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Ascoli Piceno

MF Vending punta sulla qualità: “Non basta che sia buono, il caffè deve piacere a Me!”

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ASCOLI PICENO – In nessun posto di lavoro dovrebbe mai mancare la possibilità di fare una pausa, magari con uno spuntino, o con un buon caffè. Lo sa bene Fabrizio Mascetti, titolare di MF Vending, azienda che lavora nel settore dei distributori automatici da circa trent’anni e più precisamente dal 1989. Non si occupa esclusivamente di fornire le “macchinette” e mantenerle rifornite, ma di garantire tutta l’assistenza necessaria, impiegare solo la tecnologia più all’avanguardia e soprattutto, di offrire sempre prodotti di primissima qualità.

<<Il mantra che mi guida è: non basta che sia solo buono, deve piacere a Me!>> ci dice il signor Mascetti, che ha saputo trasformare il suo lavoro in una passione e lo ha fatto diventare un’eccellenza. <<dopo la scuola– dice Mascetti – ho lavorato come tecnico di tv ed elettrodomestici e una volta concluso il servizio di leva, ho avuto l’occasione di entrare in questo mondo come “tutto fare”: dall’addetto al rifornimento al tecnico di macchine che non avevo mai visto dall’interno>>.

<<Dopo un primo periodo di stimolante difficoltà, ho trovato il tutto felicemente appagante, dovuto anche dalla presenza del mio stupendo titolare, Ezio, che mi ha accolto come un figlio riponendo in me la sua piena fiducia>>. Siamo nel lontano marzo 1989.<<Un anno dopo – prosegue Mascetti –a seguito di gare di appalto perse e scarsità di lavoro, il mio titolare, avendo raggiunto l’età pensionabile, decise di ritirarsi cedendomi la piccola azienda proponendo un piano economico adattato alla situazione di un ragazzo di appena 22 anni, con tanta voglia di crescere nel settore ma con pochi soldi>>.

La passione per le bevande è nata in un secondo momento. Infatti Mascetti ci dice: <<venendo dal mondo dell’elettronica, inizialmente la mia attenzione era focalizzata soprattutto sulle macchine e ogni giorno rappresentava per me una sfida: far funzionare vecchi distributori. Poi, iniziai a camminare con le mie gambe e la mia attenzione si spostò sul risultato del prodotto erogato; anche perché a quel punto io ero diventato il miglior cliente delle mie stesse macchinette, dovendo assaggiare continuamente caffè, cappuccini ecc. Di qui la mia linea guida diventò che i prodotti in primis dovevano piacere a me>>.

Dopo mesi di degustazioni in diversi bar della zona, per assaggiare chi facesse il caffè migliore, si recò da quella torrefazione per creare un prodotto esclusivamente suo. <<Iniziai – afferma Mascetti – a lavorare su una miscela studiata appositamente per soddisfare i miei gusti complicati.Entrando in questo mondo fatto di infinite sfumature, si è accesa in me quella fiamma che addirittura oggi è ancor più grande e che mi ha spinto quest’anno a tornare a scuola per conseguire il diploma di tostatura del caffè e la certificazione SCA internazionale>>.

Attualmente l’azienda vanta la creazione di due particolarissime e pregiate miscele ed a tal proposito, il nostro imprenditore afferma che: <<la prima miscela è rimasta invariata ancora oggi dopo 30 anni e la materia prima di buona qualità è reperita dalla torrefazione stessa. Tuttavia negli ultimi 2 anni, spinto dalla crescente passione, ho lavorato per realizzare una seconda miscela fatta di materie prime pregiate. Cercavo qualcosa che, dopo 30 anni, mi trasportasse in un mondo ancora tutto da scoprire. Così in una piccola torrefazione artigianale locale, insieme ad un giovanissimo torrefattore anch’esso colmo di passione e voglia di sperimentare, abbiamo ultimato quest’anno una seconda miscela di solo pregio e caratteristiche sensoriali eccellenti scegliendo curve di tostatura che valorizzasse al massimo i profumi delle pregiate arabiche>>.

Da buoni italiani che siamo, il prodotto più richiesto e dunque posto sotto ferreo giudizio, è il caffè. Tuttavia, negli ultimi anni, sono cresciuti anche i consumi di bevande alternative come ginseng, Irish coffee, ed anche in questo MF Vending riesce a fare la differenza <<perché – dice Mascetti – il mantra che mi guida è: “Non basta che sia solo buona, deve piacere a Me!”>>.

Il punto di forza di MF Vending è sicuramente l’aver puntato sulla qualità. Afferma Mascetti: <<da sempre ho voluto sempre e solo soddisfare i miei clienti offrendo loro un prodotto di qualità>>. Inoltre, il nostro imprenditore decise di non partecipare più a gare di appalto, anche perché, data la materia prima utilizzata, non sarebbe più stato competitivo. <<Non volevo iniziare ad acquistare prodotti di basso costo e così ingannare le persone>>. È per non rinunciare al rapporto di fiducia instaurato, che Mascetti rinunciò ad una buona fetta di mercato fatta per migliorare ulteriormente il suo servizio. 

Di recente, la crisi pandemica ha generato non poche difficoltà che si sono poi riversate sulle aziende e anche MF Vending è stata colpita da <<questo uragano inaspettato>>come lo definisce Mascetti.  Tuttavia: <<molti dei miei clienti, aziende o lavoratori, lo sono da più di 30 anni e il rapporto instaurato con loro in tutti questi anni, è qualcosa che non ha prezzo>>.

Ascoli Piceno

Vivevano a San Benedetto del Tronto, tenevano la cocaina a Tortoreto: arrestati

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spaccio cocaina tortoreto colonnella 3

I Carabinieri hanno sequestrato più di un chilo di stupefacente ed oltre cinque mila euro in contanti. La droga era nascosta anche in un contenitore scavato nel terreno.

TERAMO – I Carabinieri di Alba Adriatica hanno arrestato per spaccio due soggetti extracomunitari di 33 e 29 anni domiciliati a San Benedetto del Tronto, i quali conservavano la cocaina a Tortoreto e Colonnella. Complessivamente, i militari hanno sequestrato circa 1,2 chili di stupefacente e 5.500 euro, ritenuti proventi dell’attività di spaccio. Entrambi gli arrestati erano gravati da numerosi precedenti di polizia.

L’operazione ha preso avvio da una perquisizione domiciliare a Tortoreto. La casa in cui sono entrati i Carabinieri era un vero e proprio laboratorio, dove le dosi venivano suddivise e confezionate. Qui sono stati trovati 1.204 grammi di stupefacente, oltre a due bilancini ed il materiale per confezionare le dosi. Le perquisizioni si sono estese anche a Colonnella, dove, in un terreno agricolo, i militari hanno trovato altri 100 grammi di cocaina. Suddivisi in 200 bustine sigillate, erano nascoste in un contenitore interrato nel campo. Il denaro invece, è spuntato fuori in seguito alla perquisizione di una altro domicilio, sito a San Benedetto del Tronto.

I soggetti sorpresi con la cocaina a Tortoreto e Colonnella sono stati arrestati con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e tradotti presso la Casa Circondariale di Teramo.

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Ascoli Piceno

Lavoratori in nero e scarsa sicurezza: sei attività sospese ad Ascoli e Fermo, sanzioni per oltre 270 mila euro

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In seguito ad una campagna di vigilanza nei confronti di cantieri e calzaturifici delle province di Ascoli Piceno e Fermo, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Gruppo Tutela del Lavoro hanno scoperto lavoratori in nero e gravi violazioni sulla salute dei lavoratori: sei attività sospese.

ASCOLI PICENO – Elevato rischio di caduta o di rimanere fulminati, dispositivi di sicurezza assenti o carenti, mancati corsi di formazione per i lavoratori e nessuna vigilanza da parte dei datori di lavoro. Queste sono alcune delle irregolarità riscontrate dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia con il supporto dei militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Ascoli Piceno e Fermo, nell’ambito di una campagna di vigilanza sulla sicurezza dei luoghi di lavoro all’interno di cantieri edili e calzaturifici. Sei attività sono state sospese nelle province di Ascoli Piceno e Fermo e le sanzioni irrogate superano complessivamente i 270 mila euro.

In un cantiere di Ascoli Piceno, i Carabinieri hanno accertato gravi violazioni per la salute e per la sicurezza dei lavoratori, procedendo alla sospensione di 3 delle 6 ditte ispezionate. All’interno del cantiere, ove erano presenti complessivamente 11 lavoratori,  i militari hanno riscontrato inoltre il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, la redazione del piano operativo di sicurezza privo dei requisiti previsti, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, l’omessa predisposizione degli estintori all’interno del cantiere e l’utilizzo improprio delle impalcature. Alla luce di quanto accertato, oltre a procedere alla sospensione delle attività imprenditoriali, sono state irrogate sanzioni amministrative e ammende per oltre 90.000 euro.

Gravi violazioni anche in un cantiere di San Benedetto del Tronto, dove i Carabinieri hanno proceduto alla sospensione della ditta affidataria dei lavori e della ditta esecutrice per la presenza di pericoli di caduta verso il vuoto per i lavoratori a causa della mancanza di parapetti sul ponteggio. Veniva inoltre riscontrata l’omessa valutazione del rischio elettrico da parte del datore di lavoro, il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, la difformità del disegno esecutivo del ponteggio con la mancanza del calcolo di resistenza e stabilità e la mancata vigilanza da parte del committente. Nella circostanza i militari irrogavano sanzioni amministrative e ammende per circa 70.000 euro.

All’interno di un cantiere di Arquata del Tronto invece, oltre a gravi irregolarità in termini di sicurezza e salute dei lavoratori, i militari hanno accertato che 3 dei 4 lavoratori presenti erano impiegati “in nero”. Veniva inoltre riscontrata l’omessa nomina di un adeguato numero di addetti alle emergenze, l’assenza di estintori, l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro, la mancanza dei requisiti minimi del P.O.S. (piano operativo per la sicurezza) e la mancanza del PIMUS (piano montaggio, uso e smontaggio del ponteggio). Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 75.000 euro.

È stato infine controllato un calzaturificio in Monte Urano, accertando la presenza di un numero insufficiente di addetti alle emergenze, il mancato aggiornamento della formazione dell’RSPP dell’RLS e dei lavoratori e l’omessa valutazione del rischio chimico e microclima all’interno del DVR. Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 40.000 euro.

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Ascoli Piceno

Giornata del Mare, le celebrazioni partono da San Benedetto del Tronto

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Da oggi e per tutta la settimana, la Direzione Marittima delle Marche ha organizzato una serie di iniziative per celebrare la Giornata del Mare e della cultura marinara, che prenderà avvio da San Benedetto del Tronto.

ASCOLI PICENO – Oggi, giovedì 11 aprile, si celebra la Giornata del Mare e della cultura marinara, una ricorrenza italiana istituita nel 2017 che valorizza la conoscenza e la tutela del mare. Per celebrare l’incantevole angolo di Adriatico centrale, risorsa preziosa per il territorio che si snoda dal Monte San Bartolo al Piceno, la Direzione Marittima delle Marche retta dal Contrammiraglio Donato De Carolis, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, ha organizzato una serie di eventi lungo le principali località costiere marchigiane. Le celebrazioni della giornata del Mare prendono avvio oggi a San Benedetto del Tronto.

«Il mare è la risorsa trainante della nostra fervida economia – ha dichiarato l’Ammiraglio De Carolis, Comandante Regionale della Guardia Costiera – Qui più che in altre regioni d’Italia, il mare è una fonte di inestimabile ricchezza, ma anche cultura e coesistenza tra passato e presente, tra antiche tradizioni e business moderni. Abbiamo fortemente voluto festeggiare il nostro mare, perché ai nostri ragazzi dobbiamo lasciare in eredità un patrimonio che rappresenti, per loro, il punto di partenza per uno sviluppo sostenibile ed una migliore qualità della vita».

Coordinate dalla Direzione marittima di Ancona, le celebrazioni iniziano oggi alla riviera delle palme di San Benedetto del Tronto, con un evento la cui regia e promozione è curata dalla locale Capitaneria di porto, in collaborazione con l’Istituto alberghiero Buscemi e con il Museo del mare.

Porto, aula magna e laboratori didattici: tre location di eccezione, per oltre 150 studenti provenienti dalla Provincia per promuovere la consapevolezza sull’importanza di preservare il nostro prezioso ecosistema marino.

Una “poliedrica ed itinerante” iniziativa che mira a sensibilizzare giovani e giovanissimi, quindi, sviluppandone il concetto di responsabilità ambientale per renderli cittadini attivi del mare, tutori della sua conservazione e della sua cultura.

L’evento di apertura avviato dalla Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto vedrà la partecipazione dei militari e subacquei della Guardia Costiera, Biologi dell’Università di Camerino, esperti pescatori locali, nonché cani di salvataggio.

Inoltre, le attività saranno impreziosite anche dalla presenza della motovedetta SAR Classe 300 della Guardia Costiera, da una unità a vela della Marina Militare e da un guardacoste della Guardia di Finanza.

Questo è solo un assaggio di quanto è stato riservato agli studenti che saranno coinvolti in quella che vuole essere una grande festa del mare e della scuola.

Le iniziative proseguiranno nella settimana prossima nelle date del 16 aprile presso il porto di Pesaro per concludersi il 18 aprile nel porto di Ancona.

Ancora una volta, orgogliosamente, le nostre coste e le città che racchiudono sono viva testimonianza dell’impegno nella protezione del nostro ambiente marino.

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