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Abruzzo

L’Abruzzo conosce bene la Paura, ora più che mai: no panico ma silenziosa sensibilità e buonsenso 

Valentina Fagnani

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Chi è nato e cresciuto in Abruzzo negli ultimi vent’anni ha avuto a che fare con stati emotivi variegati e profondi: di felicità ancestrale e gioia immotivata, di genuinità e amore verso il lento e inesorabile mondo abruzzese, fatto di tradizione, cucina, mestieri nobili, sogni ed emozioni. Di paura e panico: si, la montagna, che maestosa e perpetua si staglia dinanzi i nostri occhi, è riuscita negli ultimi dieci anni a farci emozionare e spaventare nello stesso momento. Momenti durissimi per l’Abruzzo e per tutti gli abitanti abruzzesi: terremoti a ripetizione, sentimento dell’attesa che ha coabitato nelle nostre anime fino allo sfinimento. L’Attesa per qualcosa che forse mai arriverà, e se arriverà, chissà quando. Dieci anni di sofferenza, di forza, di coraggio, di fatica, di ricordo. Ma anche di speranza, di piccola luce, di sollievo nell’anima. Del resto tutto procede, tra le regole indefinite del cosmo. Tendendo fede agli insegnamenti dei nonni di tutti, siamo stati forti e gentili, e finalmente abbiamo provato a lasciarci dietro panico e paura. A dimostrazione che tutto scorre, per scomodare inutilmente l’antico greco, tutto fluisce e forse tutto passa. 

Ecco, dovremmo ora appellarci forte forte a quella stessa forza d’animo, quella stessa direttiva interiore che conosciamo bene. Certo, i dati nazionali e regionali sul Coronavirus non sono per il momento stimolanti. La cruda realtà è questa, senza troppi giri di parole: l’Italia ha oltre 10 mila casi di infettati e quasi 700 morti totali. L’Abruzzo 75 contagiati. I numeri sono destinati a salire, e la gara di solidarietà per aiutare le terapie intensive di ogni città va avanti da qualche giorno, ma il clima generale pare essere sospeso nel vuoto. Notizia mattutina è che arrivano dall’Europa 25 miliardi di euro per l’emergenza: cifra importantissima per provare a sollevarsi dall’enorme buco finanziario che il virus ha portato nelle case degli italiani, oltre a febbre e tosse. Imperativo categorico per tutti è uno, solo e inconfondibile: stare a casa. Uscire solo per motivi di lavoro, salute e strettamente necessari come fare spesa possibilmente non una volta al giorno. 

Che un appello interiore si muova dentro ognuno di noi. No panico, no paura. Si coscienza e sensibilità possibilmente silenziosa -che spesso si fa un gran vociare e si parla poco- e buonsenso personale e cittadino. ”Il panico è una improvvisa diserzione da noi stessi, e un arrendersi al nemico da parte della nostra immaginazione”, per scomodare ancora inutilmente, ma profeticamente Christian Nestell Bovee.

Abruzzo

Le date della disinfestazione a Giulianova

In allegato il calendario giuliese

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Gentili lettori continua il nostro servizio per informare i cittadini sulle date della disinfestazione dell’estate 2020. Oggi è il turno di Giulianova.

La settimana in arrivo si aprirà con due nuovi interventi di disinfestazione contro le zanzare. Le operazioni verranno effettuate dagli operatori e dai mezzi della ditta specializzata nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 luglio, a partire dalle ore 23.00, nelle zone di Giulianova Lido e Paese. Nelle frazioni, invece, gli interventi avverranno nella notte seguente, tra martedì 7 e mercoledì 8 luglio, sempre a partire dalle 23.00 circa.

In occasione dello svolgimento delle pratiche di disinfestazione si raccomanda alla cittadinanza di osservare alcune importanti norme cautelative come non sostare in ambienti aperti durante e dopo il trattamento, tenere le finestre chiuse e gli animali domestici riparati, evitare di stendere la biancheria ed evitare parcheggi di autovetture o altri mezzi che possano ostacolare le operazioni di disinfestazione.

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Pescara

Pescara: truffa per 800mila euro, denunciati tre imprenditori

Maria Giulia Mecozzi

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PESCARA – E’ finita nei guai un’impresa che operava nel settore del volantinaggio. La Guardia di Finanza ha ha denunciato tre imprenditori e 310mila euro sono stati sequestrati, in quanto provenienti da un giro di fatture false.

I lavoratori venivano pagati in nero (3,15 euro l’ora) e appartenevano alle fasce sociali più deboli e non godevano di alcuna tutela e copertura providenziale, assistenziale e assicurativa.

I tre imprenditori avrebbero truffato il fisco per una somma pari a 800mila euro. Per due di loro è stata applicata la misura cautelare del divieto di esercitare funzioni direttive delle persone giuridiche e delle imprese per un anno.

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Teramo

Teramo: 41enne muore dopo sette giorni vittima di un incidente

Maria Giulia Mecozzi

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TERAMO – E’ deceduto il 41enne di Montorio, residente a Bellante, vittima di un incidente stradale sul Lotto Zero, avvenuto una settimana fa. Si trovava ricoverato nel reparto rianimazione dell’ospedale Mazzini di Teramo.

Il tragico incidente risale al 25 giugno, quando l’uomo a bordo della sua auto si è scontrata con un’altra automobile, il cui conducente è rimasto illeso. Il 41enne, già cardiopatico, era stato trasportato immediatamente presso il nosocomio teramano in gravi condizioni. Il suo cuore, dopo sette giorni, ha ceduto.

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