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Pescara

69enne ustionato mentre accende una fornacella

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SPOLTORE – Il fatto è avvenuto nella giornata di sabato 20 giugno. Un uomo di 69 anni è rimasto ustionato cercando di accendere una fornacella.

Le cause dell’incidente sarebbero imputabili all’alcol utilizzato per l’accensione, che avrebbe favorito il propagarsi di una fiamma invadendogli gambe e tronco. L’incidente ha provocato sul corpo dell’uomo ustioni di secondo grado.

L’uomo, soccorso da un elisoccorso del 118 per le prime cure presso il nosocomio pescarese, è stato trasferito immediatamente al Centro Grandi Ustioni di Parma, data la grave situazione. La sua prognosi rimane riservata.

Pescara

Francavilla, dai domiciliari al carcere per troppe violazioni

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cc 112 carabinieri posto di blocco

FRANCAVILLA AL MARE- Un uomo di 32 anni originario dell’Est Europa sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trasferito in carcere a causa delle troppe violazioni riscontrate dai carabinieri.

L’Ufficio di Sorveglianza di Pescara ha emanato un ordine di revoca della misura in atto e di ripristino della Carcerazione. Il provvedimento è scaturito in seguito alle ripetute violazioni dell’uomo delle misure alle quali era sottoposto, riscontrate in diverse occasioni dai militi.

Attraverso controlli mirati infatti, i carabinieri di Francavilla hanno appurato che più di una volta l’uomo non si trovava nel proprio domicilio, dove invece avrebbe dovuto trovarsi, e così è stato trasferito dagli arresti domiciliari in carcere dove sconterà il resto della pena.

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Abruzzo

Coldiretti, torna il pesce fresco a San Benedetto e Pescara con lo stop al fermo

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PESCARA – Torna il pesce fresco a tavola lungo tutto l’Adriatico con lo stop al fermo pesca nel tratto di costa da San Benedetto e Termoli, dopo che la flotta aveva già ripreso le attività da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari.

Così, come riporta l’Ansa, Coldiretti Impresapesca sottolinea la fine del blocco che era scattato il 15 agosto scorso. Restano, invece, in porto i pescherecci da Brindisi a Napoli fino a Gaeta fino al 4 ottobre. Mentre il 3 ottobre partirà il fermo da Livorno a Imperia (fino al 1° novembre) “Via libera dunque – sottolinea la Coldiretti – lungo tutta la costa adriatica a fritture e grigliate a “chilometri zero”. Il consiglio è quello di verificare bene le informazioni in etichetta sui banchi di pescherie e supermercati, ma per assicurare reale trasparenza occorrerebbe arrivare all’etichettatura obbligatoria dell’origine anche al ristorante”.

“Resta il fatto che il fermo è caduto quest’anno in un momento difficile – denuncia Coldiretti Impresapesca – poiché il blocco dell’attività va a sommarsi al caro carburanti con il prezzo medio del gasolio per la pesca che è praticamente raddoppiato rispetto allo scorso anno costringendo i pescherecci italiani a navigare in perdita o a tagliare le uscite, Con gli arrivi di prodotti ittici dall’estero che sono aumentati del +29% in valore nei primi sei mesi del 2022”, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. “Ma a pesare sulla pesca nazionale sono anche – denuncia Coldiretti Impresapesca – le scelte dell’Unione Europea che hanno portato a una riduzione dell’attività di pesca per un corposo segmento produttivo della flotta peschereccia nazionale a poco più di 120 giorni, pari ad un terzo delle giornate annue, portandola di fatto sotto la soglia della sostenibilità economica”. 

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Abruzzo

Supernascita di Caretta Caretta in Abruzzo: 72 nuove tartarughe

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PESCARA – “Si è conclusa l’avventura del primo nido di Caretta caretta, la tartaruga marina comune, all’interno dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano”, nel tratto di mare tra Pineto e Silvi (Teramo).

Ne dà notizia il Centro studi cetacei onlus, che in questa settimana ha coordinato le attività e oggi traccia un bilancio: sono state deposte 80 uova dalle quali sono nate 72 tartarughe, “una percentuale di successo davvero molto elevata”.

Il nido in questione, situato nella zona C1 dell’Amp, è il primo caso documentato di nidificazione nell’Area Marina protetta e il secondo in Abruzzo dopo quello di Roseto degli Abruzzi del 2013.

Come riporta l’Ansa, il presidio H24 per il monitoraggio del nido da parte del Centro Studi Cetacei è stato avviato il 14 settembre e si è concluso dopo quattro giorni, con l’apertura del nido, quando le condizioni meteorologiche estreme di sabato – in quel giorno l’Abruzzo è stato interessato da raffiche di vento fino a 122 km/h – hanno costretto gli esperti all’intervento d’urgenza.

La maggior parte delle tartarughe ha raggiunto il mare in piena autonomia, di notte. Nove dei 72 esemplari sono nati sotto gli occhi dei turisti e dei partecipanti al presidio, regalando emozioni. Delle otto uova integre rinvenute sabato, quando l’acqua marina stava per inghiottire il nido, solo una risulta embrionata ed è attualmente in incubazione presso il Centro recupero tartarughe marine ‘Luigi Cagnolaro’ di Pescara; tre tartarughe sono state invece rinvenute vive nel nido e, trattata sempre nel Centro pescarese, sono state rilasciate in mare ieri mattina.

“Rientra nel bilancio dell’evento – afferma il Centro studi cetacei – anche la considerazione sull’elevatissimo livello di cooperazione tra gli Enti intervenuti hanno creato le migliori condizioni per la gestione di un evento unico”.

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