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Ascoli Piceno

San Benedetto: inaugurata Panchina “Oltre il genere”. Critico l’Ordine degli Psicologi: “Non riconoscere violenza di genere è vago e poco scientifico”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La cultura della violenza va condannata in ogni modo ma generalizzare senza riconoscere l’emergenza che colpisce le donne è profondamente errato. È critico l’Ordine degli Psicologi delle Marche rispetto all’inaugurazione della Panchina “Oltre il genere” che si terrà a San Benedetto domani, sabato 28 agosto, promossa dall’amministrazione comunale. “Che la violenza vada condannata in quanto tale, al di là di qualsiasi sesso, e che si debba favorire una cultura del rispetto è lecito ma può diventare superficiale – spiegano dall’OPM – se poi si trascura che, per quanto riguarda le donne, sia ampiamente riconosciuta la matrice storica del modello culturale patriarcale che ha radicato disuguaglianze e stereotipi nella società. Resistono ancora oggi sacche di popolazione, sempre meno per fortuna, che vedono la donna come un essere subordinato e da subordinare”. L’Ordine degli Psicologi chiama in causa anche la stessa Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica “che ha chiarito come le disparità di genere – sociali, culturali, economiche e politiche – agiscano da moltiplicatore di tali disparità. Il genere viene assunto quindi qui come categoria costitutiva e interpretativa del fenomeno”. Riconoscere la violenza che colpisce le donne in quanto donne non nega l’esistenza di altre forme di violenza ma è necessario e fondamentale, di fronte ai numeri di violenze che le donne subiscono (41 femminicidi in tutta Italia dall’inizio dell’anno, più di una ogni settimana) “non riconoscere la portata di questo fenomeno includendo in una vaga e poco scientifica definizione altre forme di violenza la cui matrice non è nella disparità culturale e nella disuguaglianza tra i generi”.

Ancona

Classifica delle migliori imprese marchigiane: Ariston Thermo davanti a tutti, sale Conad

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classifica delle migliori imprese marchigiane

La Classifica delle migliori imprese marchigiane è guidata dalla ARISTON THERMO, seguita da CONAD ADRIATICO che per il primo anno supera il miliardo di Euro di vendite. Nel 2020 la ARISTON THERMO è riuscita a contenere l’impatto della crisi con una contrazione delle vendite inferiore a quella media (-2,7%). In termini assoluti la crescita maggiore è stata realizzata da CONAD ADRIATICO che sale per questo di una posizione. Perde tre posizioni la TOD’S che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%).

FABRIANO – L’evento di presentazione della Classifica delle migliori imprese marchigiane 2020 è stato curato dalla Fondazione Aristide Merloni – Università Politecnica delle Marche. Sul palco i discorsi di introduzione sono stati tenuti da Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e Federica Capriotti, Presidente del comitato territoriale del comprensorio fabrianese di Confindustria, mentre il rapporto è stato illustrato da Donato Iacobucci, dell’Università Politecnica delle Marche, Martina Orci, della Fondazione Aristide Meloni, Enrico Loccioni, Presidente dell’azienda Loccioni in qualità di rappresentante delle “Eccellenze Marchigiane” e da Roberto Sollevanti, partner PwC.

La Classifica delle imprese marchigiane in pandemia. I risultati conseguiti dalle imprese nel 2020 sono stati pesantemente condizionati dalle misure di limitazione alla mobilità delle persone e di restrizione alle attività economiche indotte dalla necessità di contenere la pandemia da Covid19.

«La pandemia ha colpito duro – è stato spiegato – le restrizioni hanno determinato infatti una contrazione del prodotto interno lordo dell’8,9%, quasi doppia rispetto alla contrazione del 5% che si era avuta nel 2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale.

Le stime della riduzione del PIL nelle Marche evidenziano una contrazione superiore alla media nazionale a causa del maggiore peso nella regione di comparti produttivi maggiormente soggetti alla sospensione delle attività; fra questi i diversi comparti della moda. La contrazione delle vendite ha interessato circa i due terzi delle imprese (68,2%), mentre poco meno di un terzo (31,8%) ha registrato una variazione positiva, in molti casi anche a due cifre.

Possiamo dire comunque – viene sottolineato – che siamo in un momento congiunturale particolarmente favorevole (la crescita del PIL a fine anno è prevista al +6%), che fa seguito ad una caduta del PIL nel 2020 (-9%) che è stata la più elevata dal secondo dopoguerra, superiore anche a quella verificatasi nel 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le Marche sono state particolarmente penalizzate nella fase recessiva a causa della specializzazione settoriale. Vi sono però segnali incoraggianti riguardo alla capacità del sistema manifatturiero regionale di agganciare la ripresa e, soprattutto, di rimanere vitale e competitivo in una prospettiva di medio termine.

Per alcuni settori, come quello della ristorazione e della moda appunto, la riduzione dei volumi di attività è stata largamente superiore alla media; altri settori, come il farmaceutico o l’alimentare, hanno fatto registrare variazioni positive. Differenze considerevoli si riscontrano anche fra imprese appartenenti allo stesso settore in relazione alle tipologie di prodotto, ai mercati serviti e ai canali di vendita.

I criteri di inclusione delle imprese nella Classifica sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e si basano su un duplice criterio: dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella Classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale. Accanto alle imprese manifatturiere, tradizionalmente incluse nella Classifica, sono presenti imprese appartenenti al settore primario (agricoltura) e ai diversi comparti del terziario. Si tratta di società di capitali, società cooperative o consorzi per i quali sono pubblicamente disponibili i dati di bilancio».

Daniele Gattucci

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Ascoli Piceno

San Benedetto del Tronto: possesso di marijuana e hashish, segnalati 10 giovani

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Carabinieri notte (ilmartino.it)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Compagnia dei Carabinieri di San Benedetto ha segnalato alla Prefettura di Ascoli Piceno, dieci giovani tra cui uno minorenne, per consumo di marijuana e hashish. Le sostanze in loro possesso sono state sequestrate.

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Ascoli Piceno

Bisarca in fiamme sulla A14 tra San Benedetto e Grottammare

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bisarca in fiamma sulla A14 tra San Benedetto e Grottammare

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bisarca in fiamme in autostrada. I vigili del fuoco sono intervenuti sulla A14 per l’incendio che ha coinvolto una bisarca al km 307,900, in direzione nord tra San Benedetto del Tronto è Grottammare. Il mezzo pesante stava trasportando due furgoni.

I pompieri sambenedettesi hanno evitato che le fiamme si propagassero in tutto il camion e nel relativo carico. Non sono ancora state accertate le cause che hanno provocato l’incendio, ma sembrerebbe che il rogo si sia originato dalle ruote posteriori del camion, a causa del blocco dei freni. Fortunatamente, è stato spento prima che le fiamme raggiungessero i due furgoni caricati sul mezzo di trasporto pesante.

Il conducente della bisarca in fiamme in A14 non è è rimasto coinvolto in maniera seria e non ha riportato ferite.

Pierpaolo Mascia

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