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Pescara

Montesilvano, XX “Giornata della sicurezza in mare – Papà ti salvo io”

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XX Papà ti salvo io

PESCARA – Si è tenuta ieri, domenica 7 agosto la XX edizione la manifestazione denominata “Papà ti Salvo io”, a Montesilvano. Il progetto, promosso dalla società nazionale di Salvamento, con il patrocinio della Guardia Costiera e del ministero delle infrastrutture
e della mobilità sostenibili è stata Diretta da Cristian Di Santo, Presidente della sezione pescarese.

Nell’occasione sono state ricordate le regole e le buone pratiche per un bagno sicuro, di fronte ad un pubblico di oltre 800 persone e 200 bambini presenti. «Lo scopo – dichiara Di Santo – è quello di insegnare giocando, trasferendo ai più piccoli quelle regole fondamentali, in maniera tale da farle mettere in pratica con estrema facilità». Queste azioni rientrano nei progetti di divulgazione, informazione e prevenzione degli incidenti in acqua. Successivamente hanno avuto luogo alcune dimostrazioni con interventi su persone in difficoltà ed a rischio di annegamento, oltre esercitazione “recupero naufrago” da parte di un elicottero della Guardia Costiera della vicina base aeromobili di Pescara. Esercitazione che ha visto la presenza anche di unità navali della guardia costiera e che è stata resa possibile grazie alle intese intercorse con il capitano di vascello Salvatore Minervino, comandante della capitaneria di porto di Pescara e con il capitano di fregata Roberto D’Arrigo, comandante della base aeromobili guardia costiera di Pescara.

La XX edizione di “Papà ti salvo io” si è concluso con la consegna di una targa da parte della Direzione Marittima al detentore del primato “bagnino più’ piccolo del mondo”. Alla manifestazione erano presenti anche i cani di salvataggio della SICS, Scuola Italiana Cani di salvataggio, le moto d’acqua e oltre 40 bagnini di salvataggio. Tanto stupore da parte delle persone presenti ed immensa felicità da parte dei più piccoli.

Pescara

Giorgia Meloni riceve i familiari delle vittime di Rigopiano

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giorgia meloni incontra con marsilio i parenti delle vittime di rigopiano

Marsilio: «Tragedia unica nel suo genere. Ci impegneremo affinché il processo d’appello avvenga nel più breve tempo possibile. Momenti molto toccanti. La premier era molto commossa, dimostrando la sua tipica umanità». Ieri a Roma la presidente del Consiglio Gorgia Meloni ha ricevuto i parenti delle vittime della tragedia di Rigopiano, che chiedono verità e giustizia.

ROMA – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto ieri a Palazzo Chigi una delegazione di sopravvissuti e parenti delle vittime della tragedia di Rigopiano che, specie all’indomani della sentenza di primo grado, continuano a chiedere verità e giustizia. Ad accompagnare la delegazione dalla premier, il Presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio.

«E’ stato un incontro cordiale e molto toccante. La tragedia di Rigopiano è stata unica nel suo genere – commenta con voce contrita al termine dell’incontro il presidente abruzzese – C’è grande amarezza e preoccupazione per il fatto che ci sono voluti sei anni per arrivare al primo grado di giudizio, nonostante il rito abbreviato. Noi ci impegneremo per fare in modo che il processo d’appello avvenga nei più brevi tempi possibile, per arrivare alla verità in tempi utili affinché si possa parlare di giustizia».

Quando gli hanno chiesto lo stato d’animo della presidente del Consiglio, Marsilio ha chiosato: «Giorgia Meloni era molto commossa dimostrando la sua tipica umanità anche in questa occasione».

Lo scorso 23 febbraio si è chiuso il processo di primo grado, che ha lasciato insoddisfatti molte parti civili. L’iter processuale, che vedeva 30 imputati, si è concluso con 25 assoluzioni. Alla lettura della sentenza, che escluse la prevedibilità dell’evento e il reato di disastro colposo, in aula si è scatenato il finimondo, con le vive proteste dei parenti delle vittime.

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Un chilo di hashish sequestrato dai finanzieri a Cepagatti, arrestato un ragazzo

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un chilo di hashish sequestrato dai finanzieri a pescara

Il ragazzo arrestato per spaccio a Cepagatti, nascondeva 12 panetti di hashish tra la legna da ardere in garage, per un peso complessivo superiore al chilo. Possibili ricavi per quindicimila euro.

PESCARA – Tra i tronchi di legno conservati in garage, a Cepagatti, c’era anche un troncone di hashish dal peso di un chilo circa. 12 panetti termosaldati nella pellicola trasparente trovati dai finanzieri di Pescara nell’ambito dell’operazione “Drug Market”, in seguito alla quale è stato arrestato un ragazzo di 24 anni. Lo stupefacente avrebbe potuto fornire ricavi per oltre quindicimila euro.

Il giovane finito in manette è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ventiquattrenne, già noto alle forze dell’ordine per episodi collegati sempre al traffico di stupefacenti, è finito in carcere.

I militari, appostati per un servizio di monitoraggio, lo hanno sorpreso mentre riponeva un panetto nei pressi dell’abitazione di un altro spacciatore, deferito qualche settimana prima dalle fiamme gialle, che stavano tenendo d’occhio i suoi movimenti.

I finanzieri hanno allora fermato il giovane che hanno visto nascondere cocaina e hashish a casa del “collega” e, coadiuvati dai canti antidroga Dafil e Dagor dell’unità cinofila, che recentemente hanno messo a segno diverse operazioni nel famigerato quartiere Rancitelli, hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione.

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Bimbo di 4 anni travolto dal trattore guidato dal papà: tragedia a Pescara

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bimbo 4 anni travolto trattore
Foto Ansa.

Stava giocando in campagna dopo il pranzo della domenica dai nonni, quando probabilmente si è avvicinato troppo al trattore su cui si trovava all’opera il padre ed è stato travolto, il bimbo di 4 anni che ieri ha perduto la vita a Pescara.

PESCARA -Doveva essere una giornata spensierata sotto ad un tiepido sole primaverile, invece si è trasformata su un’immane tragedia che ha distrutto un’intera famiglia e sconvolto la comunità. Stava pedalando in sella alla sua biciclettina, dopo il pranzo della domenica in famiglia, quando in pochi attimi si è consumata la tragedia: un bimbo di 4 anni è stato travolto dal trattore, alla cui guida si trovava il padre. L’uomo non si sarebbe nemmeno accorto del fatale investimento: ad un certo punto avrebbe notato il corpicino del figlio a terra e, disperato, avrebbe allertato i soccorsi, che purtroppo si sono rivelati inutili. Il piccolo non ce l’ha fatta ed è deceduto in seguito alla ferite riportate. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne l decesso.

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, domenica 26 marzo, intorno alle 15:15 in zona strada del Palazzo, a Pescara. La famiglia si trova qui per un pranzo a casa dei nonni, in campagna. La famiglia composta da madre, padre, sorella maggiore e fratellino invece è residente a Montesilvano. L’ipotesi che è stata avanzata è che il bimbo, in sella alla sua biciclettina, si sia avvicinato troppo al trattore, una volta visto il padre all’opera, e che sia stato travolto. L’uomo invece non si sarebbe accorto della presenza del figlio, se non quando era ormai troppo tardi.

Sul posto sono intervenuti per compiere accertamenti e rilievi la Polizia Locale, la Scientifica e il medico legale. Trattore e bicicletta sono stati posto sotto e saranno esaminate al fine di ricostruire la tragica fatalità. Il padre del bambino è stato accompagnato dal personale del 118 in ospedale in forte stato di shock.

Il Presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio ha espresso l proprio cordoglio: «L’incidente accaduto nelle campagne pescaresi, che è costato la vita a un bambino di quattro anni, addolora l’intera comunità abruzzese. A nome dell’intera Giunta regionale porgo il cordoglio alla famiglia ed esprimo la mia personale vicinanza».

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