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Ascoli Piceno

‘Un Mare D’Idee’, per il rilancio del settore ittico. Tre tappe itineranti: San Benedetto, Porto San Giorgio e Grottammare

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Manifesto - 'Un Mare D'Idee', per il rilancio del settore ittico. Tre tappe itineranti San Benedetto, Porto San Giorgio e Grottammare (Il Martino - ilmartino.it -)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’evento di lancio del 1 febbraio che ha visto la partecipazione entusiasta di scuole, uffici di collocamento, agenzie interinali, associazioni di categoria e operatori della pesca, è ora di entrare nel vivo del progetto che si pone l’obiettivo ambizioso di rilanciare il settore ittico locale attraverso idee e progetti pensati e portati avanti da studenti, aziende del settore ittico e non, inoccupati, commercianti, operatori turistici, chiunque abbia voglia di mettere il proprio talento a disposizione dell’innovazione.  

Questi sono degli appuntamenti che avranno il medesimo programma, ma tre diverse sedi per permettere la massima partecipazione possibile a gli interessati dal progetto.

Il ciclo prenderà il via venerdì 15 marzo, con un seminario informativo itinerante, da San Benedetto e a Porto San Giorgio e si concluderà il 16 marzo a Grottammare, e vedrà l’intervento di un importante manager esperto di innovazione e start up e un esponente del settore ittico che illustrerà necessità e progetti già avviati con successo per rilanciare il settore, inoltre sarà presente il Direttore del Flag Marche Sud Sergio Trevisani.

Interverranno:

  • Mario Picchio, Relatore con esperienza pluridecennale alla direzione di una grande multinazionale, La Roland Mid Europe, esperto di team building e innovazione;
  • Danilo di Loreto, Relatore esperto del settore ittico, che presenterà una carrellata di casi di successo nell’innovazione del settore in tutte le sue sfaccettature.

L’apertura avverrà Venerdì 15 marzo, a San Benedetto del Tronto, negli interni dell’Istituto alberghiero IPSSEOA ‘Buscemi’, Piazza Monsignor Sciocchetti, 6, dalle ore 10 alle ore 12.30.

A seguire nel pomeriggio, di Venerdì 15 marzo, avrà luogo la seconda tappa a Porto San Giorgio, nella sala comunale ‘Imperatori’ del Comune di Porto San Giorgio, via Oberdan 11, dalle ore 16 alle 18.30.

L’evento itinerante si conclude la mattina di Sabato 16 marzo a Grottammare, nella sala consiliare del Comune di Grottammare, via Marconi 50, dalle ore 10 alle 12.30.

Logo: Flag Marche Sud (Il Martino - ilmartino.it -)Con questo progetto il FLAG Marche Sud intende, con il supporto tecnico della società Partner srl di Spinetoli, creerà ‘terreno fertile’ per l’innovazione e l’imprenditoria attraverso una modalità nuova per il territorio, fortemente partecipativa e coinvolgente.

L’obiettivo è quello di accendere una scintilla tra i partecipanti, che possa essere trasformata – sotto la guida di professionisti esperti – in un’idea imprenditoriale, in un approccio al mondo del lavoro o in un progetto di crescita individuale.

Un Mare D’Idee è pensato come una sorta di percorso guidato: si inizia con seminari informativi sulle opportunità derivanti dall’innovazione e dalla diversificazione per poi approfondire alcune tematiche specifiche insieme a docenti, imprenditori e testimonianze di successo, durante workshop dedicati.

Successivamente saranno organizzati una serie di incontri di gruppo, le idee verranno meglio focalizzate ed aggregate per definire veri e propri progetti da realizzare: a questo punto, gli aspiranti imprenditori saranno affiancati per individuare le formule imprenditoriali e le agevolazioni più adatte a livello regionale, nazionale ed europeo.

La partecipazione a ‘Un Mare D’Idee’ è totalmente gratuita: i posti sono tuttavia limitati, pertanto si consiglia di visitare il sito per prenotare la partecipazione e approfondire il progetto.

Ascoli Piceno

Truffe alle anziane ad Ascoli Piceno: 2 arresti a Napoli

Mentre i complici raggiravano le vittime al telefono, loro stazionavano in città in attesa di riscuotere.

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tentata truffa agli anziani finto maresciallo sventata dai carabinieri a teramo villa vomano

I Carabinieri hanno dato esecuzione alle misure cautelari nei confronti di un ventenne ed un quarantasettenne, entrambi pluripregiudicati e residenti nella provincia di Napoli. Uno in carcere e l’altro ai domiciliari.

ASCOLI PICENO – Al termine di una prolungata attività investigativa, i Carabinieri hanno arrestato due uomini pluripregiudicati residenti nella provincia di Napoli, accusati di aver compiuto due truffe aggravate e sostituzione di persona nei confronti di due anziane signore ascolane.

La truffa seguiva un copione ben preciso: i due arrestati sono partiti da Napoli e sono arrivati ad Ascoli in attesa di attuare le truffe alle anziane. Nel frattempo gli altri complici, direttamente dalla città partenopea, si attaccavano ai telefoni alla ricerca di vittime.

Le donne che hanno alzato la cornetta sentivano un sedicente figlio o nipote che raccontava loro di avere bisogno di denaro per risolvere guai seri. La concitazione del momento, la fretta e la voce trafelata in due occasioni non hanno permesso alle vittime di riconoscere i loro stessi parenti. Il presunto figlio o nipote ha spiegato alle anziane cosa fare: da lì a poco sarebbe passato un amico, al quale avrebbero dovuto consegnare quello che riuscivano a racimolare.

Le due vittime hanno consegnato complessivamente denaro contante per oltre 5000 euro e gioielli per un valore di oltre 50 mila euro. 

I Carabinieri, nell’ottica della salvaguardia e della tutela della persone più indifese, rinnovano ancora una volta l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente qualsivoglia situazione anomala tramite il numero di emergenza 112, ovvero tramite il sito www.carabinieri.it.

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Ascoli Piceno

Vivevano a San Benedetto del Tronto, tenevano la cocaina a Tortoreto: arrestati

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spaccio cocaina tortoreto colonnella 3

I Carabinieri hanno sequestrato più di un chilo di stupefacente ed oltre cinque mila euro in contanti. La droga era nascosta anche in un contenitore scavato nel terreno.

TERAMO – I Carabinieri di Alba Adriatica hanno arrestato per spaccio due soggetti extracomunitari di 33 e 29 anni domiciliati a San Benedetto del Tronto, i quali conservavano la cocaina a Tortoreto e Colonnella. Complessivamente, i militari hanno sequestrato circa 1,2 chili di stupefacente e 5.500 euro, ritenuti proventi dell’attività di spaccio. Entrambi gli arrestati erano gravati da numerosi precedenti di polizia.

L’operazione ha preso avvio da una perquisizione domiciliare a Tortoreto. La casa in cui sono entrati i Carabinieri era un vero e proprio laboratorio, dove le dosi venivano suddivise e confezionate. Qui sono stati trovati 1.204 grammi di stupefacente, oltre a due bilancini ed il materiale per confezionare le dosi. Le perquisizioni si sono estese anche a Colonnella, dove, in un terreno agricolo, i militari hanno trovato altri 100 grammi di cocaina. Suddivisi in 200 bustine sigillate, erano nascoste in un contenitore interrato nel campo. Il denaro invece, è spuntato fuori in seguito alla perquisizione di una altro domicilio, sito a San Benedetto del Tronto.

I soggetti sorpresi con la cocaina a Tortoreto e Colonnella sono stati arrestati con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo.

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Ascoli Piceno

Lavoratori in nero e scarsa sicurezza: sei attività sospese ad Ascoli e Fermo, sanzioni per oltre 270 mila euro

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carabinieri tutela del lavoro attività sospese ascoli fermo

In seguito ad una campagna di vigilanza nei confronti di cantieri e calzaturifici delle province di Ascoli Piceno e Fermo, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Gruppo Tutela del Lavoro hanno scoperto lavoratori in nero e gravi violazioni sulla salute dei lavoratori: sei attività sospese.

ASCOLI PICENO – Elevato rischio di caduta o di rimanere fulminati, dispositivi di sicurezza assenti o carenti, mancati corsi di formazione per i lavoratori e nessuna vigilanza da parte dei datori di lavoro. Queste sono alcune delle irregolarità riscontrate dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia con il supporto dei militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Ascoli Piceno e Fermo, nell’ambito di una campagna di vigilanza sulla sicurezza dei luoghi di lavoro all’interno di cantieri edili e calzaturifici. Sei attività sono state sospese nelle province di Ascoli Piceno e Fermo e le sanzioni irrogate superano complessivamente i 270 mila euro.

In un cantiere di Ascoli Piceno, i Carabinieri hanno accertato gravi violazioni per la salute e per la sicurezza dei lavoratori, procedendo alla sospensione di 3 delle 6 ditte ispezionate. All’interno del cantiere, ove erano presenti complessivamente 11 lavoratori,  i militari hanno riscontrato inoltre il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, la redazione del piano operativo di sicurezza privo dei requisiti previsti, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, l’omessa predisposizione degli estintori all’interno del cantiere e l’utilizzo improprio delle impalcature. Alla luce di quanto accertato, oltre a procedere alla sospensione delle attività imprenditoriali, sono state irrogate sanzioni amministrative e ammende per oltre 90.000 euro.

Gravi violazioni anche in un cantiere di San Benedetto del Tronto, dove i Carabinieri hanno proceduto alla sospensione della ditta affidataria dei lavori e della ditta esecutrice per la presenza di pericoli di caduta verso il vuoto per i lavoratori a causa della mancanza di parapetti sul ponteggio. Veniva inoltre riscontrata l’omessa valutazione del rischio elettrico da parte del datore di lavoro, il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, la difformità del disegno esecutivo del ponteggio con la mancanza del calcolo di resistenza e stabilità e la mancata vigilanza da parte del committente. Nella circostanza i militari irrogavano sanzioni amministrative e ammende per circa 70.000 euro.

All’interno di un cantiere di Arquata del Tronto invece, oltre a gravi irregolarità in termini di sicurezza e salute dei lavoratori, i militari hanno accertato che 3 dei 4 lavoratori presenti erano impiegati “in nero”. Veniva inoltre riscontrata l’omessa nomina di un adeguato numero di addetti alle emergenze, l’assenza di estintori, l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro, la mancanza dei requisiti minimi del P.O.S. (piano operativo per la sicurezza) e la mancanza del PIMUS (piano montaggio, uso e smontaggio del ponteggio). Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 75.000 euro.

È stato infine controllato un calzaturificio in Monte Urano, accertando la presenza di un numero insufficiente di addetti alle emergenze, il mancato aggiornamento della formazione dell’RSPP dell’RLS e dei lavoratori e l’omessa valutazione del rischio chimico e microclima all’interno del DVR. Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 40.000 euro.

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