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Ancona

Ancona, rete ciclabile regionale: subito 46,3 milioni di euro per collegare l’entroterra e costa

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ANCONA – Uno sviluppo ‘a pettine’ che collega le aree interne con la fascia costiera. È lo schema della Rete ciclabile regionale per lo sviluppo della mobilità ciclistica marchigiana; illustrato giovedì 20 settembre in conferenza stampa, dal presidente Luca Ceriscioli e dalla vicepresidente Anna Casini, in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile.

Prevede un investimento di 46,3 milioni di euro che consentirà la realizzazione di ulteriori 247 km di ciclabile, per un totale di 432 km di percorsi disponibili: più del doppio di quelli già esistenti (162 km). ‘Si tratta di un bel salto di qualità. Fa delle Marche una regione importante che sa coniugare un paesaggio straordinario a una mobilità dolce che si lega perfettamente alla bellezza del territorio’, ha commentato il presidente Ceriscioli.

Luca Ceriscioli

‘Nelle Marche si parte con un piano veramente ambizioso e, inoltre, siamo capofila nella realizzazione della Ciclovia adriatica: nella pianificazione nazionale, rappresenta una infrastruttura con pari dignità rispetto a quelle viarie tradizionali. Unisce Trieste a Santa Maria di Leuca, in Puglia, con uno sviluppo di 1.300 Km e il coinvolgimento di sette regioni adriatiche. Per i collegamenti a pettine verso l’interno, la Regione sarà a fianco dei Comuni sia nella progettazione che nella realizzazione. Inoltre i Rup (Responsabili unici del procedimento) saranno dipendenti regionali”, ha ribadito la vicepresidente Casini. Quello avviato dalle Marche, ha proseguito Ceriscioli, “è un progetto complessivo, di rete, molto ampio, che segna un cambiamento profondo di strategia e di sviluppo: non si tratta più di realizzare un tratto che collega due punti mappali, ma una vera e propria rete che va a unire gran parte del territorio. Raddoppiamo i tracciati esistenti con un progetto ulteriormente implementabile fino alla completa realizzazione dei percorsi. Costruiamo un’opportunità importante per il turismo, collegando le bellezze delle aree interne all’attrattività della costa. Sono piste che ci parlano d’ambiente, senza impattare sulla sostenibilità’. È anche un ‘modo democraticoha concluso il presidentedi convivere con la bicicletta, perché permette alle persone di tutte l’età di utilizzarla. I 432 km di percorsi presto disponibili coprono la stessa distanza che c’è tra Ancona e Milano o con Bari o Napoli. Distanze, all’interno delle Marche, da percorrere con la velocità della bici, ideale per gustare le bellezze del territorio’.

Anna Casini

Il progetto di ciclovia delle Marche, ha evidenziato Anna Casini, ‘si sposa bene con l’obiettivo regionale di puntare sulla qualità, sia se si parla di agricoltura o paesaggio, che dei centri storici e di mobilità. Il sistema Marche si sta delineando secondo le direttrici che l’amministrazione regionale ha progettato nel suo programma di governo’.

Il sistema delle ciclovie marchigiane prevede la realizzazione di una rete di infrastrutture ciclabili, interconnesse tra loro e con il sistema di trasporto pubblico locale, ferroviario e automobilistico. Una rete integrata con parcheggi dedicati, nodi di scambio intermodali, velostazioni, bike officine, punti di informazione cicloturistica e ristoro. L’obiettivo è contribuire a ridurre l’inquinamento, a rilanciare le città, a promuovere una migliore fruizione del territorio dal punto di vista ambientale, paesaggistico e culturale. Le principali direttrici di sviluppo coinvolgono la litoranea (individuata come Ciclovia adriatica, nell’ambito del progetto nazionale delle ciclovie turistiche) e le dodici vallate regionali attraversate dai fiumi: Foglia, Matauro, Cesano, Misa, Esino, Musone, Potenza, Chienti, Tenna, Ete Vivo, Aso, Tronto.

La Regione dispone già di 46,3 milioni (oltre 17 milioni europei del Por Fesr e più di 29 nazionali del Fondo di sviluppo e coesione) che assicureranno la realizzazione di 247 km di ciclabili. Al tratto marchigiano della ‘Adriatica’ sono destinati altri 4,4 milioni di fondi ministeriali. Si sommano ai 6 milioni Por Fesr stanziati dalla Regione con un recente bando che consente di realizzare 58 km di tracciato, coinvolgendo 21 comuni raggruppati in sei progetti.

Regione Marche, progetto piste ciclabili – slide – 20 settembre 2018


 

Ancona

Fine vita, vescovo di Senigallia: “Mario ha tessuto un elogio alla vita”

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SENIGALLIA – A pochi giorni di distanza dal primo caso di suicidio medicalmente assistito registratosi in Italia, arriva il commento del vescovo di Senigallia (Ancona). Alla guida della Diocesi da gennaio 2016, mons. Franco Manenti si è detto “sorpreso” delle parole con le quali Federico Carboni, conosciuto come ‘Mario’ prima del suicidio assistito, ha detto addio, perché “non ha attribuito alla vita la colpa della sua tragica sofferenza; anzi ne ha tessuto l’elogio come ‘fantastica’ e irripetibile”.

Come riporta l’Ansa, l’apprezzamento per la vita che ha fatto il 44enne senigalliese, in passato autotrasportatore, non è limitato agli anni precedenti il grave incidente, sottolinea il vescovo, tanto da “essere dispiaciuto” nel congedarsi da essa. “La sorpresa – spiega il responsabile della Diocesi senigalliese – è stata ancora più grande di fronte alle sue ultime parole: ‘finalmente sono libero di volare dove voglio, e spero di essere lì con voi’. Solo Federico potrebbe chiarire a che cosa fa riferimento con queste parole. Spero che volesse esprimere il proprio convincimento che la morte non consegna una persona al nulla e non le impedisce di continuare ad avere con sé le persone care”.

Un auspicio, un atto di fede verso una vita ultraterrena. Come riporta l’Ansa, Manenti ha poi pregato perché Gesù Risorto si prenda cura di Federico e “parli con lui” per “dirgli che i tanti anni che gli hanno impedito di assaporare ancora di più la vita fantastica, non sono un buco nero che divora tutto, anche il desiderio di vivere”.

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Ancona

Gdf: nell Marche, in 17 mesi, scoperti 235 evasori totali

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

ANCONA – Oltre 21mila interventi ispettivi e quasi 3mila indagini per contrastare illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia locale. È il bilancio tracciato, per il periodo compreso da gennaio 2021 a maggio scorso, dal comando regionale Marche dalla Guardia di finanza in occasione dell’anniversario dei 248 anni dalla fondazione del corpo.

Come riporta l’Ansa, i ‘baschi verdi’ hanno individuato 235 evasori totali, completamente sconosciuti al Fisco, è scoperto 215 lavoratori in nero. Controlli anche sul reddito di cittadinanza, in collaborazione con l’Inps, che hanno portato a denunciare 624 persone (media di 2 al giorno) per compensi illecitamente incassati pari a 4,3 milioni di euro.

“Un bilancio tutto sommato positivo – ha osservato il gen. Claudio Bolognese, comandante provinciale della guardia di finanza di Ancona – che testimonia la presenza costante del corpo a tutela della economia e dei cittadini con particolare attenzione alla spesa pubblica anche in vista delle risorse relative al Pnrr”. La cerimonia, nella sede di piazza del Plebiscito ad Ancona, è stata presieduta dal comandante regionale Marche, il generale di divisione Fabrizio Toscano. “La guardia di finanza vuole continuare a porsi al servizio – ha detto Toscano – della collettività e ad offrire al Paese il proprio contributo a presidio dell’economia sana, degli imprenditori e dei cittadini onesti”. Toscano ha definito l’evasione e le frodi fiscali “insidiose minacce alla sicurezza economica e finanziaria che il corpo fronteggia”.

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Abruzzo

A14, stop cantieri Marche-Abruzzo: tutte le corsie disponibili

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ANCONA – Sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, in particolare nel tratto marchigiano-abruzzese Pedaso-Val di Sangro, stamattina “le squadre della Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia hanno completato le operazioni di rimozione dei cantieri di ammodernamento, come previsto dal cronoprogramma condiviso con le Istituzioni locali, sotto la supervisione del Ministero del Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Dalla tarda mattina, grazie all’interruzione delle lavorazioni, è stata ripristinata la viabilità su tutte le corsie disponibili, sia in direzione Nord che in direzione Sud”.

Come riporta l’Ansa, lo comunica Autostrade per l’Italia. “L’interruzione delle lavorazioni, che proseguirà fino alla sera di martedì 6 settembre, – spiega la società – consentirà di garantire una maggiore fluidità al traffico per le settimane estive, caratterizzate da un incremento dei flussi di traffico per via degli spostamenti verso le località di mare e di rientro dalle vacanze verso le città”. I cantieri, “da oggi sospesi nel tratto della A14 tra Pedaso e Val di Sangro, rientrano nel programma di ammodernamento e potenziamento che Autostrade per L’Italia sta portando avanti sulle principali infrastrutture della rete, secondo quanto previsto dalle più recenti linee guida del Ministero concedente”.

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