Civitella del Tronto. Le riprese sono state fatte tra Giulianova (luogo della morte della Wagner) e Civitella del Tronto (dove il marito Ignaz Hain fu arrestato dai nazisti e portato ad Auschwitz e Mauthausen, dove morì l’8 marzo 1945).  

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