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Musica&Retroscena

Film in programmazione dal 16 al 22 maggio Cineplex Arcobaleno

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//             FERIALI PREFESTIVI e FESTIVI
SALA 1
SALA 2JOHN WICK 3 : Parabellum18,00/21,3016,00/18,30/21,30130′
SALA 3AVENGERS ENDGAME18,00/21,3018,00/21,30182′
SALA 4DOLOR Y GLORIA18,00/20,40/23,0016,00/18,20/20,40/23,00113′USCITA VENERDI’ 17 MAGGIO
SALA 5DETECTIVE PIKACHU18,00/21,3016,00/18,20/21,30105′
SALA 6ATTENTI A QUE DUE18,00/21,3016,00/18,00/21,3094′
SALA 7PET SEMATARY18,00/21,3016,00/18,00/21,30101′VM 14
SALA 8UNFRENDED : DARK WEB18,00/21,3016,00/18,00/21,3093′
SALA 9AVENGERS ENDGAMEUNICO 16,00182′
SALA 9JOHN WICK 3 : ParabellumUNICO 22,30UNICO 22,30130′
SALA 10MA COSA TI DICE IL CERVELLO16,00/18,0094′
SALA 10IL GRANDE SPIRITO18,00/21,30UNICO 21,30114′
SALA11TED BUNDY Il fascino criminale18,00/21,3016,00/18,20/21,30110′

Focus

“Jump”: il ricordo di Eddie Van Halen, leggenda della chitarra

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JUMP (di Cesidio Colantonio)

L’ho saputo da voci di corridoio. Una vecchia chitarra volò verso il cielo blu come l’occhio di una bambina e lui si girò rapido come un gatto e la prese al volo con il suo agevole scatto del polso. Rimasi a fissare la scritta per qualche minuto come se non avessi il coraggio di crederci. Un angelo della chitarra, con un’ala spezzata, avvolto nelle stelle con i suoi lunghi capelli era volato via. Un sogno troppo presto infranto. Il silenzio si aggirava furtivo lungo le nostre strade lunghe, larghe, squallide e come dicono mille e più canzoni rock ci ritrovavamo a gironzolare il sabato sera per il nostro paese con le note musicali di Eddie che riempivano l’aria da pinguini della notte, l’unico antidoto a serate ataviche, a cercare il passaporto per lasciarlo che arrivò subito dopo sotto forma della prima vera chitarra della loro vita. La musica fu parte integrante della loro fanciullezza, fu qualcosa che il loro subconscio assorbì profondamente. La musica era divertimento, anche quella richiesta con un mex, una dedica radiofonica con il vecchio gettone madreperla. La sua testa racchiudeva già suoni che non avevano possibilità di venire fuori. E secondo una tradizione da tempo consolidata tentava insieme ai suoi amici, mai a corto di esprimere le sue sensazioni, le sue emozioni, le sue fantasie musicali con una scopa, con le vene della fronte pronte ad esplodere. Provare il brivido della musica dal vivo era un sogno impossibile. Il musicologo Cari Seashore sostiene “che la struttura ritmica della musica può creare anche una sensazione di piacere fisico, di libertà, di ampiezza, di nuovi orizzonti”. E quando non faceva pratica su una chitarra vera, girava per il campo verdeggiante suonandone una immaginaria che sarebbe diventata la sua voce, la sua collocazione nel mondo, con le sue fantasie che piano piano prendevano corpo e forma, mentre masticava una vecchia mou comprata all’emporio del paese. Free feeling. Una miscela di rock, blues ed estasi musicale. C’era in tutti noi la sensazione fantastica che stessimo vincendo. Avevamo una gran forza, cavalcavamo con maestria da surfisti la cresta di un’onda altissima anche quando la paura atavica di trovarsi i rossi sotto al letto era al culmine!! La musica diveniva nel tempo esperienza conoscitiva grazie al quale il fan o ascoltatore entrava in diretto contatto con l’artista o sentiva il suo arrivo a milioni di chilometri di distanza. Può il vento ricordare i nomi soffiati nel passato? E con lo scorrere del tempo, l’età e la saggezza” il grande Eddie sussurrava suonando con la chitarra in spalla e non gli importava se lo chiamavano vagabondo perché lui sapeva che c’era qualcosa di più profondo delle apparenze. Nel suo modo di scrivere e suonare c’era quasi sempre uno scontro tra realtà e fantasia. La fantasia serviva a mostrare i diversi aspetti della realtà. Era un’artista trascinante, graffiante e appassionante che distribuiva con inconsueta generosità la bellezza da lui creata. Ed il ricordo e la sua musica sopravviverà quale imperituro monumento ad un grande musicista che dava del tu alla propria chitarra. Ciao Eddie.

Cesidio Colantonio

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Focus

Dopo anni, rinasce la manifestazione musicale “Le Radici del Suono”

Grande musica con Tony Esposito e Pietra Montecorvino

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Tutto nasce nella primavera del 1991, quando un gruppo di amici di San Giorgio a Liri, cittadina che sorge nella parte meridionale della provincia di Frosinone, tra cui Tonino D’Arpino, tutti amanti della musica, decidono, quasi per caso, di dare vita ad una manifestazione musicale tesa a ricercare le radici autentiche della tradizione musicale dei rispettivi luoghi d’origine. Nacque così un evento incentrato sulla musica, con uno stimolante confronto tra culture ed etnie diverse, tanto che nel corso degli anni diventa una realtà nazionale, riuscendo a competere anche con altre realtà di lunga tradizione di altre regioni. Una musica new folk con un forte attaccamento alle tradizioni popolari che nel corso del tempo ha assunto anche un carattere internazionale. 

La manifestazione si è svolta per 17 anni dal 1991 fino al 2008 e sul palco si sono alternati grandi nomi della musica internazionale, nazionale e popolare quali Alex Britti nel 1991, Ciapa Rusa nel 1992, Peppe Barra nel 1994, Ambrogio Sparagna nel 1996 e Eugenio Bennato nel 2003, solo per citarne alcuni.                                                                                                                                            

Finalmente quest’anno la manifestazione è rinata ed ha ripreso il suo corso, scegliendo di ancorare le esperienze del passato a qualcosa di duraturo e di tangibile con un progetto che, tenendo conto della pandemia e delle relative restrizioni, faccia in modo che la musica entri nel cuore delle persone e ritorni ad essere un grande strumento di aggregazione.

L’edizione 2020 del festival musicale “Le radici del Suono”, patrocinato della Regione Lazio e dell’amministrazione comunale di San Giorgio a Liri (FR), ha visto l’esibizione di Tony Esposito con “Le origini Tour” e di Pietra Montecorvino con “On Tour”, due grandi interpreti della musica tradizionale del Sud Italia.

Una manifestazione pienamente riuscita, grazie anche all’organizzazione artistica di Pasquale Palmieri, Piergiorgio D’Arpino, Francesco Terrezza ed Emiliano Pelagalli, che ha avuto una grande affluenza di pubblico che purtroppo solo in parte è potuto accedere nell’area dedicata all’evento, causa le limitazioni imposte dell’applicazione delle norme di prevenzione del covid, sperando che il prossimo anno queste misure siano superate.

Vincenzo Di Ruzza @Vdruz

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Abruzzo

“Ma non doveva andare tutto bene?”

VENERDÌ 28 AGOSTO al TEATRO D’ANNUNZIO DI PESCARA torna Maurizio Battista

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Dopo il grandissimo successo della scorsa stagione, torna VENERDÌ 28 AGOSTO al TEATRO D’ANNUNZIO DI PESCARA, con IL SUO NUOVISSIMO SHOW, il mattatore della risata MAURIZIO BATTISTA che porterà in scena “Ma non doveva andare tutto bene?”.

Lo show di Pescara è organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi in collaborazione con Alhena Entertainment e Ventidieci.

Per l’evento è stata studiata una nuova pianta della location che prevede una capienza ridotta rispetto a quella tradizionale e tutti posti numerati distanziati l’uno dall’altro in ogni settore in conformità alle norme anti Covid.

Reduce dal successo record del Teatro Olimpico di Roma, che ha registrato oltre 47000 presenze in cinque settimane, dopo la magistrale prova d’attore nella trasmissione per RaiDue “Poco di tanto”,  in cui abbiamo potuto ammirarlo in una veste diversa dimostrando una maturità a tutto tondo, questo nuovo spettacolo di Maurizio Battista rappresenta un ritorno alle scene e alla vita in cui l’artista e il suo pubblico si riappropriano degli spazi live per una serata divertente in massima sicurezza.

Grazie alla sua proverbiale ironia affronterà i temi che hanno cambiato il mondo e le vite di tutti, per farne oggetto di riflessione, ma sottolineando gli aspetti grotteschi e contraddittori che, pur nel disagio, hanno costituito motivo di ilarità.

Lo spettacolo incorniciato da una imponente struttura di led, su cui gireranno contributi video significativi, ha un tema di fondo attualissimo.

Fin dal titolo si intuisce come ogni argomento dalle campagne di sensibilizzazione ai dibattiti televisivi fatti di mille voci contrastanti, dalle “dirette” social alle soluzioni fai da te, sono un’occasione per farci divertire con intelligenza.

Ogni aspetto dello spettacolo, grazie anche all’uso delle musiche e quello dei contributi video originali, è utile per alternare momenti riflessivi a momenti di maggiore spensieratezza.

Battista in un continuo confronto tra Italia e Resto del Mondo è pronto per farci passare una sera che ricorderemo per molto tempo con gioia. Perché attraverso gli occhi del comico il mondo sembra più familiare, più bello o almeno più umano e perché con arguzia e semplicità Maurizio porta in scena una vera e propria filosofia di vita.

I biglietti sono in vendita nei circuiti e punti vendita abituali TicketOne e Ciaotickets.

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